{"id":276495,"date":"2014-11-01T15:12:04","date_gmt":"2014-11-01T14:12:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=276495"},"modified":"2014-11-02T17:10:11","modified_gmt":"2014-11-02T16:10:11","slug":"la-sanita-costa-2-mila-euro-ciascun-ligure-grasso-confartigianato-spesa-ancora-troppo-elevata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/11\/la-sanita-costa-2-mila-euro-ciascun-ligure-grasso-confartigianato-spesa-ancora-troppo-elevata\/","title":{"rendered":"La sanit\u00e0 costa 2 mila euro a ciascun ligure. Grasso (Confartigianato): &#8220;Spesa ancora troppo elevata&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. La sanit\u00e0 costa a ciascun ligure 2.043 euro: \u00e8 il settimo valore pi\u00f9 alto d\u2019Italia, contro una media nazionale di 1.903 euro. Costi pi\u00f9 alti solo in Provincia autonoma di Bolzano (2.291), Provincia autonoma di Trento (2.265), Valle d\u2019Aosta (2.260), Friuli Venezia Giulia (2.127), Molise (2.074) e Lazio (2.048). Sono alcuni dei dati emersi dall\u2019elaborazione dell\u2019Ufficio studi di Confartigianato su dati Istat, che mettono in luce la situazione della sanit\u00e0 in Liguria.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_604\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_604\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_604').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_604\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">La spesa sanitaria ligure rappresenta il 7,3% del Pil (uno dei pi\u00f9 alti del nord Italia) e ha toccato quota 3,2 miliardi di euro: con un aumento negli ultimi dieci anni del 29%, anche se pi\u00f9 contenuto rispetto alla media nazionale del 38,1%. Le entrate da Irap e addizionale Irpef, che gravano in larga parte sulle imprese liguri, costituiscono il 32,9% del budget sanitario regionale, ma la principale componente dei ricavi del sistema sanitario nazionale, circa il 58%, \u00e8 invece costituita dal fondo per il fabbisogno sanitario ex decreto legislativo 56\/2000.<\/p>\n<p>\u201cLa spesa sanitaria della nostra regione \u2013 commenta Giancarlo Grasso (<em>nella foto<\/em>), presidente di Confartigianato Liguria \u2013 \u00e8 ancora troppo elevata, anche se negli ultimi anni abbiamo assistito a un calo percentuale importante. Se non si riuscir\u00e0 a rendere ulteriormente efficiente la sanit\u00e0 ligure, che pesa ancora troppo sulle tasche dei cittadini e delle imprese, correremo forti rischi di aumento della tassazione e saremo nella impossibilit\u00e0 di realizzare politiche di sviluppo a favore del nostro tessuto produttivo\u201d.<\/p>\n<p>Pesano ancora troppo i quasi 25 mila liguri ricoverati in altre regioni: secondo l\u2019ultimo rapporto del ministero della Salute sulle dimissioni ospedaliere, sono 24.638 i residenti in Liguria ricoverati nel 2013 in regime ordinario per acuti presso ospedali di altre regioni. Dall\u2019altra parte, solo 16.329 ricoveri per acuti negli ospedali liguri hanno riguardato pazienti di altre regioni, con un saldo passivo della mobilit\u00e0 ospedaliera di -8.309.<\/p>\n<p>Nonostante la dinamica meno accentuata degli aumenti della spesa sanitaria, la Liguria \u00e8 tra le sette regioni che, nell\u2019ultimo decennio, hanno costituito la maggior parte del disavanzo italiano della sanit\u00e0, che ha toccato i 33,5 miliardi di euro: la nostra regione ha raggiunto un deficit cumulato di 1,35 miliardi.<\/p>\n<p>Solo nel 2012 il deficit ligure raggiunge i 30,4 milioni, pesando 19 euro pro capite. Peggio di noi il Lazio, con un disavanzo di ben 644 milioni nel 2012 (117 euro pro capite), Sardegna (deficit a quota 213 milioni, pari a 130 euro pro capite) e Campania (121 milioni di disavanzo che pesano 21 euro a cittadino). Nel 2012 ci sono invece regioni, come Abruzzo (53 milioni), Marche (21,6) e Piemonte (16,2 milioni), che hanno addirittura registrato un avanzo.<\/p>\n<p>\u201cA determinare le inefficienze della relazione tra cittadino e le organizzazioni della pubblica amministrazione erogatrici dei servizi pubblici \u2013 conclude Grasso \u2013 contribuisce anche il tempo richiesto, spesso eccessivo, per l\u2019utilizzo di alcuni sportelli. Tra i pi\u00f9 importanti vi sono sicuramente gli sportelli delle aziende sanitarie locali\u201d.<\/p>\n<p>Nonostante il moltiplicarsi delle opportunit\u00e0 offerte dall\u2019Ict, dei servizi on line e dai call center per le prenotazioni, nel 52,8% dei casi per prenotare una visita medica o ritirare un referto in uno dei sportelli Asl della Liguria si attende in coda per oltre 20 minuti. Pi\u00f9 fortunati coloro che nel 13,2% dei casi aspettano solo 10 minuti. Posto 100 come indice della durata media della fila in Italia, il valore corrispondente in Liguria \u00e8 di 103,1, il maggiore del Nord Italia (93).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. La sanit\u00e0 costa a ciascun ligure 2.043 euro: \u00e8 il settimo valore pi\u00f9 alto d\u2019Italia, contro una media nazionale di 1.903 euro. Costi pi\u00f9 alti solo in Provincia autonoma di Bolzano (2.291), Provincia autonoma di Trento (2.265), Valle d\u2019Aosta (2.260), Friuli Venezia Giulia (2.127), Molise (2.074) e Lazio (2.048). 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