{"id":271613,"date":"2014-08-26T15:53:59","date_gmt":"2014-08-26T13:53:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=271613"},"modified":"2014-08-27T14:00:46","modified_gmt":"2014-08-27T12:00:46","slug":"rapina-campochiesa-uno-dei-3-arrestati-patteggia-la-complice-invece-e-condannata-per-evasione-dai-domiciliari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/08\/rapina-campochiesa-uno-dei-3-arrestati-patteggia-la-complice-invece-e-condannata-per-evasione-dai-domiciliari\/","title":{"rendered":"Rapina a Campochiesa: uno dei 3 arrestati patteggia, la complice invece \u00e8 condannata per evasione dai domiciliari"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga.<\/strong> Lo scorso 30 luglio in tre, Monika Immordino, 27 anni, Stefano Sitt\u00e0, di 30, e Mauro Conte, di 32, erano finiti in manette per aver rapinato una ragazza alla fermata del bus di Campochiesa, minacciandola con un cacciavite. Per tutti l\u2019arresto era stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari dopo l\u2019interrogatorio.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_152\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_152\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Questa mattina due dei protagonisti di quella vicenda, Immordino e Sitt\u00e0, erano in tribunale per essere processati per direttissima. Soltanto il giovane per\u00f2 era a giudizio per il procedimento relativo alla rapina di Campochiesa. La donna infatti si \u00e8 ritrovata davanti al giudice (casualmente nello stesso giorno in cui era stato fissato il processo all\u2019amico) per essere evasa dagli arresti domiciliari che le erano stati concessi dopo un periodo in carcere. Ieri, trovandola in giro anzich\u00e9 a casa, i carabinieri ingauni l\u2019hanno infatti arrestata ancora.<\/p>\n<p>In aula, davanti al Collegio, Sitt\u00e0 (difeso dall\u2019avvocato Marco Fazio) ha chiesto ed ottenuto di patteggiare un anno e dieci mesi di reclusione e 700 euro di multa per la rapina. Richiesta analoga, nelle scorse settimane, era stata presentata da Immordino e Conte che per\u00f2 dovrebbero patteggiare davanti al gip (l\u2019istanza deve ancora essere accolta). In attesa di definire la posizione in merito alla rapina, la ventisettenne (assistita dall\u2019avvocato Emiliano Berruti) questa mattina ha patteggiato per l\u2019evasione un anno e due mesi di reclusione, senza sospensione condizionale. Per lei il giudice ha anche disposto la misura cautelare in carcere.<\/p>\n<p>Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 30 luglio scorso i tre erano arrivati a bordo di una Renault Clio grigia vicino alla fermata dell\u2019autobus di Campochiesa e, avendo, notato una ragazza in attesa si erano fermati. A quel punto dalla vettura era scesa Monika Immordino che si era avvicinata alla vittima e, minacciandola con un cacciavite, si era fatta consegnare la borsa, contenente 10 euro e il telefono cellulare.<\/p>\n<p>La donna poi era risalita sulla vettura ed era fuggita insieme ai due giovani. Immediata era partita la richiesta di aiuto da parte della ragazza rapinata che aveva fornito una descrizione dei banditi. I tre, che erano anche stati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza del Comune, erano stati protagonisti di una fuga durata solo mezzora: i carabinieri avevano intercettato la Clio sul lungo Centa Alighieri, davanti alle scuole Paccini. Per i tre, che si erano gi\u00e0 disfatti della refurtiva, erano scattate le manette con l\u2019accusa di rapina aggravata in concorso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. Lo scorso 30 luglio in tre, Monika Immordino, 27 anni, Stefano Sitt\u00e0, di 30, e Mauro Conte, di 32, erano finiti in manette per aver rapinato una ragazza alla fermata del bus di Campochiesa, minacciandola con un cacciavite. Per tutti l\u2019arresto era stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari dopo l\u2019interrogatorio. 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