{"id":274357,"date":"2014-10-04T14:48:12","date_gmt":"2014-10-04T12:48:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=274357"},"modified":"2014-10-05T14:16:59","modified_gmt":"2014-10-05T12:16:59","slug":"il-patto-per-la-salute-potrebbe-cancellare-il-dea-del-s-corona-lallarme-di-melgrati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/10\/il-patto-per-la-salute-potrebbe-cancellare-il-dea-del-s-corona-lallarme-di-melgrati\/","title":{"rendered":"&#8220;Il Patto per la Salute potrebbe cancellare il Dea del S. Corona&#8221;: l&#8217;allarme di Melgrati"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione<\/strong>. Il Dea di secondo livello del Santa Corona potrebbe non essere confermato? A sollevare il dubbio \u00e8 il consigliere regionale di Forza Italia Maroc Melgrati che ha presentato un\u2019interrogazione urgente in Regione per chiedere una risposta in proposito all\u2019assessore Claudio Montaldo.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_344\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_344\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il problema, secondo Melgrati, troverebbe origine nelle indicazioni contenute nel Patto per la Salute: \u201cIl decreto per gli standard ospedalieri facente parte del patto per la salute 2014-2016 di recente emanazione (agosto 2014) fissa, riclassifica e organizza le reti ospedaliere in base a parametri di entit\u00e0 popolazione. Dalla lettura del decreto che dovr\u00e0 essere adottato a breve si legge che un ospedale Dea di secondo livello come il Santa Corona dovrebbe servite un bacino di popolazione compreso tra 600.000 e 1.200.000 persone (con uno scostamento pi\u00f9 o meno del 6%). Evidentemente, la provincia di Savona e quella di Imperia i cui territori gravitano nell\u2019ambito del Santa Corona, sommando poco meno di 500.000 residenti (495.530),\u00a0non sembra possano raggiungere i parametri di Legge affinch\u00e8 sia confermato il Dea di secondo livello\u201d osserva l\u2019esponente di Forza Italia.<\/p>\n<p>\u201cPer non parlare dei requisiti che dovranno possedere gli ospedali di primo livello o quelli di base. Sotto questo aspetto credo che sar\u00e0 necessario apportare un po\u2019 di riordino, rivedendo anomalie consolidate come le improprie specialit\u00e0 detenute nell\u2019Ospedale di Savona, nonostante la sua classificazione inferiore, a svantaggio del dea di Pietra Ligure. Chieder\u00f2 all\u2019assessore, il quale ha certamente partecipato ai lavori della concertazione Stato-Regioni nella predisposizione del regolamento, se si \u00e8 posto il problema e come intender\u00e0 gestire questo potenziale pericolo per uno dei due dea liguri, quello pietrese di S. Corona, per il quale dovr\u00e0 essere necessariamente richiesta una deroga. Deroga che \u00e8 ovvio pensare sar\u00e0 basata su incontrovertibili elementi come la conformazione territoriale e orografica ligure, le relative distanze chilometriche e isocroniche, gli ingenti flussi turistici estivi che innalzano la popolazione che gravita sui nostri ospedali e su realt\u00e0 specifiche che la penalizzano\u201d aggiunge Melgrati.<\/p>\n<p>\u201cQuindi se l\u2019assessore ha notizie su cose che non conosciamo lo invitiamo a informarci senza indugi oppure, se non ha ancora pensato a questa problematica \u00e8 giunto il momento di dire la verit\u00e0! E\u2019 logico pensare \u2013 continua il consigliere regionale \u2013 che una regione come la nostra non potrebbe sopportare la soppressione di un Dea unico a causa di qualche burocrate romano o di qualche osservante esecutore dei diktat europei in materia di tagli lineari. Non dimentichiamo che una provincia come l\u2019imperiese, la quale ora fruisce della copertura dell\u2019ospedale pietrese, si trova in posizione di confine e pericolosamente distante dal Dea di San Martino, non potendo fruire di assistenza dagli ospedali francesi o piemontesi. Questo deve dirci con chiarezza l\u2019assessore Montaldo. O se la chiusura di reparti e di funzioni al plesso ospedaliero di Santa Corona non nasconda una strategia tesa a declassare il nosocomio Pietrese\u2026 Non mancheranno le sorprese anche leggendo dal regolamento tutte le specialit\u00e0 che dovranno possedere ospedali di base come quello di Albenga, ampiamente legittimato alla sua esistenza grazie al grosso bacino residenti e oltre ai flussi turistici, forse anche mettendo in conto di doverlo reintegrare delle specialit\u00e0 sottratte\u201d.<\/p>\n<p>\u201cInoltre il decreto fissa con una formula complessa il calcolo da eseguirsi per effettuare i tagli dei posti letto ospedaliero per ricondurli entro il parametro (da terzo mondo) di 3,7 Posti Letto ogni 1000 abitanti. L\u2019anomalia che riscontro \u00e8 che quei posti letto sono gi\u00e0 stati tagliati nei nostri ospedali nel 2012, in frettolosa osservanza della Spending Review montiana, quindi in assenza dei parametri da considerare nella formula, i quali erano demandati ad un regolamento fino ad oggi mai emanato! Dato che entro dicembre, come recita la norma, si dovr\u00e0 provvedere al calcolo dei posti letto da tagliare, posti letto i quali come noto sono invece stati gi\u00e0 soppressi. Tagli che da\u00a0noi sono avvenuti arbitrariamente da parte dei Direttori Generali, in accordo con l\u2019assessore Montaldo. Credo che sar\u00e0 preciso compito dell\u2019assessore effettuare il ricalcolo esatto, questa volta conformemente alle istruzioni contenute nel regolamento. Sarebbe infatti spiacevole dover apprendere che sono stati tagliati dai nostri Ospedali un numero di posti letto maggiori di quanto prescriveva la legge. Su che base sono stati fatti i calcoli, visto che il decreto non esisteva ancora? Sono corretti o no? Non dimentichiamo che gli Ospedali di Albenga, Pietra Ligure e Cairo sono quelli che hanno pagato maggiormente questo draconiano e frettoloso taglio lineare, effettuato all\u2019indice di presunte e improbabili \u2018razionalizzazioni\u2019 e \u2018accorpamenti'\u201d spiega Melgrati.<\/p>\n<p>\u201cNel caso di Albenga, con la soppressione di interi reparti quali Ortopedia e Chirurgia oltre al declassamento del Pronto Soccorso, un ospedale efficiente e modernissimo \u00e8 stato maldestramente depotenziato generando irrazionali sprechi per non completo utilizzo delle sue potenzialit\u00e0, oltre ad aver sovraccaricato l\u2019attivit\u00e0 del DEA di Pietra Ligure. Per questi motivi \u2013 continua il capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati \u2013 ho presentato una interrogazione consigliare e presenter\u00f2 una mozione affinch\u00e8 l\u2019assessore chiarisca questi aspetti, anche se, come ricordiamo, la rete delle emergenze sub\u00ec irritualmente delle modifiche a cura dei direttori generali delle AASSLL, delegati dalla Regione in forza di una legge regionale (LR 29\/2012) dove si eludeva il passaggio dal Consiglio Regionale, previsto invece dalla LR 41\/06\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl nostro gruppo consigliare a questo proposito intende presentare un ODG da far approvare al Consiglio Regionale che consolidi e approvi la realt\u00e0 del DEA pietrese di 2\u00b0 livello nella rete delle emergenze e ne decreti il suo futuro con il ripristino delle specialit\u00e0 che sono state scippate e che sono funzionali per LEGGE alla sua classificazione. Ricordo che molti autorevoli esponenti del PD del ponente e anche savonesi, non hanno avuto esitazione nel levare gli scudi a difesa del Santa Corona con dichiarazioni nette, in occasione della boutade estiva del vicesindaco di Savona il quale immaginava oniricamente di poter azzerare le realt\u00e0 ospedaliere del savonese a vantaggio di un ospedale unico. Ora \u2013 conclude il capogruppo di Forza Italia Melgrati -, l\u2019assessore Montaldo e il gruppo del PD in Consiglio Regionale avranno l\u2019occasione per dimostrare che le dichiarazioni sui media in difesa del Santa Corona e degli ospedali di Albenga e Cairo non erano strumentali e tesi ad una pre \u2013campagna elettorale\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regione. Il Dea di secondo livello del Santa Corona potrebbe non essere confermato? 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