{"id":278869,"date":"2014-12-05T17:02:34","date_gmt":"2014-12-05T16:02:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=278869"},"modified":"2014-12-06T15:44:11","modified_gmt":"2014-12-06T14:44:11","slug":"aia-tirreno-power-lazienda-7-punti-contesta-il-pic-tempistiche-emissioni-e-carbonibile-tra-punti-di-attrito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/12\/aia-tirreno-power-lazienda-7-punti-contesta-il-pic-tempistiche-emissioni-e-carbonibile-tra-punti-di-attrito\/","title":{"rendered":"AIA Tirreno Power, l&#8217;azienda in 7 punti contesta il Pic: tempistiche, emissioni e carbonibile tra i punti di attrito"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vado L.<\/strong> Sette osservazioni. Sono quelle che Tirreno Power, ieri, ha presentato in conferenza dei servizi a Roma per <strong>contestare alcune delle prescrizioni<\/strong> previste dal Parere Istruttorio Conclusivo e del Piano di Monitoraggio e Controllo che regolamentano la nuova AIA rilasciata per la centrale di Vado Ligure. Come gi\u00e0 anticipato dopo la sua approvazione, il Pic, cos\u00ec com\u2019\u00e8, secondo l\u2019azienda \u00e8 inaccettabile.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_23\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_23\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Un concetto che \u00e8 stato ribadito anche ieri motivandolo appunto attraverso sette punti che, nello specifico, riguardano alcune i limiti emissivi, le tempistiche per attuare gli interventi di ambientalizzazione, l\u2019avvio a gas dei gruppi, il carbonile e alcune \u201cimprecisioni\u201d rilevate nel testo del documento da parte dell\u2019azienda.<\/p>\n<p>Analizzando nello specifico le osservazioni di Tirreno Power, inserite nel verbale della conferenza dei servizi di ieri e supportate da alcuni documenti, queste, in sintesi, sono le precisazioni dell\u2019azienda: al <strong>punto uno<\/strong> si osserva che il nuovo Pic contiene una comparazione errata tra la proposta del gestore e uno degli assetti previsti dalla vecchia AIA, ma anche che il parere \u201coblitera l\u2019importanza degli interventi di ambientalizzazione sulle esistenti sezioni VL3 e VL4 proposti dal gestore e strutturati su doppia fase in modo da contemperare la tutela dell\u2019ambiente e il diritto all\u2019esercizio dell\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale\u201d. A supporto di questa affermazione l\u2019azienda ribadisce che si avrebbero, da subito, \u201clivelli emissivi migliorativi con conseguimento immediato delle MTD per polveri e NOx e, per l\u2019SO2, il conseguimento immediato MTD con intervallo mediazione su base mensile\u201d.<\/p>\n<p>Al <strong>punto due<\/strong> invece si contesta che la richiesta di avviamento a metano non sia \u201cadeguatamente motivata\u201d; al <strong>punto tre<\/strong> si osserva che \u00e8 sbagliato dire che i tempi di realizzazione degli interventi strutturali sarebbero pi\u00f9 rapidi ad impianti fermi: \u201cl\u2019imposizione di una fase unica per il rispetto dei limiti emissivi (rispetto alla doppia fase proposta dal gestore) altro non significa se non impedire l\u2019esercizio degli impianti sino alla completa realizzazione delle misure necessarie al raggiungimento di detti limiti (16-20 mesi dalla disponibilit\u00e0 delle sezioni VL3 e VL4). Il che sacrifica in toto e in modo sproporzionato il libero esercizio dell\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale di Tirreno Power (ed i connessi profili occupazionali), atteso che i benefici ambientali associati a tale misura non giustificano la conseguente mancata ripresa dell\u2019esercizio per 16-20 mesi\u201d.<\/p>\n<p>Al <strong>punto quattro<\/strong> si chiede che i tempi per il rispetto dei limiti emissivi siano fatti scattare dal momento in cui gruppi saranno a disposizione; al <strong>cinque<\/strong> si affronta invece l\u2019argomento relativo alla durata dell\u2019AIA: Tirreno Power chiede che non sia di 10 anni, ma che venga automaticamente estesa a 16 anni in presenza di autorizzazione Emas (Eco-Management and Audit Scheme, ovvero il Sistema comunitario di ecogestione e audit); al <strong>sei<\/strong> si ritorna sul problema del carbonile e si chiede di fissare un termine coerente con procedimento in via definizione al Mise (l\u2019AIA prevede infatti sia realizzato entro marzo 2015); infine al <strong>punto sette<\/strong> si fa notare che il Pic contiene alcune \u201cimprecisioni\/inesattezze\u201d da correggere.<\/p>\n<p>Questi sette punti, almeno per ora, non sono stati recepiti e l\u2019AIA \u00e8 stata rilasciata senza variazioni del Pic e del Piano di Monitoraggio. L\u2019auspicio di Tirreno Power per\u00f2 \u00e8 che, prima della pubbblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, sull\u2019Autorizzazione Integrata Ambientale possa arrivare qualche modifica magari su impulso del Governo. In questo senso la data dell\u201911 dicembre, quando a Roma si terr\u00e0 un vertice convocato dal sottosegretario alla Presidenza dei Ministri Graziano Delrio, potrebbe essere decisiva. Anche perch\u00e9, <strong>alle attuali condizioni<\/strong>, l\u2019azienda ha lasciato intendere che <strong>per la centrale di Vado non ci sarebbe alcun futuro<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vado L. Sette osservazioni. Sono quelle che Tirreno Power, ieri, ha presentato in conferenza dei servizi a Roma per contestare alcune delle prescrizioni previste dal Parere Istruttorio Conclusivo e del Piano di Monitoraggio e Controllo che regolamentano la nuova AIA rilasciata per la centrale di Vado Ligure. 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