{"id":277722,"date":"2014-11-19T08:49:19","date_gmt":"2014-11-19T07:49:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=277722"},"modified":"2014-11-19T16:58:55","modified_gmt":"2014-11-19T15:58:55","slug":"caso-elena-ceste-indagato-un-imprenditore-savonese-false-chat-con-lei-per-finire-tv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/11\/caso-elena-ceste-indagato-un-imprenditore-savonese-false-chat-con-lei-per-finire-tv\/","title":{"rendered":"Caso Elena Ceste, indagato un imprenditore savonese: false chat con lei per finire in tv"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Ha contattato i carabinieri di Asti dicendo loro di aver chattato per qualche tempo con Elena Ceste. Ha consegnato screenshot delle conversazioni, ha raccontato di aver ricevuto confidenze. Ma era tutto falso: voleva solo finire nei talk show.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_50\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_50\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">E\u2019 finita cos\u00ec con un\u2019accusa per \u201cfalse informazioni al pm\u201d e \u201cfalsificazione del contenuto di comunicazioni informatiche\u201d la collaborazione di Vito R., 38enne imprenditore savonese, con gli inquirenti che si stanno occupando della morte di Elena Ceste, la donna di 37 anni, sposata e mamma di quattro figli, scomparsa lo scorso 24 gennaio da Costigliole d\u2019Asti e trovata poi morta il 18 ottobre a circa 1 km da casa.<\/p>\n<p>Un caso di grande rilevanza a livello nazionale, che ha suscitato l\u2019interesse delle svariate trasmissioni televisive che da mesi seguono la vicenda. Prima durante i mesi in cui la donna era \u201cscomparsa\u201d, quindi ancor pi\u00f9 dopo il ritrovamento del cadavere (con tutti i misteri irrisolti sulle cause della morte), l\u2019attenzione dei media non \u00e8 mai mancata, con i salotti televisivi che dedicavano intere puntate a cercare di ricostruire il \u201cgiallo\u201d.<\/p>\n<p>E proprio quell\u2019attenzione era l\u2019obiettivo del 38enne savonese, che ha raccontato di essere \u201cdepresso\u201d e di cercare un po\u2019 di notoriet\u00e0. Per ottenerla, ha pensato di falsificare una chat con \u201cEleAsti\u201d e di presentarla ai carabinieri, raccontando di aver intrattenuto per qualche mese un rapporto a distanza con la donna. Messaggi nei quali \u201cEleAsti\u201d racconta piccoli e grandi problemi della vita quotidiana e si apre a confidenze, rivelando di \u201cavere paura\u201d del marito e ringraziando il savonese perch\u00e9 grazie a lui aveva trovato il coraggio di dire al marito che lo avrebbe lasciato.<\/p>\n<p>Tutto falso: a provarlo in modo inconfutabile la data, artefatta dal savonese. Le stampate che l\u2019uomo ha presentato riportano come anno il 2013; i carabinieri sono stati per\u00f2 in gradi di recuperare le schermate originali, nelle quali l\u2019anno \u00e8 il 2014. I messaggi che l\u2019imprenditore savonese sosteneva essere risalenti a due mesi prima della scomparsa della donna, pertanto, sono stati invece scritti solo pochi giorni fa.<\/p>\n<p>Alla richiesta di spiegazioni da parte dei carabinieri sulle motivazioni del gesto, il 38enne ha spiegato di essere depresso e di aver tentato, con questa mossa, di finire in televisione come ospite dei talk show che si occupano del caso. Quello che ha ottenuto, invece, \u00e8 di diventare a sua volta un indagato. Uno dei tanti: i carabinieri hanno infatti svelato che i mitomani coinvolti nel caso di Elena Ceste sono ad oggi circa 200.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Ha contattato i carabinieri di Asti dicendo loro di aver chattato per qualche tempo con Elena Ceste. Ha consegnato screenshot delle conversazioni, ha raccontato di aver ricevuto confidenze. Ma era tutto falso: voleva solo finire nei talk show. 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