{"id":275437,"date":"2014-10-18T17:38:00","date_gmt":"2014-10-18T15:38:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=275437"},"modified":"2014-10-19T16:04:54","modified_gmt":"2014-10-19T14:04:54","slug":"alassio-beffa-senza-fine-per-mario-riboldi-ce-la-casa-popolare-ma-la-sua-non-e-ancora-agibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/10\/alassio-beffa-senza-fine-per-mario-riboldi-ce-la-casa-popolare-ma-la-sua-non-e-ancora-agibile\/","title":{"rendered":"Alassio, beffa senza fine per Mario Riboldi: c&#8217;\u00e8 la casa popolare, ma la sua non \u00e8 ancora agibile"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alassio.<\/strong> E\u2019 ancora senza fine la vicenda di Mario Riboldi, il 60enne alassino, di origini piemontesi, con due malati in casa e senza un lavoro, che da tempo conduce una battaglia per avere un alloggio popolare per se e la sua famiglia. Riboldi \u00e8 stato anche sfratto dalla sua abitazione dove viveva, a Solva, ed \u00e8 stato costretto a vivere in macchina con moglie disabile e figlia malata. Ora finalmente la casa, peccato che non sia agibile.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_291\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_291\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il suo caso, ora, \u00e8 arrivato all\u2019attenzione del Consiglio regionale: per il capo gruppo di Forza Italia Marco Melgrati si tratta di un altro errore burocratico di Arte \u2013 dell\u2019Agenzia Regionale Territoriale per l\u2019Edilizia: \u201cLa casa \u00e8 libera, la graduatoria \u00e8 gi\u00e0 stata fatta, ma Riboldi \u00e8 senza un tetto\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Riboldi aveva partecipato al bando per l\u2019assegnazione degli alloggi Di Edilizia Residenziale Pubblica emanato dal Comune di Alassio. A settembre di quest\u2019anno \u00e8 stata pubblicata la graduatoria provvisoria, che dopo un mese, in assenza di impugnative e contestazioni, \u00e8 diventata definitiva. La famiglia Riboldi \u00e8 risultata di gran lunga prima in questa graduatoria, staccando di pi\u00f9 di 70 punti (288 contro 213) il secondo classificato. Trascorso un mese appunto dalla pubblicazione della graduatoria (ci sono due alloggi liberi e assegnabili), Riboldi ha contattato Arte Savona per l\u2019assegnazione. Gli \u00e8 stato risposto che mancherebbe il certificato energetico dell\u2019alloggio, e che quindi se ne parler\u00e0 a dicembre.<\/p>\n<p>\u201cPer fare un certificato energetico ci vuole mezz\u2019ora. Se fosse necessario l\u2019arch. Melgrati potrebbe produrlo gratuitamente. E\u2019 incredibile che, nonostante ci sia l\u2019alloggio libero, ci sia la graduatoria definita e operativa, la famiglia Riboldi sia obbligata a vivere in automobile ancora per due mesi, in attesa di un \u201cpezzo di carta\u201d che non ha nessuna rilevanza\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSono queste le cose che fanno perdere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni \u2013 conclude Melgrati -, che luned\u00ec telefoner\u00e0  al presidente di Arte della Provincia di Savona per chiedere conto di questo e dell\u2019altro caso che con un po\u2019 di buon senso potrebbero nel brevissimo trovare una soluzione\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alassio. E\u2019 ancora senza fine la vicenda di Mario Riboldi, il 60enne alassino, di origini piemontesi, con due malati in casa e senza un lavoro, che da tempo conduce una battaglia per avere un alloggio popolare per se e la sua famiglia. 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