{"id":278386,"date":"2014-11-28T13:56:52","date_gmt":"2014-11-28T12:56:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=278386"},"modified":"2014-11-28T13:58:01","modified_gmt":"2014-11-28T12:58:01","slug":"calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-franco-barbero-dirigente-daltri-tempi-che-ha-i-giovani-nel-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/11\/calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-franco-barbero-dirigente-daltri-tempi-che-ha-i-giovani-nel-cuore\/","title":{"rendered":"Calcio, lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia: Franco Barbero, dirigente d&#8217;altri tempi che ha i giovani nel cuore"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Domenica scorsa, con immenso piacere, ho avuto modo di rivedere l&#8217;amico Barbero (per me, il &#8220;presidentissimo&#8221;) nelle vesti di dirigente accompagnatore ufficiale dei Giovanissimi nazionali del Torino FC 1906 che hanno incontrato i pari et\u00e0 del Savona Fbc.<\/p>\n<p>Ricordo ancora quando avevo potuto condividere con lui, una sua grande impresa sportiva, partecipando all&#8217;ultima partita dei play-off per il passaggio al campionato di Eccellenza della sua U.S. Airaschese (societ\u00e0 dilettante piemontese di cui \u00e8 stato vincente presidente) che con il pareggio conseguito era stata promossa nella categoria superiore: e questo succedeva dopo 18 anni consecutivi di permanenza nel torneo di Promozione.<\/p>\n<p>Era stato un campionato difficile, duro con molte squadre blasonate che lottavano per la promozione ma l&#8217;Airaschese alla fine si era dimostrata la pi\u00f9 brava. Barbero, non \u00e8 una novit\u00e0 per quelli lo conoscono bene e da tanto tempo, aveva sempre creduto nell&#8217;affermazione della sua squadra e l&#8217;aveva incoraggiata e sostenuta soprattutto nei momenti difficili e critici: cosa che continua a fare ancora oggi con le giovanili del &#8220;Toro&#8221;.<\/p>\n<p>Allora punt\u00f2 con lungimiranza sul direttore tecnico Matteo Tosco esperto conoscitore del settore calcistico piemontese (il quale era riuscito a comporre una squadra competitiva) e su Marco Fornello, un allenatore che con caparbiet\u00e0, intelligenza e umanit\u00e0 era riuscito ad amalgamare il gruppo formandone una squadra compatta, leale e pieno di entusiasmo che di sicuro era diventata un punto di riferimento per i giovani delle categorie inferiori, cosa non da poco.<\/p>\n<p>Rimescolando nei miei ricordi mi \u00e8 tornato in mente anche quando con un noto dirigente ligure ero stato a trovarlo nel 2011 presso il campo &#8220;Barbieri&#8221; del Pinerolo Fc, altra storica societ\u00e0 di cui \u00e8 stato presidente. In quell&#8217;occasione, mentre ci trovavamo nel suo ufficio sommersi da trofei, coppe e fotografie di momenti di gloria, avevamo involontariamente ad una sua intervista di cui ho ritenuto interessante, risimulandola, riportare alcuni punti salienti che mi avevano particolarmente colpito e che penso incuriosiranno l&#8217;attenzione dei numerosissimi tecnici ed appassionati che seguono questa dossier sul mondo dei vivai giovanili.<\/p>\n<p>Da quanti anni, presidente Barbero, si occupa di calcio?<br \/>\n&#8220;La mia passione per il calcio si \u00e8 manifestata quando ancora ero un ragazzo e sono quindi oramai moltissimi anni che opero in questo ambiente. Il Pinerolo \u00e8 solo l&#8217;ultima delle mie avventure; avventure che mi hanno portato a Castagnole e ad Airasca, tanto per fare un esempio&#8221;.<\/p>\n<p>Lei \u00e8 presidente del Pinerolo da due anni, pochi rispetto alla sua esperienza, come si immaginava questo ambiente?<br \/>\n&#8220;Quando operavo nelle altre societ\u00e0, pi\u00f9 piccole rispetto al Pinerolo, vedevo quest&#8217;ultimo come un ambiente di riferimento, e cos\u00ec facevano anche i miei ragazzi. Era la squadra pi\u00f9 seguita, di cui si avevano pi\u00f9 notizie e pi\u00f9 facilmente&#8221;.<\/p>\n<p>&#8230;e una volta arrivato a Pinerolo?<br \/>\n&#8220;La realt\u00e0 purtroppo \u00e8 molto differente, quando si lavora dentro ad una societ\u00e0 come questa tutte le prospettive e i punti di vista vanno rettificati.<br \/>\nL&#8217;ambiente attorno \u00e8 molto pi\u00f9 critico di quanto pensassi, specialmente verso la squadra. Questo mi dispiace molto per tutte le persone che operano in societ\u00e0, ma soprattutto per i miei ragazzi che danno il meglio di se stessi&#8221;.<\/p>\n<p>Quindi il fascino creatosi negli anni attorno al Pinerolo \u00e8 sopravvalutato?<br \/>\n&#8220;No, semplicemente le cose sono cambiate, il numero di squadre \u00e8 aumentato e la nostra realt\u00e0 evidentemente non \u00e8 pi\u00f9 il massimo a cui aspirare. Il calcio nel suo complesso \u00e8 molto mutato in effetti, anche ai massimi livelli. I ragazzini che giocano oggi ad esempio sono pi\u00f9 viziati rispetto al passato, e questo \u00e8 dannoso per la loro crescita come calciatori e come uomini. A livello alto l&#8217;esempio non \u00e8 affatto d&#8217;aiuto, una volta i calciatori lottavano di pi\u00f9 in campo, mentre oggi i lottatori sono rimasti pochi&#8221;.<\/p>\n<p>Come reputa la sua amministrazione?<br \/>\n&#8220;Sono in carica da due anni, ce l&#8217;ho messa tutta e sono soddisfatto dei risultati rispetto alla squadra che abbiamo a nostra disposizione&#8221;.<\/p>\n<p>E&#8217; contento del risultato complessivo o si riferisce unicamente alla prima squadra?<br \/>\n&#8220;Considerate le rose posso riferirmi senz&#8217;altro a tutti i nostri allenatori, giovanili comprese quindi. Per quanto riguarda la prima squadra prevedo una salvezza tranquilla, dato anche il fatto che siamo a met\u00e0 della classifica al momento. Le altre nostre squadre si comportano molto bene. Nel settore giovanile tre squadre, i ragazzi del 1995, 1996 e 1997, si sono qualificate per le finali regionali; l&#8217;annata del 1998, invece, ha mancato l&#8217;obiettivo di un punto soltanto&#8221;.<\/p>\n<p>Qualche mese fa abbiamo parlato del vostro settore giovanile, lo prendete molto in considerazione?<br \/>\n&#8220;Decisamente, il presidente dei talenti biancobl\u00f9 Renato Rubiolo ha operato molto bene in questi anni; abbiamo una rappresentativa per ogni fascia d&#8217;et\u00e0 e nella prima squadra ci sono giocatori che arrivano dal settore giovanile, questo ci rende molto orgogliosi&#8221;.<\/p>\n<p>Progetti per il futuro?<br \/>\n&#8220;Non so nulla, non so neanche se rimarr\u00f2 come presidente; la situazione si \u00e8 fatta pesante con i nodi dell&#8217;accordo di gestione dello stadio &#8216;Barbieri&#8217; e del contributo pubblico da trovare, ancora da risolvere per cercare di salvare la stagione. Credo comunque che una piazza come Pinerolo trover\u00e0 sempre qualche spasimante. Magari non tanto fumo e poco arrosto, come si sono &#8211; purtroppo dimostrati Tilli Romero e Giorgio Merlo, che avevano promesso un aiuto mai arrivato. Il nome nuovo che si profila all&#8217;orizzonte per sostituirmi degnamente \u00e8 quello Francesco Caprioglio. Vi confesso che dopo tanti anni il mondo del calcio comincia a pesarmi un po&#8217;, ci sono sempre molti problemi da affrontare, e tutti molto simili. Ho bisogno di nuovi stimoli e questi credo che potr\u00f2 trovarli solo portando avanti la mia attivit\u00e0 nel contesto del calcio giovanile. Collaborare in qualche modo con il Torino FC non mi dispiacerebbe. Da tempo nelle nostre produttive chiacchierate Antonio Comi mi dice di venire a dargli una mano e seguire magari qualche gruppo di giovanili. Vedremo, il prossimo potrebbe essere l&#8217;anno buono (e cos\u00ec \u00e8 stato). E&#8217; proprio innegabile , del resto, che le &#8220;giovanili&#8221; siano sempre state il mio pallino&#8221;.<\/p>\n<p>Sotto questo aspetto proviamo a farla intervenire proponendole questa nuova prospettiva. L&#8217;immigrazione dal meridione di famiglie intere \u00e8 un fenomeno oramai datato e giornalisticamente sorpassato, anzi, vecchio. Ciononostante tutt&#8217;oggi, nella zona del Pinerolese e del Torinese continuano a manifestarsi questi fenomeni migratori, soprattutto da parte di stranieri, e questo argomento, verremmo raccontarlo da un punto di vista differente. Lo sport, questo \u00e8 il mezzo con cui comunicano milioni di persone che non si conoscevano prima di una partita o un allenamento, e siccome in Italia lo sport di riferimento \u00e8 il calcio \u00e8 normale che esso sia utilizzato come veicolo dai giovani per introdursi in un nuovo ambiente.<\/p>\n<p>Fatta questa doverosa premessa, presidente Barbero, la prima cosa che ci interessa sapere \u00e8 se la societ\u00e0 Pinerolo FC, riferimento del calcio in zona, \u00e8 attrezzata in qualche modo per questo tipo di evenienze.<br \/>\n&#8220;Ovviamente, non abbiamo nessun limite o pregiudizio; i ragazzi che desiderano giocare nel Pinerolo sono bene accetti, purtroppo per\u00f2 non possiamo spingerci oltre, non abbiamo strutture per ospitare ragazzi che abitino lontano dai nostri campi&#8221;.<\/p>\n<p>Abbiamo sentito parlare della scuola calcio Gabetto, che invece ha questa possibilit\u00e0.<br \/>\n&#8220;S\u00ec certamente, all&#8217;inizio nacque come Atletico Gabetto Orbassano, oggi \u00e8 stata ribattezzata Atletico Gabetto e ha sede a Mirafiori. Il Gabetto opera dalla fine degli anni &#8217;90, permettendo ai ragazzi di trasferirsi dal Mezzogiorno e offrendo loro un alloggio (se non ricordo male erano a None gli appartamenti in questione). Oltre ad ospitarli, il Gabetto permetteva ai ragazzi di allenarsi, in genere gli allenamenti avevano luogo a Torino o a San Giorgio, in quest&#8217;ultima localit\u00e0 in particolare venivano organizzati anche dei raduni. Questo non era tutto per\u00f2, il Gabetto non occupava tutto il loro tempo con il calcio, quindi questi ragazzi la mattina andavano a scuola, cosa molto importante nella vita di una persona&#8221;.<\/p>\n<p>Un&#8217;iniziativa senz&#8217;altro lodevole. Come ci ha detto questa societ\u00e0 opera dagli inizi degli anni &#8217;90, ma prima di essa c&#8217;era qualche altra organizzazione simile?<br \/>\n&#8220;Non che io sappia. Nonostante il Pinerolo non abbia la possibilit\u00e0 di operare come il Gabetto per i problemi da lei citati, all&#8217;interno di esso ci sono diversi ragazzi che hanno genitori immigrati dal Sud&#8221;.<\/p>\n<p>Lei nota che l&#8217;integrazione sia avvenuta con successo?<br \/>\n&#8220;Sembra di s\u00ec, a Pinerolo ci sono molti giovani con origini meridionali e ci\u00f2 non sembra creare problemi a nessuno&#8221;.<\/p>\n<p>Nel Gabetto chi seguiva i ragazzi dal punto di vista tecnico?<br \/>\n&#8220;Li seguiva Catera, penso sia ancora lui a ricoprire quel ruolo ma non ho contatti con lui da qualche tempo purtroppo&#8221;.<\/p>\n<p>Che tipo di attivit\u00e0 agonistica affrontavano i ragazzi?<br \/>\n&#8220;Di solito in Torino diverse squadre si accordavano con il Gabetto per fare dei tornei, questo accadeva anche a San Giorgio&#8221;.<\/p>\n<p>Capitava che alcune squadre, diciamo cos\u00ec, &#8220;regolari&#8221; chiedessero giocatori al Gabetto?<br \/>\n&#8220;S\u00ec certo, io stesso ho chiesto loro almeno un paio di giocatori&#8221;.<\/p>\n<p>Di che et\u00e0 erano in genere i ragazzi che arrivavano tramite il Gabetto?<br \/>\n&#8220;Per lo pi\u00f9 intorno ai diciotto anni, dal momento che \u00e8 anche legalmente pi\u00f9 facile trattare con persone maggiorenni. Ciononostante l&#8217;et\u00e0 minima era intorno ai sedici anni&#8221;.<\/p>\n<p>Si venivano a creare particolari problemi fra i ragazzi all&#8217;interno o all&#8217;esterno della squadra?<br \/>\n&#8220;Assolutamente no, molti dei miei ragazzi di allora sono ancora in contatto con i loro compagni, anche io sono rimasto in contatto con diversi ragazzi, in particolare con un ragazzo che nel 2002 \u00e8 venuto ad Airasca da Patern\u00f2 presso dei suoi famigliari. Anni fa con il Castagnole siamo inoltre andati a Fossalto, in provincia di Campobasso, per uno scambio con un&#8217;altra squadra e poco dopo loro sono venuti da noi. Il calcio \u00e8 un grande aiuto per conoscersi e conoscere altre realt\u00e0. Durante le trasferte &#8211; in genere si faceva un torneo di mezza giornata al massimo &#8211; per il resto del tempo si stava tutti insieme e si visitavano i posti. Sotto questo profilo ritengo meritorie tutte le partecipazioni di squadre italiane ai tornei internazionali&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Domenica scorsa, con immenso piacere, ho avuto modo di rivedere l&#8217;amico Barbero (per me, il &#8220;presidentissimo&#8221;) nelle vesti di dirigente accompagnatore ufficiale dei Giovanissimi nazionali del Torino FC 1906 che hanno incontrato i pari et\u00e0 del Savona Fbc. 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