{"id":276845,"date":"2014-11-06T07:51:31","date_gmt":"2014-11-06T06:51:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=276845"},"modified":"2014-11-05T22:56:39","modified_gmt":"2014-11-05T21:56:39","slug":"calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-la-biancoscudati-padova-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/11\/calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-la-biancoscudati-padova-seconda-parte\/","title":{"rendered":"Calcio, lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia: la Biancoscudati Padova (seconda parte)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>.\u00a0Agosto 2014. Con il minigruppo di allenatori di giovani calciatori con cui ha fatto visita all&#8217;Atalanta, al Montebelluna, all&#8217;Unione Sportiva Arco, all&#8217;AlbinoLeffe, alla Virtus Don Bosco, al Donatello, al Pordenone e alla Cremonese, il selezionatore provinciale savonese Felicino Vaniglia rispostandosi in direzione est, ha raggiunto il Veneto ed esattamente uno dei pi\u00f9 importanti capoluoghi di provincia dove ha potuto raccogliere informazioni relativi ad uno dei vivai storici della nostra penisola.<\/p>\n<p>Il maggiore elemento di continuit\u00e0 tra il Padova Calcio che ha concluso la sua storica attivit\u00e0 e la nuova societ\u00e0 Biancoscudati Padova che sta risorgendo, \u00e8 rappresentato da Giorgio Molon. \u00c8 stato un colpo a sorpresa quello dei neo presidenti Bonetto e Bergamin, che sono riusciti a strappare il s\u00ec del responsabile del settore giovanile biancoscudato che ha accettato di ripartire dal nuovo club in Serie D, nonostante fosse ambito anche da piazze pi\u00f9 prestigiose (vedi SSG Napoli Calcio). L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di tamponare l&#8217;emorragia di ragazzi che, dopo la mancata iscrizione della prima squadra, si stanno accasando altrove.<\/p>\n<p>&#8220;La mia \u00e8 stata una decisione sofferta, di cuore e anche un po&#8217; istintiva&#8221;, ci aveva svelato Molon gi\u00e0 a luglio. Molon rappresenta una figura di garanzia per il nuovo Padova. Dopo il comunicato di svincolo ufficiale, proclamato dalla Figc in Luglio, tutti i giovani tesserati con il Padova (oltre ai giocatori della prima squadra) sopra i quattordici anni si erano liberati a parametro zero. Impossibile pensare a una loro permanenza nella vecchia societ\u00e0, anche nel caso in cui questa riuscisse a iscriversi a qualche campionato, come aveva lasciato intendere Penocchio. Ecco spiegato il lavoro di Molon, ha dovuto cercare di richiamare all&#8217;ovile quanti pi\u00f9 talenti possibile, offrendo loro una struttura e una metodologia di lavoro consolidata nel corso degli ultimi anni.<\/p>\n<p>Prima di incontrare il Prof. Giorgio Molon, riconfermato responsabile del settore giovanile, forniamo una piccola biografia introduttiva per meglio inquadrare un personaggio cos\u00ec ricco di esperienza e di vitalit\u00e0 sportiva.<\/p>\n<p>Padovano, cinquantasei anni e padre di due figli, Molon si \u00e8 diplomato Isef presso l&#8217;Universit\u00e0 di Padova nel 1978. Dopo alcune esperienze in squadre dilettantistiche, ha proseguito la sua formazione nelle rappresentative regionali della Figc e nel settore giovanile del Padova. Ha ricoperto l&#8217;incarico di Responsabile del Settore Giovanile alla Reggina, al Venezia e, dal 2004 ad oggi, al Padova. Gi\u00e0 membro del Direttivo Nazionale della Figc SGS, \u00e8 ora componente della Commissione per l&#8217;Attivit\u00e0 di Base. E&#8217; inoltre membro dell&#8217;attuale Comitato Tecnico e Scientifico del Settore Tecnico Figc.<\/p>\n<p>Iniziamo quindi la chiacchierata con il neo Responsabile del settore giovanile della Biancoscudati Padova, il quale non ci risparmia parole cariche di determinazione alla nostra prima domanda: cosa \u00e8 avvenuto nel Padova Calcio?<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 successo quel che \u00e8 successo. Ora bisogna andare avanti e d&#8217;altronde per ogni ciclo che si chiude, ce n&#8217;\u00e8 uno nuovo che si apre! Non \u00e8 stato facile ripartire dai dilettanti dopo 22 anni di professionismo, solo per Padova avrei potuto fare questa scelta. E non sono affatto pentito, anzi. \u00c8 una sfida nuova, inedita e che ho accettato con grande entusiasmo&#8221;.<\/p>\n<p>Le macerie della turbolenza avvenuta ad inizio estate sono ancora evidenti, ed ulteriormente emergono dalle parole del Responsabile:<\/p>\n<p>&#8220;Ci siamo tuffati improvvisamente in una nuova realt\u00e0, seppur con una ritardata partenza e con le inevitabili difficolt\u00e0 che ne conseguono. La nuova categoria e le nuove prospettive dei campionati hanno comportato un ridimensionamento degli organici, specie nelle categorie pi\u00f9 elevate&#8221;.<\/p>\n<p>Inutile dire che lo svincolo dei tesserati e la diaspora di giocatori siano una realt\u00e0 che nessuno si sarebbe mai aspettato. Trovare una nota positiva in questo scenario \u00e8 davvero difficile, ma vale la pena porre i riflettori sui giocatori che hanno avuto la possibilit\u00e0 di accasarsi in societ\u00e0 professionistiche di tutta la penisola, e che pertanto rappresentano motivo di orgoglio per chi lavora nel settore giovanile.<\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; vero e come vedete nonostante il ridimensionamento a 360 gradi, la propriet\u00e0 ha manifestato con determinazione lo sforzo, l&#8217;impegno e soprattutto la volont\u00e0 di andare avanti, investendo in una pianificazione pluriennale che \u00e8 linfa vitale per un futuro roseo nel settore giovanile&#8221;.<\/p>\n<p>Vietato piangersi addosso dunque?<\/p>\n<p>&#8220;Ho accettato di proseguire nella nuova societ\u00e0 il mio lavoro con senso di responsabilit\u00e0 nei confronti della tradizione e della cultura di questo settore giovanile. Una filosofia che non vogliamo si spenga, ma che continui a puntare sulla qualit\u00e0 delle persone e dei progetti&#8221;.<\/p>\n<p>Sembra proprio che il gruppo di lavoro sia stato uno dei punti fermi di questa ripartenza : cosa ci dice a proposito?<\/p>\n<p>&#8220;Il gruppo di lavoro \u00e8 alla base del nostro servizio: la continuit\u00e0 della composizione dello staff \u00e8 sinonimo di garanzia, oltre che, ripeto, di qualit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Quali sono dunque i punti salienti di questa tradizione?<\/p>\n<p>&#8220;Partiamo dal presupposto che lo sport sia innanzitutto educazione, che punti a migliorare s\u00ec le capacit\u00e0 motorie, ma che possa essere opportunit\u00e0 di valorizzare le qualit\u00e0 umane di ciascun ragazzo, stimolandone identit\u00e0 e personalit\u00e0. Non esiste solamente un progetto di squadra, ma anche un insieme di progetti sui singoli: ognuno deve imparare a tirare fuori il meglio di s\u00e9 e metterlo a disposizione di obiettivi comuni. Vogliamo essere agenzia educativa di riferimento sia per i ragazzi che per i genitori, improntando il nostro rapporto sul dialogo&#8221;.<\/p>\n<p>Sono questi i capisaldi strutturali della filosofia, che non pu\u00f2 mai prescindere quindi dall&#8217;aspetto tecnico?<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;attivit\u00e0 di base \u00e8 il nostro punto di forza e fiore all&#8217;occhiello, e rappresenta la nostra opportunit\u00e0 di investimento sulle capacit\u00e0 tecniche dei ragazzi. Per quanto riguarda il gioco, deve esprimere le potenzialit\u00e0 dei singoli, valorizzarne intelligenza e razionalit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Il presente \u00e8 cos\u00ec denso che sembra non ci sia spazio per proiezioni: non \u00e8 cos\u00ec forse?<\/p>\n<p>&#8220;La nostra programmazione \u00e8 anche tesa a influenzare la cultura del territorio calcistico padovano: sono allo studio un clinic e un progetto per le societ\u00e0 gemellate, entrambi rivisti e riprogrammati, che saranno a breve illustrati e pubblicizzati&#8221;.<\/p>\n<p>Cosa la attende nel proseguire della stagione?<\/p>\n<p>&#8220;Un compito molto duro, perch\u00e9 diversi ragazzi hanno avuto proposte da squadre professionistiche, ma ci stiamo provando. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di salvare il salvabile ma bisogna capire che stiamo ripartendo quasi da zero. \u00c8 davvero un peccato aver dovuto sprecare gran parte del lavoro fatto ma ora bisogna guardare avanti\u00bb.<\/p>\n<p>Che impressione ha avuto dalla nuova propriet\u00e0?<\/p>\n<p>&#8220;Molto buona, c&#8217;\u00e8 la voglia di ripartire con un nuovo spirito e di puntare sui giovani. Il calcio a Padova deve risorgere e noi lavoreremo per questo. Molti dei miei collaboratori mi hanno seguito, avremo una struttura pi\u00f9 snella anche per quanto riguarda il settore giovanile che si avvale dell&#8217;opera degli otto allenatori scelti&#8221;.<\/p>\n<p>Quale sar\u00e0 la filosofia del nuovo vivaio?<\/p>\n<p>&#8220;Noi tutti che operiamo per i colori biancoscudati siamo orgogliosi di rappresentare una societ\u00e0 di grande tradizione e blasone come quella del Padova, nonch\u00e9 una citt\u00e0 ricca di arte, storia e cultura. Essere al comando del settore giovanile cittadino significa anche dare continuit\u00e0 ad una struttura che \u00e8 da vent&#8217;anni riferimento del movimento giovanile del nord est, e ha visto sbocciare tanti giocatori importanti (da Maniero e Del Piero ad Andreolli e Gastaldello, Rossettini, Foggia) e molti tecnici di valore (Viscidi e Cavasin, Sabatini e Dal Canto). Gi\u00e0 da qualche anno il settore giovanile patavino aveva cercato di adeguarsi alle sfide dettate dai cambiamenti della societ\u00e0 e del mondo del calcio nel segno della continuit\u00e0 della tradizione e dei valori che hanno da sempre caratterizzato le squadre biancoscudate. Un chiaro e condiviso progetto formativo, un maggior coinvolgimento dei genitori nel processo di maturazione dei ragazzi, uno sviluppo del dialogo con le realt\u00e0 sportive, sociali e culturali del territorio ed una serie di iniziative correlate tra loro, sono alcuni degli elementi che caratterizzano la nostra attivit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>E le linee guida principali?<\/p>\n<p>&#8220;La disciplina, la tecnica, la ricerca del risultato attraverso il gioco, il miglioramento dei singoli, la consapevolezza dei ragazzi in quello che fanno in funzione della conquista di quella autonomia decisionale necessaria a chi vuol essere protagonista della propria vita, sono alcune delle linee guida della nostra filosofia che accomuna l&#8217;operato del nostro staff formativo, composto dagli allenatori, preparatori atletici e dei portieri e che potrebbe allargarsi anche ad un maestro della tecnica ad un potenziato staff medico sanitario e ad un gruppo di psicopedagogisti che collaborino con tecnici e genitori per individuare gli interventi pi\u00f9 adeguati per ciascun soggetto e gruppo. Ci rendiamo conto di avere un&#8217;enorme responsabilit\u00e0, in quanto ci occupiamo di soggetti in divenire, ma sappiamo che possiamo contare su un grande patrimonio rappresentato dall&#8217;entusiasmo, dalla passione, dalla professionalit\u00e0 e dall&#8217;esperienza che portiamo in campo e nelle varie attivit\u00e0 che sono richieste nella gestione degli oltre 400 tesserati, tra coloro che sono inseriti nella piramide agonistica e coloro che invece frequentano la nostra prestigiosa scuola calcistica&#8221;.<\/p>\n<p>Qual \u00e8 la mission?<\/p>\n<p>&#8220;Il nostro scopo \u00e8 quello di formare e inserire il maggior numero di calciatori nei massimi livelli, sappiamo benissimo che molte sono le qualit\u00e0 richieste e non solo motorie ma sono soprattutto caratteriali che permettono ad un ragazzo di &#8220;arrivare&#8221;. E a tale riguardo siamo consci che la nostra &#8220;palestra&#8221; deve formare prima di tutto l&#8217;uomo, ovvero stimolare e valorizzare la capacit\u00e0 di attenzione e di applicazione, la padronanza di s\u00e9 e quella di relazionarsi correttamente con gli altri. Solo con questi passaggi si tempra la volont\u00e0, vera tappa di maturit\u00e0 che consente di imparare il senso del sacrificio, e di saper affrontare le difficolt\u00e0 che la competizione agonistica ti pone innanzi. Siamo consapevoli che solo pochi arriveranno ai vertici, ma siamo anche sicuri che tutti trarranno vantaggio dalla frequentazione della nostra &#8220;palestra&#8221; per diventare uomini migliori&#8221;.<\/p>\n<p>A livello di impiantistica e di servizi come siete messi?<\/p>\n<p>&#8220;La nostra attivit\u00e0 si svolge tra il centro sportivo &#8216;Geremia&#8217; del Petrarca Rugby di via Gozzano, il centro sportivo Brentella, lo stadio &#8216;Appiani&#8217; ed il centro sportivo &#8216;Euganeo&#8217; di Bresseo di Teolo. Il nostri pulmini raccolgono ragazzi e bambini permettendo loro di svolgere con regolarit\u00e0 le loro sedute di allenamento e contemporaneamente favorendo lo svolgimento delle incombenze scolastiche&#8221;.<\/p>\n<p>Che importanza viene data dal punto di vista didattico all&#8217;insegnamento della tecnica individuale?<\/p>\n<p>&#8220;Uno degli aspetti che caratterizza il nostro settore \u00e8 la cura della tecnica, ovvero la padronanza della palla, ma pi\u00f9 precisamente delle varie modalit\u00e0 con cui si usa nel gioco: ovvero il ricevere, la guida, le finte, il dribbling, il passaggio, il tiro, il gioco di testa. Solo attraverso la cura giornaliera della tecnica di base e poi di quella applicata i ragazzi possono aspirare ad esprimere se stessi ed &#8216;investire&#8217; sul proprio futuro. Troppo spesso questo aspetto viene sottostimato o viene visto come dote naturale, senza rammentare che gli anni del settore giovanile sono determinanti per l&#8217;apprendimento motorio e l&#8217;acquisizione di corrette abitudini e comportamenti. Tale aspetto viene particolarmente esaltato nella fascia dagli 8 ai 12 anni ovvero gli anni ove \u00e8 pi\u00f9 facile ampliare il bagaglio tecnico. In merito a ci\u00f2, l&#8217;attivit\u00e0 di base \u00e8 da sempre un cult del vivaio biancoscudato, riconosciuta da tutto l&#8217;ambiente calcistico nazionale&#8221;.<\/p>\n<p>Come funziona la rete di scouting?<\/p>\n<p>&#8220;Tra i nostri tesserati ve ne sono alcuni anche provenienti da altre regioni o da paesi esteri che sfruttano le opportunit\u00e0 (leggi personale e strutture) messe a disposizione dalla nostra societ\u00e0 per valorizzare le proprie qualit\u00e0. La foresteria, che accoglie i giovani calciatori dai 14 ai 18 anni di et\u00e0 che stanno lontano da casa, \u00e8 situata presso il centro sportivo del Petrarca Rugby annesso ai campi dove effettuano le sedute di allenamento: situazione ideale che ci viene invidiata da molte societ\u00e0 concorrenti. Essere lontani dalla famiglia e dal proprio ambiente non \u00e8 facile, richiede maturit\u00e0 e carattere sorretti da una grande passione: per questo cerchiamo di accompagnare la loro permanenza cercando di orientarli verso corrette abitudini e sostenerli nei momenti difficolt\u00e0, attraverso l&#8217;opera del personale addetto (educatore e tutor scolastico)&#8221;.<\/p>\n<p>Quali progetti ci sono in cantiere per affrontare le prossime grandi sfide organizzative?<\/p>\n<p>&#8220;Una serie di iniziative promozionali e culturali saranno attivate per favorire la realizzazione piena degli obiettivi del nostro settore giovanile. Si partir\u00e0 con la ricerca di societ\u00e0 da gemellare. Il progetto avr\u00e0 come obiettivo quello di far crescere il movimento giovanile del nostro territorio attraverso la crescita delle singole realt\u00e0 con noi associate. Verranno infatti messe a loro disposizione una serie di servizi verso tutte le componenti sociali per favorire una armonizzazione con quelli che sono i principi cardini della pratica calcistica sotto il profilo educativo, tecnico e organizzativo. Essere gemellati al Biancoscudati Padova non vorr\u00e0 essere solo un fatto d&#8217;immagine, ma significher\u00e0 poter contare sull&#8217;appoggio della nostra struttura, la professionalit\u00e0 e l&#8217;esperienza dei nostri collaboratori per conseguire gli obiettivi che una societ\u00e0 si pone per essere al passo con i tempi e con le aumentate esigenze dei praticanti e dei loro genitori. Una serie di eventi e iniziative rivolte ai ragazzi e tecnici caratterizzeranno inoltre la prossima stagione con attivit\u00e0 culturali, di gioco, di confronto e di formazione&#8221;.<\/p>\n<p>Abbiamo sentito parlare del &#8220;progetto scuola&#8221;: pu\u00f2 illustrarcelo?<\/p>\n<p>&#8220;Ha lo scopo educativo e culturale di incidere sulle esperienze e conoscenze degli alunni delle scuole elementari della citt\u00e0 e della sua cintura presentando il calcio nella sua dimensione pi\u00f9 naturale e genuina. Il gioco, l&#8217;iniziativa, l&#8217;abilit\u00e0 e la libert\u00e0 espressiva rappresentano le fondamenta da cui partire per stimolare la passione e la pratica nel rispetto delle diversit\u00e0 dei singoli. Il nostro gioco infatti \u00e8 un bene prezioso da offrire nel modo corretto ai bambini senza quelle storture e deviazioni che caratterizzano quello d&#8217;elite. Ma quello \u00e8 un altro calcio&#8230; L&#8217;iniziativa prevede la proposta di momenti di conoscenza e informazione attraverso l&#8217;interazione con coloro che vivono il calcio di nicchia : i calciatori ed i tecnici della prima squadra accanto ai medici e agli psicologi, nonch\u00e9 la pratica di gioco-sport nel quale i bambini diventano protagonisti individualmente ed in collaborazione con i compagni&#8221;.<\/p>\n<p>E del &#8220;clinic&#8221; cosa ci dice?<\/p>\n<p>&#8220;Si tratta di una iniziativa che oramai \u00e8 diventata un appuntamento fisso e che viene effettuata in collaborazione con l&#8217;Aiac di Padova. Rivolta ai tecnici del nostro territorio vuole essere un momento periodico di formazione e di informazione attraverso la presenza dei nostri istruttori e di ospiti accuratamente selezionati che trattano temi significativi nella formazione calcistica e nell&#8217;addestramento dei giovani&#8221;.<\/p>\n<p>Stage formativi, campi estivi, Twin Cup Bernardinello, Torneo Fattori erano le chicche del Padova Calcio: verranno portate avanti?<\/p>\n<p>&#8220;Assolutamente s\u00ec in quanto hanno dato in passato ottimi risultati. Compatibilmente alle disponibilit\u00e0 economiche che avremo a disposizione le replicheremo. Gli stage di &#8216;formazione&#8217; sono resi possibili grazie alla nostra strutturazione che permette a una decina di tecnici di approfondire e perfezionare la propria preparazione attraverso una serie di lezioni teoriche ma soprattutto con il tirocinio effettuato durante la stagione affiancando i componenti del nostro staff tecnico. Dopo la prima edizione sono state ben otto coloro che sono entrati nel nostro staff tecnico con varie competenze (allenatore, preparatore atletico, preparatore dei portieri, maestro della tecnica). I camp estivi offrono un servizio di addestramento e perfezionamento calcistico ma anche divertimento, gioco e relax : attivit\u00e0 che si possono effettuare nella modalit\u00e0 City Camp presso il centro sportivo &#8216;Geremia&#8217; del Petrarca Rugby e che rappresentano l&#8217;opportunit\u00e0 di tenere impegnati i ragazzi per tutta la giornata come fossero in vacanza pur essendo in citt\u00e0. Le due citate sono manifestazioni di confronto tra le realt\u00e0 del territorio nelle categorie dell&#8217;attivit\u00e0 di base. La prima (Twin Cup) \u00e8 rivolta alle societ\u00e0 del comune di Padova e viene svolta in molte palestre del nostro territorio nel periodo invernale, mentre la seconda (il tradizionale Torneo Fattori riservato alle formazioni Pulcini delle societ\u00e0 gemellate) ha luogo presso il centro sportivo Euganeo di Bresseo di Teolo nella settimana pasquale, in ricordo della &#8216;voce&#8217; del grande Gildo&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona.\u00a0Agosto 2014. 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