{"id":275953,"date":"2014-10-25T11:08:03","date_gmt":"2014-10-25T09:08:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=275953"},"modified":"2014-10-25T11:11:55","modified_gmt":"2014-10-25T09:11:55","slug":"calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-la-s-donatello-una-piccola-realta-che-crea-talenti-per-il-professionismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/10\/calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-la-s-donatello-una-piccola-realta-che-crea-talenti-per-il-professionismo\/","title":{"rendered":"Calcio, lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia. L&#8217;A.S. Donatello: una piccola realt\u00e0 che crea talenti per il professionismo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Continuiamo, con questo settimo inserto, il lungo excursus che ci porter\u00e0 a visitare i pi\u00f9 grandi centri di formazione calcistica siti sul territorio nazionale e nel continente europeo, proseguendo con una societ\u00e0 dilettantistica friulana che fa del proprio settore giovanile il vero fiore all\u2019occhiello.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_589\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_589\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Agosto 2014. Con il minigruppo di allenatori di giovani calciatori con cui \u00e8 stato in visita all\u2019 Atalanta, al Montebelluna, all\u2019Unione Sportiva Arco, all\u2019AlbinoLeffe, alla Virtus Don Bosco e alla Cremonese, il selezionatore provinciale savonese Felicino Vaniglia rispostandosi in direzione nord, ha raggiunto il Triveneto, ed accanto al capoluogo della regione Friuli (Udine) ha trovato fotografandone l\u2019attivit\u00e0 un\u2019altro vivaio \u201cdoc\u201d che valeva la pena mettere in luce: l\u2019A.S. Donatello.<\/p>\n<p>Ai bordi del campo sportivo \u201cG. Cocchiatti\u201d di via delle Fornaci troviamo il giovane presidente Simone Ronco (35 anni appena compiuti) di cui approfittiamo per cercare di intercettare cosa stia alla base del successo di questa piccola societ\u00e0 (Terza Categoria girone B) che tante promesse ha lanciato alla ribalta del calcio professionistico.<\/p>\n<p>Presidente, prima di entrare nel vivo della \u201cquestione giovanile\u201d dal punto di vista tecnico pu\u00f2 dirci a che punto si trova la societ\u00e0 in merito alla gestione economica?<\/p>\n<p>Stiamo facendo molti sacrifici per riportare l\u2019ASD Donatello il pi\u00f9 in alto possibile.La mia era al comando della societ\u00e0 con mio padre Carlo vice, \u00e8 d\u2019altronde cominciata solo nell\u2019agosto 2012 ed \u00e8 presto per dire se e quando riusciremo a centrare l\u2019obiettivo.<\/p>\n<p>A proposito delle precedenti presidenze sa se ci sono nuovi sviluppi?<\/p>\n<p>Non entro nel merito dell\u2019inchiesta giudiziaria che ha coinvolto come indagati i due ex dirigenti (Marco Zanier e Enrico Tonizzo) che prima di me hanno diretto l\u2019associazione, per presunti reati fiscali e che \u00e8 balzata alle cronache. So solo, come tutti qui, che hanno ricevuto l\u2019avviso di conclusione delle indagini preliminari. Si tratta di una vecchia storia che non pu\u00f2 che lasciare l\u2019amaro in bocca a quanti, dopo di loro, stanno investendo tempo e denaro per portare il nome della societ\u00e0 in cima alle classifiche nazionali. Ribadisco pertanto che \u00e8 una vicenda di cui l\u2019attuale dirigenza non sa e non sapeva nulla. L\u2019unico mio obiettivo \u00e8 quello (come vi ho anticipato) di rilanciare questa storica fucina di talenti calcistici, in cui io stesso sono cresciuto. Al di l\u00e0 di vincere le partite, la societ\u00e0 punter\u00e0 a \u201clanciare\u201d giovani calciatori ( almeno un paio l\u2019anno, come consuetudine vuole) nel mondo del professionismo, nel solco di una tradizione che ha fatto conoscere il nome del Donatello in tutta Italia, vero sinonimo di qualit\u00e0 nella formazione dei calciatori in erba.<\/p>\n<p>Quali sono state le pietre miliari poste per la rinascita?<\/p>\n<p>Il primo passo compiuto \u00e8 stato quello di rimettere a nuovo le strutture grazie all\u2019intervento di un privato, quei 180 mila euro \u201cprestati\u201d dall\u2019amico Di Natale (un finanziamento o meglio contratto di mutuo indispensabile), da sempre particolarmente attento alle esigenze dei settori giovanili. Con questi soldi la societ\u00e0 ha rimesso a nuovo (restyling) le panchine, allestito le reti dietro le porte del campo gara, realizzato una striscia in sintetico per gli allenamenti dei portieri e costruito due nuovi e moderni campetti in erba sintetica di ultima generazione, per calcio a 5 e a 8 dove si allenano i bambini, con maggior rapidit\u00e0, e giocano i piccoli. Fino a poco tempo fa quella striscia di terreno, su cui i nostri gioiellini si allenavano con non poche difficolt\u00e0, era coperta di ghiaia. Ci siamo impegnati a restituire i soldi al campione bianconero durante i 20 anni, da qui al 2033, di concessione della struttura ricevuta dal Comune. Poi l\u2019opera \u201crester\u00e0 a disposizione della citt\u00e0\u201d. I lavori sono stati realizzati, in circa 50 giorni e dovranno fare il paio con un previsto intervento comunale per la ristrutturazione degli spogliatoi, la realizzazione di una nuova sede e un magazzino e il rifacimento delle gradinate, attualmente inagibili e chiuse al pubblico.Il progetto, da circa 950 mila euro, con fondi gi\u00e0 stanziati, \u00e8 bloccato solo per il patto di stabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Perch\u00e8 il completamento dell\u2019impianto sportivo le sta tanto a cuore?<\/p>\n<p>Avere anche le opere comunali accennate, con le strutture in erba sintetica che abbiamo gi\u00e0 adesso, ci consentirebbe di realizzare anche i campus estivi molto richiesti dalle famiglie, con tutti i vantaggi che questo comporta non solo in termini di ritorno di immagine.<\/p>\n<p>In che circostanze \u00e8 nata questa grande amicizia con il bomber dell\u2019Udinese e della Nazionale?<\/p>\n<p>Di Natale ed io ci siamo conosciuti nel 2005 e da allora la nostra grande amicizia si \u00e8 sempre pi\u00f9 accresciuta sino a diventare la base del sodalizio professionale che ci ha portati ad una collaborazione strettissima. Inseparabili sui campi dell\u2019Udinese, col tempo abbiamo condiviso insieme il sogno di creare talenti e lanciarli nel calcio professionistico.Quando ho deciso di prendere in mano le sorti della societ\u00e0, dopo che il presidente Tonizzo aveva preferito farsi da parte per motivi di lavoro (lasciandomi in eredit\u00e0 un esperto del calibro di Renato Nardone) la presenza di un personaggio come Di Natale ha significato mantenere buoni rapporti con l\u2019Udinese e di conseguenza avere la benedizione della famiglia Pozzo e del responsabile del settore giovanile Carnevale per sperare che qualche nostro ragazzo possa arrivare fino alla serie A vestendo la maglia bianconera.Con Tot\u00f2, pensiamo e lavoriamo anche ad altri progetti. In Italia ci conoscono gi\u00e0 tutti, ma la volont\u00e0 \u00e8 quella di crescere ancora.Per farlo, per\u00f2, abbiamo bisogno di sponsor e mezzi.<\/p>\n<p>A quale esperienza si riferisce?<\/p>\n<p>Esattamente a quella dell\u2019ASD Ancona-Udine 1971 (il club di via Friuli con presidente Vincenzo Pisacane, societ\u00e0 in cui ho militato da ragazzo) ed \u00e8 quindi nel segno della continuit\u00e0 che anche il Donatello vuole diventare un polo calcistico giovanile udinese di altissimo livello e chiss\u00e0, in un prossimo futuro, essere in grado di fornire giovani interessanti all\u2019Udinese.Quel che \u00e8 certo \u00e8 che non ci sar\u00e0 fusione tra l\u2019Ancona e il Donatello. I rapporti di collaborazione tra queste due \u201cpotenze\u201d del calcio giovanile udinese saranno sicuramente rafforzati, ma ogni club manterr\u00e0 la sua individualit\u00e0 per quanto riguarda le ambizioni sul campo e l\u2019organico societario.Di Natale si occuper\u00e0 degli aspetti tecnici e della crescita dei giocatori del vivaio. Certo sar\u00e0 difficile arrivare a costruire un polo ben attrezzato come quello di Pordenone, ma renderemo questa struttura altamente competitiva.<\/p>\n<p>Qual \u00e8 la filosofia che adottate per la costruzione dei giovani campioni?<\/p>\n<p>La nostra intenzione \u00e8 quella di dare una possibilit\u00e0 ai ragazzi di poter giocare, allenarsi, ma soprattutto divertirsi con il calcio, perch\u00e9 per il noi il gioco del pallone \u00e8 soprattutto divertimento. La cultura del risultato non porta lontano. E\u2019 senz\u2019altro vero che gli stranieri hanno pi\u00f9 fame e sanno adattarsi meglio dei nostri giovani, \u00e8 un dato di fatto; ma noi seguiremo una linea per valorizzare i prodotti locali. Si vive d\u2019altronde anche per coronare le soddisfazioni personali e quando vado in giro per lavoro e trovo spesso ragazzi di Udine che mi dicono \u201cho giocato nel Donatello\u201d, come il dottore o il vicino di casa, e tutti conservano di quel periodo un ottimo ricordo, questo mi riempie d\u2019orgoglio.Nessuno meglio del campione napoletano, puo\u2019 capire queste cose.Trapiantato in Friuli, e sentendosi ormai legato a questa sua nuova terra vuole lasciare un segno non soltanto regalando sodisfazioni ai tifosi ogni domenica a suon di gol, ma lavorare per permettere ai ragazzi friulani di giocare in Serie A con la maglia bianconera. Quello che invece ora succede ma con le casacche di Inter, Milan e Juventus. Le parole d\u2019ordine che da sempre ci rappresentano sono: umilt\u00e0 e sacrificio.<\/p>\n<p>Quanti campioni sono passati tra le fila del Donatello?<\/p>\n<p>Tutti coloro che hanno a che fare con il mondo del calcio hanno ben presente il nome del Donatello. La nostra societ\u00e0 sin dall\u2019anno della sua fondazione (1966) infatti \u00e8, a detta di tanti, il miglior settore giovanile della citt\u00e0, tra i primi in regione e, numeri alla mano, in passato ha sfornato una miriade di talenti sbarcati nei campionati professionistici. L\u2019ultimo, in ordine di tempo, \u00e8 stato il portierone Simone Scuffet che al Donatello ha giocato dal 2006 al 2007 prima di passare all\u2019Udinese, ma gli esempi sono molteplici. Dagli arcinoti Simone Padoin, centrocampista di Gemona adesso alla Juventus, a Massimo Donati, attualmente all\u2019Hellas Verona, passando per Andrea Petagna, varie presenze con il Milan in Serie A a poco pi\u00f9 di 18 anni, Simone Crisetig, a met\u00e0 tra Inter e Parma e che gioca con la maglia del Crotone, Andrea Siculin, Alessandro Fabbro dell\u2019Avellino e al ventenne Juri Cisotti che ha segnato la sua prima rete in cadetteria con la casacca del Latina. In rampa di lancio ci sono Michael Fabbro, giovanissimo attaccante classe 1996, ex punto fermo della primavera rossonera allenata da Pippo Inzaghi, Daniel Puto, Guido Variola centrocampista classe \u201998 in orbita Real Madrid.<\/p>\n<p>Cosa ritiene di poterci anticipare in merito al cosidetto \u201cPatto a 5\u201d che da queste parti \u00e8 oramai sulla bocca di tutti gli addetti ai lavori?<\/p>\n<p>Si tratta di un piano di collaborazione tra i cinque club udinesi che vanno per la maggiore in Friuli a livello di settore giovanile. Pensiamo che attraverso questo patto s\u00ec possano cercare nuove soluzioni per battere la crisi e lanciare la sfida alle \u201ccorazzate\u201d della Destra Tagliamento che negli ultimi anni hanno spopolato nei campionati giovanili regionali. Il progetto coinvolge Donatello, Ancona e Bearzi (ancora pi\u00f9 uniti in una collaborazione cominciata negli anni scorsi) e, novit\u00e0, l\u2019Ol3 e il San Gottardo. Naturalmente ci sar\u00e0 anche Di Natale. A tirare le fila dell\u2019operazione siamo stati io ed il presidenti dell\u2019ASD Ancona, Vincenzo Pisacane che in sole quattro ore d\u2019incontro abbiamo gettato le basi del \u201cprogetto\u201d, con Tot\u00f2 nel ruolo di \u201cnume tutelare\u201d dell\u2019iniziativa. Le nostre due societ\u00e0 hanno siglato un accordo-contratto di collaborazione che durer\u00e0 cinque anni: le contabilit\u00e0 resteranno separate, al pari degli organigrammi, per\u00f2 d\u2019ora in poi concorderemo assieme le attivit\u00e0 e gli obiettivi. Insomma, pare sia finito qualunque tipo di rivalit\u00e0, se mai ce ne fosse stata. Le altre tre sorelle che saranno \u201cdella partita\u201d sono il Bearzi, del presidente Giorgio Tissino, il San Gottardo di patron Gaetano Contarino e l\u2019Ol3 di Franco Bertossi, il tutto con lo scopo (come vi ho gi\u00e0 detto) di costituire un polo udinese del calcio giovanile.Ogni societ\u00e0 aderisce in virt\u00f9 di una motivazione diversa: il Bearzi perch\u00e9 non ha un suo vivaio, il San Gottardo perch\u00e9 \u00e8 una realt\u00e0 che intende crescere, mentre l\u2019ambizioso Ol3 di Faedis dovrebbe diventare lo sbocco naturale per alcuni dei giovani con obbiettivo di raggiungere l\u2019Eccellenza per poi recitare un ruolo di primo piano nel massimo campionato dilettanti regionale.<\/p>\n<p>Quali risultati si sono gi\u00e0 ottenuti da questa del tutto innovativa formula, destinata a divenire un format vincente per il futuro?<\/p>\n<p>Nove squadre iscritte nei campionati regionali, la possibilit\u00e0 di lanciare ogni anno una decina di giocatori nell\u2019orbita dei professionisti, tenendo ben presente che l\u2019Ancona ha gi\u00e0 in piedi una stretta collaborazione delle durata di cinque anni con l\u2019Udinese, sono stai i primi frutti raccolti. Inoltre saranno potenziati anche i settori dei primi calci, facendo crescere ulteriormente la gi\u00e0 molto quotata scuola calcio che porta il nome di Tot\u00f2 Di Natale. Volendo stare molto attenti al bilancio una via da seguire per non finire in \u201crosso\u201d \u00e8 quella di unificare le forze e riuscire a piazzare alcuni giocatori nelle serie superiori. Punteremo alla qualit\u00e0 per confrontarci alla pari con realt\u00e0 come il Pordenone. Quando si lavora bene i risultati arrivano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Continuiamo, con questo settimo inserto, il lungo excursus che ci porter\u00e0 a visitare i pi\u00f9 grandi centri di formazione calcistica siti sul territorio nazionale e nel continente europeo, proseguendo con una societ\u00e0 dilettantistica friulana che fa del proprio settore giovanile il vero fiore all\u2019occhiello. Agosto 2014. 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