{"id":277033,"date":"2014-11-08T13:00:06","date_gmt":"2014-11-08T12:00:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=277033"},"modified":"2014-11-09T23:39:58","modified_gmt":"2014-11-09T22:39:58","slug":"calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-il-mondo-rossonero-della-s-lucchese-libertas-1905","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/11\/calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-il-mondo-rossonero-della-s-lucchese-libertas-1905\/","title":{"rendered":"Calcio, lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia: il mondo rossonero dell&#8217;A.S. Lucchese Libertas 1905"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. L\u2019Associazione Sportiva Lucchese Libertas 1905, meglio nota semplicemente come Lucchese, \u00e8 una societ\u00e0 calcistica italiana con sede nella citt\u00e0 di Lucca. Dopo aver disputato nella sua lunga e gloriosa storia 8 campionati di Serie A e 18 di Serie B il 18 novembre 2008 viene reso ufficiale il primo fallimento del sodalizio rossonero, notizia che era ormai ufficiosa gi\u00e0 da diversi mesi.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_363\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_363\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il successivo 10 dicembre la FIGC decreta la cancellazione della A.S. Lucchese Libertas dal panorama calcistico nazionale. Il 30 marzo 2009 il Presidente Giuliani riacquist\u00f2 il centenario marchio della A.S. Lucchese Libertas 1905 all\u2019asta fallimentare del Tribunale. Il 5 agosto 2009 la FIGC autorizz\u00f2 il cambio di denominazione sociale da Sporting Lucchese S.r.l. ad Associazione Sportiva Lucchese Libertas 1905 S.r.l.<\/p>\n<p>Nella stagione 2009-2010 la Lucchese conquist\u00f2 la Lega Pro Prima Divisione e battendo in un triangolare le vincitrici degli altri due gironi di Seconda Divisione, la compagine rossonera si aggiudic\u00f2 anche la Supercoppa di Lega di Seconda Divisione. L\u2019ex proprietario siriano Fouzi Hadj viene arrestato dalla Guardia di Finanza il 10 marzo 2010, con l\u2019accusa di bancarotta fraudolenta documentale, distrazione e preferenziale, falso in bilancio e false comunicazioni, che portarono anche la Lucchese al fallimento. Nella primavera del 2011, l\u201980% della Lucchese passa alla \u201ccordata\u201d ligure, direttamente dalle mani del presidente dimissionario Biagioni.<\/p>\n<p>L\u2019accordo stipulato prvede che la societ\u00e0 \u201cValore\u201d ceda la quasi totalit\u00e0 delle quote societarie alla cordata, rappresentata dall\u2019avvocato Marco Gianfranceschi, da Pino Bulleri e dal loanese Maurizio Montali (amministratore unico della NICE Srl, ruolo ricoperto in seguito da Luca Rangoni, notissimo per la sua carriera imprenditoriale e sportiva internazionale e nazionale che ha transitato anche dal Savona Calcio dove \u00e8 stato presidente del consiglio di amministrazione dal 1998 alla fine del 1999).<\/p>\n<p>Non solo il marchio, i giocatori e il titolo sportivo entrano nella trattativa, ma anche i terreni di San Donato e una somma che verr\u00e0 eventualmente stabilita dopo l\u2019approvazione della variante urbanistica : inoltre il presidente in pectore Giuliani non potr\u00e0 esercitare il diritto di prelazione. Gi\u00e0 a fine maggio, per\u00f2, gli imprenditori liguri sentendosi \u00abprocessati\u00bb a livello mediatico, prima ancora della conclusione della trattativa con l\u2019architetto Giovanni Valentini (amministratore della Valore) decidono di ritirarsi dall\u2019operazione.<\/p>\n<p>A spiegare il perch\u00e9 di questa decisione, che gettava nubi minacciose sull\u2019immediato futuro della societ\u00e0 rossonera, sono stati Luigi Gallo (ex presidente del Venezia), prima, e, poi, Maurizio Montali. I due noti personaggi calcistici erano riusciti a mettere insieme una decina di imprenditori pronti a salvare la Lucchese, sborsando una cifra non indifferente e avendo nel cassetto bello e pronto un progetto sportivo serio, oltre, ovviamente, ad essere interessati alla ristrutturazione del \u201cPorta Elisa\u201d.<\/p>\n<p>Il gruppo era pronto a presentare il progetto sportivo alla citt\u00e0 e ai tifosi, manifestando la volont\u00e0 di dare nuovo impulso al settore giovanile e di approntare una squadra competitiva, con sei giocatori del Brescia, tre dell\u2019Atalanta e due della Juventus, pi\u00f9 un allenatore di spessore. Il decollo dell\u2019operazione che avrebbe voluto riportare la Lucchese in alto \u00e8 stato in quel frangente stoppato anche dalla stessa amministrazione comunale, con il sindaco Favilla in testa il quale aveva, di fatto, proposto di bloccare il tutto (rifacimento dello stadio compreso).<\/p>\n<p>Anche per i \u201cliguri\u201d non era tuttavia il caso di iniziare questa onerosa, ma affascinante avventura in una \u201cpiazza\u201d di prestigio come Lucca. Nell\u2019estate del 2011, quindi, sar\u00e0 l\u2019ex rossonero Bruno Russo, vera \u201cbandiera\u201d della Lucchese, a smuovere le acque, nelle vesti di Direttore Generale, riuscendo a coinvolgere cinque giovani imprenditori che si fanno carico di risollevare le tradizioni calcistiche della citt\u00e0. Viene cos\u00ec fondata la nuova Football Club Lucca 2011, nata in pochi giorni per sopperire alla fine della A.S. Lucchese Libertas, e iscritta in sovrannumero al Campionato di Eccellenza Toscana.<\/p>\n<p>Tutto inizia ad agosto senza una sede, senza materiale tecnico, con pochi giocatori certi e tanti giovani in prova ogni giorno; Russo porta avanti il suo progetto con determinazione e la voglia di far bene nella citt\u00e0 che in passato gli ha dato molto. L\u2019allenatore \u00e8 Giacomo Lazzini, ex calciatore di Empoli, Carrarese e Catanzaro. Partiti con i riflettori puntati addosso e con la diffidenza da parte di alcuni, viene fortunatamente dimostrato un grande entusiasmo da parte del pubblico.<\/p>\n<p>La stagione si dimostrer\u00e0 eccellente, visto che la squadra domina il girone A vincendo il campionato 2011-12 ottenendo la promozione in Serie D con sei giornate di anticipo. Ciononostante, il tecnico non viene confermato. Al termine della stagione la societ\u00e0 assume la denominazione di Lucchese Football Club 1905, con Nicola Giannecchini Presidente e con tale nome parteciper\u00e0 alla Serie D. Intanto il vecchio titolo sportivo della Lucchese Libertas viene acquistato dal Lucca United, associazione di azionariato popolare che cos\u00ec riporta a casa il vecchio titolo sportivo; \u00e8 uno dei primi casi in Italia in cui i tifosi detengono il marchio della propria squadra.<\/p>\n<p>La societ\u00e0, comunque, adotta un restyling dello storico marchio, sempre ovale, ma con le strisce verticali rossonere alternate posizionate a sinistra, mentre a destra, in alto, campeggia la scritta \u201cFootball Club Lucchese 1905\u201d, e in basso una Pantera, simbolo della citt\u00e0. Fra alti e bassi e cio\u2019 nonostante il ritorno in terza serie dopo appena due anni dal fallimento citato, il 12 marzo 2012 il Tribunale fallimentare di Lucca ne dichiara il fallimento per la seconda volta in appena tre anni. Nel giro di appena tre anni, quindi, la Lucca calcistica rimane nuovamente orfana del suo club: due fallimenti in appena quaranta mesi per l\u2019A.S. Lucchese Libertas 1905 che batte perfino il record che apparteneva al Cosenza Calcio (quattro anni da una gestione fallimentare a un\u2019altra).<\/p>\n<p>La fine della Libertas appariva scontata da mesi. Soprattutto da quando, il 4 ottobre 2011, era stato nominato come liquidatore Covili Faggioli, gi\u00e0 Amministratore Delegato del Piacenza. La denominazione si ricollega alle origini. Non viene scelto alcun logo: sulla maglia compare infatti una semplice scritta stilizzata. Il 7 giugno 2012 a guidare il gruppo rossonero viene chiamato Luciano Bruni, ma si dimette il 16 agosto successivo, ancor prima dell\u2019inizio del campionato, a causa di alcune divergenze di vedute con il D.S.Russo sulla direzione della squadra e sulla scelta dei giocatori. A sostituirlo viene promosso il suo vice Duccio Innocenti, alla sua prima esperienza da allenatore di una prima squadra (con Oliviero Di Stefano vice).<\/p>\n<p>La Lucchese, sotto la sua guida si \u00e8 piazzata al quarto posto (dietro Tuttocuoio, Massese e Atletico Pro Piacenza), con il maggior numero di vittorie in trasferta e la difesa meno perforata del girone. Nei playoff vengono eliminati per mano dell\u2019Atletico Pro Piacenza, perdendo la semifinale secca per 2-0 al Porta Elisa. Questa la formazione schierata: Casapieri, Rossi, Chianese, Aliboni, Espeche, Carli, Gatto (82\u2032 Soares), Conti (73\u2032 Canalini), Brega, Chiarabini, Redomi. A disposizione: Babbini, Barretta, Lucchesi, Del Giudice, Petroni. A fine stagione la societ\u00e0 torna alla denominazione A.S. Lucchese Libertas 1905, grazie ad un accordo con l\u2019associazione Lucca United. Il 2 novembre 2013 il cda nomina presidente il nuovo socio di maggioranza Andrea Bacci, con Nicola Giannecchini vicepresidente.<\/p>\n<p>Il 4 maggio 2014 la Lucchese viene promossa nella nascitura Lega Pro unica battendo in trasferta e in uno scontro diretto la Correggese per due reti a uno nell\u2019ultima giornata del girone D della Serie D. Il 4 agosto 2014 la Lucchese \u00e8 stata inserita nel girone B della Lega Pro insieme alle altre squadre toscane. \u00c8 stata rifondata nel 2011 con il nome di F.C. Lucca (poi ridenominata F.C. Lucchese 1905), a seguito del fallimento dell\u2019A.S. Lucchese Libertas 1905 avvenuto lo stesso anno. Ha ripreso l\u2019attuale denominazione nel 2013. Nel campionato di Serie D 2013-14 ha vinto il proprio girone ed \u00e8 stata promossa tra i professionisti in Lega Pro. Attualmente, guidata da mister Guido Pagliuca, milita nella Lega Pro Girone B ( quart\u2019ultima ad 11 punti), quello composto da tutte le squadre toscane (6) ed altre compreso il Savona Fbc. Con gli striscioni biancobl\u00f9 nella gara d\u2019andata \u00e8 riuscita ad acciuffare al 92\u00b0 con l\u2019attaccante Biasci il pareggio del 2 a 2 in rimonta, al termine di una rincorsa a tratti palpitante.<\/p>\n<p>Nell\u2019anticipo di lusso di venerd\u00ec 7 novembre, alle ore 20.45 nell\u2019Arena Garibaldi \u201cRomeo Anconetani\u201d affronter\u00e0 il Pisa (secondo in classifica), in un derby dal sapore antico. Recentemente in societ\u00e0 dopo quasi vent\u2019anni \u00e8 tornato Giovanni Galli, che aveva vestito la maglia della Lucchese nella stagione 95\/96, in veste di responsabile di tutta l\u2019area tecnica. L\u2019ex portiere della Nazionale ha gi\u00e0 svolto questo tipo di attivit\u00e0 subito dopo aver terminato l\u2019attivit\u00e0 agonistica. Nella stagione 1997-1998 \u00e8 stato direttore sportivo del Foggia, mentre dal dicembre 2007 a febbraio 2008 \u00e8 stato direttore generale dell\u2019Hellas Verona. L\u2019ex portiere di Milan e Fiorentina arriva con un accordo per i prosimi tre anni e si occuper\u00e0 in prima persona anche del settore giovanile :nessuna decisione drastica, dunque, verr\u00e0 presa per quanto riguarda Bruno Russo, destinato a collaborare con Galli a 360 gradi.<\/p>\n<p>L\u2019ufficializzazione degli ingaggi del portiere classe \u201981 Giuseppe Di Masi (ex Avellino) e del centrocampista Nicola Mingazzini classe \u201980 che ha vestito la maglia del Pisa negli ultimi due campionati, pare rappresenti il frutto di questa sua nuova entrata nel club rossonero. Grande soddisfazione \u00e8 stata espressa a tale proposito dal presidente Andrea Bacci: \u201cFinora ci \u00e8 stata rimproverata l\u2019assenza di gente di categoria e credo che ripartire da un campione del mondo sia un primo significativo passo per la riorganizzazione di tutto il progetto rossonero\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019interessato ha voluto cos\u00ec suggellare il suo grande ritorno: \u201cDi parole, negli ultimi tempi ne ho dette troppe in veste di opinionista. In questo nuovo ruolo invece, di parole ne servono poche. Ringrazio il presidente e la societ\u00e0 per avermi dato questa opportunit\u00e0 perch\u00e9 credo che Lucca sia una piazza che merita molto. Ho gi\u00e0 parlato sia con i ragazzi che con il mister e saranno mia compito e mia cura stare sempre accanto alla squadra per costituire un punto di riferimento per tutti. Questo d\u2019altronde \u00e8 il mio mondo, questa \u00e8 casa mia\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. 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