{"id":269476,"date":"2014-07-25T08:59:20","date_gmt":"2014-07-25T06:59:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=269476"},"modified":"2014-07-25T08:59:20","modified_gmt":"2014-07-25T06:59:20","slug":"albenga-lo-zonta-club-premia-la-fotografa-cristina-garzone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/07\/albenga-lo-zonta-club-premia-la-fotografa-cristina-garzone\/","title":{"rendered":"Albenga: lo Zonta Club premia la fotografa Cristina Garzone"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga<\/strong>. Nell\u2019ambito della manifestazione \u201cAlbengaphotography\u201d lo Zonta Club Alassio Albenga ha voluto dare un riconoscimento ad una donna speciale: Cristina Garzone.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_787\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_787\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Graziella Cavanna, neo presidente, spiega: \u201cLo Zonta svolge azioni volte al miglioramento della condizione femminile attraverso il lavoro e l\u2019impegno di altre donne professioniste. Poich\u00e9 cerchiamo di dar risalto a chi si distingue per qualche aspetto della vita o per talento speciale, in questo caso ci sembrava ovvio premiare chi ha una attenzione particolare all\u2019umanit\u00e0 e ha la capacit\u00e0 di cogliere emozioni e aspetti della vita di Paesi in cui la vita \u00e8 difficile. Cristina va nel mondo a dare risalto e riconoscimento alle donne, con le sue immagini d\u00e0 un contributo alla conoscenza e miglioramento della condizione femminile. Si tratta di una professionista di altissima qualit\u00e0 e sentimento e lo Zonta non poteva lasciarsi sfuggire questo tipo di incontro!\u201d.<\/p>\n<p>In effetti le sue foto sono morbidamente inquietanti. Donne e bambini ti guardano dritto negli occhi ma come sospesi: non c\u2019\u00e8 accusa ma sembra solo che ti chiedano \u201cperch\u00e9?\u201d. Ci sono momenti di vita quotidiana, con donne nude al ruscello o mentre preparano il cibo, bambini con occhi grandi ma non tristi; sembra non ci siano pose ma che tutto sia naturale anche quando si tratta di un ritratto di madre e figlio. E\u2019 piacevole conversare con Cristina Garzone e farsi spiegare come lavora.<\/p>\n<p>Come nasce la tua passione per la fotografia? \u201cDai miei viaggi. Ho sempre amato viaggiare e quando nel 2000 mi son trovata ad assistere ad una situazione particolare in piazza Tienamen e non avevo un apparecchio fotografico con me, ho deciso da quel momento che sarebbe stato compagno di viaggio indispensabile. Amo riprendere immagini di Paesi dove la vita \u00e8 diversa dalla nostra, per cui mi incuriosisce\u201d.<\/p>\n<p>In particolare che Paesi preferisci? \u201cLa zona sempre sognata e amata per me \u00e8 l\u2019Oriente per via del suo mistero e fascino. L\u2019Oriente ormai l\u2019ho visitato molto bene e trovo che anche la gente sia meravigliosa\u201d.<\/p>\n<p>Credi ci sia differenza ad essere uomo o donna stando dietro la macchina fotografica? \u201cPer una donna ci sono pi\u00f9 vantaggi; ad esempio se devi ritrarre le donne, soprattutto in un Paese straniero problematico, le riesci a mettere pi\u00f9 facilmente a loro agio. In Africa sono andata per la prima volta solo quattro anni fa; prima ero timorosa perch\u00e9 i miei amici fotografi maschi raccontavano delle loro difficolt\u00e0, di come la gente era restia alle foto, che peraltro bisognava pagare. Poi quando sono passata dall\u2019analogico al digitale ho deciso di mettermi in discussione; volevo cambiare panorama, per non fare sempre l\u2019Oriente, e vedere cosa riuscivo a portare a casa\u201d.<\/p>\n<p>Direi che \u00e8 andata bene, visti i risultati pluripremiati a livello internazionale. \u201cS\u00ec, grazie. Devo dire per\u00f2 che ho anche cambiato modo di viaggiare. Prima andavo in gruppo, ma \u00e8 limitante per i tempi stretti. Adesso invece viaggio solo con mio marito, quindi i tempi li gestiamo noi. In Etiopia ogni foto dovevo pagarla, ma cos\u00ec si perde la spontaneit\u00e0. In Africa con la gente ci devi stare, solo cos\u00ec riesci ad avvicinarli e farli rilassare. In questo modo si fidano e puoi fotografarli come sono veramente. Ecco in questo essere donna aiuta, perch\u00e9 siamo abituate ad adeguarci alle situazioni\u201d.<\/p>\n<p>Ad Albenga (Museo Sommariva) ci sono le tue foto in Etiopia. Tanti occhi neri che ti guardano, pochissimo panorama. \u201cAmo le persone e mi piace stare con la gente. Se sto fotografando un monumento e accanto a me passa una persona interessante o succede qualcosa io mi dimentico del monumento. Mi piace rapportarmi e son curiosa e mi piace anche ascoltare la gente\u201d.<\/p>\n<p>Ti sei mai pentita di una tua foto? \u201cNo perch\u00e9 cerco sempre la dignit\u00e0 e mai la tragedia nei miei soggetti\u201d.<\/p>\n<p>Ma a te la fotografia a cosa serve? \u201cMi aiuta a tirare avanti nonostante i dispiaceri e le difficolt\u00e0 della vita. Se ho mal di testa, per esempio, prendo la macchina fotografica e mi passa\u201d.<\/p>\n<p>E invece tu cosa pensi di dare alla fotografia? \u201cIn generale credo di dare emozioni, in modo da istruire anche un po\u2019 chi guarda. Agli altri fotografi cerco di dare consigli su come porsi con le persone quando fanno foto di viaggio; spiego quanto sia importante stare nella vita quotidiana, giocare, lavorare con loro. Per fare foto belle bisogna seguire il cuore\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. 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