{"id":27372,"date":"2008-06-12T17:33:41","date_gmt":"2008-06-12T15:33:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/2008\/06\/12\/bonifica-haven-la-prima-immersione-sportiva-segna-la-fine-di-un-incubo\/"},"modified":"2008-06-12T17:36:00","modified_gmt":"2008-06-12T15:36:00","slug":"bonifica-haven-la-prima-immersione-sportiva-segna-la-fine-di-un-incubo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2008\/06\/bonifica-haven-la-prima-immersione-sportiva-segna-la-fine-di-un-incubo\/","title":{"rendered":"Bonifica Haven, la prima immersione &#8220;sportiva&#8221; segna la fine di un incubo"},"content":{"rendered":"<p>Oggi, gioved\u00ec 12 giugno, con la prima immersione sportiva organizzata da un \u201cdiving center\u201d sul relitto della petroliera Haven, si chiude definitivamente la vicenda del pi\u00f9 grave disastro ambientale verificatosi nel Mediterraneo. Vengono cos\u00ec restituiti, per l\u2019apertura della stagione estiva, il relitto della motonave Haven e la sua area marina, ormai diventata habitat di numerose specie, ed il \u201cGigante del Mediterraneo\u201d continuer\u00e0 ad essere un punto di riferimento per tutti i subacquei, senza rappresentare un potenziale pericolo e causa di possibili nuovi disastri ambientali.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_332\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_332\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Nella notte di marted\u00ec 10 giugno, con una settimana di anticipo sui tempi previsti, sono infatti terminate le ultime attivit\u00e0 relative alla bonifica definitiva della petroliera Haven, affondata l\u201911 Aprile del 1991 al largo del porto petroli di Genova. Cinque delle trentasei persone presenti a bordo della motonave, compreso il capitano, persero la vita in seguito all\u2019esplosione e all\u2019incendio avvenuti a bordo.<\/p>\n<p>Malgrado la tempestivit\u00e0 degli interventi di gestione del disastro ed il recupero del greggio disperso in mare, all\u2019interno del relitto, adagiato sul fondale ad 80 metri di profondit\u00e0 ed ad un miglio e mezzo dal porto di Arenzano, rimasero all\u2019interno del relitto 102 tonnellate di idrocarburi (greggio degradato 19 % , nafta 44 %, gasolio 23 %, oli lubrificanti 14 %). I rischi legati a possibili ulteriori fuoriuscite di materiali inquinanti hanno reso necessario il definitivo risanamento che \u00e8 stato portato a termine dal Dipartimento della Protezione Civile e dalla Regione Liguria.<br>\nI lavori, iniziati mercoled\u00ec 23 aprile 2008, si sono conclusi con la fine dei periodi di decompressione dei sommozzatori e con lo smantellamento e la partenza, dal porto di Voltri, della piattaforma AD3, base marina dell\u2019intera operazione.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 sono durate 49 giorni: dopo un\u2019ispezione preventiva del relitto, finalizzata a individuare i comparti pi\u00f9 adatti alla localizzazione del deposito temporaneo e delle manichette di aspirazione, dal 26 aprile al 07 giugno si \u00e8 proceduto con il prelievo degli idrocarburi mediante il sistema di rimozione \u201cHot Tap System\u201d. Tale tecnica, la pi\u00f9 sicura dal punto di vista ambientale e gi\u00e0 collaudata con successo in molte operazioni, consiste nell\u2019aspirazione degli olii e nel loro stoccaggio in un locale, all\u2019interno della struttura, adibito a deposito temporaneo (TSP), il cui contenuto viene periodicamente trasferito, tramite connessione \u201cHot-tap\u201d, alla nave ricevente in superficie.<br>\nDalla data del 19 maggio alla modalit\u00e0 operativa subacquea \u201cin aria\u201d,  \u00e8 stata affiancata quella con tecnica di immersione in saturazione, che ha permesso ai tecnici di poter raggiungere gli ambienti pi\u00f9 profondi del relitto, consentendo di poter lavorare in sicurezza e per periodi di tempo prolungati.<\/p>\n<p>Dal pontone AD3 che, ormeggiato al di sopra del relitto, ha assolto la funzione di stazione operativa, hanno operato un totale di 26 sommozzatori: di questi, 9 al giorno in media hanno lavorato in modalit\u00e0 \u201cin aria\u201d, per un totale di 435 immersioni; circa 3, invece, si sono alternati all\u2019interno dell\u2019impianto integrato di saturazione (Sat System) per un totale di 201 ore di immersione.<br>\nGli interventi, realizzati sotto il coordinamento del Dipartimento della Protezione Civile, in stretto contatto con la Regione Liguria e la Capitaneria di Porto, effettuati con particolare riguardo per la salvaguardia dell\u2019ambiente marittimo e per la sicurezza degli operatori, hanno consentito il recupero di circa 105 m\u00b3 di idrocarburi residui all\u2019interno del relitto, che sono stati conferiti alla societ\u00e0 preposta al loro smaltimento.<\/p>\n<p>I lavori di bonifica del relitto sono stati curati dalla societ\u00e0 olandese SMIT Salvage, con lunga esperienza in materia di bonifica e messa in sicurezza di relitti, mentre a MWH-Drafinsub srl \u00e8 stato assegnato il ruolo di soggetto preposto alla sorveglianza e al controllo, e a Rina Industry l\u2019incarico di soggetto preposto al collaudo delle attivit\u00e0 di bonifica. Il materiale recuperato \u00e8 gi\u00e0 in fase di smaltimento: la societ\u00e0 Ecosider ha gi\u00e0 separato 15 m\u00b3 di acque inquinate, avviandole al trattamento finale, ed inviato la restante porzione ad un\u2019impresa specializzata nel recupero di olii usati.<\/p>\n<p>La Capitaneria di Porto ha garantito il rispetto dell\u2019interdizione ai natanti nell\u2019area del relitto per tutta la durata delle operazioni, assicurando la sicurezza della navigazione nello specchio d\u2019acqua interessato, mentre l\u2019Arpal, l\u2019Agenzia Regionale per la Protezione dell\u2019Ambiente Ligure, durante e dopo lo svolgimento dell\u2019intervento effettuato un costante controllo e monitoraggio ambientale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi, gioved\u00ec 12 giugno, con la prima immersione sportiva organizzata da un \u201cdiving center\u201d sul relitto della petroliera Haven, si chiude definitivamente la vicenda del pi\u00f9 grave disastro ambientale verificatosi nel Mediterraneo. Vengono cos\u00ec restituiti, per l\u2019apertura della stagione estiva, il relitto della motonave Haven e la sua area marina, ormai diventata habitat di numerose [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13744,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-27372","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","post_cat_citta-varazze"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/27372","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/13744"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=27372"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/27372\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=27372"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=27372"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=27372"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}