{"id":27709,"date":"2008-06-18T14:20:03","date_gmt":"2008-06-18T12:20:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=27709"},"modified":"2008-06-19T13:24:19","modified_gmt":"2008-06-19T11:24:19","slug":"regione-rapporto-sulla-sicurezza-urbana-savona-capitale-delle-truffe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/06\/regione-rapporto-sulla-sicurezza-urbana-savona-capitale-delle-truffe\/","title":{"rendered":"Regione, rapporto sulla sicurezza urbana: Savona capitale delle truffe"},"content":{"rendered":"<p><strong>[thumb:5709:l]Regione.<\/strong> Un alto numero di maltrattamenti in famiglia a danno di donne che si affidano alla presa in carico dei servizi, atti delittuosi commessi da minori italiani e stranieri, alto numero di reati legati a danneggiamenti connessi, talvolta, ad atti di estorsione e il fenomeno delle truffe agli anziani.  Sono queste alcune ipotesi interpretative  emerse dal II\u00b0 rapporto sulla sicurezza urbana coordinato dall\u2019osservatorio regionale sulla sicurezza che offre una ricognizione dei reati denunciati nel 2007.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_794\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_794\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Dall\u2019analisi emerge un quadro complesso e diversificato: con un numero di omicidi volontari ridotto a poche unit\u00e0  e frutto di relazioni interne alla cerchia parentale e ai conoscenti abituali e il triste primato raggiunto da Genova per quanto riguarda gli incidenti stradali che nel 2007 hanno provocato 23 morti pari  all\u201985% sul totale della provincia che portano il capoluogo ligure a detenere, insieme a Torino il triste primato per numero di incidenti stradali in Italia.<\/p>\n<p>Di rilievo invece \u00e8 il numero dei delitti che va dalle lesioni colpose alle percosse fino alle minacce e alle ingiurie, in cui la provincia spezzina detiene i quozienti pi\u00f9 alti della regione, nel caso delle lesioni (197,4 per 100.000 abitanti), delle percosse (24,4 per  100.000 abitanti) indicatore generale di una conflittualit\u00e0 urbana e di un disagio giovanile diffuso che conta il maggior numero di denunce nel fine settimana. Nella provincia di Genova le denunce per danneggiamento raggiungono il picco a livello regionale: 1.887 denunce ogni 100.000 abitanti di cui l\u201983% commesse nel capoluogo ligure, praticamente il doppio delle restanti province.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la violenza contro le donne tra le quattro province liguri sono La Spezia e Imperia a contendersi il primato delle denunce per violenza sessuale, 12,2 ogni 100.000 abitanti. Mentre i furti con strappo e con destrezza (scippi e borseggi) e le rapine in pubblica via fanno registrare nel capoluogo ligure il pi\u00f9 alto numero di denunce; mentre Savona ha la maglia nera per il numero di truffe (644 denunce per 100.000 abitanti) in gran parte effettuate a danno di anziani, seguita a ruota da La Spezia con un quoziente di delittuosit\u00e0 pari a 506 denunce su 100.000 abitanti.<\/p>\n<p>Dal recente rapporto sulla criminalit\u00e0 in Italia risulta che in Liguria la n\u2019drangheta cerca di riprodurre i meccanismi operativi e funzionali gi\u00e0 sperimentati nelle aree di origine, per assicurarsi l\u2019acquisizione di mercati e la presenza di organizzazioni logistico-strategiche. Relativamente alla devianza minorile secondo il rapporto dell\u2019Osservatorio i dati che le fonti ministeriali forniscono risultano ancora insufficienti, pur rappresentando un passo avanti. Tuttavia si pu\u00f2 affermare che in Liguria negli ultimi anni si \u00e8 registrato un tasso di delinquenza ( 24 delitti per 1000 residenti 10-17enni) superiore alla media italiana, in particolare per i reati contro il patrimonio come furti e danneggiamenti commessi da minorenni.<\/p>\n<p>Il problema appare pi\u00f9 grave a Genova e a Imperia (26 delitti per 1000)  dove la dispersione scolastica appare pi\u00f9 accentuata, mentre un focus realizzato su 728 studenti liguri ha rilevato tassi di delinquenza che non si discostano dalle medie nazionali.<br>\nDall\u2019osservatorio sulla sicurezza urbana della Regione Liguria composto da Marco Cafiero, Franco Celentano, Uberto Gatti e Realino Marra oltre all\u2019analisi sulla delittuosit\u00e0 in Liguria giunge anche un richiamo sulla lettura dei dati. \u201cAbbiamo cercato di evitare \u2013 spiega Padovano \u2013 la banale comparazione del 2007 sul 2006 perch\u00e8 statisticamente questi dati non consentono di spiegare le tendenze di fondo che \u00e8 opportuno rilevare su periodi pi\u00f9 lunghi, forse gi\u00e0 dal prossimo anno si potr\u00e0 meglio interpretare la realt\u00e0 e quindi l\u2019incisivit\u00e0 delle politiche anti-crimine\u201d.<\/p>\n<p>Nel lavoro dell\u2019Osservatorio sulla sicurezza urbana trovano posto: un\u2019analisi dei procedimenti penali relativi ai reati acrivibili al crimine organizzato nella provincia di Imperia, uno studio sul fenomeno delle violenze alle donne, una sezione dedicata ai percorsi migratori dei giovani latinos presenti a Genova e l\u2019illustrazione di alcune esperienze di prevenzione e intervento nel contrasto delle truffe alla Spezia.<\/p>\n<p>L\u2019assessore regionale alla Salute e alla Sicurezza, Claudio Montaldo ha espresso il suo \u201capprezzamento nei confronti del lavoro dell\u2019Osservatorio e ringraziamento alle Prefetture e alle forze dell\u2019ordine per la tempestivit\u00e0 con cui hanno inviato i dati\u201d. \u201cCredo \u2013 ha detto Montaldo \u2013 che lo strumento di cui disponiamo sia decisivo per la programmazione regionale e per la progettazione di politiche di sicurezza e cooperazione sociale da parte delle amministrazioni locali. Accanto ai dati, compito degli amministratori \u00e8 quello di non sfuggire agli stati d\u2019animo espressi dalla popolazione che delineano a tratti una percezione della sicurezza preoccupata e tesa. Per questo penso che agli importanti interventi di contrasto della criminalit\u00e0 e di presidio del territorio sia indispensabile associare quelle azioni che favoriscono la coesione e l\u2019inclusione sociale, come una delle strade che rafforzano il senso di comunit\u00e0 e quindi di sicurezza partecipata\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[thumb:5709:l]Regione. Un alto numero di maltrattamenti in famiglia a danno di donne che si affidano alla presa in carico dei servizi, atti delittuosi commessi da minori italiani e stranieri, alto numero di reati legati a danneggiamenti connessi, talvolta, ad atti di estorsione e il fenomeno delle truffe agli anziani. 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