{"id":279117,"date":"2014-12-10T14:17:18","date_gmt":"2014-12-10T13:17:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=279117"},"modified":"2014-12-11T08:56:35","modified_gmt":"2014-12-11T07:56:35","slug":"rischio-il-lavoro-di-anni-la-mannaia-dei-tagli-si-abbatte-anche-sulle-aree-protette-della-liguria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/12\/rischio-il-lavoro-di-anni-la-mannaia-dei-tagli-si-abbatte-anche-sulle-aree-protette-della-liguria\/","title":{"rendered":"&#8220;A rischio il lavoro di anni&#8221;. La mannaia dei tagli si abbatte anche sulle aree protette della Liguria"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> C\u2019\u00e8 chi taglia e chi si oppone: un film gi\u00e0 visto, purtroppo, molte volte. Questa volta, per\u00f2, a cambiare \u00e8 il protagonista. Sulle barricate salgono i responsabili dei parchi liguri, le aree protette del nostro territorio. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_211\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_211\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il taglio di fondi arriver\u00e0 a breve e rischia di essere \u201cuno stillicidio lento e silenzioso\u201d. Numeri alla mano, nel bilancio di previsione per l\u2019esercizio 2015 la Regione Liguria ha previsto un taglio alle risorse ordinarie destinate alla gestione delle aree protette pari a 450mila euro in spese correnti (riduzione di oltre il 18% rispetto alla dotazione del 2014 e 50mila euro in meno per investimenti (riduzione pari a circa il 6%). <\/p>\n<p>I parchi \u2013 si teme \u2013 dopo aver scampato l\u2019ipotesi accorpamento rischiano di morire lentamente ma in modo inesorabile. \u201cPur comprendendo l\u2019attuale complessiva situazione generale, questa ulteriore ipotesi di taglio \u2013 spiega Dario Franchello, coordinatore regionale dei parchi liguri \u2013 risulta irricevibile e ingestibile nelle proporzioni proposte. Negli anni scorsi erano gi\u00e0 state fatte tutte le valutazioni del caso e dimostrato che la spesa corrente necessaria per il funzionamento degli Enti Parco non sarebbe stata ulteriormente comprimibile, dopo le riduzioni apportate sistematicamente negli ultimi anni\u201d.<\/p>\n<p>La scelta di tagliare, insomma, sconvolgerebbe \u201cil sistema regionale e ne mina la funzionalit\u00e0 in maniera irreversibile: tanto per essere chiari il taglio previsto si ripercuoterebbe come la perdita della possibilit\u00e0 per ciascun parco di sostenere una delle risorse umane oggi disponibili, tenuto peraltro conto che il personale in questi enti \u00e8 gi\u00e0 ridotto sotto il livello del minimo accettabile per essere funzionali (2\/3\/4 dipendenti in media), ben al di sotto della pianta organica approvata dalla Regione\u201d. <\/p>\n<p>Con tutto quello che comporterebbe in fatto di mancato impulso al turismo, all\u2019agricoltura, allo sport e anche alla tutela del territorio. \u201cNon comprendiamo le intenzioni della Regione Liguria \u2013 sottolinea Giampiero Sammuri, presidente nazionale di Federparchi \u2013 di penalizzare in maniera cos\u00ec devastante il sistema regionale delle aree protette, soprattutto dopo che non pi\u00f9 tardi di due anni fa era stata concordata una ripartenza delle politiche per le aree protette\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAlla luce di queste considerazioni \u2013 concludono Sammuri e Franchello \u2013 i Presidenti degli Enti Parco regionali intendono impedire che l\u2019esperienza dei parchi liguri vada a concludersi con uno stillicidio lento e silenzioso. Sentiamo pressante il dovere di opporci ad un processo in cui i territori finiranno per trovarsi senza i servizi, senza le strutture, senza i progetti e le reti di cooperazione tanto faticosamente realizzate, soprattutto nelle aree interne e pi\u00f9 svantaggiate della nostra regione\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. C\u2019\u00e8 chi taglia e chi si oppone: un film gi\u00e0 visto, purtroppo, molte volte. Questa volta, per\u00f2, a cambiare \u00e8 il protagonista. Sulle barricate salgono i responsabili dei parchi liguri, le aree protette del nostro territorio. Il taglio di fondi arriver\u00e0 a breve e rischia di essere \u201cuno stillicidio lento e silenzioso\u201d. 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