{"id":276160,"date":"2014-10-28T15:05:25","date_gmt":"2014-10-28T14:05:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=276160"},"modified":"2014-10-28T19:14:54","modified_gmt":"2014-10-28T18:14:54","slug":"calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-giovani-ramarri-del-pordenone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/10\/calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-giovani-ramarri-del-pordenone\/","title":{"rendered":"Calcio, lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia: I giovani &#8220;ramarri&#8221; del Pordenone"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Continuiamo, con questo ottavo inserto, il lungo excursus che ci porter\u00e0 a visitare i pi\u00f9 grandi centri di formazione calcistica siti sul territorio nazionale e nel continente europeo, proseguendo con una societ\u00e0 professionistica friulana che fa del proprio settore giovanile il vero fiore all\u2019occhiello.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_959\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_959\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_959').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_959\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Agosto 2014. Con il minigruppo di allenatori di giovani calciatori con cui \u00e8 stato in visita all\u2019Atalanta, al Montebelluna, all\u2019Unione Sportiva Arco, all\u2019AlbinoLeffe, alla Virtus Don Bosco, alla Cremonese e al Donatello il selezionatore provinciale savonese Felicino Vaniglia spostandosi in direzione est (verso il confine sloveno) ha incrociato un\u2019altro vivaio \u201cdoc\u201d italiano che ultimamente va per la maggiore: il Pordenone Calcio.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 \u00e8 stata fondata nel 1920 con il nome di Football Club Pordenone partendo dalla Quarta Divisione Veneto-Giuliana, in cui venne subito promossa in Terza Divisione. Da quasi cent\u2019anni occupa una posizione di rilievo nel calcio friulano.Ha riconquistato la massima categoria dilettantistica al termine della stagione 2007-2008, con Mauro Lovisa nuovo presidente e con Massimo Pavanel sulla panchina neroverde, dopo anni di altalenanti promozioni e retrocessioni di categoria. Dalla stagione 2012\/2013 sono ritornati i risultati visto che la squadra neroverde (i gloriosi \u201cramarri\u201d) \u00e8 terminata seconda in campionato, raggiungendo i play-off per l\u2019accesso alla Lega Pro Seconda Divisione, uscendo in semifinale contro il Real Vicenza venendo poi, comunque scelta dalla LND per disputare la Coppa Italia 2013\/2014, ma uscendo al secondo turno. Nella stessa stagione i neroverdi sono per\u00f2 tornati dopo 11 anni dall\u2019esclusione, in Lega Pro, vincendo il girone C della Serie D scavalcando il Marano all\u2019ultima giornata. A fine stagione la squadra \u00e8 riescita a vincere anche il primo Scudetto Serie D nella storia della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Nella splendida cornice dell\u2019impianto di Villanova troviamo alcuni dirigenti societari con cui scambiare qualche impressione.<\/p>\n<p>Partiamo dal presente: quali sono i programmi ed i quadri per la stagione entrante?<\/p>\n<p>Il Pordenone Calcio ha comunicato a fine luglio di aver definito l\u2019organigramma del Settore giovanile per la stagione 2014\/2015. Stagione in cui, con la promozione in Lega Pro, le squadre Allievi e Giovanissimi affronteranno i campionati nazionali (oltre alla Berretti, che fa capo per\u00f2 alla prima squadra).Il responsabile del vivaio \u00e8 il confermato Claudio Canzian, dirigente di lungo corso della societ\u00e0. Responsabile dell\u2019area tecnica \u00e8 Stefano Daniel, gi\u00e0 allenatore degli Allievi neroverdi, lo scorso anno mister dei pari et\u00e0 nazionali dell\u2019Udinese. Stefano Daniel \u00e8 un professionista molto stimato nel mondo del calcio, persona seria e con valori da trasmettere. Classe \u201968, nativo di Monastier di Treviso, \u00e8 stato un giocatore di Fiorentina (in serie A), Reggiana, Empoli e Siena. Ha chiuso la carriera a 30 anni col Giorgione in C2. Nel 2004 ha intrapreso la carriera di tecnico nel settore giovanile: ha iniziato nel Treviso, dove ha guidato esordienti (dal 2004 al 2006), giovanissimi (2006 \u2013 2007), allievi (2007 \u2013 2009); poi \u00e8 passato all\u2019Udinese (2009 \u2013 2010), Pordenone (2010 \u2013 2012) e di nuovo Udinese. In questi tre club ha sempre allenato gli allievi. Quest\u2019estate \u00e8 tornato in riva al Noncello, dove ha ricevuto l\u2019incarico di coordinatore dell\u2019area tecnica del vivaio. E\u2019 molto stimato dal presidente Mauro Lovisa: \u00e8 stato lui a volerlo a tutti i costi in questa nuova avventura tra i \u201cpro\u201d. L\u2019area scouting sar\u00e0 coordinata da Claudio Bazeu, la passata stagione tecnico dei Giovanissimi regionali neroverdi, affiancato dalla new entry Andrea Durat e dal confermato Gianni Camatta.<\/p>\n<p>Che importanza riponete nel vivaio \u201cneroverde\u201d?<\/p>\n<p>In questi anni di crescita della Prima squadra, giunta alla Lega Pro, il vivaio \u00e8 sempre stato un settore fondamentale e strategico. Tra i professionisti lo sar\u00e0 ancor di pi\u00f9. Il Pordenone del futuro crescer\u00e0 in casa e attraverso le collaborazioni con le societ\u00e0 del territorio. Per questo abbiamo provveduto a potenziare il gruppo di lavoro che si occuper\u00e0 delle attivit\u00e0 di scouting\u00bb. Il Settore giovanile far\u00e0 riferimento e operer\u00e0 in sinergia con la direzione sportiva della Prima squadra, seguita da Sergio Pinzin.<\/p>\n<p>A che staff avete affidato i vari incarichi tecnici?<\/p>\n<p>Tante conferme a continuit\u00e0 di un progetto che ha dato grandi soddisfazioni ed alcuni mirati innesti, altamente qualificati, nell\u2019organigramma del nostro apprezzatissimo Settore giovanile. Nelle categorie Giovanissimi e Allievi i nuovi allenatori sono Maurizio Marchesini (Allievi regionali), Filippo Cristante e Damiano Bari (Giovanissimi sperimentali). Cristante, ex difensore, potr\u00e0 condividere con i propri ragazzi una carriera da 460 presenze tra i professionisti (di cui 106 in A), con maglie importanti quali Mantova, Messina e Piacenza, e 3 nella Nazionale U21. Marchesini ha grande esperienza con i giovani maturata fra Montebelluna e Giorgione. Bari collabora con la Figc regionale per l\u2019Attivit\u00e0 di base. Confermati Massimo Mian, Federico Bortolussi e Fabio Bezerra, i tecnici dei tre titoli regionali conquistati lo scorso anno dal Pordenone.<\/p>\n<p>A seguire il dettaglio degli staff delle 10 formazioni neroverdi, che sono attese da un\u2019annata intensa, impreziosita dalla partecipazione ai campionati nazionali (Allievi e Giovanissimi, con la guida dei mister Mian e Bortolussi). Supervisore dell\u2019attivit\u00e0 di campo come detto sar\u00e0 Stefano Daniel, responsabile dell\u2019intera area tecnicaAllievi nazionali: Massimo Mian (allenatore), Piero Iozzino (collab. tecnico), Adalberto Zamuner (prep. atletico), Leonzio Colesso (prep. portieri). Allievi regionali: Maurizio Marchesini (allenatore), Piero Iozzino (collab. tecnico), Adalberto Zamuner (prep. atletico), Leonzio Colesso (prep. portieri). Giovanissimi nazionali: Federico Bortolussi (allenatore), Stefano Quaia (prep. atletico), Davide Camatta (prep. portieri). Giovanissimi regionali: Fabio Bezerra (allenatore), Stefano Quaia (prep. atletico), Davide Camatta (prep. portieri). Giovanissimi sperimentali: Filippo Cristante, Damiano Bari (allenatori), Luigi Tonetto (prep. atletico), Davide Camatta (prep. portieri). Esordienti A: Filippo Piasentin, Roberto Pitton (allenatori), Luigi Tonetto (prep. atletico), Davide Camatta (prep. portieri). Esordienti B: Arold Hoti, Reno Tonuzi (allenatori), Luigi Tonetto (prep. atletico), Davide Camatta (prep. portieri). Pulcini A: Alessandro Zuttion, Nicola Battel (istruttori), Massimiliano Rossi (prep. portieri). Pulcini B: Raffaele Dean, Filippo Piasentin (istruttori), Massimiliano Rossi (prep. portieri). Piccoli Amici: Mauro Brandolino, Giuditta Schiavo, Arold Hoti, Luigi Tonetto (istruttori).<\/p>\n<p>Come sono i rapporti con l\u2019amministrazione comunale?<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di 200 ragazzi del vivaio in occasione della prima di campionato hanno sfilato sotto la tribuna del \u201cBottecchia\u201d, con il caloroso applauso del pubblico; la premiazioni ai primi 30 abbonati, e poi i \u201cbig\u201d che hanno bagnato l\u2019esordio casalingo,sono stati momenti indimenticabili. Il Pordenone ha ricevuto cos\u00ec l\u2019abbraccio della citt\u00e0, una stretta calda, piena d\u2019affetto: magari quella che sigler\u00e0 un\u2019unione intensa e duratura. L\u2019intero settore giovanile che ha sfilato e che si \u00e8 presentato alla cittadinanza \u00e8 stato accolto da calorosi applausi. Prima i Piccoli Amici, poi su, Esordienti, Giovanissimi, Allievi fino alla Juniores, il tratto che unisce la squadra \u201cbig\u201d al vivaio. Era presente anche il sindaco di Pordenone, Claudio Pedrotti, che ha apprezzato, perch\u00e9 tutto era preparato alla perfezione: come la chiusura del vernissage, con i ragazzi seduti sul prato a formare \u201cPn\u201d, la sigla della citt\u00e0, con i cartoncini neroverdi in mano. Che bellezza quando lo sport fa aggregazione.<\/p>\n<p>Pensate di dover migliorare i gi\u00e0 ottimi impianti che avete a disposizione per svolgere le vostre attivit\u00e0 calcistiche?<\/p>\n<p>Il centro sportivo \u201cBruno De Marchi\u201d (ex Cerit di Villanova) avr\u00e0 una foresteria con una decina di alloggi da destinare ai giovani calciatori del Pordenone Calcio. Il progetto, redatto dall\u2019architetto Alberto Endrigo, era stato presentato dalla societ\u00e0 all\u2019amministrazione ed \u00e8 stato recentemente approvato nel corso dei lavori della giunta comunale presieduta dal sindaco Claudio Pedrotti. La realizzazione della foresteria all\u2019interno del complesso sportivo, da noi utilizzato, consentir\u00e0 di ospitare i giovani calciatori della squadra che non risiedono in zona e che sono quindi costretti a vivere negli alberghi.<\/p>\n<p>Il progetto complessivo prevede la realizzazione della foresteria attraverso la ristrutturazione dell\u2019edificio che attualmente ospita i magazzini: l\u2019obiettivo \u00e8 di ricavare una decina di posti letto. Saranno inoltre realizzati due nuovi spogliatoi necessari alle esigenze dei diversi campi da gioco, oltre a nuovi magazzini per l\u2019attrezzatura sportiva. L\u2019importo complessivo dei lavori \u00e8 di 434 mila euro, la cifra maggiore (173 mila) riguarda proprio gli alloggi per gli atleti. Il progetto sar\u00e0, in parte, finanziato da un contributo della Provincia di Pordenone, che ha ritenuto l\u2019idea e il progetto, come ha spiegato l\u2019assessore provinciale Antonio Consorti, buona poich\u00e9 ha anche una valenza sociale e consente alla societ\u00e0 calcistica di guardare avanti con nuovi obiettivi. Questo Pordenone vuole andare nelle famiglie e ci sta riuscendo.<\/p>\n<p>Prevedete delle iniziative per aumentare il livello qualitativo e formativo dei vostri tecnici?<\/p>\n<p>Calcio giocato e momenti di approfondimento, sono un punto essenziale. L\u2019attivit\u00e0 del settore giovanile del Pordenone si sdoppia spesso per andare incontro a questa esigenza.Incontri di formazione per tecnici e dirigenti del vivaio sono la norma. L\u2019iniziativa didattica denominata \u201cMigliorarsi insieme\u201d, patrocinata dal Comune \u00e8 stata organizzata per il quarto anno di fila insieme con le altre societ\u00e0 del Sistema calcio giovani Pordenone (Afp Villanova, Don Bosco, San Francesco, Torre e Union Rorai). Le lezione curate dal professor Stefano Bonaccorso (responsabile tecnico della Scuola calcio dell\u2019Atalanta e componente delle commissione nazionale Attivit\u00e0 di base della Figc), che a livello di attivit\u00e0 giovanile \u00e8 quasi un\u2019istituzione in ambito nazionale, sono considerate imperdibili da che vuole continuare a crescere.<\/p>\n<p>Quale importanza viene data all\u2019interno di questo tradizionale seminario di studio alla tecnica individuale?<\/p>\n<p>Gli interventi sul tema \u201cinsegnamento-apprendimento di un gesto tecnico: dal contatto fisico alla difesa della palla\u201d, sono tra i piu\u2019 richiesti poich\u00e8 vanno nel segno della nostra cultura calcistica. In cattedra per discutere su questo argomento sono saliti esperti del rango di Giorgio Molon, responsabile del Settore giovanile del Padova, e il dottor Ennio Martin, esperto in psicologia dello sport del Pordenone. Parlare di \u201cmetodologia e didattica nell\u2019attivit\u00e0 di base\u201d o programmare focus sulla \u201ctecnica individuale nel settore giovanile\u201d \u00e8 all\u2019ordine del giorno e in proposito spesso sono stati invitati Paolo Favaretto, allenatore della Primavera del Padova e l\u2019ex azzurro di Parma, Juventus e Inter, Dino Baggio, tecnico del vivaio biancoscudato.Infine a diversi mental trainer (ad esempio Simone Teso) abbiamo affidato gli approfondimenti necessari in materia di \u201cgestione del talento\u201d.<\/p>\n<p>Per stare sul pezzo: cosa ci dite sulle \u201cpromesse\u201d locali del calcio?<\/p>\n<p>La nostra chiamiamola senza timore: la provincia dei talenti. Perch\u00e9 Pordenone comunque vadano le cose potr\u00e0 sempre consolarsi con i \u201csuoi\u201d gioielli. Giovani che stanno meritando la chiamata in club blasonati del palcoscenico nazionale. E questo avviene a tutto campo. Non c\u2019\u00e8 un ruolo che va per la maggiore. I talenti che stanno spiccando il volo occupano tutte le zone del terreno di gioco. A cominciare dalla linea di porta: recente la soddisfazione in casa Pordenone per il trasferimento del portiere Alessandro Turrin (\u201997) all\u2019Atalanta. Dopo aver militato nel Cordenons ed essersi \u201cconsacrato\u201d nel vivaio neroverde al termine di una stagione trionfale, ecco la chiamata in uno dei vivai pi\u00f9 rinomati del panorama nazionale. In nerazzurro, davanti a lui, giocher\u00e0 un difensore di Ghirano di Prata, Riccardo De Biasi (\u201997), appena passato dalla Liventinagorghense alla societ\u00e0 orobica.<\/p>\n<p>E poi il nuovo Montolivo. Da Bergamo a Firenze, dove \u00e8 approdato il centrocampista Alberto Rosa Gastaldo (\u201995). Cresciuto nell\u2019Unione Smt, ovvero nella feconda terra tra Sequals, Meduno e Travesio, il mediano \u00e8 arrivato alla Fiorentina passando per l\u2019Udinese.Staremo a vedere.Stesso cognome (Rosa Gastaldo), per Simone (\u201993), maniaghese sbarcato nella Primavera dell\u2019Udinese, dopo essersi messo in luce nel Fontanafredda. Tra i suoi compagni di squadra, Daniel Bello (\u201992), difensore nato a Lecce ma da tempo residente a Pordenone. Per lui si era parlato di un possibile \u201critorno\u201d in neroverde, ma ha preferito giocarsi le sue chance tra la Primavera e, chiss\u00e0, la prima squadra bianconera.Il bomber e i \u201ccugini\u201d. Si \u00e8 da poco accasato a Milano, sponda Inter, Samuel Appiah (\u201998), attaccante dal notevole fiuto del gol lanciato dal Fiume\/Bannia. Nei cugini rossoneri del Milan si sono ormai gi\u00e0 \u201cvalorizzati\u201d altri tre pordenonesi: l\u2019attaccante Kingsley Boateng (\u201994), il centrocampista Bryan Cristante (\u201995) e il portiere Davide Narduzzo (\u201994), freschi di scudetto con gli Allievi nazionali.<\/p>\n<p>Matteo Anzolin, classe 2000, punto di forza dei Giovanissimi nazionali, \u00e8 stato convocato per uno stage della Nazionale under 15, e non \u00e8 che l\u2019ultimo di una lunga serie di campioncini. Anzolin, impiegabile sia al centro della difesa che in mediana, avr\u00e0 l\u2019occasione per dimostrare il proprio valore al tecnico federale Antonio Rocca e al suo staff. Valore \u201ccertificato\u201d, in questo avvio di stagione, dalle prestazioni in campionato e dall\u2019interesse di importanti societ\u00e0 di Serie A. La convocazione, come accennato, non \u00e8 un fatto unico nella storia recente del Pordenone, che negli ultimi anni aveva lanciato diversi propri talenti nelle nazionali dilettanti. Nella scorsa stagione avevano vestito l\u2019azzurro l\u2019attaccante Enrico Bearzotti, poi passato all\u2019Hellas Verona, e il difensore Alessandro Schiattarella, trasferitosi allo Spezia. In precedenza era toccato a Cristian Cauz, ingaggiato poi sempre dallo Spezia, e Jonathan Tocchetto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Continuiamo, con questo ottavo inserto, il lungo excursus che ci porter\u00e0 a visitare i pi\u00f9 grandi centri di formazione calcistica siti sul territorio nazionale e nel continente europeo, proseguendo con una societ\u00e0 professionistica friulana che fa del proprio settore giovanile il vero fiore all\u2019occhiello. Agosto 2014. 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