{"id":273475,"date":"2014-09-22T18:11:35","date_gmt":"2014-09-22T16:11:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=273475"},"modified":"2014-09-23T13:49:20","modified_gmt":"2014-09-23T11:49:20","slug":"scuola-tribunale-savona-riconosce-docente-precaria-lo-scatto-di-ruolo-vittoria-dellanief","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/09\/scuola-tribunale-savona-riconosce-docente-precaria-lo-scatto-di-ruolo-vittoria-dellanief\/","title":{"rendered":"Scuola, Tribunale Savona riconosce a docente precaria lo scatto di ruolo. Vittoria dell&#8217;Anief"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> Il MIUR discrimina i precari e viola le disposizioni europee: il Tribunale di Savona accoglie il ricorso proposto dall\u2019Anief con il patrocinio dell\u2019avvocato Giovanni Rinaldi e dell\u2019avvocato Patrizia Gorgo e riconosce ad una docente (61 anni e precaria) il diritto alla stessa progressione stipendiale di cui usufruiscono i docenti di ruolo.  <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_553\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_553\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019Anief dimostra ancora una volta che il MIUR non pu\u00f2 permettersi di considerare i precari \u201clavoratori di serie B\u201d afferma il presidente Nazionale dell\u2019Anief, Prof. Marcello Pacifico. \u201cFinalmente dopo le numerose sentenze, che ci hanno visto trionfare in tutti i Tribunali piemontesi, anche Savona ha confermato un orientamento oramai consolidato. Appare assurdo come lo Stato italiano perseveri nell\u2019ignorare i principi comunitari, seguitando a speculare su quei lavoratori che da anni prestano la propria professionalit\u00e0 e le proprie competenze al servizio del Ministero dell\u2019Istruzione e che, invece di essere stabilizzati come sarebbe loro diritto, continuano cos\u00ec odiosamente e sistematicamente ad essere discriminati\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSono tanti i docenti precari che \u2013 pur lavorando per anni e con assoluta continuit\u00e0 al servizio del MIUR con i connessi oneri e responsabilit\u00e0, in nulla inferiori a quelli dei colleghi di ruolo \u2013 sono mantenuti dal Ministero dell\u2019Istruzione al livello stipendiale d\u2019ingresso e retribuiti alla stessa stregua di un docente al suo primo incarico di lavoro. Denunciando questa palese discriminazione che mortifica il lavoro e la professionalit\u00e0 dei lavoratori precari della scuola, l\u2019ANIEF si \u00e8 da sempre battuta per il riconoscimento della pari dignit\u00e0 di questa categoria, ricordando che la tutela antidiscriminatoria sancita dalla normativa europea estende ai lavoratori a tempo determinato la stessa disciplina economica, normativa (anzianit\u00e0 di servizio e conseguenti scatti) e previdenziale dei lavoratori a tempo indeterminato\u201d. aggiunge la presidente di Anief. <\/p>\n<p>\u201cOggi, chi ricorre in tribunale, seppure di fronte a una forte resistenza dello Stato italiano, trova finalmente quella stessa giustizia che \u00e8 reclamata in altri Paesi europei. Per quanto riguarda, invece, il diritto alla conversione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato \u2013 conclude Pacifico \u2013 si deve attendere con serenit\u00e0 il prossimo giudizio della Corte di Giustizia europea che \u00e8 stata investita della questione dal giudice Coppola di Napoli\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019Avv. Giovanni Rinaldi, difensore della ricorrente e legale Anief Piemonte, conferma come ancora una volta abbia prevalso il \u201cPrincipio di non discriminazione\u201d sancito dalla clausola 4 dell\u2019Accordo quadro sul lavoro a tempo determinato allegato alla Direttiva 1999\/70\/CE. Infatti con riguardo alle condizioni d\u2019impiego i lavoratori a tempo determinato non possono essere trattati in modo meno favorevole rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato. Il disegno speculativo del MIUR, volto a un\u2019evidente operazione di risparmio nei confronti ed in danno dei lavoratori precari, si realizza anche attraverso il mancato riconoscimento agli stessi di qualsiasi progressione stipendiale Tale condotta, che fa percepire ai lavoratori per tutto il periodo di precariato unicamente la retribuzione di base, si pone in aperto contrasto con i principi costituzionali di ragionevolezza e di equit\u00e0 retributiva, di cui al combinato disposto degli articoli 3, 36 e 97 della Costituzione, nonch\u00e9 del connesso Principio di non discriminazione\u2019 sancito dalla Direttiva Europea 1999\/70\/CE. <\/p>\n<p>Intanto ANIEF attende la decisione della Corte di Giustizia Europea che potrebbe cambiare il destino. L\u2019avvocato Giovanni Rinaldi riferisce come \u201cMaciej Szpunar, avvocato generale della Corte di Giustizia, si \u00e8 espresso positivamente sulle motivazioni che hanno portato l\u2019Anief a ricorrere al giudice sovranazionale per l\u2019abuso di precariato nei confronti di chi ha svolto pi\u00f9 di 36 mesi di servizio: secondo il legale la modalit\u00e0 organizzativa tutta italiana di assegnazione reiterata di supplenze su posti vacanti e disponibili al ruolo \u201cnon pu\u00f2 essere considerata come giustificata da ragioni obiettive. Quindi l\u2019ultima parola spetter\u00e0 in autunno alla Corte europea, ma lo Stato farebbe bene a prepararsi. Anche perch\u00e9 i giudici del lavoro non potranno opporsi. E in caso di ulteriori rimandi condannerebbero i contribuenti a pagare multe salatissime: fino a 4 miliardi di euro.<\/p>\n<p>Il giovane sindacato, che ha gi\u00e0 ottenuto, come anzidetto, presso diversi tribunali del lavoro sentenze positive in primo grado in tema di stabilizzazione e\/o risarcimenti danni, pienamente cosciente che l\u2019esito finale sul ricorso sovranazionale \u00e8 ancora da definire, reputa la posizione dell\u2019avvocato generale davvero incoraggiante: \u201canche se l\u2019ultima parola spetter\u00e0 alla Corte Giustizia europea \u2013 spiega Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir \u2013 le indicazioni che arrivano oggi fanno crescere le nostre speranze e quelle di migliaia di lavoratori della scuola che hanno creduto nell\u2019operato dell\u2019Anief\u201d. Intanto, in tutta la Ligura l\u2019Anief, nelle prossime settimane, far\u00e0 partire i prossimi ricorsi (TFR \u2013 Ricostruzione di carriera etc.).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Il MIUR discrimina i precari e viola le disposizioni europee: il Tribunale di Savona accoglie il ricorso proposto dall\u2019Anief con il patrocinio dell\u2019avvocato Giovanni Rinaldi e dell\u2019avvocato Patrizia Gorgo e riconosce ad una docente (61 anni e precaria) il diritto alla stessa progressione stipendiale di cui usufruiscono i docenti di ruolo. 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