{"id":270130,"date":"2014-08-02T17:57:52","date_gmt":"2014-08-02T15:57:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=270130"},"modified":"2014-08-03T11:15:58","modified_gmt":"2014-08-03T09:15:58","slug":"privacy-su-selfie-e-dintorni-intervento-del-garante-ecco-il-decalogo-per-lestate-sicura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/08\/privacy-su-selfie-e-dintorni-intervento-del-garante-ecco-il-decalogo-per-lestate-sicura\/","title":{"rendered":"Privacy, su selfie e dintorni intervento del Garante: ecco il decalogo per l\u2019estate \u201csicura\u201d"},"content":{"rendered":"<p>#Setiselfieticancello. Questa la campagna \u201csocial\u201d (e sociale) per i cosiddetti \u201cselfie-addicted\u201d, ideata da Davide Ferazza e Alessio Fava con un video, subito diventato virale e riproposto anche dalla rivista Wired, prodotto da Withstand film. Sottotitolo, \u201cil prossimo a sparire dal mio Facebook potresti essere tu\u201d. E chi, del resto, non ha tra i propri contatti un amico\/a le cui foto auto-scattate compaiono sempre pi\u00f9 spesso sulla bacheca? La selfie-mania, le cui derive sono gi\u00e0 oggetto di studi psicosociali, non \u00e8 solo una questione di moda e di mordace ironia. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_605\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_605\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">E\u2019 il Garante della Privacy in persona a scendere in campo sulla questione, mettendo in guardia contro l\u2019ormai celebre autoscatto, e pi\u00f9 in generale contro gli errori da evitare in materia di privacy, soprattutto nel periodo estivo.<\/p>\n<p>Si chiama, e non a caso, \u201cLa Privacy sotto l\u2019ombrellone. Consigli per navigare sicuri durante le vacanze estive\u201d il decalogo del Garante stilato per le ferie 2.0 degli italiani diffuso a inizio luglio. Al primo punto c\u2019\u00e8 proprio \u201cSelfie e dintorni\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPubblicare le foto o i video delle vacanze sui social network \u00e8 divertente \u2013 si legge \u2013 Ma non tutti vogliono apparire on-line, essere riconosciuti o far sapere dove e con chi si trovavano durante le ferie. Soprattutto se le immagini possono risultare in qualche modo imbarazzanti. Se si postano foto o video con altre persone, \u00e8 sempre meglio prima accertarsi che queste siano d\u2019accordo, specie se si inseriscono anche dei tag con nomi e cognomi\u201d.<\/p>\n<p>Secondo e terzo, i consigli su geolocalizzazione (il suggerimento \u00e8 disattivare le opzioni di geolocalizzazione dismartphone e tablet, oltre a quelle dei social network se non si vuol far sapere al mondo in che parte di esso si \u00e8). Perch\u00e9, ricorda il Garante, ad approfittarne potrebbero esserci i \u201csocial-ladri\u201d. \u201cPostando sui social network che si \u00e8 in vacanza si potrebbe far sapere ad eventuali malintenzionati che la propria casa \u00e8 vuota. Il pericolo aumenta se poi  si scrive anche per quanto tempo si rester\u00e0 in vacanza o in quali giorni\u201d. Suggerimento: evitare di postare sul web informazioni troppo personali, (indirizzo di casa o la foto del posto dove si parcheggia di solito l\u2019automobile), e controllare le impostazioni privacy dei social network, evitando di avere sconosciuti tra la cerchia di amici.<\/p>\n<p>Seguono i consigli su come evitare furti di identit\u00e0, pagamenti on line sospetti, truffe, software spia e phishing, virus e malware nascosti sia nei link sia nelle app per giochi, suggerimenti turistici, ecc..<\/p>\n<p>Anche il wifi gratuito, sempre accolto con gioia dagli utenti, potrebbe nascondere insidie. \u201cLe connessioni offerte da locali, stabilimenti balneari e hotel potrebbero non essere sufficientemente protette e mettere pc, smartphone e tablet a rischio di intrusioni esterne da parte di malintenzionati a caccia di dati personali. Quando non si \u00e8 certi del livello di sicurezza della connessione internet, meglio evitare di usare servizi che richiedono credenziali di accesso (ad esempio, alla propria webmail, ai social network, ecc.) o fare acquisti on-line utilizzando il web banking o la carta di credito\u201d.<\/p>\n<p>Aggiornamenti software costanti e programmi antivirus, magari dotati anche di anti-spyware e anti-spam, possono essere buone precauzioni per evitare furti di dati o violazioni della privacy, non solo quando si usa il pc, ma anche per smartphone e tablet, ricorda l\u2019autorit\u00e0 garante.<\/p>\n<p>Inoltre durante le vacanze, \u201cpurtroppo, pu\u00f2 accadere che smartphone e tablet siano smarriti o vengano rubati. Per proteggere i dati che contengono, conviene impostare un codice di accesso non banale e conservare con cura il codice IMEI, che si trova sulla scatola al momento dell\u2019acquisto e che serve a bloccare il dispositivo a distanza\u201d. In generale, \u00e8 bene \u201cnon conservare dati troppo personali (ad esempio, password o codici bancari) e prendere altre piccole precauzioni, come quella di evitare che i browser e le app memorizzino le credenziali di accesso a siti e servizi\u201d.<\/p>\n<p>Infine \u201cla miglior difesa\u201d: usare sempre con consapevolezza e attenzione le nuove tecnologie e gestire con accortezza i nostri dati personali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>#Setiselfieticancello. Questa la campagna \u201csocial\u201d (e sociale) per i cosiddetti \u201cselfie-addicted\u201d, ideata da Davide Ferazza e Alessio Fava con un video, subito diventato virale e riproposto anche dalla rivista Wired, prodotto da Withstand film. Sottotitolo, \u201cil prossimo a sparire dal mio Facebook potresti essere tu\u201d. 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