{"id":275527,"date":"2014-10-20T14:48:40","date_gmt":"2014-10-20T12:48:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=275527"},"modified":"2014-10-20T14:52:07","modified_gmt":"2014-10-20T12:52:07","slug":"calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-la-cremonese-di-gigi-simoni-da-luigi-gualco-mattia-lombardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/10\/calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-la-cremonese-di-gigi-simoni-da-luigi-gualco-mattia-lombardo\/","title":{"rendered":"Calcio, lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia. La Cremonese di Gigi Simoni: da Luigi Gualco a Mattia Lombardo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Continuiamo con questo sesto inserto il lungo excursus che ci porter\u00e0 a visitare i pi\u00f9 grandi centri di formazione siti sul territorio nazionale e nel continente europeo, proseguendo con una societ\u00e0 della \u201cbassa padana\u201d che da sempre ha storicamente prodotto un gran numero di talenti per il football tricolore e lo ha fatto dando notevole importanza alla tecnica individuale nonch\u00e8 all\u2019educazione dei piccoli calciatori.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_571\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_571\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Per l\u2019US Cremonese 1903 dopo i fasti della Serie A \u00e8 iniziato un periodo di ridimensionamento che ha portato la squadra in Lega Pro. Il 4 giugno 2013 dal Bari \u00e8 arrivato come allenatore l\u2019ex genoano Vincenzo Torrente che, pur navigando sempre nelle zone alte della classifica, \u00e8 stato esonerato l\u201911 marzo 2014 venendo rimpiazzato in panchina da Davide Dionigi che \u00e8 giunto al quarto posto in campionato, valevole per l\u2019accesso ai play-off promozione.<\/p>\n<p>Nei quarti di finale i grigiorossi hanno eliminato l\u2019AlbinoLeffe vincendo in casa 8-7 ai tiri di rigore (i tempi regolamentari si erano chiusi sul 2-2) ed in semifinale incontrando il Sudtirol, sono stati eliminati dalla corsa promozione i quali hanno pareggiato all\u2019andata per 1-1 e vinto il ritorno a Bolzano per 2-1.<\/p>\n<p>Giugno 2014. Dalla prima conferenza stampa del conosciutissimo Gigi Simoni nelle vesti di neo presidente in pectore, cerchiamo di capire che aria tira e soprattutto quali aspettative vi siano a riguardo del settore giovanile ; le sue parole hanno tutto il sapore della tranquillit\u00e0 e dell\u2019esperienza di un uomo che ha fatto del calcio una ragione di vita. Sessanta anni vissuti tra le \u201cprime linee\u201d come calciatore prima ed allenatore poi, nelle retrovie di comando come Direttore Tecnico e ora, ufficialmente, per la prima volta ai vertici degli \u201calti comandi\u201d come Presidente. Una carica che lo stesso Simoni dimostra di non aver ancora introiettato nella comunicazione verbale, nominando in un paio di occasioni il Cavaliere Arvedi (proprietario della Cremonese) chiamandolo ancora \u201cil Presidente\u201d. E\u2019 normale, ma la tranquillit\u00e0 e l\u2019esperienza di quest\u2019uomo\/simbolo, amato e stimato dai tifosi, rappresenta una garanzia, un punto fermo, una sicurezza che il popolo grigiorosso cerca affannosamente da sette anni a questa parte.Tuttavia, Simoni-Presidente si \u00e8 presentato all\u2019incontro con i giornalisti con un programma sotto forma di \u201cdecalogo\u201d che se da un lato lascia ben sperare perch\u00e9 pregno di interessanti novit\u00e0 per il futuro, dall\u2019altro non dirada del tutto quella cortina fumosa che \u00e8 calata sull\u2019ambiente dopo la delusione patita in Trentino.<\/p>\n<p>Vediamo nel dettaglio quali sono i dieci punti del programma di Simoni verificando quali riguardino espressamente i giovani:<\/p>\n<p>1) Il nuovo direttore sportivo sar\u00e0 Stefano Giammaroli, ex dirigente del Gubbio, che viene annunciato formalmente come suo braccio destro per quanto riguarda la gestione prima squadra.<\/p>\n<p>2) Il futuro viceallenatore della Cremonese, sar\u00e0 Marko Perovic.<\/p>\n<p>3) L\u2019allenatore, archiviata definitivamente la permanenza di Dionigi, nonostante che Torrente sia formalmente ancora sotto contratto e che fosse spuntata l\u2019ipotesi di Alberto Bollini, viceallenatore della Lazio, sar\u00e0 Mario Montorfano proveniente dalla Berretti.<\/p>\n<p>4) Rapporto prima squadra\/settore giovanile; questo \u00e8 il passaggio che ci riguarda pi\u00f9 da vicino. Durante tutta la conferenza, Simoni rimarca pi\u00f9 volte la sostanziale linea di \u201cdemarcazione\u201d tra le parti che caratterizzer\u00e0 la la stagione 2015, precisando: \u201cIo mi occuper\u00f2 della prima squadra, anche se certamente il settore giovanile fa parte integrante della Cremonese. Ho gi\u00e0 consegnato una lista di 6-7 nomi che vorrei portare in rosa quest\u2019anno.<\/p>\n<p>5) Capitolo \u201cgiovani\u201d in prima squadra. L\u2019obiettivo della Cremonese targata Simoni, sar\u00e0 quello di dare vita a un progetto di lunga durata, che si basi sia su alcuni giocatori di esperienza ma, soprattutto, su giovani provenienti dal settore giovanile e da altre squadre che lo stesso Simoni sta tenendo d\u2019occhio. Non trapelano altre indicazioni dalle parole da Simoni, se non la volont\u00e0 di pruomuovere la linea verde.<\/p>\n<p>6) Il discorso sul settore giovanile. Riconfermando di aver deciso di dividere settore giovanile e prima squadra tranquillizza che si provveder\u00e0 ad investire per continuare una lunga tradizione di successi.<\/p>\n<p>7) Il bilancio societario.\u201dCercheremo di stare attenti: abbiamo un certo budget e dovremo rispettare quello che \u00e8 l\u2019impegno preso\u201d.<\/p>\n<p>8) Simoni non manca di rispondere, con tutta la classe che lo contraddistingue, alle critiche che gli sono state rivolte dall\u2019ex ds Moreno Zocchi: \u201cHo alle spalle 60 anni di calcio ed \u00e8 successo che mi abbiano trattato bene, benissimo e anche male. Nel caso specifico Zocchi doveva gi\u00e0 andare via lo scorso anno, ed io invece gli ho dato la possibilit\u00e0 di lavorare ancora, al mio fianco. Di pi\u00f9 non potevo fare.<\/p>\n<p>9) Il rapporto con i tifosi: \u201cCercheremo di lavorare in maniera seria, coinvolgendo il maggior numero possibile di tifosi con i quali ho sempre avuto un buon rapporto. Abbiamo bisogno di entusiasmo, soprattutto perch\u00e9 avremo una squadra giovane. Speriamo di trovarlo guadagnandocelo attraverso l\u2019impegno quotidiano. Alla domenica vorr\u00f2 vedere partite nelle quali ci sia impegno e seriet\u00e0, al di l\u00e0 del risultato. Il sostengo della gente \u00e8 sempre una grande forma di aiuto per avere entusiasmo, quindi ringrazio i tifosi che nonostante un\u2019annata negativa mi hanno dimostrato stima e affetto\u201d.<\/p>\n<p>10) La linea di demarcazione tra prima squadra e settore giovanile, viene accentuata dalla decisione di tenere gli allenamenti della prima squadra allo Zini e al campo Soldi e non pi\u00f9 al centro Arvedi. Perch\u00e8? \u201cPerch\u00e9 questo vuole essere una chiara dimostrazione della voglia di cambiamento. Allenarci al campo Soldi, \u00e8 una dimostrazione della volont\u00e0 di volerci riavvicinare ai tifosi\u201d. Ora non ci resta altro che vincere!<\/p>\n<p>Nell\u2019occasione Gigi Simoni ha ufficialmente presentato anche il gi\u00e0 citato nuovo direttore sportivo e collaboratore dell\u2019amministrazione, Giammarioli il quale interpellato dai giornalisti ha tracciato le linee guida per la prossima stagione sportiva, cos\u00ec: \u201cSono onorato di venire a Cremona. Avevo altre possibilit\u00e0 ma non ho esitato ad accettare la chiamata del mio amico Gigi. Inizieremo questo nuovo progetto con tanti giovani in rosa. A questo proposito faccio i complimenti alla propriet\u00e0 per gli investimenti e il lavoro fatto in questi anni nel Settore Giovanile, specie ora che iniziano a vedersi i primi frutti. Avremo una squadra di giovani con alcuni elementi esperti tra i 24 e i 28 anni. Potranno esserci anche trentenni, ma dovranno essere assolutamente integri. Ampio spazio verr\u00e0 dato ad alcuni giovani della Berretti, tasto che a Simoni sta molto a cuore. La linea da seguire per la prossima stagione sportiva sar\u00e0 \u2018verde\u2019 perch\u00e9, come mi assicura il cavalier Arvedi in persona, nella Cremonese ci sono giovani giocatori di qualit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Prima di abbandonare la sala stampa dello \u201cZini\u201d, Gigi Simoni si \u00e8 dimostrato pi\u00f9 che disponibile rispondendo anche ad alcune nostre domande di interesse tipicamente \u201cligure-centrico\u201d.<\/p>\n<p>Presidente Simoni, cosa ci dice su Mattia Lombardo?<br>\nAver voluto portare Mattia dalla Primavera della Sampdoria alla Cremonese (prestito secco per un anno) confesso che \u00e8 stato un mio pallino, anche se sono certo che questa operazione ha fatto senz\u2019altro piacere anche ai nostri sostenitori visto che si tratta del figlio di Attilio (recente viceallenatore dello Schalke 04), un grande ex (come Gianluca Vialli), colonna grigiorossa dal 1985 al 1989 (147 presenze e 17 reti): un nome che si aggiunge a quello di altri uomini gi\u00e0 ingaggiati per stare sul ponte di comando e che hanno scritto la storia della societ\u00e0. L\u2019 idea \u00e8 quella di puntare sui giovani, valorizzando e lanciando quelli del vivaio oppure prendendo da altre societ\u00e0 i pi\u00f9 promettenti.<\/p>\n<p>Ci pu\u00f2 fare una scheda tecnica del promettente doriano?<br>\nCalcisticamente \u00e8 cresciuto nelle giovanili della Samp dove ha fatto tutta la trafila in blucerchiato, sino all\u2019esordito anche in serie A avvenuto nel rovescio contro l\u2019Inter (0 a 4) il 13 aprile 2014, quando al minuto 84 ha rilevato Angelo Palombo. Di ruolo entrocampista-mediano, \u00e8 un buon talento di diciannove anni (95), con tanta voglia di sudare e di migliorare, al punto che potrebbe diventare un pilastro della squadra, magari ricalcando le orme di pap\u00e0, che aveva coperto il percorso inverso rispetto al figlio: nel 1989, era stato infatti ceduto alla Samp e l\u00ec aveva giocato fino al 1995, vincendo lo scudetto 1991.<\/p>\n<p>Su quali altri giovani promettenti pensa di poter puntare?<br>\nNella rosa della Cremonese ci sono altri 25 ragazzi che da una settimana corrono e faticano sul prato del centro sportivo Arvedi. Come anticipato il telaio della squadra sar\u00e0 costruito anche attraverso l\u2019inserimento di giovani promettenti: il portiere Venturi, 22 anni; i difensori Palomeque (94) e Zieleniecki (95); il centrocampista Moroni (20); l\u2019attaccante bulgaro Kirilov (22). Dopodich\u00e9 lo spirito della \u201cCremo\u201d sar\u00e0 pronto a risvegliarsi<\/p>\n<p>Che ricordi le sono rimasti dell\u2019alassino Luigi Gualco, vecchia gloria della Cremonese che fu?<\/p>\n<p>Come \u00e8 possibile che mi possa dimenticare di Luigi e della sua pettinatura particolarmente \u201cscomposta\u201d. Gualco ha iniziato la sua carriera nella Sanremese prima di approdare alla Cremonese nella stagione 1985-86 in una squadra appena retrocessa in Serie B, in cui rest\u00f2 fino al 1996 prima di lasciare per una breve esperienza al Losanna (1 anno).<\/p>\n<p>L\u2019anno successivo torn\u00f2 a Cremona per chiudere la carriera in maglia grigiorossa. Con il mio arrivo nell\u2019estate 1992, la Cremonese visse gli anni pi\u00f9 gloriosi della propria storia (ed il fortissimo difensore centrale Gualco ne fu uno degli splendidi protagonisti): promozione in Serie A (1992\/93) con l\u2019allora record di vittorie consecutive iniziali per una squadra professionistica italiana (8); tre stagioni consecutive in Serie A con un decimo posto in classifica come miglior piazzamento (1993\/94); la conquista, il 27 marzo 1993, del Trofeo Anglo-Italiano, con una spettacolare vittoria sul Derby County per 3-1 in finale nel leggendario stadio londinese (nel momento del successo a Wembley era la seconda squadra italiana di club ad espugnare il tempio del calcio mondiale nella storia del calcio, dopo il Milannella finale di Coppa dei Campioni del maggio 1963).<\/p>\n<p>Nella sua lunga militanza in grigiorosso brill\u00f2 per essere un difensore sempre molto preciso nelle chiusure e pericoloso nelle incursioni offensive meritandosi l\u2019apprezzamento di mister Mondonico, di Bruno Mazzia e degli altri allenatori, me compreso. Questo aitante ragazzo atletico e coraggioso si guadagn\u00f2 la simpatia del pubblico, anche per quella capigliatura afro un po\u2019 sbarazzina che tanto andava di moda in quegli annni divenendo una bandiera della Cremonese dove gioc\u00f2 per ben 12 stagioni. Tra i suoi momenti individuali memorabili il suo gol nel pareggio con la Juventus nel 1989-90 (Burnich in panchina), la rete decisiva nella vittoria storica con il Milan di Capello nel 1994 e tanto tanto cuore grigiorosso sino all\u2019addio con all\u2019attivo 365 presenze e 30 gol con la maglia della Cremo.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 perdette quota poi nel corso degli anni fino a sprofondare in C2, in concomitanza con la fine dell\u2019era Luzzara. Fu in quel frangente che Gualco partecip\u00f2 al rilancio del calcio cremonese, assumendo la presidenza nel marzo 2002 con Graziano Triboldi patron. In due stagioni la squadra effettu\u00f2 un doppio salto fino alla Serie B, salvo poi scivolare immediatamente in Prima Divisione. Gualco lasci\u00f2 la presidenza nel 2007, bersagliato da alcuni tifosi che non ne condividevano l\u2019operato e pressato da una piazza che una fame atavica e spietata di grandi palcoscenici. Gli subentr\u00f2 il cavalier Arvedi ed il resto \u00e8 storia contemporanea, come sapete: ma le strade di Gualco e Cremonese credo che non potranno mai dividersi definitivamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. 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