{"id":268687,"date":"2014-07-15T11:11:40","date_gmt":"2014-07-15T09:11:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=268687"},"modified":"2014-07-15T17:49:43","modified_gmt":"2014-07-15T15:49:43","slug":"centrale-carbone-lordine-dei-medici-meno-inquinamento-con-la-chiusura-degli-impianti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/07\/centrale-carbone-lordine-dei-medici-meno-inquinamento-con-la-chiusura-degli-impianti\/","title":{"rendered":"Centrale a carbone, l&#8217;Ordine dei Medici: &#8220;Meno inquinamento con la chiusura degli impianti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona. <\/strong>\u201cCi sono dati contrastanti e spesso si crea confusione. Noi come Ordine dei Medici abbiamo fornito un quadro informativo chiaro che possa dimensionare l\u2019incidenza del carbone sulla salute e la qualit\u00e0 dell\u2019aria, che non lascia dubbi: i numeri parlano chiaro\u201d. Lo ha detto questa mattina il presidente dell\u2019Ordine dei Medici Ugo Trucco durante il convegno in corso al Priamar di Savona sull\u2019impatto del carbone per la salute e la funzione sociale del medico. Nell\u2019ambito del dossier presentato durante l\u2019incontro \u00e8 stato anche illustrato \u201cValdo e il carbone\u201d. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_152\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_152\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Per la centrale di Vado ligure i dati evidenziati nel dossier \u2013 Mercurio: valore massimo riscontrato 65,3 volte il valore di naturalit\u00e0 media e 7,1 volte il valore massimo riscontrato in Italia; Cromo: valore massimo riscontrato 82,5 volte il valore di naturalit\u00e0 media e 5,5 volte il valore massimo riscontrato in Italia; Arsenico: valore massimo riscontrato 11,5 volte il valore di naturalit\u00e0 media e 2,5 volte il valore massimo riscontrato in Italia.<\/p>\n<p>Diossido di zolfo SO2: nell\u2019AIA viene indicato un limite per cui si avrebbe una concentrazione di oltre 17 volte rispetto al limite minimo MTD (migliori tecniche disponibile) previste dalla normativa e oltre 1,7 volte rispetto al limite massimo MTD; Per il CO (monossido di carbonio) si avrebbe una concentrazione di oltre 8 volte rispetto al limite minimo MTD e di 5 volte rispetto al limite massimo MTD. <\/p>\n<p>\u201cSono due gruppi a carbone destinati a funzionare ancora per ben 6-8 anni con questi limiti clamorosamente superiori a quelli indicati come migliori tecniche disponibile previste dalla normativa\u201d.<\/p>\n<p>E il presidente dell\u2019Ordine dei Medici chiarisce: \u201cCon la centrale spenta le sostanze inquinanti si sono ridotte e certamente i quattro mesi di tempo presi in esame dalle centraline Arpal di Vado e Quiliano non sono sufficienti per avere una visione scientifica della situazione. L\u2019eccesso di mortalit\u00e0 nel comprensorio c\u2019\u00e8 e non si pu\u00f2 negare, lo abbiamo sempre evidenziato nelle nostre relazioni scientifiche. E, inoltre, si sono state violazioni nelle procedure per le necessarie autorizzazioni della centrale che ne hanno determinato lo stop produttivo\u201d.<\/p>\n<p>Quanto alle ripercussioni occupazionali provocate dalla chiusura della centrale a carbone di Vado cos\u00ec come sul delicato tema salute-lavoro, ecco la posizione dei medici savonesi: \u201cIl lavoro non \u00e8 legato agli ambientalisti che vogliono chiudere con la centrale. E\u2019 legato scelte miopi di carattere politico e industriale degli ultimi anni. Per noi ambiente e lavoro possono e devono andare d\u2019accordo: serve una nuova programmazione di sviluppo economico e produttivo e per quello che riguarda la centrale di Vado servirebbe l\u2019utilizzo di tutte le migliori tecnologie disponibili e possibilmente passare a metano\u201d conclude Trucco.<\/p>\n<p>Nel dossier sono evidenziate le diverse conseguenze ambientali prodotte dal carbone: \u201cLe varie campagne di biomonitoraggio mediante licheni condotte nell\u2019area di Vado Ligure e nei comuni limitrofi hanno evidenziato una situazione di inquinamento marcato, come testimoniano i valori molto bassi di diversit\u00e0 lichenica. Addirittura in alcune zone (da Bergeggi ad Albissola) si era rilevato il fenomeno del cosiddetto \u201cdeserto lichenico\u201d (area dove, a causa del grave inquinamento, i licheni sono incapaci di sopravvivere). Inoltre studi di bioaccumulo nei licheni hanno dimostrato che la concentrazione di metalli pesanti attribuibili alla combustione di combustibili fossili nel savonese \u00e8 fra le peggiori d\u2019Italia\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAnche la situazione dei fondali marini risultava molto compromessa: i valori standard di qualit\u00e0 ambientale da raggiungere nel 2008 sono superati da 2 a 10 volte per mercurio, arsenico, cadmio, PCB (Ministero dell\u2019Ambiente e della Tutela del Territorio \u2013 Sostanze pericolose negli ambienti marini italiani \u2013 I. Di Girolamo, S. Bataloni). A Vado, alla foce del torrente Quiliano, si raccolgono i mitili con la pi\u00f9 elevata concentrazione di mercurio, cadmio e policlorobifenili tra quelli raccolti su tutta la riviera ligure\u201d.<\/p>\n<p>Nella relazione su \u201cInquinamento e salute in Provincia di Savona\u201d del 2010, l\u2019Ordine dei Medici provinciale ricorda che per quanto riguarda le emissioni di metalli pesanti (sostanze definite come cancerogene certe, possibili o probabili), l\u2019impatto della centrale a carbone \u00e8 altrettanto pesante. Le centrali elettriche a carbone emettono quasi il 90% di tutto il mercurio che viene emesso annualmente in Liguria (Piano Regionale della qualit\u00e0 dell\u2019aria 2006). <\/p>\n<p>\u201cPurtroppo anche le emissioni di altri metalli pesanti sono molto elevate. Per esempio l\u2019emissione di arsenico, potente sostanza cancerogena, dalle centrali a carbone liguri assomma ad oltre il 40% delle emissioni totali regionali\u201d.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019Ordine dei Medici di Savona, nella gi\u00e0 citata Relazione del 2010 si arrivava a concludere che le particelle fini (PM 2,5) primarie e secondarie rappresentano probabilmente il principale problema legato all\u2019impatto ambientale della centrale di Vado-Quiliano, principalmente in rapporto alle elevatissime emissioni di ossidi di zolfo.<\/p>\n<p>Nel suo intervento video Donatella Bianchi presidente WWF Italia, ha detto: \u201cQuesta conferenza \u00e8 molto importante: non solo perch\u00e9 vede tra i protagonisti i medici, rappresentati anche dal proprio ordine professionale ma perch\u00e9 vuole fare il punto, in modo serio, sulle ricerche e i dati scientifici disponibili traendone le conseguenze. Occorre rilanciare la prevenzione, vale a dire l\u2019eliminazione delle cause di malattia e di decesso. Occorre dare una mano ai promotori di salute perch\u00e9 possano confrontare i dati e le conoscenze, e perch\u00e9 non si sentano impotenti davanti a cause che non possono rimuovere individualmente. Inoltre visto che le alternative al carbone sono ormai molte, \u00e8 ora di metterlo tra i problemi da eliminare, \u00e8 ora di archiviare il carbone!\u201d.<\/p>\n<p>Roberto Romizi \u2013 presidente ISDE Italia, l\u2019Associazione Medici per l\u2019Ambiente ISDE Italia, che ha per motto \u2018Tutti gli uomini sono responsabili dell\u2019Ambiente. I Medici lo sono due volte\u2019 ha dichiarato: \u201cL\u2019impegno dei medici e degli altri operatori della salute non pu\u00f2 arrestarsi su di un\u2019opera di contenimento e riparazione dei danni diretti e immediati degli agenti patogeni, ma deve anche proiettarsi su un\u2019azione a monte di pi\u00f9 ampio respiro, affinch\u00e9 la societ\u00e0 nella quale viviamo modifichi le sue priorit\u00e0 in favore della salvaguardia della salute segnatamente dei bambini di oggi e delle generazioni future. Ma oggi le agenzie governative sono poste nella condizione di dover attendere la chiara dimostrazione del danno, prima di poter intervenire, spesso troppo tardi.<br>\nOccorre quindi  promuovere il principio di precauzione, per gestire i rischi che si esercita in una situazione d\u2019incertezza scientifica\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. \u201cCi sono dati contrastanti e spesso si crea confusione. Noi come Ordine dei Medici abbiamo fornito un quadro informativo chiaro che possa dimensionare l\u2019incidenza del carbone sulla salute e la qualit\u00e0 dell\u2019aria, che non lascia dubbi: i numeri parlano chiaro\u201d. Lo ha detto questa mattina il presidente dell\u2019Ordine dei Medici Ugo Trucco durante il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13744,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[26467,12884,85850,13514,261],"class_list":["post-268687","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","tag-centrale-a-carbone","tag-ordine-dei-medici","tag-savona","tag-ugo-trucco","tag-vado","post_cat_citta-andora","post_cat_citta-vado-ligure"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/268687","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/13744"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=268687"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/268687\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=268687"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=268687"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=268687"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}