{"id":279072,"date":"2014-12-10T11:11:28","date_gmt":"2014-12-10T10:11:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=279072"},"modified":"2014-12-10T17:15:12","modified_gmt":"2014-12-10T16:15:12","slug":"operazione-trash-comune-di-pietra-pronto-ricorrere-appello-ma-teknoservice-non-va-giu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/12\/operazione-trash-comune-di-pietra-pronto-ricorrere-appello-ma-teknoservice-non-va-giu\/","title":{"rendered":"Pietra Ligure, ancora bufera sull&#8217;appalto rifiuti. Malumore Teknoservice: &#8220;Ora rifare la gara&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Pietra Ligure.<\/strong> Torna a far parlare di s\u00e9 l\u2019operazione Trash, l\u2019inchiesta sulle presunte irregolarit\u00e0 nell\u2019assegnazione dell\u2019appalto per la gestione dei rifiuti a Pietra Ligure che lo scorso febbraio ha visto coinvolti Fabio Basso, responsabile del settore servizi tecnici specializzati del Comune di Pietra, Roberto Balbis e Mario Cena, funzionari di Ata Spa, Vincenzo Trevisano, il segretario comunale pietrese, e Andrea Nencioni, geologo e anch\u2019esso dipendente dell\u2019amministrazione comunale.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_740\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_740\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Le ordinanze di custodia cautelare erano state emesse dal Tribunale di Savona a fine febbraio 2014 perch\u00e9 la gara per l\u2019aggiudicazione dell\u2019appalto di igiene urbana (base d\u2019asta di \u20ac 12.000.000,00, aumentabili fino a 18.000.000,00 nel caso di proroga) sarebbe stata caratterizzata da gravi illegittimit\u00e0 volte a favorire l\u2019aggiudicazione ad Ata Spa.<\/p>\n<p>Una condotta che aveva penalizzato il competitor Teknoservice Srl che, dopo aver avuto accesso alle intercettazioni ed agli atti di indagine acquisiti dalla Procura della Repubblica di Savona, aveva proposto ricorso al Tar Liguria deducendo la nullit\u00e0 degli atti di gara.<\/p>\n<p>Secondo quanto sostenuto dalla Teknoservice nel proprio ricorso, infatti, poich\u00e9 \u201cdalle intercettazioni emergerebbe con chiarezza che la gara sarebbe stata bandita e svolta al precipuo fine di garantire la vittoria di Ata\u201d in danno dell\u2019azienda di Piossasco, vi sarebbe un vizio della volont\u00e0 che comporterebbe la nullit\u00e0 del bando, compreso il successivo contratto di appalto.<\/p>\n<p>Il Tar ha recepito tale impostazione, ordinando alla pubblica amministrazione una nuova valutazione delle offerte di Ata e Teknoservice, in modo da dissipare ogni dubbio. Il Tribunale ligure ha anche trasmesso gli atti alla Corte dei conti, cos\u00ec che il giudice contabile persegua eventuali sprechi di denaro pubblico (visti i rilevanti importi del servizio). Inoltre, il Tar ha condannato il Comune a pagare a Teknoservice le spese della fase del giudizio sino ad oggi svolta.<\/p>\n<p>La pronuncia del Tar Liguria, secondo Teknoservice, rappresenterebbe un buon \u201cpunto di partenza\u201d, fornendo un involontario assist al Comune che, adesso, potrebbe trovare nell\u2019ordinanza uno stimolo per prendere le distanze da Ata, rivalutando le offerte con una nuova commissione. Una soluzione auspicata da pi\u00f9 parti in seno all\u2019azienda, secondo le quali sarebbe un modo sia per dimostrare la propria estraneit\u00e0 ai fatti sia per risparmiare.<\/p>\n<p>Ed invece nel gruppo di Piossasco serpeggia il malcontento per via delle voci secondo cui l\u2019amministrazione comunale starebbe pensando ad un appello al Consiglio di Stato, con l\u2019auspicio di ottenere la riforma della ordinanza del Tar. Una scelta che suscita perplessit\u00e0 in Teknoservice: se tale notizia fosse confermata, dicono infatti, \u201clascerebbe chiaramente intendere che il Comune ha intenzione di continuare l\u2019appalto con Ata, non prendendo le distanze dall\u2019azienda savonese, nonostante i gravissimi fatti che, secondo la Procura di Savona, hanno funestato lo svolgimento della gara di appalto\u201d.<\/p>\n<p>Secondo fonti interne all\u2019azienda la scelta di chiedere la riforma dell\u2019ordinanza, magari per un mero cavillo processuale, \u00e8 inspiegabile, anche perch\u00e9, dicono, l\u2019affidamento a Teknoservice, ove tale offerta fosse maggiormente economica, potrebbe comportare un risparmio per le casse comunali, che un eventuale appello al Consiglio di Stato potrebbe, invece, vanificare.<\/p>\n<p>Non resta che attendere, per capire da un lato (quello del Comune) se davvero alla fine si decider\u00e0 di ricorrere in appello, e dall\u2019altra (Teknoservice) se il malcontento si concretizzer\u00e0 in passi pi\u00f9 ufficiali presso l\u2019amministrazione o gli organi competenti. Anche se il sindaco di Pietra Ligure Dario Valeriani ha gi\u00e0 ribadito che nulla \u00e8 stato ancora deciso in merito ad un possibile ricorso al Tribunale amministrativo di secondo grado: \u201cMi vedr\u00f2 con il legale per valutare bene la sentenza del Tar e vedere quali iniziative intraprendere nell\u2019interesse del Comune. Con Teknoservice c\u2019\u00e8 stato gi\u00e0 un colloquio e ho confermato loro che esamineremo ogni soluzione\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pietra Ligure. 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