{"id":278449,"date":"2014-11-29T12:56:17","date_gmt":"2014-11-29T11:56:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=278449"},"modified":"2014-11-30T11:54:32","modified_gmt":"2014-11-30T10:54:32","slug":"dopo-le-polemiche-il-mamita-cambia-slogan-ora-e-sicuramente-il-peggior-locale-di-loano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/11\/dopo-le-polemiche-il-mamita-cambia-slogan-ora-e-sicuramente-il-peggior-locale-di-loano\/","title":{"rendered":"Dopo le polemiche il Mamita cambia slogan: ora \u00e8 &#8220;Sicuramente il peggior locale di Loano&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Loano.<\/strong> Non bastava la pizza \u201cSperiamo nel Vesuvio\u201d, che tanto ha fatto infuriare i napoletani. Ora anche i colleghi ristoratori loanesi si sono risentiti contro il Mamita: galeotto in questo caso lo slogan pubblicitario scelto dal titolare Yuri Pastore, che ha deciso di definire il proprio locale \u201cprobabilmente il migliore di Loano\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_366\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_366\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Apriti cielo: la polemica \u00e8 montata in poco tempo, \u201ccostringendo\u201d anche la presidente di Ascom Daniela Leali a prendere posizione. Qualche collega ha addirittura \u201cinvocato\u201d una multa per il titolare del Mamita. Ma ci ha pensato lui stesso a rimediare, ovviamente a modo suo: cambiando la dicitura sui manifesti. Sul prossimo slogan difficilmente qualcuno avr\u00e0 da ridire: ora il Mamita \u00e8 \u201csicuramente il peggior locale di Loano\u201d.<\/p>\n<p>Una scelta forte, quella di denigrare pubblicamente il proprio locale, in aperta polemica con le accuse ricevute in questi giorni. Anche se un modo tanto \u201coriginale\u201d di farsi pubblicit\u00e0 rischia di avere un impatto mediatico addirittura superiore allo slogan originale.<\/p>\n<p>Pastore racconta cos\u00ec la propria idea: \u201cNon credo nella pubblicit\u00e0 sui social network. Ho sempre centellinato gli slogan su Facebook, utilizzando il mio profilo principalmente per comunicare le mie idee, le mie emozioni, le mie passioni. Ma \u00e8 inevitabile per chi, come me, ha una attivit\u00e0 commerciale, escludere questo strumento di promozione. Comunico in modo pi\u00f9 efficace forse, ad un target ben preciso, a costo zero, ma nello stesso tempo invado l\u2019intimit\u00e0 di una persona. Nello stesso tempo, se non utilizzassi i social network per fare promozione, rischierei di apparire disinteressato alla mia attivit\u00e0. Di non amarla. Di non amare o di non rispettare i miei clienti\u201d.<\/p>\n<p>Per questo Pastore spiega di aver sempre preferito la cartellonistica: \u201cE\u2019 decisamente pi\u00f9 artistica e conivolgente. Ci sono migliaia di agenzie di web marketing che si fanno pagare fior di quattrini per coniare uno slogan, per inventare un messaggio, una frase che possa riultare efficace. Non mi sono mai affidato a nessuno perch\u00e9 sono convinto di poter fare meglio. Perch\u00e8 non farei mai ci\u00f2 che gi\u00e0 stato fatto, e tantomeno avrei mai scritto ci\u00f2 che \u00e8 stato scritto per qualcun altro. Non si pu\u00f2 certo pretendere di essere i primi, impossibile. Ma si pu\u00f2 essere gli unici. Anzi, si deve essere unici\u201d.<\/p>\n<p>Questa volta per\u00f2, per la prima volta, Pastore ha pensato di utilizzare uno slogan esistente, quello della birra Carlsberg: \u201cProbabilmente la migliore birra di Berlino\u201d. \u201cAncora oggi \u00e8 considerato il pi\u00f9 efficace slogan publilcitario della storia, secondo solo al \u2018Just Do it\u2019 della Nike \u2013 racconta \u2013 Chi ha studiato marketing \u00e8 anche in grado di spiegare le ragioni del successo di questo slogan, coniato in lingua inglese, ma che mantiene il suo proposito anche tradotto in italiano\u201d.<\/p>\n<p>Scrivere \u2018probabilmente il miglior locale della citt\u00e0\u2019, spiega Pastore, \u00e8 un\u2019affermazione che non esclude la possibilit\u00e0 che altri siano migliori: \u201cTutt\u2019altro, \u00e8 un chiaro riferimento implicito a tutte le attivit\u00e0, ricordando a chi legge che, se pur indirettamente, in citt\u00e0 vi sono molte attivit\u00e0 come quella sponsorizzata. Scivendo \u2018Mamita, probabilmente il miglior locale di Loano\u2019 esprimo un mio personale ed ovvio pensiero, il pensiero di qualunque titolare di qualunque attivit\u00e0 che, con questa affermazione, dimostra di essere sufficientemente umile dal riconoscere di non essere certo di essere il migliore, e nello stesso tempo sta informando il potenziale cliente che in quel locale lavorano persone che ambiscono a fare bene il proprio lavoro e non solo, a migliorarsi ogni giorno\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMi rendo conto che queste argomentazioni siano piuttosto complesse di primo impatto \u2013 continua Pastore \u2013 Non sono giunto io a queste conclusioni, ma sono il risultato di uno studio di professionisti della pubblicit\u00e0, un team di fama mondiale che ha curato ed ideato molti tra gli spot pi\u00f9 famosi del mondo. Ho provveduto, in ogni caso, a sostituire immediatamente il cartellone incrimitato, per evitare ulteriori scontri con i colleghi che ho sempre rispettato e stimato\u201d.<\/p>\n<p>E il nuovo cartellone, \u201csicuramente il peggior locale di Loano\u201d, \u00e8 destinato a far discutere almeno quanto il precedente. Pastore, per\u00f2, a differenza di quanto accaduto con l\u2019equivoco della \u201cpizza razzista\u201d, questa volta non si sente di chiedere scusa: \u201cAvrei preferito venire a conoscenza di questo disappunto nei miei confronti attraverso una telefonata, o meglio che mi fosse riferito verbalmente dagli interessati. Non \u00e8 stato bello aprire il giornale e leggere un aricolo che titola \u2018Loano contro Pastore\u2019. Non credo sia mai stato scritto un titolo simile. Appare quasi come un dichiarazione di guerra, o la locandina di un incontro di boxe. Ovviamente non ci credo, ed interpreto questa frase come un incitamento per fare ancora meglio ed impegnarmi ancora di pi\u00f9 nel mio lavoro\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon voglio guerre, non ne ho mai volute \u2013 spiega ancora Pastore \u2013 le battaglie, soprattutto tra commercianti possono solo fare male a tutti, all\u2019immagine stessa del proprio comune. In un comune come Loano, che vive di turismo, i commercianti svolgono un ruolo fondamentale. A noi infatti \u00e8 affidato il compito di saper accogliere il cliente, garantirgli uno standard qualitativo, e soprattutto abbiamo il difficile compito di dare al turista una buona ragione per tornare a trovarci. Mi dispiace che molte persone siano tutt\u2019oggi convinte sia sufficiente sbagliare il nome ad una pizza per macchiare la citt\u00e0. Non sono certo io ad aver infangato il nome di Loano\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Loano. 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