{"id":277858,"date":"2014-11-20T17:52:45","date_gmt":"2014-11-20T16:52:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=277858"},"modified":"2014-11-21T12:43:06","modified_gmt":"2014-11-21T11:43:06","slug":"speriamo-nel-vesuvio-la-pizza-che-ha-fatto-infuriare-napoletani-il-titolare-yuri-pastore-non-cambiero-il-nome","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/11\/speriamo-nel-vesuvio-la-pizza-che-ha-fatto-infuriare-napoletani-il-titolare-yuri-pastore-non-cambiero-il-nome\/","title":{"rendered":"\u201cSperiamo nel Vesuvio\u201d, la pizza che ha fatto infuriare i napoletani. Il titolare Yuri Pastore: &#8220;Non cambier\u00f2 il nome&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Loano.<\/strong> In tanti non l\u2019hanno preso proprio bene e ormai sta diventando un vero caso nazionale: \u201cSperiamo nel Vesuvio\u201d, il nome della pizza del locale Mamita di Loano al centro di un vero e proprio putiferio scatenato sul web e sui social.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_405\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_405\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il nome della pizza con pomodoro, stracchino, mozzarella, crudo di Parma e rucola non \u00e8 andata gi\u00f9 ai napoletani, ma non solo, e su Facebook non sono mancati anche gli insulti, dei pi\u00f9 pesanti rivolti al locale e al titolare. In tante le associazioni che hanno chiesto a gran voce di cambiare il nome della pizza e di boicottare il locale, invito rivolto ai napoletani e ai meridionali.<\/p>\n<p>Il nome scelto indica l\u2019augurio che il vulcano possa in qualche modo scatenare qualche cataclisma sulla citt\u00e0 di Napoli (sulla scia del celebre \u201cO Vesuvio lavali col fuoco\u201d di juventina memoria), insomma per molti giudicata una pizza \u201cantiterrone\u201d, che offende anche la stessa patria della pizza italiana.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 il titolare del locale, Yuri Pastore, a spiegare su Facebook la sua scelta: \u201cAlcune settimane fa, vi prego di verificare, alcuni siti (forse non attendibili) riportavano la notizia che, secondo uno studio di un gruppo di vulcanologi americani, il Vesuvio era prossimo ad una devastante eruzione. Stavo completando il nuovo men\u00f9 della pizze. Mi sembr\u00f2 pertanto \u201cdi buon auspicio\u201d utilizzare un\u2019invocazione per dare un nome ad una pizza.<\/p>\n<p>\u201cSperiamo nel Vesuvio\u201d\u2026Speriamo che continui a dormire, e che possa conservare la bellezza di Napoli, la patria della pizza. Per me, era ovvio che fosse cos\u00ec. Il senso era chiaro, almeno per me. Il mio pizzaiolo, nato qui, ma napoletano purosangue, mi aveva messo in guardia dicendomi che non tutti avrebbero capito, ed anzi, molti avrebbero stravolto totalmente il senso del nome della pizza. Impossibile\u2026nel men\u00f9 c\u2019\u00e8 anche la classica \u201cNapoli\u201d\u2026La mia buonafede \u00e8 palese. I nomi delle pizze sono tutti, o quasi, un po\u2019\u2026un po\u2019 cos\u00ec\u2026\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMi rivolgo quindi a tutti voi, agli iscritti al questo gruppo, ai Napoletani, ai campani in generale, mi rivolgo soprattutto a tutti coloro che si sono sentiti offesi, insultati, odiati. Non posso darvi torto, certo ,chi mi conosce sa perfettamente con quale spirito ho compilato questa lista, ma riconosco che, senza spiegazioni adeguate, questo titolo, soprattutto se estrapolato dal contesto generale, pu\u00f2 essere totalmente frainteso, ed il suo senso, totalmente stravolto\u201d spiega ancora il titolare del Mamita. <\/p>\n<p>\u201cQuesta sera abbiamo ricevuto oltre un centinaio di telefonate, abbiamo cercato di spiegare a tutti, le nostre ragioni, accompagnate alle nostre scuse. Ho avuto il piacere di parlare con molte persone che hanno cambiato pensiero, che hanno voluto ascoltare la nostra versione, che hanno a loro volta chiesto scusa. Mi \u00e8 stato consigliato, per cos\u00ec dire, di cambiare il nome alla pizza. Questa certamente sarebbe la scelta pi\u00f9 ovvia. Altri mi hanno consigliato di mantenere il nome, aggiungendo una didascalia che facesse intendere il vero senso del nome. Questa sarebbe la soluzione pi\u00f9 diplomatica. Cambiare il nome alla pizza vorrebbe dire ammettere la mia malafede. E perderemmo tutti, io e tutti coloro che si sono sentiti offesi. Accetto dunque gli insulti, le recensioni frutto della rabbia e della concitazione. Mi assumo dunque le mie responsabilit\u00e0, ma lo faccio fino alla fine, come \u00e8 giusto che sia. Non avrei mai pensato che il nome di una pizza potesse provocare un polverone cos\u00ec grande ed avere tanta risonanza. Ma dalle cose brutte si pu\u00f2 imparare, a volte episodi come questo servono a crescere, a migliorare, a confrontarsi, a capire le ragioni di tutti. Ho sentito il dovere di spiegare il perch\u00e9, di spiegarmi, non certo di giustificarmi\u201d conclude Yuri Pastore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Loano. 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