{"id":270295,"date":"2014-08-05T11:05:26","date_gmt":"2014-08-05T09:05:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=270295"},"modified":"2014-08-05T11:07:45","modified_gmt":"2014-08-05T09:07:45","slug":"salvato-da-infarto-paziente-ringrazia-medici-della-cardiologia-del-san-paolo-hanno-fatto-un-miracolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/08\/salvato-da-infarto-paziente-ringrazia-medici-della-cardiologia-del-san-paolo-hanno-fatto-un-miracolo\/","title":{"rendered":"Salvato da infarto, paziente ringrazia i medici della Cardiologia del San Paolo: &#8220;Hanno fatto un miracolo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>All\u2019Azienda Sanitaria Locale n. 2 \u2013 Savonese Ospedale \u201cSan Paolo\u201d di Savona<br>\nU.O. Cardiologia \u2013 Reparti di Emodinamica, Unit\u00e0 Intensiva e Postintensiva<br>\nAlla Direzione generale e alla Direzione Sanitaria<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_402\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_402\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_402').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_402\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u00c8 estremamente difficile riuscire ad esprimere con le parole il sentimento di profonda gratitudine nei riguardi dei Volontari del Servizio \u201c118\u201d che a mia richiesta sono intervenuti d\u2019urgenza la notte del 28 luglio scorso trasportandomi, in autoambulanza, all\u2019Ospedale San Paolo di Savona e del personale medico ed infermieristico del reparto nel quale sono stato sottoposto a plurinterventi perch\u00e9 colpito da Infarto Miocardico e dove sono stato degente per una settimana. Una breve degenza scandita da continui alti e bassi a causa di una patologia dove si \u00e8 dovuti intervenire con celerit\u00e0, tanta precisione e professionalit\u00e0 che solo nei medici che hanno trattato il caso ho potuto riscontrare.<br>\nLe speranze di vita per me erano poche. Solo la prontezza dell\u2019Equipe diretta dal Dott. Paolo Bellotti che non si \u00e8 fatta trovare impreparata al mio arrivo in Ospedale con l\u2019Operatore dott. Marco Botta e due giorni dopo con l\u2019Operatore dott. Stefano Cordone unitamente ai medici Pietro Bellone e Alfredo Gandolfo han fatto si che oggi io sia qui a testimoniare che la Sanit\u00e0 in Italia fa anche \u201cMiracoli\u201d.<\/p>\n<p>Era notte quando nel sonno sono stato colpito da forti dolori al petto, sudorazione fredda e tremolio in tutto il corpo e quello che inizialmente mi pareva essere un semplice Reflusso Gastro Esofageo era di fatto qualcosa di molto preoccupante. Allertavo senza indugio il Servizio del \u201c118\u201d e un \u201cAngelo\u201d dalla voce femminile e dolce (della quale non ricordo il nome oppure non me lo ha mai detto durante la conversazione) mi tranquillizzava invitandomi alla calma; in un batter di mani sopraggiungeva l\u2019autoambulanza con un medico (anche lui a me sconosciuto) che mi prestava il primo soccorso e subito partiva da Pietra Ligure alla volta del Nosocomio Savonese. A me e ai miei cari non rimaneva altro che pregare. Da quel momento inizia quello che pu\u00f2 essere definito un miracolo. Gli sforzi dei medici sono stati a dir poco encomiabili.<\/p>\n<p>Tale miracolo \u00e8 sicuramente anche frutto della professionalit\u00e0 dell\u2019intera equipe medica e sanitaria che mi ha assistito, persone che uniscono alle spiccate doti professionali quelle umane. Una breve degenza, dicevo, che non lascia certo un bel ricordo se non quello di avere conosciuto delle persone stupende (medici, infermieri e personale tutto). Spendere qualche parola per questo reparto, \u00e8 il minimo che si possa fare, perch\u00e9 molto spesso si parla di mala sanit\u00e0 dimenticando i molti casi in cui la grande professionalit\u00e0, l\u2019alto senso del dovere e l\u2019amore per la propria professione consentono il conseguimento di risultati che sembrano impossibili. Con me, ma anche con tantissimi altri pazienti che ho conosciuto nel Reparto, \u00e8 successo esattamente ci\u00f2.<br>\n\u00c8, quindi, doveroso che io mi accinga a scrivere queste poche righe sperando di riuscire a esternare tutta la mia gratitudine. E\u2019 un atto dovuto anche perch\u00e9 la Sanit\u00e0 spesso assurge agli onori della cronaca per fatti negativi, spesso ingigantiti e non sempre rispondenti all\u2019esatto svolgersi dei fatti.<br>\nIl mio vuole essere un messaggio di speranza, di lode a tutti quei medici ed infermieri, che pur operando in realt\u00e0 difficili onorano con il loro impegno e dedizione la professione che esercitano.<\/p>\n<p>Il mio grazie di cuore va soprattutto ai chirurghi Botta, Cordone, Bellone, Gandolfo, Guglielmetto e a tutto il personale presente nei Reparti di EMODINAMICA, Unit\u00e0 Intensiva e Post intensiva dove mi hanno seguito nella degenza con tanta professionalit\u00e0 e umanit\u00e0 e che per ben due volte hanno operato lo scrivente contribuendo, unitamente al personale infermieristico, tutti insieme al \u201cmiracolo\u201d.<br>\nHo avuto sempre la sensazione che tutti, ognuno per le proprie competenze avrebbe fatto, in un momento cos\u00ec drammatico, tutto ci\u00f2 che \u00e8 era necessario ed indispensabile per tentare di salvare la mia vita e quella degli altri pazienti ricoverati.<\/p>\n<p>Ho avuto modo in questi interminabili giorni di respirare l\u2019aria di un reparto che evoca sensazioni forti perch\u00e9 l\u00ec ogni giorno si lotta tra la vita e la morte e giustamente ognuno di noi cerca di dimenticare in fretta il periodo trascorso l\u00ec.<br>\nUn reparto dove ti si gela il sangue ad entrare perch\u00e9 l\u00ec, le ore vengono scandite dal continuo suono dei macchinari che tengono in vita i pazienti e dall\u2019incessante lavoro del personale. Le operazioni che precedono la possibilit\u00e0 per un paziente di alzarsi dal letto da solo sono vissute con grande scrupolosit\u00e0 ed attenzione; ed i gesti usuali come chiedere ad un paziente di stringere la mano o di respirare in maniera possente assumono un significato ben preciso. Solo allora, se riesci per un attimo a distogliere i pensieri dal dramma che stai vivendo, ti accorgi che dietro a quei camici si cela una grande professionalit\u00e0 dalla maggior parte di noi sottovalutata o ignorata ma soprattutto una grande umanit\u00e0 e altruismo.<\/p>\n<p>Ognuno segue i malati a loro affidati, di giorno e di notte, svolgendo qualsiasi operazione vitale, senza mai far trapelare stanchezza e momenti di nervosismo con un unico obiettivo: quello di aiutare i pazienti cos\u00ec gravi a riprendere le proprie funzioni vitali.<br>\nQuesta lettera potrebbe sembrare solo un atto dovuto, invece l\u2019intento \u00e8 quello di elogiare tanta professionalit\u00e0 e tanta umanit\u00e0, in un tipo di reparto il cui lavoro comporta tanto stress, sacrificio e sopratutto amore per il prossimo. in un periodo in cui l\u2019opinione pubblica tende a sottolineare soprattutto gli aspetti negativi della sanit\u00e0, io vorrei spezzare una lancia in favore di coloro che riportano in alto gli standard qualitativi delle professioni sanitarie. Sono stato piacevolmente colpito dalle capacit\u00e0 professionali tecniche-chirurgiche di alto livello, dalla facile accessibilit\u00e0 nei rapporti con il personale medico, dalla disponibilit\u00e0 costante nel fornire spiegazioni e nel preoccuparsi dello stato della mia salute e di quella degli altri pazienti. In particolare sottolineo ancora una volta i miei pi\u00f9 sentiti ringraziamenti al dott. Marco Botta e al dott. Stefano Cordone, che sono intervenuti nelle mie \u201ccoronarie\u201d, per le loro doti umane e professionali, che fanno di un medico \u201cun bravo medico\u201d e una persona speciale. Altrettanti ringraziamenti vorrei porre al personale infermieristico, nessuno escluso, dei quali non ricordo tutti i nomi ma dei quali ricordo le attenzioni e le cure che mi hanno prestato nell\u2019arco delle giornate di degenza.<\/p>\n<p>La sensibilit\u00e0, la solarit\u00e0 e l\u2019empatia da parte del personale addetto all\u2019assistenza rendono la degenza ed i problemi legati ad essa pi\u00f9 leggeri e sopportabili. Affidarsi con fiducia a chi si deve occupare della nostra salute o di quella dei nostri cari rende tutto meno doloroso, meno preoccupante e l\u2019evoluzione in positivo pi\u00f9 probabile. Sentirsi una persona e non un numero \u00e8 molto importante e determinante. Sono certo che in futuro verranno curati ancora questi aspetti, che fanno la differenza e permettono di mettere sempre pi\u00f9 in risalto il concetto di salute, espressione di benessere fisico, psichico e spirituale di ogni individuo.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza da me vissuta, mi ha portato a scrivere questa lettera, perch\u00e9 non ho potuto ringraziare personalmente e singolarmente tutto il personale Medico e infermieristico, sempre presenti e disponibili. Non ho potuto stringere direttamente la mano al Primario, Dott. Bellotti, che ha la \u201cfortuna\u201d di dirigere un Reparto di Eccellenze, n\u00e9 dire grazie di cuore, anche a nome dei mie familiari, al Dott. Botta (Che mi ha operato d\u2019urgenza), assente al momento delle mie dimissioni, a tutto il personale medico che non cito singolarmente per non correre il rischio di dimenticarne qualcuno. Tutti sensibili nel momento del colloquio con i familiari dei pazienti, nel soppesare le parole dette perch\u00e9 queste possono rappresentare un momento felice o molto doloroso e bisogna evitare di creare facili aspettative o allarmismi inutili.<\/p>\n<p>Non voglio poi tralasciare di ringraziare tutti gli infermieri di cui ignoro il nome ed il personale di supporto nel reparto, che a turno hanno assistito me e tutti gli altri pazienti, cercando, in quelle lunghe giornate di essere sempre attenti e premurosi, provvedendo alle nostre necessit\u00e0 primarie con molta umanit\u00e0, e nel contempo cercando di dare a me il massimo sollievo in quelle interminabili ore di silenzio trascorse in trepida attesa di buone notizie che alla fine sono arrivate.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Cordiali saluti e Grazie di cuore a tutti<\/strong><br>\n<strong> Quintino Loi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All\u2019Azienda Sanitaria Locale n. 2 \u2013 Savonese Ospedale \u201cSan Paolo\u201d di Savona U.O. 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