{"id":277974,"date":"2014-11-22T11:52:14","date_gmt":"2014-11-22T10:52:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=277974"},"modified":"2014-11-22T11:54:14","modified_gmt":"2014-11-22T10:54:14","slug":"calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-roberto-benincasa-un-grande-allenatore-educatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/11\/calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-roberto-benincasa-un-grande-allenatore-educatore\/","title":{"rendered":"Calcio, lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia. Roberto Benincasa, un grande allenatore-educatore"},"content":{"rendered":"<p>Savona. Nel panorama calcistico giovanile emiliano (esattamente in provincia di Reggio) mentre si scaldavano i motori del sentitissimo calciomercato, tanti colpi a sorpresa si sono succeduti per una sessione estiva sempre pi\u00f9 incandescente. La crisi economica ha ridimensionato come si sa le ambizioni di categoria delle piazze pi\u00f9 importanti ed ora dirigenti e presidenti, per fare di necessit\u00e0 virt\u00f9, stanno riscoprendo o rinvigorendo una sana passione nei confronti del settore giovanile, sempre pi\u00f9 considerato risorsa e non fardello. Procediamo con ordine. Salta la trattativa che vedeva l\u2019allenatore del Castellarano Roberto Benincasa passare alla corte degli sceicchi di Castelvetro. L\u2019ex allenatore del Modena, vista l\u2019eccessiva durata della trattativa, ha preferito scegliere l\u2019offerta della Rubierese, societ\u00e0 dimostratasi molto pi\u00f9 determinata nel chiudere, in breve tempo, la trattativa. Benincasa, istruttore e scopritore di talenti molto stimato in Emilia e non solo, si prepara dunque alla nuova avventura, ma non lascer\u00e0 il mondo della Fossil Cup. L\u2019allenatore infatti allener\u00e0 gli Allievi classe 1998.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_720\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_720\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Durante le premiazioni della 26esima edizione del torneo Amos Lorenzo Prandi, riservato alla categoria Allievi classe 1997 e 1998, organizzato, come di consueto, da FalkGalileo e Bagnolese, abbiamo fatto una lunga e meritata intervista al maestro della tecnica per eccellenza, cittadino onorario della premiata accademia del calcio totale d\u2019Olanda e grande appassionato di calcio giovanile, Roberto Benincasa, classe 1951, ex calciatore professionista (difensore cresciuto nella Reggiana, dove ha giocato tre stagioni con 22 presenze, per passare al Catania con cui ha ottienuto 77 presenze e infine al Livorno, con 21 presenze; ha giocato 64 partite in Serie B e 56 in C) e allenatore di successo. Negli anni ha lasciato il segno alla guida del settore giovanile del Modena, societ\u00e0 con la quale ha scoperto e lanciato diversi elementi di levatura nazionale. Corteggiato e ricercato da tanti club, il mister ha appena lascia Castellarano dopo una lunga parentesi durata cinque anni per sposare il progetto della rinata Rubierese, club che sta riassaporando la vocazione verso i giovani.<\/p>\n<p>Salve mister, con che spirito si appresta ad iniziare la sua avventura a Rubiera?<\/p>\n<p>\u201cPremetto innanzitutto che la Rubierese per me non \u00e8 il piano B, ma la primissima scelta in un quanto ha un settore giovanile di grandi tradizioni. Ho trovato entusiasmo e competenza, il giusto mix per fare bene\u201d.<\/p>\n<p>Cosa vuole dire al Castellarano? Societ\u00e0 a cui ha dato molto\u2026<\/p>\n<p>\u201cNulla di particolare. Ho dato e ricevuto come in tutte le esperienze professionali. Conservo un buon ricordo dell\u2019ambiente e di tutte le persone che dedicano moltissimo della loro esistenza a coltivare la passione per il calcio, nella maniera pi\u00f9 pura\u201d.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 che afferma che lei prediliga la tecnica alla esplosivit\u00e0 fisica, come mai?<\/p>\n<p>\u201cNon \u00e8 corretto sostenere che la prediligo, cos\u00ec parrebbe che una cosa escluda l\u2019altra e non \u00e8 vero! Sostengo invece che le due cose devono essere complementari, ovvero che si possono fare identiche preparazioni atletiche utilizzando lo strumento principale, il pallone, anche per esercitazioni complesse specifiche ed adattate al gioco del calcio. Questo pu\u00f2 valere principalmente per i ragazzi del settore giovanile, ma non solo. Trovo una perdita di tempo ad esempio, far fare dei giri di campo a dei dodicenni senza l\u2019utilizzo della palla, magari intervallata da esercizi di destrezza a difficolt\u00e0 graduale e sotto sforzo. Ma il discorso sarebbe lungo e particolareggiato e varrebbe la pena di un approfondimento\u201d.<\/p>\n<p>Una stagione positiva quella appena conclusa : quali sono state le vittorie pi\u00f9 importanti?<\/p>\n<p>\u201cForse per i ragazzi le vittorie pi\u00f9 importanti sono state, sia in campionato che nei tornei, quelle avute contro gli avversari pi\u00f9 prestigiosi. Per me, oltre a quelle, sono state anche le partite non sempre vinte ma giocate particolarmente bene. Gratificanti per il mio lavoro\u201d.<\/p>\n<p>Che ricordo conserva del periodo alla guida del Modena?<\/p>\n<p>\u201cAl Modena ho trascorso una dozzina di anni, oltre ad avere militato io stesso, nel settore giovanile fino alla Primavera verso la met\u00e0 degli anni \u201970. Come allenatore ho guidato tantissime formazioni delle categorie giovanili, anche se per scelta e per pura passione, ho sempre privilegiato quelle delle annate pi\u00f9 giovani, dove la mano dell\u2019allenatore-educatore si nota di pi\u00f9. L\u2019apice della mia esperienza al Modena, l\u2019ho infine toccata quando per alcuni anni sono stato il Responsabile del Settore Giovanile. Sono stati anche gli anni dell\u2019ultima Serie A. Ma non vivo di ricordi; il mondo del calcio non guarda indietro\u2026 Diciamo che \u00e8 stato un periodo importante della mia vita professionale\u201d.<\/p>\n<p>Doveva andare a Castelvetro, poi ha scelto Rubiera, perch\u00e9?<\/p>\n<p>\u201cNon entro nel merito di vicende che non mi competono. Il Castelvetro \u00e8 un ottima societ\u00e0, ambiziosa e che far\u00e0 certo parlare di se nel prossimo futuro. Con me sono stati ineccepibili. Ho scelto Rubiera perch\u00e8 come ho gi\u00e0 detto, condividiamo le stesse idee di calcio e di settore giovanile. Ora sono felicissimo di fare parte di questa societ\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Lei ha fatto sbocciare tanti talenti, qual \u00e8 il suo segreto?<\/p>\n<p>\u201cOvviamente sono orgoglioso e credo sia normale, vedere diversi ragazzi che ho allenato, calcare i campi dei professionisti. Solo negli ultimi mesi ho visto sbocciare alle cronache altri due ragazzi che ho allenato nelle giovanili a Modena. Marco Silvestri (\u201991) portiere che ha giocato in Serie A nel Cagliari e Marco Benassi (\u201994) oggi al Torino che tutti danno come cresciuto nelle giovanili dell\u2019Inter, in realt\u00e0 \u00e8 cresciuto nel Modena; fu prelevato a 11 anni dalla G.Pini e fece tutta la trafila fino agli Allievi nazionali e solo dopo fu prelevato per la Primavera di Stramaccioni nell\u2019Inter. Mi fa immenso piacere ricordare anche Nazareno Belfasti (\u201993), nativo e residente a Castellarano, ancor oggi di propriet\u00e0 della Juve, che ho avuto da ragazzino a Modena, e che ha gi\u00e0 vissuto varie esperienze sui campi della Serie C (Gubbio) e B (Modena) e con buone possibilit\u00e0 di arrivare presto al calcio che conta. Oltre a questi ragazzi ormai \u2018quasi famosi\u2019 diciamo cos\u00ec, ci sono anche tanti altri che stanno tentando. Diversi di questi sono usciti anche dal Castellarano negli ultimissimi anni e sono andati in societ\u00e0 professionistiche. Qualcuno \u00e8 tornato e ci sta riprovando, altri sono ancora impegnati nel cercare una loro visibilit\u00e0, in formazioni Allievi e Primavera ma anche in formazioni pi\u00f9 giovani di societ\u00e0 professionistiche. Speriamo bene\u201d.<\/p>\n<p>Non solo allenatore ma anche editore, ci racconti l\u2019avventura legata alla pubblicazione della sua agenda.<\/p>\n<p>\u201cMi sono divertito molto. Siamo alla terza edizione. La prima fu prodotta dalla Zanfi Editori nel 1997\/98, la seconda nel 2004 e la terza quest\u2019anno \u00e8 stata pubblicata dall Editoriale Moda srl di Zanfi Ettore di Modena. In parole semplici, ho cercato di elaborare una \u2018Agenda per l\u2019allenatore di calcio\u2019, che non dettasse schemi, preparazioni o consigli di sorta, ma che attraverso schede da me personalmente elaborate e frutto di tanti anni di esperienza nei settori giovanili, desse all\u2019allenatore modo di pianificare il proprio lavoro quotidiano, ma anche di essere un semplice promemoria di supporto nella vita di tutti i giorni, in sfida e in controtendenza ai vari tablet, computers e telefonini di oggi che la fanno da padrone\u201d.<\/p>\n<p>Cosa non le piace del calcio dilettante?<\/p>\n<p>\u201cQuello che ho gi\u00e0 detto. Per questo vorrei che le societ\u00e0 sportive, quando assumono un allenatore\/istruttore\/educatore, sappiano con chi hanno a che fare. Che investano in qualit\u00e0 umane e professionali importanti, perch\u00e8 solo cos\u00ec avranno un tornaconto del loro lavoro e della loro immagine\u201d.<\/p>\n<p>A Castellarano ha avuto modo di lavorare col dott. Roberto Guidetti e con Fabio Dall\u2019Omo. Cosa ricorda di quel periodo?<\/p>\n<p>\u201cSono due persone con cui ho lavorato e percorso un periodo professionale importante. Diciamo anche che erano tempi migliori, quelli appena prima della grande crisi economica ed a Castellarano come in ogni altra parte si stava un po\u2019 meglio tutti. Dopo l\u2019esperienza di Modena sono entrato in questa societ\u00e0, s\u00ec dilettantistica, ma molto ambiziosa in lotta gi\u00e0 da diverso tempo per salire nei professionisti dalla D alla C2. Sono stati anni importanti, ma anche dopo sono stati molto gratificanti, anche quando molte risorse vennero meno\u201d.<\/p>\n<p>Parliamo della Nazionale nella partita con l\u2019Uruguay: dal punto di vista tattico cosa non le \u00e8 piaciuto?<\/p>\n<p>\u201cA mio modesto parere, Prandelli nel primo tempo finalmente aveva azzeccato la formazione migliore, mettendo ognuno al proprio posto. Con due punte, con Pirlo davanti alla difesa, con Marchisio interno sinistro, con la difesa collaudata della Juve e via dicendo. Poi, al termine del primo tempo, condotto dignitosamente, con un buon possesso palla ed anche con buona personalit\u00e0 dei nostri migliori giocatori pur senza quasi tirare in porta, dovendo sostituire Balotelli gi\u00e0 ammonito ed a rischio di \u2018rosso\u2019, il mister ha letteralmente perso la testa. Ha inserito un mediano (Parolo) in luogo di una punta pur con alternative quali Cerci oppure Insigne che avrebbero dato profondit\u00e0 e filo da torcere alla loro difesa, mantenendo due attaccanti. In pratica ha stravolto tutto, portando Marchisio a destra fuori ruolo, Parolo in un anomala posizione a sinistra, abbandonando a se stesso l\u2019unica punta che tra l\u2019altro per caratteristica non sa tener palla e facendo di fatto salire la squadra avversaria di buoni 30 metri, concedendogli campo e iniziativa. L\u2019arbitro ha dato un ulteriore aiutino allo sfacelo. Ha fatto bene a dimettersi dimostrando dignit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Ha mai allenato un giocatore come Balotelli?<\/p>\n<p>\u201cOvviamente non a quei livelli, anche se di ragazzi difficili i nostri settori giovanili sono pieni. Questi ragazzi vanno certo responsabilizzati, ma fino ad un certo punto. Dare responsabilit\u00e0 ad un individuo significa concedergli fiducia, ma caricare una \u2018macchina\u2019 con cento kg, mentre al massimo ne pu\u00f2 portare trenta, \u00e8 un errore impordonabile da parte dell\u2019allenatore come in questo caso; quindi quando poi va tutto a catafascio, non lamentarti di quello che era compito tuo stimare ed essere a conoscenza\u201d.<\/p>\n<p>Cosa deve fare un giovane atleta per emergere?<\/p>\n<p>\u201cPartendo da una base indispensabile di capacit\u00e0 innata ed attitudine al calcio e allo sport in generale, per il resto avere la fortuna di esser seguiti da bravi istruttori nel percorso formativo che va dai primi calci a livello Esordienti fino ad et\u00e0 adolescenziale, dove si plasma il ragazzo e l\u2019atleta calciatore. Infine, avere costanza e passione per quello che si fa. Educazione e rispetto nei rapporti con l\u2019ambiente, con i compagni, l\u2019allenatore e tutte le persone che seguono da vicino, accompagnatori e ogni addetto della societ\u00e0. Ho conosciuto casi di ragazzi che a 14\/15 anni, probabilmente non erano i migliori, ma che oggi sono professionisti nel calcio a buon livello, grazie al loro comportamento responsabile ed educato, sono stimati da tutti. Il saper comportarsi con correttezza nel modo giusto, \u00e8 un valore che aiuta nel calcio come nella vita\u201d.<\/p>\n<p>Ha mai avuto tra le mani una grande promessa che poi non \u00e8 riuscita a sbocciare?<\/p>\n<p>\u201cS\u00ec purtroppo! Alcuni ragazzi che stimavo calcisticamente di un livello superiore e a mio modesto parere con qualit\u00e0 per sfondare nel mondo del calcio, li ho avuti. Cosa non \u00e8 riuscito a permettergli di arrivare a buoni livelli? Non sempre la stessa cosa, anzi\u2026 Alcune volte mal consigliati da personaggi di dubbia credibilit\u00e0 come pseudo-procuratori. Altre volte da genitori, madri e padri eccessivamente invadenti con caratteri forti e perci\u00f2 distruttivi nei confronti dei loro figli, pieni di arroganza e convinzioni sbagliate. Altre volte perch\u00e8 finiti in societ\u00e0 dove dirigenti scorretti fanno per loro, scelte sbagliate. Altre volte semplicemente per gravi infortunii dove i recuperi sanitari diventano lunghi e non si torna pi\u00f9 come prima. Tante altre volte per carenza di volont\u00e0, di passione e difficolt\u00e0 al sacrificio dei ragazzi stessi\u201d.<\/p>\n<p>Progetti per il futuro.<\/p>\n<p>\u201cFare del mio meglio per la Folgore Rubiera. La mia societ\u00e0\u201d<\/p>\n<p>Cosa si sente di dire alle famiglie dei ragazzini? Spesso alcuni genitori si travestono da procuratori\u2026<\/p>\n<p>\u201cDi fare al meglio il loro mestiere, oltre alla loro professione. Quello dei genitori. Che gi\u00e0 \u00e8 un mestiere molto difficile dove occorre esperienza, tanto equilibrio e buonsenso. Al resto devono pensare le Societ\u00e0, i loro dirigenti attraverso validi educatori e allenatori\u201d.<\/p>\n<p>Parliamo del Benincasa calciatore, lei ha girato mezza Italia\u2026<\/p>\n<p>\u201cS\u00ec \u00e8 vero. Per qualche anno ho girato per l\u2019Italia inseguendo la legittima speranza per un giovane di 18\/20 anni di diventare un calciatore importante. Poi, nonostante fossi professionista ma in categorie inferiori mi resi conto abbastanza presto che non potevo raggiungere vette calcistiche che sognavo fin da bambino, pertanto tornai a casa mia, misi su famiglia e giocai un bel po\u2019 di anni nei dilettanti. Mai scelta fu pi\u00f9 riuscita\u201d.<\/p>\n<p>Dal punto di vista professionale ha qualche rammarico?<\/p>\n<p>\u201cDa calciatore, a 19 anni di non aver firmato davanti al presidente di una societ\u00e0 importante, in un incontro presso un Autogrill dell\u2019Autostrada Milano-Venezia, per stupido orgoglio di pretendere qualche centinaio di migliaia di lire in pi\u00f9 di quello che mi era stato offerto. Da allenatore di non aver accettato l\u2019offerta del dott. Borea, allora direttore generale della Ternana, di andare ad allenare in quella societ\u00e0. Ma nella vita c\u2019\u00e8 di peggio. Me ne sono fatto una ragione\u201d.<\/p>\n<p>Rubiera, riparte da una societ\u00e0 di primo livello. Cosa le \u00e8 stato chiesto?<\/p>\n<p>\u201cDi non vincere il campionato, perch\u00e8 altrimenti al presidente il prossimo anno sar\u00f2 costretto a chiedere l\u2019aumento\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. 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