{"id":279250,"date":"2014-12-12T10:38:28","date_gmt":"2014-12-12T09:38:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=279250"},"modified":"2014-12-12T10:38:28","modified_gmt":"2014-12-12T09:38:28","slug":"calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-varese-1910-nel-progetto-di-laurenza-il-fulcro-e-rappresentato-dai-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/12\/calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-varese-1910-nel-progetto-di-laurenza-il-fulcro-e-rappresentato-dai-giovani\/","title":{"rendered":"Calcio, lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia. Varese 1910: nel progetto di Laurenza il fulcro \u00e8 rappresentato dai giovani"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Continuiamo con questo diciottesimo inserto, il lungo excursus che ci porter\u00e0 a visitare i pi\u00f9 grandi centri di formazione siti sul territorio nazionale e nel continente europeo, proseguendo con una societ\u00e0 della realt\u00e0 lombarda che da sempre ha storicamente prodotto un gran numero di talenti per il football tricolore e lo ha fatto dando notevole importanza alla tecnica individuale nonch\u00e8 all\u2019educazione dei piccoli calciatori. Partendo da qui esploreremo l\u2019intera provincia, poich\u00e8 il varesotto per tradizione, numero di tesserati e di squadre, per estensione territoriale, si presta ad essere comparato alla dimensione calcistica savonese.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_135\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_135\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019Associazione Sportiva Varese 1910 S.p.A. (gi\u00e0 Varese Football Club nel 1910, Associazione Sportiva Varesina nel 1923, Varese Sportiva nel 1926 e di nuovo Varese Football Club nel 1946), \u00e8 una societ\u00e0 calcistica italiana per azioni con sede a Varese. Fondata il 22 marzo 1910, \u00e8 la principale societ\u00e0 calcistica della citt\u00e0 e della relativa provincia. La squadra pu\u00f2 vantare sette stagioni nel torneo di massima serie (e come miglior piazzamento il settimo posto nel campionato di Seria A 1967-68); ha inoltre disputato il girone finale di Coppa Italia nel 1969-1970, classificandosi in quarta posizione. Nel suo palmar\u00e8s vi sono tre campionati di Serie B, tre campionati di Serie C1, una Coppa Italia di Serie C ed una Coppa Italia dilettanti.La stagione 2009 \/ 2010 \u00e8 stata quella del Centenario: societ\u00e0 e tifosi hanno festeggiato nel migliore dei modi un secolo di storia biancorossa. L\u2019A.S. Varese 1910, con in cantiere un biennio importante, il 2009\/2010 e il 2010\/2011 ha raggiunto infatti l\u2019obiettivo di una nuova promozione in Serie B (la seconda divisione del campionato professionistico di calcio italiano) dopo 25 anni, coronando il sogno di tutti i tifosi varesini: la conquista \u00e8 avvenuta nell\u2019anno storico in cui tutta la citt\u00e0 e i tifosi, raccolti intorno alla societ\u00e0, hanno festeggiato insieme cento anni di emozioni, storia e tifo biancorosso.<\/p>\n<p>La stagione 2011\/2012 \u00e8 rimasta scolpita nei cuori dei tifosi biancorossi che non possono dimenticare l\u2019impresa dei ragazzi di Rolando Maran. Il raggiungimento dei playoff \u00e8 il coronamento di un\u2019annata di lavoro. L\u2019avversario \u00e8 il Verona di Mandorlini. All\u2019andata Kurtic e Terlizzi ipotecano la finale. Al Bentegodi, in un match dalle forti emozioni, una grande prestazione di gruppo e un gol di Terlizzi di testa regalano al Varese la finale. Amaro l\u2019epilogo, con Pozzi che regala la serie A alla Sampdoria. Nel 2012\/2013 il Varese riparte da Fabrizio Castori: una stagione caratterizzata da prestazioni altalenanti che lo portano ad un passo dalla qualificazione ai playoff, svanita solo nell\u2019ultimo turno di campionato a Brescia. Antonio Rosati lascia la presidenza e il nuovo azionista di maggioranza e presidente della societ\u00e0 di via Manin \u00e8 Nicola Laurenza: nasce una nuova era, a tinte biancorosse. L\u2019ottica imprenditoriale del neo presidente prevede la realizzazione di un progetto il cui fulcro \u00e8 rappresentato dai giovani: investimenti mirati e potenziamento di Scuola Calcio e Settore Giovanile ne sono la riprova.<\/p>\n<p>La stagione 2013\/2014 mette a dura prova i biancorossi che sono costretti a giocarsi la permanenza nella cadetteria ai Playout, nel derby thrilling contro il Novara: l\u2019entusiasmante match d\u2019andata in Piemonte, invaso dai varesini, vede i ragazzi di Stefano Bettinelli trionfare per 0-2 grazie a una splendida doppietta del bomber predestinato Leonardo Pavoletti. La gara di ritorno non \u00e8 una formalit\u00e0: il Novara lotta e, malgrado il gol in avvio di Pavoletti, ribalta il punteggio: ci pensa per\u00f2 ancora Leo a pareggiare i conti, regalando una immensa gioia ai tifosi: salvezza. Obiettivo preciso e chiaro per gli uomini del \u201cBetti\u201d nella stagione 2014\/2015: salvarsi e ripartire, tornando ancora pi\u00f9 grandi, come impone la sua gloriosa storia. Per quanto concerne il Settore Giovanile, il Presidente Marco Caccianiga dimostra di avere ben chiaro il programma da realizzare:<\/p>\n<p>\u201cPer prima cosa, una raccomandazione: non chiamatemi \u201cresponsabile\u201d del settore giovanile. Io sono solo il coordinatore di un gruppo di lavoro, di una squadra di professionisti. Altrimenti non avrei mai accettato. Ci tengo subito a chiarire come sono andate le cose, in pratica a far sapere com\u2019\u00e8 arrivata la mia nomina. Trasparenza e sincerit\u00e0, prima di tutto. Perch\u00e9 dovremo essere limpidi come i bambini in tutto quello che faremo. Avere la responsabilit\u00e0 del settore giovanile non \u00e8 come fare un girotondo: la questione va approfondita\u201d.<\/p>\n<p>Cosa mi ha convinto a sciogliere le riserve?<\/p>\n<p>\u201cPremessa: la societ\u00e0 mi aveva proposto quest\u2019incarico da tempo. Volevano dare una ventata d\u2019aria nuova all\u2019intero ambiente, puntando su varesini che conoscono il Varese. Al presidente Laurenza ho sempre detto che non avrei accettato la responsabilit\u00e0 totale del settore giovanile perch\u00e9 quel ruolo non sarebbe stato nelle mie corde. Ho dato per\u00f2 la mia disponibilit\u00e0 a coordinare un gruppo di lavoro con obiettivi sportivi in cui mi riconoscevo\u201d.<\/p>\n<p>E la societ\u00e0 ha accolto la sua richiesta?<\/p>\n<p>\u201cEsattamente. Ecco perch\u00e9 adesso sono qui, felice di ricoprire questo ruolo. Ed ecco perch\u00e9 ci tengo a non essere definito \u201cresponsabile\u201d, ma \u201ccoordinatore\u201d. Il nostro sar\u00e0 un lavoro d\u2019\u00e9quipe: a me toccher\u00e0 il compito di coordinare il lavoro di quattro professionisti che si divideranno le varie mansioni, dallo scouting, alla gestione delle squadre, ai rapporti con allenatori e procuratori, e cos\u00ec via. \u00c8 una visione diversa del settore giovanile, in cui a un responsabile unico subentra una sorta di quadrumvirato coordinato da me\u201d.<\/p>\n<p>Come vi suddividerete i compiti?<\/p>\n<p>\u201cPaolo Masini e Stefano Milanta si occuperanno rispettivamente dell\u2019area gestionale e sportiva, Roberto Verdelli far\u00e0 l\u2019osservatore e Mario Belluzzo sar\u00e0 il coordinatore tecnico degli allenatori\u201d.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 ha chiesto (ed ottenuto) anche la presenza di Alessandro Andreini nella veste di \u201ctutor\u201d?<\/p>\n<p>\u201cAvendo lavorato al suo fianco per un anno, ho avuto modo di apprezzarne le qualit\u00e0: \u00e8 un dirigente capace e un gran lavoratore. Sanguigno, da buon toscano. Ma con la sua competenza ci dar\u00e0 una grande mano in questo passaggio di consegne\u201d.<\/p>\n<p>Quali saranno le linee guida della sua gestione?<\/p>\n<p>\u201cCredibilit\u00e0 ed umilt\u00e0: queste saranno le nostre parole chiave. Non ci devono essere rumors o pettegolezzi. Quando c\u2019\u00e8 da litigare, si litiga, ma tutto poi si chiarisce tra noi, \u201cnel chiuso dello spogliatoio\u201d.<\/p>\n<p>A proposito di bambini: mica avr\u00e0 pensato di abbandonarli per dedicarsi al nuovo incarico?<\/p>\n<p>\u201cMa nemmeno per sogno. Non perder\u00f2 neanche un minuto di quello che \u00e8 il mio lavoro con i Piccoli Amici e il Progetto Bimbo. L\u00ec s\u00ec che potete tranquillamente chiamarmi \u201cil responsabile\u201d: ho chiesto alla societ\u00e0 di poter mantenere questo ruolo. \u00c8 quello che so fare meglio, la mia natura\u201d.<\/p>\n<p>Porter\u00e0 nel settore giovanile anche un po\u2019 della sua gioia brasiliana?<\/p>\n<p>\u201cUna cosa \u00e8 certa: quello che non mi mancher\u00e0 mai sar\u00e0 l\u2019entusiasmo. E quando ci sono voglia di fare e un clima sereno, di solito arrivano i risultati. Anche perch\u00e9 chi ha lavorato qui prima di noi, e parlo di Giorgio Scapini, ha fatto un lavoro straordinario. Per noi sar\u00e0 pi\u00f9 semplice lavorare partendo da queste basi\u201d.<\/p>\n<p>Pensiamo che Alfredo Speroni sarebbe stato felice per la sua nomina.<\/p>\n<p>\u201cChiss\u00e0. Io so solo che il professore sarebbe stato la persona ideale per ricoprire questo ruolo perch\u00e8 venendo dall\u2019oratorio, sapeva bene quali siano i veri valori dello sport. Il \u201cProf\u201d ci ha lasciato due anni fa all\u2019improvviso. Uno come lui non poteva fare altrimenti. Grintoso anche nella fine. Fu Principe degli Allenatori della Provincia di Varese, pi\u00f9 che una leggenda, un monumento del Calcio come sacrificio, impegno, entusiasmo e determinazione. Aveva il pregio dei grandi, il marchio dei campioni, l\u2019umilt\u00e0. Sempre disponibile, addirittura riservato. I bambini non mentono, riconoscono subito un leader, un fuoriclasse. Entrava lui ed il campo in sintetico del Franco Ossola si trasformava nelle paludi del Vietnam ed ogni bimbo era un marine attento a non farsi sorprendere dai Vietcong. \u201cAggressivo\u201d era la sua parola d\u2019ordine, ma si comprendeva subito che non vi era alcun nemico da sconfiggere, solo la malavoglia e la superficialit\u00e0, vere bestie nere per chi svolge attivit\u00e0 sportiva. Al termine degli allenamenti, il Generale Speroni era salutato dai bimbi come fosse uno di loro, regalava sorrisi e \u201ccinque alti\u201d a tutti. Era il gigante buono che sul terreno di gioco si trasformava in Goku Super Sayan, il Signore degli Anelli, uomo dai misteri senza fine belli. Alfredo Hulk Speroni rappresentava al meglio la Scuola Calcio biancorossa, incoraggiava e redarguiva, confortava e richiamava, il suo approccio appassionato conquistava tutti, genitori e bambini, i suoi modi signorili ne amplificavano le lodi, la sua proverbiale grinta stimolava sempre a dare il meglio. Il vocione minaccioso e portentoso di Sua Maest\u00e0 Alfredo Speroni, grande tecnico, uomo vero, professionista come pochi tuonava maestoso. Si narra che alcuni residenti nella zona dello Stadio Franco Ossola, nelle notti di luna piena si barriicassero in casa nel timore dell\u2019avvento del pauroso Lupus Masnaghensis. Il Prof. Speroni non era uno qualunque. Come Ezequiel in Brasile ha inorgoglito una intera Scuola Calcio, ha reso un servigio tecnico educativo di assoluto livello, apostolo di uno sport che \u00e8 pane quotidiano all\u2019ombra del Sacro Monte. Non servono busti, monumenti, fontane, targhe, coppe e amenit\u00e0 simili. Un uomo di sport va celebrato come si conviene. Alfredo Speroni \u00e8 un valore aggiunto alla grande famiglia del Varese 1910. La sua sapienza tecnica era al servizio degli allenatori con i quali aveva un confronto costante e costruttivo. E\u2019 stato il miglior responsabile tecnico che si potesse desiderare. Era sintesi di qualit\u00e0 e quantit\u00e0. Il Calcio come passione di vita, educare al gioco del calcio come modo di essere. Il Prof Alfredo Speroni,rester\u00e0 per sempre il nostro Generale, un uomo come pochi altri, con il quale si poteva e si pu\u00f2 scherzare e sdrammatizzare. Purtroppo madre natura ha voluto diversamente. Ma lui sarebbe stato davvero la guida perfetta per il settore giovanile. Il maestro a cui mi sono sempre affidato nei momenti difficili. Ora cercher\u00f2 di mettere in pratica tutto quello che mi ha insegnato\u201d.<\/p>\n<p>Organigramma Settore Giovanile A.S. Varese 1910:<br>\nStagione 2014\/15<br>\nCACCIANIGA MARCO Presidente e coordinatore Settore Giovanile\/Scuola Calcio<br>\nMASINI PAOLO Direttore area gestionale<br>\nMILANTA STEFANO Direttore area sportiva<br>\nVERDELLI ROBERTO Responsabile scouting<br>\nBELLUZZO MARIO Coordinatore tecnico allenatori<br>\nVAPI GIANLUCA Segretario Settore Giovanile<br>\nPIATTI NICOLA Segretario Scuola Calcio<br>\nDirigenti Accompagnatori<br>\nZARINI UGO Team Manager Primavera<br>\nGRANATA ANGELO Primavera<br>\nNUCERA MAURO Team Manager Berretti<br>\nBIASIBETTI OTTAVIO Team Manager Allievi Nazionali A e B<br>\nFRATTINI EDOARDO Allievi Nazionali A e B<br>\nMATERNINI MARIO Allievi Nazionali I e II Divisione<br>\nMARONI MAURIZIO Giovanissimi Nazionali<br>\nERMOCIDA ANTONIO Giovanissimi Regionali<br>\nArea Tecnica<br>\nANTONELLI GIANLUCA Allenatore Primavera<br>\nPRELLI CARLO Allenatore in seconda Primavera<br>\nRUSSO ERMINIO Allenatore Berretti<br>\nTRESOLDI PAOLO Allenatore Allievi Nazionali A e B<br>\nCALANDRINO CLAUDIO Allenatore in seconda Allievi Naz. A e B<br>\nVOLONTE\u2019 PAOLO Allenatore Allievi Nazionali I e II Div.<br>\nVULCANO LUCIANO Allenatore in secondaAllievi Naz. I e II Div.<br>\nGENNARI PIERLUIGI Allenatore Giovanissimi Nazionali<br>\nSCANDROGLIO ANDREA Allenatore Giovanissimi Regionali<br>\nVERDERAME OSCAR Preparatore portieri Primavera<br>\nBASSO ANDREA Preparatore portieri Berretti<br>\nDEL CARO MASSIMILIANO Preparatore portieri Allievi<br>\nMAGNANI MARCO Preparatore portieri Giovanissimi<br>\nBORRI FABRIZIO Preparatore atletico Primavera<br>\nGIOIA MASSIMILIANO Preparatore atletico Allievi<br>\nTRECROCI ATHOS Preparatore atletico Giovanissimi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. 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