{"id":278248,"date":"2014-11-26T14:50:25","date_gmt":"2014-11-26T13:50:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=278248"},"modified":"2014-11-26T20:37:29","modified_gmt":"2014-11-26T19:37:29","slug":"cinque-domande-ad-elisa-traman-golden-girl-pallavolista-del-quiliano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/11\/cinque-domande-ad-elisa-traman-golden-girl-pallavolista-del-quiliano\/","title":{"rendered":"&#8220;Cinque domande&#8221; ad Elisa Traman, &#8220;golden girl&#8221; pallavolista del Quiliano"},"content":{"rendered":"<p><strong>Quiliano<\/strong>. Elisa Traman, classe \u201996, studentessa presso il Liceo Artistico Arturo Martini di Savona, gioca nella Polisportiva Quiliano, nel campionato di Serie C ed \u00e8, giustamente, considerata dagli addetti ai lavori una delle migliori atlete di volley del panorama regionale ligure.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_519\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_519\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Seppur giovanissima, pratica da tempo la pallavolo, tanto da aver esordito in Serie C, col Finale, a soli 14 anni, iniziando la carriera prima come alzatrice, per poi passare, con eccellenti risultati, a giocare da \u201clibero\u201d.<\/p>\n<p>Un ruolo, questo, sottoposto a regole particolari, al punto da dover indossare una maglia di diverso colore rispetto alle compagne di squadra, in modo da agevolare, chi arbitra, nel riconoscimento dell\u2019atleta. Il libero ha, infatti, la caratteristica di giocare solo in seconda linea ed \u00e8 quindi specializzato nei fondamentali di ricezione e difesa; le limitazioni nel gioco, di fatto lo escludono dalla possibilit\u00e0 di svolgere tutti gli altri fondamentali.<\/p>\n<p>Elisa, immaginiamo che \u2013 sin da piccoli \u2013 il principale desiderio di chi gioca sia \u201cil buttare la palla\u201d al di l\u00e0 della rete\u2026 raccontaci cosa rappresenta questo ruolo in campo.<\/p>\n<p>\u201cLa pallavolo \u00e8 uno sport che mi ha appassionato sin da ragazzina, per\u00f2, crescendo, si affinano le esigenze tecniche e tattiche e si cerca di esprimersi nel modo pi\u00f9 congeniale alle proprie doti. Il ruolo di libero mi piace particolarmente, perch\u00e9 impone una concentrazione in fase di difesa e di ricezione. Le sedute di preparazione e di avvicinamento alla gara sono dure e intense, anche per la specificit\u00e0 del ruolo, che prevede anche l\u2019allenamento della mente\u201d.<\/p>\n<p>Andrea Anastasi, uno dei migliori tecnici a livello mondiale della pallavolo, parlando del suo lavoro, ha detto: \u201cC\u2019\u00e8 uno sport dove la palla bisogna passarla, non per altruismo, per regolamento. C\u2019\u00e8 uno sport dove il campione, anche quello pi\u00f9 forte al mondo, da solo non serve a niente. C\u2019\u00e8 uno sport dove la squadra \u00e8 il valore assoluto, dove solo la squadra ti permette di realizzare o meno i tuoi sogni. C\u2019\u00e8 uno sport dove si \u00e8 costretti a muoversi in spazi ristretti, all\u2019interno dei quali essere nel posto giusto o in quello sbagliato, \u00e8 una questione di centimetri che fanno vincere o perdere una partita, un campionato del mondo, una medaglia olimpica. C\u2019\u00e8 uno sport dove si segna o si subisce un punto ogni decina di secondi e la partita \u00e8 una scarica di adrenalina senza soluzione di continuit\u00e0, dal primo all\u2019ultimo secondo. C\u2019\u00e8 uno sport che \u00e8 una partita a scacchi giocata ai 120 km\/h. \u00c8 il mio sport, la pallavolo, che d\u00e0 emozioni, gioie e a volte delusioni. In una parola: passioni\u201d\u2026 concordi con le affermazioni dell\u2019attuale mister della nazionale polacca?<\/p>\n<p>\u201cAl cento per cento, il volley mi ha insegnato tanto anche a livello di vita, lo stare insieme alle compagne, a contatto una con l\u2019altra, aiuta a crescere, si socializza, si vivono insieme momenti di gioia e dolore\u2026 vittorie e sconfitte\u2026 si accettano regole cui occorre adeguarsi, s\u2019impara a stare nel gruppo, il rispetto, oltre all\u2019amore verso quello che fai, diventa parte integrante del tuo modo di vivere\u201d.<\/p>\n<p>La tua carriera si \u00e8 svolta tra Finale, Albissola e Quiliano, quali sono i momenti pi\u00f9 belli?<\/p>\n<p>\u201cL\u2019esordio in prima squadra, a soli 14 anni, resta un ricordo indelebile; poi, la vittoria del campionato di Serie D con il Quiliano, nell\u2019annata 2011-12 e la salvezza nel torneo successivo grazie ad un gruppo fantastico, che sapeva quello che voleva, capace di risolvere positivamente situazioni sulla carta e sul campo molto difficili\u201d.<\/p>\n<p>A questo riguardo, si pu\u00f2 citare una celebre frase del tecnico italo-argentino Julio Velasco: \u201cGli schiacciatori non parlano dell\u2019alzata, la risolvono\u201d.<\/p>\n<p>Oltre ad aver rappresentato la Liguria nel \u201cTrofeo delle Regioni 2011\u201d, sei stata campionessa nazionale di beach volley, ai campionati studenteschi, per ben due volte, nel 2012 e nel 2013, che emozioni hai provato?<\/p>\n<p>\u201cDiventare campione d\u2019Italia \u00e8 stato un motivo di grande gioia, che ha ripagato i sacrifici fatti; nel 2012 abbiamo vinto, a Jesolo, con un team \u2018sotto leva\u2019 di ben due anni rispetto alle avversarie e siamo state un\u2019autentica sorpresa, mentre l\u2019anno successivo, in Puglia, a Manfredonia, abbiamo ottenuto il bis, consapevoli della nostra forza e dei favori del pronostico\u201d.<\/p>\n<p>Quali ambizioni e progetti hai per il futuro?<\/p>\n<p>\u201cUn paio di anni fa, ho rifiutato una proposta che veniva dal Piemonte, dal Chieri, che mi dava la possibilit\u00e0 di giocarmi la chance della Serie B. Ho preferito concentrarmi sullo studio e non rimpiango la scelta fatta\u2026 c\u2019\u00e8 tempo per migliorarsi, sia con la scuola, sia con lo sport\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quiliano. Elisa Traman, classe \u201996, studentessa presso il Liceo Artistico Arturo Martini di Savona, gioca nella Polisportiva Quiliano, nel campionato di Serie C ed \u00e8, giustamente, considerata dagli addetti ai lavori una delle migliori atlete di volley del panorama regionale ligure. 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