{"id":269996,"date":"2014-07-31T15:52:09","date_gmt":"2014-07-31T13:52:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=269996"},"modified":"2014-08-01T08:22:31","modified_gmt":"2014-08-01T06:22:31","slug":"operazione-ninfea-gialla-il-riesame-concede-domiciliari-alle-estetiste-coinvolte-nellinchiesta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/07\/operazione-ninfea-gialla-il-riesame-concede-domiciliari-alle-estetiste-coinvolte-nellinchiesta\/","title":{"rendered":"Operazione &#8220;Ninfea Gialla&#8221;, il Riesame concede i domiciliari alle estetiste coinvolte nell&#8217;inchiesta"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alassio<\/strong>. Il tribunale del Riesame di Genova ha concesso gli arresti domiciliari per le due estetiste italiane arrestate nell\u2019ambito dell\u2019operazione \u201cNinfea Gialla\u201d, che ha indagato sui centri massaggi cinesi di Albenga, Alassio e Imperia dove, secondo i carabinieri, venivano fornite anche prestazioni a luci rosse.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_338\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_338\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Le due donne, Teresa Adinolfi, 25 anni, di Cava dei Tirreni (Salerno), che si occupava del centro di Imperia, e Barbara Carolina Gotti, 55 anni, di Bergamo, che faceva capo ad Albenga, erano state arrestate in esecuzione di un\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere insieme ai titolari dei centri, il cinese Jinhua Zhong di 45 anni, e la compagna Jin Yuping di 40 anni, il primo residente a Imperia la seconda ad Alassio. Durante l\u2019interrogatorio di garanzia, davanti al gip Fiorenza Giorgi, tutti e quattro si erano avvalsi della facolt\u00e0 di non rispondere.<\/p>\n<p>I difensori della coppia di estetiste, gli avvocati Diana Berardi e Domenico Esposito, si erano poi rivolti al tribunale del Riesame per ottenere un\u2019attenuazione della misura cautelare. I giudici genovesi, dopo la discussione di venerd\u00ec scorso, oggi hanno sciolto la riserva concedendo i domiciliari ad entrambe.<\/p>\n<p>Per tutti gli arrestati le accuse erano di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione: anche le estetiste, secondo gli inquirenti, avrebbero avuto un ruolo primario nell\u2019attivit\u00e0 illecita. Non sarebbero state insomma delle \u201cprestanome\u201d, ma avrebbero anche partecipato ai proventi dei tre centri. Il blitz dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile diretto dal tenente Sabina Ferraris, oltre alle manette, aveva portato anche al sequestro dei centri: Le Ninfee di via Dalmazia 63-65 ad Albenga, della sede di Alassio in via Paolo Ferreri 31 e del centro \u201cIncanto\u201d di via XXV Aprile 68 a Imperia.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019accusa in queste sedi non sarebbero stati forniti solo servizi di massaggi rilassanti, ma, dietro il pagamento di una tariffa maggiorata, anche degli \u201cextra\u201d a luci rosse. Insomma con 30 euro in pi\u00f9, pagati non alla massaggiatrice, ma alla cassa del centro, il cliente poteva beneficiare di una prestazione sessuale. Una consuetudine che i militari avevano documentato attraverso intercettazioni telefoniche, ma anche telecamere nascoste. Gli investigatori, nell\u2019arco di due settimane, avevano registrato 59 prestazioni nel centro massaggi di Alassio e 77 in quello di Albenga. Quanto era bastato per far scattare un\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere.<\/p>\n<p>Infine le indagini avevano anche permesso di scoprire le condizioni nelle quali vivevano le ragazze impiegate nei centri (durante il blitz ne erano state trovate quattro in attivit\u00e0), costrette a vivere in dei locali-dormitorio ricavati dentro le loro sedi di lavoro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alassio. Il tribunale del Riesame di Genova ha concesso gli arresti domiciliari per le due estetiste italiane arrestate nell\u2019ambito dell\u2019operazione \u201cNinfea Gialla\u201d, che ha indagato sui centri massaggi cinesi di Albenga, Alassio e Imperia dove, secondo i carabinieri, venivano fornite anche prestazioni a luci rosse. 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