{"id":274219,"date":"2014-10-02T20:46:52","date_gmt":"2014-10-02T18:46:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=274219"},"modified":"2014-10-02T23:56:13","modified_gmt":"2014-10-02T21:56:13","slug":"calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-torneo-beppe-viola-trampolino-per-giovani-talenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/10\/calcio-lo-speciale-settore-giovanile-del-ct-vaniglia-torneo-beppe-viola-trampolino-per-giovani-talenti\/","title":{"rendered":"Calcio, lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia. Torneo &#8220;Beppe Viola&#8221;: trampolino per i giovani talenti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Continuiamo, con questo terzo inserto, il lungo excursus che ci porter\u00e0 a visitare i pi\u00f9 grandi centri di formazione calcistica siti sul territorio nazionale e nel continente europeo, proseguendo con una societ\u00e0 dilettantistica che ha permesso ad un gran numero di talenti provenienti dai migliori vivai dandogli la possibilit\u00e0 di mettersi in luce di affermarsi a livello internazionale; questo attraverso l&#8217;impegnativa organizzazione del pi\u00f9 importante torneo calcistico giovanile Under 16 d&#8217;Italia.<\/p>\n<p>Agosto 2014. Con il minigruppo di allenatori di giovani calciatori con cui \u00e8 stato in visita all&#8217;Atalanta e al Montebelluna il selezionatore provinciale savonese Felicino Vaniglia ha raggiunto costeggiando il Lago di Garda la bellissima localit\u00e0 di Arco di Trento per un incontro con gli organizzatori del celebre torneo intitolato a Beppe Viola. L&#8217;Unione Sportiva Arco \u00e8 la principale societ\u00e0 sportiva del Comune di Arco e milita attualmente in Promozione. I colori sociali sono il giallo e l&#8217;azzurro, mentre il campo di gioco \u00e8 lo stadio comunale di Via Pomerio. \u00c8 da considerarsi una delle pi\u00f9 antiche societ\u00e0 sportive della regione poich\u00e9 \u00e8 nata nel 1895. L&#8217;attivit\u00e0 calcistica ufficiale inizi\u00f2 presumibilmente nel 1921.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 nacque per la verit\u00e0 come sezione locale (&#8220;Consolato&#8221;) del TCCI svolgendo principalmente escursioni e corse ciclistiche. L&#8217;Impero austro-ungarico al fine di soffocare i fermenti indipendentistici degli italiani residenti nel &#8220;Principato del Tirolo&#8221;, sciolse nel 1902 tutte le associazioni sportive italiane, essa compresa. Dissolto per volere politico il &#8220;Consolato&#8221;, la societ\u00e0 si ricostitu\u00ec subito nello stesso 1902 con la nuova denominazione Veloce Club Olivo confermando il ciclismo quale unica attivit\u00e0 sportiva ed escursionistica svolta all&#8217;epoca. Rinata il 10 maggio del 1919, subito dopo la fine della prima guerra mondiale, come Societ\u00e0 Sportiva Olivo, nei primi anni le attivit\u00e0 sportive principali a cui si dedic\u00f2 furono ciclismo, motociclismo e podismo Dagli anni trenta lo sport prevalente \u00e8 poi diventato il calcio, con un&#8217;interruzione a causa dal secondo conflitto bellico. Dal 1945 l&#8217;Arco ha sempre disputato il campionato regionale organizzato dal Comitato Regionale Trentino-Alto Adige FIGC vincendolo ben sei volte (la stagione 1948\/49 fu persa dopo lo spareggio contro la Guardia di Finanza di Trento). Ha partecipato 13 volte a campionati semi-professionistici (Serie D) e di massimo livello dilettantistico nazionale La societ\u00e0 nel tempo si \u00e8 chiamata S.S. Olivo, ancora U.S. Arco, G.S. Olivo Olimpia Arco, quest&#8217;ultima derivata dalla fusione fra l&#8217;allora U.S. Arco e la U.S. Olimpia e nel 1933 \u00e8 tornata a chiamarsi U.S. Arco con il richiamo solo al nome della citt\u00e0.<\/p>\n<p>A seguito della retrocessione dall&#8217;Eccellenza, nella stagione 2008\/09 la squadra giallo-blu gioca per il quarto anno consecutivo in Promozione grazie alla fusione con l&#8217;Alta Vallagarina, della quale ha rilevato il titolo sportivo.Il &#8220;Centro Sportivo Pomerio&#8221; dove vengono svolte le attivit\u00e0 calcistiche \u00e8 costituito da un campo da calcio regolamentare, un campo di allenamento, piste di atletica con pedane di salto in alto, salto in lungo. lancio del martello e del giavellotto, un piccolo campetto in erba, tribuna e palazzina servizi. Fiore all&#8217;occhiello della societ\u00e0 \u00e8 il Torneo Citt\u00e0 di Arco &#8211; Beppe Viola, conosciuto anche come Torneo Arco di Trento, la manifestazione nazionale pi\u00f9 prestigiosa a livello di Under 16, a cui partecipano a cadenza annuale formazioni giovanili del panorama italiano ed internazionale. La sua prima edizione fu organizzata nel lontano 1972 da Franco Viola, ex allenatore e poi dirigente dell&#8217;Olimpia Calcio, e fu vinta dalla Hellas Verona.Quest&#8217;anno (evento a cui ho preso parte durante il Carnevale seguendo le sorti della Nazionale Under 16 con cui ho collaborato nei concentramenti interregionali) il programma ha compreso il 15\u00b0 Torneo interregionale per la categoria Pulcini, con 64 squadre partecipanti (che ha avuto inizio con i gironi eliminatori nelle domeniche del 16, 23 febbraio, 2 e 9 marzo per concludersi con il girone finale disputatosi domenica 16 marzo), nonch\u00e8 il 13\u00b0 Torneo Nazionale per calcio femminile (l&#8217;obiettivo \u00e8 quello di dare un ruolo al calcio rosa, che in Italia, per molteplici motivi, stenta a decollare) organizzato in collaborazione con il Dipartimento Calcio Femminile al quale si sono iscritte quattro formazioni : Acf Firenze &#8211; Acfd Graphistudio Pordenone (Riva, Varone Sint.), Asd Napoli Calcio Femminile &#8211; Acf Torino (Cavedine).<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 13 marzo si \u00e8 svolta invece la grande serata di apertura della manifestazione, con una cena ufficiale presso il Salone delle Feste al Casin\u00f2 Municipale di Arco per festeggiare l&#8217;inaugurazione della 43\u00aa Edizione che ha visto protagoniste le squadre di Hellas Verona (detentrice in carica), A.S. Roma, Atalanta Calcio, F.C. Juventus ( classificatasi al primo posto), S.S.C. Napoli, F.C. Torino, S.S. Lazio, A.C. Milan, A.C.F. Fiorentina, F.C. Parma, A.C. ChievoVerona , F.C. Internazionale , F.C. Weston (Miami-U.S.A.), U.S.D. Arco 1895 e per la prima volta la Nazionale Italiana Under 16 Dilettanti guidata da Augusto Gentilini, suddivise in quattro gironi eliminatori . Martedi&#8217; 18 presso il Salone delle Feste del Casin\u00f2 Municipale \u00e8 avvenuta la cerimonia della 32\u00aa Edizione del Premio Giornalistico Beppe Viola (un ambito riconoscimento per chi sa parlare di sport con il tono disincantato che contraddistingueva il noto giornalista sportivo milanese scomparso nel 1982), con la Giuria presieduta dal Sen. Sergio Zavoli, con il coordinamento di Giuseppe D&#8217;Amato, l&#8217;8\u00aa Edizione del Premio Giornalistico &#8220;Aldo De Martino&#8221;, la 3\u00aa Edizione Premio Giornalistico &#8220;Bruno Cagol&#8221;, con la Giuria presieduta dal Dott. Sen. Giacomo Santini, riservato a giornalisti del Trentino Alto Adige, under 35 e over 35 ed infine la 23\u00aa Edizione Premio: L&#8217;allenatore dei tuoi sogni (riconoscimento nato nel 19993 e promosso dall&#8217;AIAR Reg.le che \u00e8 riservato agli allenatori professionisti e che viene assegnato direttamente dai ragazzi in gara, che per la cornata \u00e8 andato a Gianpiero Ventura. Dall&#8217;albo d&#8217;oro del Torneo potremmo ricavare una formazione costituita da top-player di questo calibro: Marco Amelia, l&#8217;alter ego di Abbiati al Milan, in porta o in alternativa, Antonio Mirante, scuola Juve, da anni titolare al Parma; al centro della difesa Nesta e Chiellini, anche se un occhio i riguardo lo meritano senz&#8217;altro Ogbonna, Ariaudo e Paolo Cannavaro fratello di Fabio, Pallone d&#8217;Oro e bandiera della Juve e della Nazionale campione del mondo, anch&#8217;egli presente; sugli esterni potremmo alternare a destra Maggio e Abate, mentre a sinistra Lahm, capitano del Bayern e della nazionale tedesca, oppure Balzaretti, azzurro di recente conio dopo una serie di splendide stagioni al Palermo e alla Roma; a centrocampo tanti piedi buoni: Aquilani, Montolivo, Schweinsteiger e De Rossi, ma con un sacco di &#8220;riserve&#8221; di lusso come Pepe, Brienza, Cigarini, D&#8217;Agostino e Padoin; davanti a questa vera e propria macchina da gioco fra le punte pi\u00f9 adatte a finalizzare: Giuseppe Rossi e Pazzini, con Quagliarella in panchina, un occhio di riguardo per l&#8217;intramontabile Di Vaio e per il rigenerato Francesco Totti ed una certa attenzione a tale Ciro Immobile, oggi stella del Borussia che vi gioco&#8217; con la Juve, ma in prestito dal Messina, nel 2007.<\/p>\n<p>Uno squadrone, indubbiamente. Una formazione che potrebbe vincere a man bassa il campionato e non solo in Italia. Questa potrebbe essere una possibile supersquadra che abbiamo cercato di allestire spulciando tra il lungo elenco di giocatori famosi che in quarant&#8217;anni di storia si sono avvicendati ad Arco nelle varie edizioni del torneo internazionale giovanile. Come si potr\u00e0 notare, si \u00e8 cercato di fare una super-squadra utilizzando non solo i calciatori ancora in attivit\u00e0, ma molti di quelli che stanno vivendo attualmente il momento magico della loro carriera. Questo sta a indicare che all&#8217;interno del folto gruppo di atleti che sono passati da questo torneo, e soprattutto sono riusciti a sfondare nel professionismo, ci sarebbe la possibilit\u00e0 di costruire ben pi\u00f9 di una squadra di un certo spessore (basti pensare ai Nazionali: Albertini, Baggio, Borriello, Cassani, De Sciglio, Florenzi, Giovinco, Insigne, Marchisio, Panucci, Rosina, Santon, Zaza). Come dire che il torneo di Arco si conferma come una anteprima interessantissima, una vetrina importante per quello che sar\u00e0 il calcio di domani.<\/p>\n<p>Quello italiano di sicuro, quello europeo forse se l&#8217;ente pubblico sapr\u00e0 raccogliere l&#8217;accorato appello degli organizzatori che non sono pi\u00f9 in grado (a quanto si deduce), attingendo al proprio bilancio, di far intervenire compagini straniere di fama internazionale, come era stato in passato per il Real Madrid di Hierro, allenato da Rafa Benitez, oppure per il Bayern di Monaco che fu protagonista ad Arco all&#8217;inizio degli anni 2000 con due giocatori ora di spessore internazionale come Lahm e Schweinsteiger che, ancora oggi, sono stati chiamati a sudare sullo stesso terreno di gioco con il Bayern Monaco di Pep Guardiola che, da due anni, ha scelto Arco ed il Basso Sarca per la sua prima settimana di ritiro dopo le vacanze estive.<\/p>\n<p>Per andare pi\u00f9 a fondo nel Torneo ci siamo avvalsi della disponibilit\u00e0 e della memoria storica del vero emblema dirigenziale della tradizionale kermesse trentina: vale a dire del grandissimo Dott. Franco Viola, presidente del Comitato Organizzativo a cui abbiamo porto una serie di interessanti domande.<\/p>\n<p>Ci pu\u00f2 dire cosa la spinse a dare il via a quella che si \u00e8 rivelata una cos\u00ec riuscita festa dello sport giovanile?<\/p>\n<p>Quando misi in cantiere, per la prima volta il torneo, l&#8217;idea che mi frullava per il capo da anni era quella di voler organizzare una vetrina per il calcio giovanile di fama nazionale, anche come proiezione di quella che era per me una vera e propria vocazione maturata in tanti anni di lavoro come allenatore prima e come dirigente poi nelle squadre di ragazzini di un vivaio, quello dell&#8217;Olimpia, che allora era uno dei pi\u00f9 fertili e dei pi\u00f9 invidiati della regione.<\/p>\n<p>Quali difficolt\u00e0 incontr\u00f2?<\/p>\n<p>I primi anni furono duri, durissimi. Le squadre partecipanti erano solo quattro e bisognava pregarle per farle arrivare fin quass\u00f9, in quello che allora, nel cuore pulsante del calcio nazionale, veniva solo considerato un posto sperduto tra i monti in cima al Lago di Garda. Ogni presenza, insomma, veniva fatta pi\u00f9 o meno pesare (non solo dal punto di vista economico&#8230;), anche perch\u00e9 chi veniva da Milano, da Torino o da Firenze si sentiva, giunto qui, una specie di colonizzatore. Ma, come si sa, il lavoro paga sempre. E, io ed i miei collaboratori, non abbiamo mai mollato la presa, neanche nei momenti pi\u00f9 difficili, anche quando questo castello di sogni sembrava fosse sul punto di crollare. Sempre circondato dai miei fedelissimi, che si sono adattati ai lavori pi\u00f9 umili, sono riuscito a far crescere il torneo ,che, nel frattempo, avevamo &#8220;trasferito&#8221; dalla settimana di Pasqua a quella di Carnevale, tanto da poterlo trasformare in quell&#8217; appuntamento di cos\u00ec tanta importanza internazionale, che ora le squadre fanno a gara per esserci, anche perch\u00e9 la Federcalcio una volta compresa l&#8217;importanza della rassegna, interrompe i campionati di categoria per garantirne il regolare svolgimento.<\/p>\n<p>Perch\u00e8 si \u00e8 pensato di intitolarlo a Beppe Viola?<\/p>\n<p>L&#8217;abbinamento con il premio giornalistico dedicato alla memoria dell&#8217;indimenticabile e indimenticato Beppe Viola \u00e8 servito alla rassegna per avere sicuramente una maggiore visibilit\u00e0, un&#8217;aspettativa che in oggi, viene comunque garantita, nell&#8217;evoluzione che questo sport a compiuto, dal fatto di interessare una categoria strategica per talent scout, osservatori e procuratori e quindi anche per i vari team professionistici. Mi piace far presente che il premio per il miglio giocatore del Torneo \u00e8 stato denominato Coppa Alberto D&#8217;Aguanno per non dimenticare un altro giornalista televisivo che tanto aveva fatto per svuotare di drammaticita&#8217; il piu&#8217; bel gioco del mondo.<\/p>\n<p>Come si ci sente dopo aver archiviato un&#8217;ennesima edizione emozionante ed avvincente come quella del 2014 che verr\u00e0 ricordata a lungo?<\/p>\n<p>Oggi siamo qui, a fine Agosto, gi\u00e0 al lavoro per programmare un&#8217;altra tornata di questo affascinante appuntamento che vedr\u00e0 ancora Arco come cuore e come indispensabili polmoni i campi di mezza provincia. Siamo qui a interrogarci su chi vincer\u00e0 la prossima edizione, perch\u00e9 spesso il torneo si \u00e8 divertito a sovvertire quei pronostici che, nel massimo campionato, sembravano inossidabili, ma soprattutto siamo ansiosi di poter verificare una volta di pi\u00f9 si avr\u00e0 ancora abbastanza fiuto da scorgere, tra tanti giovanotti di belle speranze che verranno a farci visita, quelli che un giorno vedremo tra i titolari di un grande club. E poter cos\u00ec perpetuare quell&#8217;eterna scommessa con noi stessi che, ogni anno, ci fa dire: &#8220;Ti ricordi di quel ragazzo&#8230;&#8221;.<\/p>\n<p>Quali problemi ritiene che si potranno incontrare in prospettiva nel portare avanti questa splendida realt\u00e0 del nostro spesso vituperato calcio giovanile?<\/p>\n<p>L&#8217;edizione n.43 del nostro torneo \u00e8 stata decorosamente consegnata agli annali e credo, con grande soddisfazione per chi come me e tutti gli amici che mi danno una mano vive questa manifestazione con dedizione, impegno e indispensabile passione e determinazione. \u00c8 stata una di quelle volte, insomma, in cui non ho notato alcuna sbavatura evidente, sia in tutto quello che \u00e8 successo sul campo dal punto di vista tecnico\/organizzativo sia in quello che \u00e8 capitato fuori, nel tradizionalmente corposo contorno.Dovendo fare un bilancio non trascurerei il numero che accompagna questa nostra creatura sui manifesti, sui giornali, sui depliant: numero 43. Il che significa che per 43 volte, 43 anni, siamo riusciti a riproporci con successo, al di l\u00e0 della crisi, delle difficolt\u00e0 economiche, dello scetticismo. Un bel traguardo. Ma 43 significa anche che siamo &#8220;vecchi&#8221; e che qualche cosa nella nostra macchina va rinnovato e state certi che i stiamo gi\u00e0 pensando.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 quest&#8217;ultima edizione viene da lei giudicata migliore di quelle che l&#8217;hanno preceduta?<\/p>\n<p>La mia non vuole essere una classifica. Dico solo che le cose quest&#8217;anno sono andate benissimo. Sul campo il torneo \u00e8 stato perfetto, qualificatissimo dal punto di vista tecnico, forse perch\u00e9 il bel tempo ed i campi asciutti hanno favorito lo sforzo dei protagonisti o forse perch\u00e9 questa generazione di Allievi 97 \u00e8 pi\u00f9 ricca di talenti in erba. E poi non dimentichiamo la gran bella figura fatta dagli americani del Weston, per la prima volta tra noi e l&#8217;esordio in una manifestazione ufficiale della Nazionale Dilettanti di categoria. Se la Federazione ha scelto il nostro torneo, insomma, \u00e8 segno che noi abbiamo un grande credito.Sempre per quanto riguarda le cose positive successe, voglio ricordare i due tornei femminili, il quadrangolare under 19 vinto alla grande dal Torino, che si \u00e8 disputato in contemporanea col il torneo maschile, ed un torneo under 15 tra sei societ\u00e0 organizzato sul loro impianto dagli amici dell&#8217;Isera nel quale hanno trionfato le ragazze del Mozzanica.<br \/>\nL&#8217;attenzione che noi diamo a questo movimento, che in Italia fatica a decollare, ha richiamato ad Arco il prof. Cosentino, vicepresidente federale con delega al calcio femminile, il quale ha posto le basi per un incontro di approfondimento sul tema. Non \u00e8 escluso che, approfittando della nostra macchina organizzativa, la Federazione voglia potenziare l&#8217;evento nei modi e nelle forme che assieme concorderemo.Inoltre ha avuto un enorme successo il torneo riservato ai pi\u00f9 piccoli, nato da un&#8217;idea di Franco Vassallo, che fa ormai parte della nostra storia ed \u00e8 un grande biglietto da visita per quello degli Allievi. Al di l\u00e0 della miriade di minipartite, infatti, la cerimonia inaugurale con la sfilata di un migliaio di bambini nelle vie del centro \u00e8 divenuta uno spot irrinunciabile per il Beppe Viola\u00bb.<\/p>\n<p>Parliamo dei numerosi premi assegnati agli allenatori e ai giornalisti?<\/p>\n<p>Il &#8220;B.Viola&#8221; e&#8217; un torneo che non \u00e8 solo agonismo, ma che attribuisce svariati riconoscimenti, alla persona prima ancora che al professionista: a Leo Turrini il Viola; l&#8217;8\u00b0 &#8220;Aldo De Martino&#8221;, viene assegnato ad un&#8217;abile penna Under 35 del Trentino-Alto Adige (quest&#8217;anno Luca Franchini del quotidiano &#8220;Trentino&#8221;);il 3\u00b0 &#8220;Bruno Cagol&#8221;, per il miglior Over 35 della regione (Lorenzo Ciola de &#8220;l&#8217;Adige&#8221;); il 10\u00b0 Premio Graziano Vivori, consegnato alla squadra od al giocatore che si sono distinti per fair play sull&#8217;esempio del dirigente sportivo del Basso Sarca scomparso nel &#8217;95; il miglior allenatore regionale&#8221; che, dal 2010, l&#8217;A.I.A.C. Trentino-altoatesina conferisce al tecnico (\u00e8 il turno di Stefano Manfioletti vice di Rastelli al S\u00fcdtirol) pi\u00f9 attento ai giovani, a prescindere da risultati e classifiche.I primi due hanno visto trionfare Giampiero Ventura del Torino e Stefano Manfioletti, vice di Rastelli al S\u00fcdtirol. La grande intuizione della giuria, presieduta dal senatore Sergio Zavoli, \u00e8 stata il riconoscimento all&#8217;ex Ct della nostra Nazionale maggiore Cesare Prandelli. La sua grande disponibilit\u00e0, specialmente nei confronti dei pi\u00f9 piccoli, ha esaltato la sua presenza allo stadio prima. Al Casin\u00f2 poi. Veramente una grande persona a cui vanno i nostri migliori auguri per la sua nuova avventura al Galatasaray\u00bb.<\/p>\n<p>Quali ringraziamenti si sente di fare?<\/p>\n<p>Oltre alla FIGC voglio qui elencare tutti gli sponsor istituzionali, dalla Provincia, al Comune, alla Cassa Rurale, cos\u00ec come le decine di amici che ci aiutano in un momento cos\u00ec difficile per tutta la nostra Nazione. Lasciatemi fare, per\u00f2, una citazione particolare per la Coop Italia che ci fornisce i palloni per tutte le partite e le merendine dietetiche per i piccoli, dimostrando una grande sensibilit\u00e0 nei confronti dello sport giovanile. Naturalmente un&#8217;encomio speciale se lo meritano tutti i volontari che collaborano con noi per la perfetta riuscita del torneo e a cui va il mio caloroso abbraccio.<\/p>\n<p>Che ricordi ha della presenza del calcio ligure ad Arco?<\/p>\n<p>Ultimamente i rapporti con le professioniste rivierasche non hanno avuto quella continuit\u00e0 che in passato aveva regalato la vittoria nel 95 al Genoa e tre secondi posti alla Samp nell&#8217; 86, nell&#8217;89 e nel 99. Nel 2005 l&#8217;attuale centravanti blucerchiato Stefano Okaka ( in allora in carico alla Roma) e&#8217; stato il capocannoniere dell&#8217;intero torneo, dimostrando di possedere le carte in regola per esplodere.<\/p>\n<p>Per concludere faccia una fotografia fedele sullo stato di salute del settore giovanile dell&#8217;Arco alla vigilia della prossima stagione calcistica.<\/p>\n<p>La nostra societ\u00e0 si appresta a tagliare il traguardo strepitoso delle 120 primavere. Nata nel 1895, la societ\u00e0 arcense \u00e8 infatti la quarta in Italia come anno di fondazione. Una storia che il vulcanico presidente Roberto De Laurentis ha voluto rinverdire puntando sulle forze fresche e proprio sul vivaio nell&#8217;allestimento della prima squadra che affronter\u00e0 il prossimo campionato di Promozione, con ovvie ambizioni d&#8217;alta classifica.Tradizione significa soprattutto responsabilit\u00e0 \u2013 e il compito che abbiamo davanti \u00e8 rendere onore ai nostri colori e alla nostra citt\u00e0. Se ci riusciremo avremo le tribune sempre colme di tifosi e il calore della gente dalla nostra parte. Cambiare il mondo del calcio \u00e8 possibile. Noi vogliamo crearci direttamente in casa i nostri punti di forza e poi, se saranno bravi e ne avranno l&#8217;opportunit\u00e0, non avremo problemi a lasciarli volare via. Ma il risultato cui teniamo di pi\u00f9 \u00e8 senz&#8217;altro la capacit\u00e0 di dare lustro alla nostra comunit\u00e0, con un atteggiamento leale, corretto e sportivo. La buona riuscita delle nostre verdi speranze \u00e8 affidata alla profonda competenza di uno staff competitivo e qualificato su cui spicca il Direttore sportivo Pierluigi Dusatti, uno dei pi\u00f9 esperti conoscitori di calcio \u2013 soprattutto a livello junior \u2013 della nostra provincia che opera da tempo in collaborazione con noti club di prim&#8217;ordine tra cui il Chievo. Come avete potuto constatare Arco vuol dire Calcio Giovanile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. 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