{"id":277333,"date":"2014-11-12T17:41:33","date_gmt":"2014-11-12T16:41:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=277333"},"modified":"2014-11-12T17:48:59","modified_gmt":"2014-11-12T16:48:59","slug":"maltempo-legambiente-la-manutenzione-del-territorio-deve-avere-la-priorita-negli-investimenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/11\/maltempo-legambiente-la-manutenzione-del-territorio-deve-avere-la-priorita-negli-investimenti\/","title":{"rendered":"Maltempo, Legambiente: &#8220;La manutenzione del territorio deve avere la priorit\u00e0 negli investimenti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria.<\/strong> \u201cL\u2019ennesimo bollettino alluvionale conta due vittime, famiglie sfollate, frazioni isolate, decine di frane che hanno interessato strade e binari ferroviari, questa volta arriva in particolare dal Tigullio e non pu\u00f2 essere imputato alla sola cementificazione. Insieme troviamo l\u2019assenza della manutenzione delle zone montane e pedemontane e di una cultura di gestione sostenibile del territorio, che dovrebbe permettere di pianificare azioni concrete per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici\u201d. Cos\u00ec Legambiente Liguria commenta l\u2019ondata di maltempo che ha interessato tanto il ponente quanto il levante della regione.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_498\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_498\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_498').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_498\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cQuesta cultura dovr\u00e0 comprendere ad esempio la necessit\u00e0 di ripristinare la canalizzazioni delle acque a monte, da troppo tempo trascurate con progetti e azioni su fiumi, torrenti e rii minori che consentano il mantenimento dei consorzi vegetali e delle piante utili a rallentare il flusso dell\u2019acqua, rimuovendo invece i pericolosi alberi abbattuti, secchi e abbandonati\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMa \u00e8 necessario lasciarsi alle spalle anche la logica per cui gli spazi apparentemente pi\u00f9 semplici e disponibili da usare e infrastrutturare vengano occupati, sottraendoli al fluire dell\u2019acqua, facendo aumentare il rischio per la popolazione e per le infrastrutture stesse\u201d.<\/p>\n<p>Nel dossier \u201cLa fragilit\u00e0 della Liguria: frane, alluvioni e cemento illegale\u201d  elaborato da Legambiente quest\u2019anno si trovano numeri preoccupanti per il territorio. Nel 2013, inoltre, Legambiente ha proposto il questionario \u201cEcosistema Rischio\u201d ai comuni liguri. Tra le amministrazioni comunali intervistate, sono 41 quelle liguri che hanno risposto in maniera completa al questionario rappresentando circa il 19% dei comuni a rischio della regione. <\/p>\n<p>In 39 comuni sui 41 intervistati (il 95%) sono presenti abitazioni in aree soggette a pericolo di frane e di alluvioni; nel 54% dei casi in tali aree sono presenti interi quartieri e in due comuni su tre insediamenti e fabbricati industriali. Nel 36% dei comuni campione dell\u2019 indagine, inoltre, sono state edificate in aree a rischio strutture sensibili, come scuole o ospedali, e nel 46% dei casi strutture commerciali o strutture ricettive turistiche. Solo nel 5% dei comuni si sono svolte attivit\u00e0 di delocalizzazione di alcune strutture a rischio.<\/p>\n<p>\u201cCi auguriamo \u2013 conclude Santo Grammatico, presidente di Legambiente Liguria \u2013 che la drammatica lezione che arriva dalle zone alluvionate e dissestate della nostra regione in queste ultime settimane sia di monito per chi pianifica l\u2019utilizzo del territorio. Siamo felici che il Ministro dell\u2019ambiente Galletti dichiari che non ci saranno pi\u00f9 condoni edilizi che hanno rappresentano uno sfregio al suolo e un premio alla furbizia legalizzata, nel nostro Paese. Ma questo ci pare il minimo e non basta. E\u2019 necessario invertire le priorit\u00e0 negli investimenti perch\u00e9 \u00e8 ancora troppo sbilanciata la bilancia economica tra il piatto delle pericolose e inutili infrastrutture stradali che tagliano i nostri gracili versanti e quello della capillare manutenzione del territorio con il rilancio di una edilizia che sappia garantire sicurezza ai cittadini e tutela dell\u2019ambiente\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. \u201cL\u2019ennesimo bollettino alluvionale conta due vittime, famiglie sfollate, frazioni isolate, decine di frane che hanno interessato strade e binari ferroviari, questa volta arriva in particolare dal Tigullio e non pu\u00f2 essere imputato alla sola cementificazione. 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