{"id":278483,"date":"2014-11-30T11:04:27","date_gmt":"2014-11-30T10:04:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=278483"},"modified":"2014-11-30T11:05:39","modified_gmt":"2014-11-30T10:05:39","slug":"calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-lavvocato-cozzolino-forse-il-piu-grande-dirigente-di-baby-calciatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/11\/calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-lavvocato-cozzolino-forse-il-piu-grande-dirigente-di-baby-calciatori\/","title":{"rendered":"Calcio, lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia. L&#8217;avvocato Cozzolino: forse il pi\u00f9 grande dirigente di baby calciatori"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Il 20 novembre 2003, a Torino, in una grigia mattinata d\u2019autunno se n\u2019era andato un pezzo importante della storia granata. All\u2019et\u00e0 di 92 anni si era spento l\u2019avvocato Sergio Cozzolino che dal 1957 al 1993 aveva guidato il settore giovanile.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_496\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_496\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Eletto consigliere nella stagione \u201957\/\u201958, Cozzolino prese infatti in mano le redini del vivaio di cui divent\u00f2 responsabile. Sotto la sua sapiente mano passarono intere generazioni di giovani giocatori. Era in allora, il settore giovanile pi\u00f9 importante d\u2019Italia, quello granata. E ogni anno sfornava campioni. Ai giovani l\u2019avvocato ha dedicato la vita intera.<\/p>\n<p>Persona integerrima, dotata di grandissime qualit\u00e0 morali e di una dialettica tagliente, per quei ragazzi era allo stesso tempo un padre, un maestro ed un generale. Teneva in maniera particolare all\u2019educazione ed alla disciplina e, chi lo ha conosciuto, lo descrive come un vero burbero, ma dal cuore d\u2019oro. Nel 2000 Renato Zaccarelli, chiamato a ricostruire il vivaio, lo volle come suo consulente personale. Ancora oggi figure come Antonio Comi e Silvano Benedetti (come lo stesso Bava) lo indicano come l\u2019esempio da seguire per far tornare grande il settore giovanile del Toro.<\/p>\n<p>Ma chi era veramente questo grande personaggio del passato di cui la vecchia gurardie granata continua a commemorare la memoria? Proviamo a tratteggiare il profilo umano dell\u2019avvocato Sergio Cozzolino affidandoci ad alcune testimonianze attuali e ad uno stralcio dell\u2019articolo pubblicato sul settimanale Granatissimo il 28 novembre 2003 alcuni giorni dopo la sua scomparsa. Per raccontare le vicende di questa autentica leggenda granata, e il suo immenso valore per la storia del Torino F.C., non bisogna aver paura di scalare il muro della retorica.<\/p>\n<p>Stiamo infatti parlando di chi probabilmente \u00e8 stato il pi\u00f9 grande dirigente di baby calciatori di tutti i tempi. La sua storia a tinte granata inizia nel 1928 quando, appena sedicenne, oltrepassa per la prima volta la porta del Filadelfia per entrare nei \u201cBalon Boys\u201d, il primo pionieristico vivaio di giovani talenti. Lasciato il calcio per l\u2019avvocatura, Cozzolino diventa l\u2019illuminato inventore di una struttura e di un metodo di lavoro che avrebbe presto procurato al Torino un serbatoio inesauribile di giovani talenti, un ottimo parco allenatori e una preziosa e imparagonabile rete di talent-scout. Uomo di poche parole e profondi sguardi \u00e8 stato anche un secondo padre per i molti ragazzi del Filadelfia cresciuti con il Toro addosso: da Pulici a Zaccarelli, da Ferrini a Cravero, da Agroppi a Fuser, da Lido Vieri a Christian Vieri.<\/p>\n<p>Il suo pensionamento per\u00f2 forse, come spesso ahim\u00e8 accade, non \u00e8 stato celebrato a dovere: Cozzolino, che per restare al Toro aveva rinunciato a lauti guadagni, avrebbe sicuramente meritato un riconoscimento alla carriera da parte della societ\u00e0 e con questo nostro doveroso e sincero contributo stiamo cercando di rendere pi\u00f9 che mai onore alla figura del Maestro. La netta vittoria ottenuta dal Toro che nella prima domenica senza l\u2019avvocato ha giocato con il lutto al braccio \u00e8 stato il primo apprezzato omaggio alla memoria di un padre che ha lasciato la figlia Maria Laura, la nipote Diletta e tanti altri \u201cfigli\u201d adottivi i quali hanno voluto ricordarlo cos\u00ec.<\/p>\n<p>Sergio Vatta, ex allenatore della plurititolata Primavera granata degli anni \u201980, colui che pi\u00f9 di ogni altro ha saputo mettere a frutto il metodo \u201cCozzolino\u201d: \u201cCon la sua scomparsa abbiamo perso i pezzi di un grande e glorioso passato e di uno spirito che ci distingueva dalle altre societ\u00e0. La sua naturale capacit\u00e0 educativa derivava da un insieme perfetto di uomini, idee e intenti. Speriamo vivamente che la sua pesante eredit\u00e0 venga raccolta e che il Torino organizzi due grandissimi tornei internazionali per selezioni giovanili in memoria degli indimenticabili avvocato Cozzolino e di Cinto Ellena, il pi\u00f9 grande talent-scout di tutti i tempi\u201d.<\/p>\n<p>Angelo Zambruni, fedelissimo segretario dell\u2019avvocato Cozzolino nel Torino dal 1956 al 2001: \u201cC\u2019\u00e8 un emblematico aneddoto che pu\u00f2 servire a raccontare i contrasti e le sofferenze di un padre-dirigente al cospetto dei suoi figli-calciatori. Cozzolino era solito seguire le partite della Primavera dalle gradinate accanto al calcio d\u2019angolo. Preferiva quella scomoda posizione alla tribuna o alla panchina perch\u00e9 in quel modo riusciva a \u201ccatechizzare\u201d i suoi piccoli, spesso li rimproverava, a volte si complimentava. Finita la partita rientrava nel suo ufficio e con la testa tra le mani ripercorreva a mente tutte le azioni della gara. Finiva sempre per giustificare tutti i suoi ragazzi, brontolando tra s\u00e9 e s\u00e9 scuse e attenuanti. Perdonava tutti, anche quelli che pochi minuti prima aveva strigliato a parole con l\u2019intento di spronarli\u201d.<\/p>\n<p>Roberto Cravero: \u201cPer noi era una figura eterna, una nobile abitudine, una certezza. Usava poco le parole ma da lui una era una gemma. Come le occhiate. Mentre giocavi, voltavi l\u2019occhio a sinistra, oppure neanche, tanto lo vedevi, senza guardarlo, l\u00e0 nel parterre. Cozzolino era la figura pi\u00f9 concreta, redditizia, la pi\u00f9 \u2018economicamente produttiva\u2019 (concedetemi i brutti termini) del Torino\u201d.<\/p>\n<p>Paolo Pulici: \u201cTutti facevano capo a lui, era un\u2019istituzione. Ha costruito il pi\u00f9 grande vivaio del mondo, che \u00e8 stato l\u2019orgoglio del Toro per molti anni. Era molto influente e dava l\u2019idea di essere sempre presente quando ce n\u2019era bisogno. Per me ha rappresentato il primo punto fermo a Torino. Seguiva i suoi ragazzi anche quando uscivano dalle Giovanili, partecipando ad ogni problema e aiutandoli in caso di bisogno. Purtroppo alla sua figura non \u00e8 mai stato dato il giusto risalto\u201d.<\/p>\n<p>Alle frasi di questi eroi granata, aggiungiamo le belle parole spese nel 2013 da Renato Zaccarelli (una vita al e per il Toro) ad esattamente 10 anni, dalla morte dell\u2019avvocato Sergio Cozzolino, padre ed artefice di quella grande fabbrica di campioni che fu il Filadelfia, ha voluto ricordarlo con profonda commozione, provando a ricostruire quello che \u00e8 stato il pi\u00f9 grande periodo del vivaio granata: Cozzolino era \u201csemplicemente\u201d il punto di riferimento dell\u2019intero settore giovanile. Io sono arrivato in granata a 17 anni, ho avuto modo ci conoscerlo e apprezzarlo nel pieno della sua attivit\u00e0, era veramente importante. Non a caso gli era stato delegato tutto il funzionamento del vivaio: da lui c\u2019era solo da imparare. Il suo punto di forza consisteva nell\u2019essere riuscito a coagulare intorno a s\u00e9 delle figure di altissimo profilo: era s\u00ec il responsabile, ma tutto ruotava attorno ai suoi collaboratori. Aveva creato l\u2019ambiente perfetto che riusciva a dare sempre dei grandissimi frutti. Alla fine \u00e8 sempre cos\u00ec: bisogna saper scegliere le persone giuste e creare con loro un rapporto di rispetto reciproco. Cos\u00ec diventa pi\u00f9 facile raggiungere gli obiettivi. Ma ora vi stupir\u00f2.<\/p>\n<p>Sapete qual era il vero obiettivo di Cozzolino? Non tanto (o meglio, non solo) fare in modo che le varie categorie vincessero i rispettivi tornei. Per lui la gioia massima era vedere un giocatore che riusciva con successo a fare tutta la trafila delle giovanili e arrivare in prima squadra, con la maglia del Toro. Quello per lui era il massimo, quello lo riempiva di felicit\u00e0.<\/p>\n<p>E\u2019 una prova di fatto chel suo periodo, l\u2019opera riusc\u00ec particolarmente bene. Basti guardare soltanto che la rosa della Primavera in cui giocavo anche io: sono ben otto i giocatori che sono arrivati a disputare dei tornei in Serie A e questo fu chiaramente un successo per il lavoro suo e dei suoi collaboratori. Se nella quotidianit\u00e0 passava per un duro, in realt\u00e0 lo era molto relativamente. Era un personaggio senz\u2019altro autorevole e a noi ce lo dipingevano sempre come una persona che brontolava e si lamentava, mentre invece era semplicemete e profondamente innamorato del suo lavoro e dei ragazzi che coltivava. Sapeva che il loro futuro era anche nelle sue mani, e voleva fare in modo che potessero sempre portare a termine l\u2019obiettivo. Certo il \u201cFila\u201d lo ha aitato molto, perch\u00e9 avere a disposizione una struttura-coagulo cos\u00ec importante come \u00e8 stata la realt\u00e0 del Filadelfia gli ha reso chiaramente tutte le cose pi\u00f9 semplici. Lavorare l\u00ec era l\u2019optimum: al di l\u00e0 degli allenamenti, c\u2019era anche uno dei due uffici dedicati al settore giovanile. L\u00ec spesso gli allenatori venivano insieme a confrontarsi, a dire la loro, a parlare dei vari giocatori. Chiaramente questo permetteva di poter lavorare con maggior facilit\u00e0.<\/p>\n<p>A fare la differenza per\u00f2 era soprattutto lo spirito, la gente che ci lavorava e che dava tutto per quel lavoro. Cozzolino era riuscito a mettere in piedi una macchina ben funzionante, bene oliata, con degli ottimi osservatori e degli ottimi insegnanti di calcio. Era l\u2019unit\u00e0 di intenti che si poteva toccare con mano a renderci unici, era questo che trasmetteva a tutti noi quella mentalit\u00e0 vincente che ci ha permesso di raggiungere dei risultati cos\u00ec importanti. Da questo passava tutto, da questo passava il Toro. E a questo bisogner\u00e0 essere sempre legati. Ed \u00e8 per questo che il Toro all\u2019avvocato Cozzolino dir\u00e0 sempre grazie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Il 20 novembre 2003, a Torino, in una grigia mattinata d\u2019autunno se n\u2019era andato un pezzo importante della storia granata. All\u2019et\u00e0 di 92 anni si era spento l\u2019avvocato Sergio Cozzolino che dal 1957 al 1993 aveva guidato il settore giovanile. 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