{"id":274882,"date":"2014-10-10T18:40:05","date_gmt":"2014-10-10T16:40:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=274882"},"modified":"2014-10-10T18:35:20","modified_gmt":"2014-10-10T16:35:20","slug":"calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-albinoleffe-parte-seconda-intervista-al-savonese-luca-burattini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/10\/calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-albinoleffe-parte-seconda-intervista-al-savonese-luca-burattini\/","title":{"rendered":"Calcio, lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia. AlbinoLeffe (parte seconda): intervista al savonese Luca Burattini"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Proseguiamo con il reportage sul pianeta giovani dell\u2019AlbinoLeffe proponendovi un\u2019interessante e simpatica intervista fatta a met\u00e0 luglio 2014 ad uno dei talenti citabili tra i protagonisti della rinascita biancoceleste.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_556\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_556\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Stiamo parlando del savonese (classe \u201997) Luca Burattini (che milita ora in prestito nei granata della Veloce, che al momento stavano effettuando la preparazione in attesa dell\u2019avvio del campionato di Eccellenza). Il giovane difensore centrale (ex capitano della rappresentativa regionale ligure) si \u00e8 sottoposto volentieri alle domande che gli sono state formulate dal suo ex mister federale, il ct provinciale Felicino Vaniglia, profondo conoscitore dei talenti nati all\u2019ombra della Torretta.<\/p>\n<p>Luca, potresti raccontarci che momenti hai vissuto a Bergamo, lontano dalla tua famiglia e dai tuoi amici?<\/p>\n<p>E\u2019 stata sicuramente una bellissima esperienza, che mi auguro non sia che una iniziale parentesi della mia ancora acerba carriera. Ho raccolto una serie di insegnamenti importanti sia sotto il profilo tecnico che umano, che credo mi abbiano migliorato e permesso di crescere in fretta. Dopo il necessario periodo di ambientamento, ho trovato la determinazione giusta per affrontare l\u2019impegnativa vita del convitto. Entrare a fare parte a tutti gli effetti della rosa degli Allievi nazionali a disposizione di mister Caccia \u00e8 stato per me la realizzazione di un sogno che avevo nel cuore fino da quando ho iniziato a tirare i primi \u201cfatidici\u201d calci ad un pallone.Ricordo ancora con emozione l\u2019esordio con la corazzata Milan (che spettacolo veder giocare Modic e compagni): una sconfitta bruciante da cui abbiamo saputo riscattarci al \u201cKennedy\u201d di Albino nel ritorno, pareggiando in rimonta 3 a 3.<\/p>\n<p>Ci sono state situazioni difficili da dover superare?<\/p>\n<p>Detto degli immancabili aspetti ambientali che comunque dato l\u2019alto livello organizzativo del settore giovanile dell\u2019AlbinoLeffe hanno avuto effetti del tutto marginali ho dovuto fare i conti con un doppio infortunio (cose che capitano ai difensori specie quando affrontano giocatori di altissimo livello), che mi ha messo alla prova e da cui sono uscito alla grande grazie alla mia forza d\u2019animo.<\/p>\n<p>Quali differenze principali hai notato tra il calcio dilettantisco giovanile da cui provenivi e quello di tipo professionistico?<\/p>\n<p>Provo a rispondere nella certezza di dimenticarmi qualcosa. Innanzitutto il comportamento che viene richiesto in campo (maggiore intensit\u00e0 nell\u2019esecuzione di partite ed allenamenti: sotto questo profilo fondamentale \u00e8 stato dovermi misurare settimanalmente in amichevole con la nostra fortissima Berretti reduce da 2 scudetti tricolore) e fuori dal terreno di gioco (capacit\u00e0 di concentrarsi e assoluto rispetto delle regole, dall\u2019alimentazione al modo di vestire). Secondariamente l\u2019attenzione riservata alla cura della tecnica individuale. Infine molto spazio va riservato alle innovazioni tecnologiche, come la visione critica dei dvd per prendere coscienza degli errori commessi.<\/p>\n<p>Che impressioni hai ricavato dalle \u201cnuove metodologie\u201d che ti sono state proposte e soprattutto che tipo di lavoro specifico hai svolto come difensore?<\/p>\n<p>Allenarsi professionisticamente per 4\/5 volte alla settimana in un contesto ideale e sotto la guida di tecnici molto qualificati penso sia estremamente formativo per tanti ragazzi che come me amano il calcio.Il mister curava i minimi dettagli al fine di trovare subito la solidit\u00e0 difensiva voluta, cos\u00ec come i giusti movimenti da eseguire, per consentire al reparto avanzato di pensare solo a fare gol. D\u2019altronde il reparto arretrato stava particolarmente a cuore al nostro tecnico che \u00e8 uno che lavora tanto sulla linea difensiva prefiggendosi l\u2019obiettivo di cercare di prendere sempre meno gol possibili.<\/p>\n<p>Vi allenavate a pochi passi dalla prima squadra. Questa vicinanza ti ha consentito di spiare qualche trucco anche dai \u201cgrandi\u201d?<\/p>\n<p>S\u00ec, ogni tanto l\u2019occhio scappava per spiarli. Poi spesso andavo allo stadio per vedere le loro gare. Penso che anche quest\u2019anno riusciranno ad allestire un\u2019ottima squadra e mi auguro che possano centrare la promozione in serie B.<\/p>\n<p>Cosa ti chiedeva in allenamento mister Federico Caccia?<\/p>\n<p>Voleva principalmente che mi sforzassi di giocare di pi\u00f9 la palla e di seguire l\u2019azione, caratteristiche fondamentali per diventare un buon centrale in una difesa a quattro visto che di norma adottavamo il modulo 4-3-3 e\/o 4-2-3-1.<\/p>\n<p>Veniamo ad oggi: quale ritieni essere il tuo punto di forza e su quale aspetto credi di dover maggiormente lavorare?<\/p>\n<p>Il punto forte del mio repertorio \u00e8 sicuramente la grinta. Un aspetto da migliorare \u00e8 forse l\u2019impostazione del gioco da dietro.<\/p>\n<p>Chi \u00e8 esattamente \u00e8 il tuo top player preferito?<\/p>\n<p>Il mio giocatore preferito \u00e8 il capitano della nazionale brasiliana e del PSG, Thiago Silva.<\/p>\n<p>Cosa hai da chiederti nel breve e medio periodo?<\/p>\n<p>Voglio crescere ancora e migliorare il pi\u00f9 possibile a livello personale e anche come feeling di squadra. Se dar\u00f2 sempre il massimo \u00e8 naturale che possa trarne beneficio. Guardando un po\u2019 pi\u00f9 in l\u00e0, spero di proseguire presto il percorso professionistico che ho solo momentaneamente interrotto e di finire le giovanili con la Berretti dell\u2019AlbinoLeffe, societ\u00e0 con cui mi sono trovato davvero bene e perch\u00e9 no, riuscire ad esordire in C con la prima squadra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. 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