{"id":268669,"date":"2014-07-15T00:14:14","date_gmt":"2014-07-14T22:14:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=268669"},"modified":"2014-07-15T00:14:42","modified_gmt":"2014-07-14T22:14:42","slug":"hockey-prato-europeo-under-16-elettra-bormida-capitano-di-unitalia-capace-di-sfiorare-il-podio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/07\/hockey-prato-europeo-under-16-elettra-bormida-capitano-di-unitalia-capace-di-sfiorare-il-podio\/","title":{"rendered":"Hockey prato, europeo Under 16: Elettra Bormida capitano di un&#8217;Italia capace di sfiorare il podio"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Si \u00e8 concluso il campionato europeo per nazioni Under 16 femminile, svoltosi a Bologna da mercoled\u00ec 9 a domenica 13 luglio.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_528\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_528\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019Italia si \u00e8 classificata al quarto posto, sfiorando di un soffio il podio e, quindi, la medaglia di bronzo che avrebbe rappresentato un risultato storico per l\u2019hockey giovanile italiano. Le azzurrine sono state precedute, nell\u2019ordine, da Austria (bronzo), Repubblica Ceca (argento) e la fortissima Russia (oro), che ha chiuso il torneo a punteggio pieno.<\/p>\n<p>Se la conquista della medaglia di bronzo avrebbe potuto rappresentare un traguardo memorabile per l\u2019hockey italiano giovanile, \u00e8 altrettanto vero che un fatto storico per l\u2019hockey savonese si \u00e8 comunque realizzato: capitano delle azzurrine \u00e8 stata infatti designata Elettra Bormida, classe 1998, giocatrice del Savona Hockey Club ed unica atleta ligure tra le sedici selezionate entrate a far parte della squadra azzurra.<\/p>\n<p>E\u2019 stata immensa la gioia per la giovanissima atleta biancoverde quando le \u00e8 stato comunicato dall\u2019allenatore Fabrizio De Marchi che avrebbe avuto in consegna la fascia da capitano durante il campionato europeo. Tale riconoscimento va certamente, senza ombra di dubbio, a ripagare tutto l\u2019impegno profuso da una giovanissima atleta che da tre anni andava inseguendo il magico sogno di indossare finalmente un giorno la maglia azzurra.<\/p>\n<p>Elettra, insieme alla proprie compagne di nazionale, ha iniziato la propria avventura europea dovendosi forzatamente inchinare, nella prima partita, innanzi allo strapotere fisico delle avversarie della Russia, che gi\u00e0 nella prima frazione di gioco (5-0) hanno messo in difficolt\u00e0 le azzurrine, chiudendo poi la gara nella ripresa con un perentorio 8-0. Bisogna dire per\u00f2 che le ragazze russe hanno iniziato a preparare questo appuntamento internazionale circa tre anni fa, puntando tutto sulla medesima ossatura, e giocando nel tempo numerosi test-match internazionali; mentre le ragazze italiane, pur facendo parte del progetto tecnico FIH per il potenziamento del talento nell\u2019hockey giovanile, come gruppo di per s\u00e9 ha iniziato a lavorare in maniera compatta solamente circa un mese fa con lo svolgimento di un pre-raduno di cinque giorni a Mori.<\/p>\n<p>Nella seconda gara, contro la squadra che si aggiudicher\u00e0 poi la medaglia d\u2019argento, ossia la Repubblica Ceca, \u00e8 venuta fuori la forza di un gruppo compatto. Elettra Bormida ha dimostrato grinta e carattere, unitamente all\u2019ottima tecnica che le \u00e8 valsa la convocazione in nazionale, disputando una partita eccezionale, dovendosi arrendere solamente alla sfortuna quando, in occasione di un corner corto, la giocatrice savonese ha colpito una clamorosa traversa con un tiro formidabile. Nella ripresa, poi, le ceche sono poi passate in vantaggio, ma la grinta di Elettra e compagne \u00e8 stata tale da riuscire ad andare a pareggiare con l\u2019altro \u201cgioellino azzurro\u201d, Federica Carta, classe 2000, cagliaritana dell\u2019Amsicora. Certo \u00e8 che se il tiro in porta di Elettra fosse entrato in rete, anzich\u00e9 andarsi a stampare sulla traversa, anche l\u2019europeo delle azzurrine avrebbe preso tutta un\u2019altra piega\u2026<\/p>\n<p>Ma la storia non si fa con i se, e quindi nella giornata di sabato, smaltita la rabbia per quella che poteva la prima vittoria verso una delle due medaglie ancora disponibili, Elettra Bormida e compagne hanno affrontato le pari et\u00e0 della Polonia, il cui team manager \u00e8 un grande amico e collaboratore del Savona Hockey Club, Mateusz Grochal, apprezzato allenatore a livello internazionale ed attuale coach della nazionale Under 16 maschile polacca, nonch\u00e9 allenatore in seconda della nazionale maggiore della Polonia che disputer\u00e0 la Coppa del Mondo.<\/p>\n<p>Contro la ragazze polacche, Elettra e compagne hanno dimostrato di potersi meritare la conquista di una medaglia, andando a vincere meritatamente per 4-1 grazie alla tripletta messa a segno da Federica Carta e al gol della Alessandra Sansone che milita nell\u2019Argentia di Milano. Anche in questa gara Elettra ha giocato alla grande, effettuando degli assist determinanti per le segnature azzurre.<\/p>\n<p>Nella quarta ed ultima decisiva partita, contro le pari et\u00e0 austriache, Elettra ha iniziato nel migliore dei modi, essendo la pi\u00f9 lesta di tutte ad avventarsi su una pallina in area e a ribadire in rete sugli sviluppi di un\u2019azione di corner corto il gol del momentaneo 1-0 che avrebbe potuto significare, con matematica certezza, la medaglia di bronzo, anche se sarebbe potuto bastare anche il pareggio. Poi ad inizio ripresa, un calo fisico delle azzurrine ha permesso alle austriache di pareggiare i conti e quasi sul finire della gara, addirittura, di effettuare il sorpasso. Gli ultimi minuti sono stati al cardiopalmo, con le italiane in avanti a testa bassa alla ricerca almeno del meritato pareggio, ma il portiere austriaco si \u00e8 distinto con degli ottimi interventi, negando pi\u00f9 volte il gol a Elettra e compagne.<\/p>\n<p>Nonostante la rabbia e la delusione per una medaglia di bronzo sfumata quasi sul suono della ripresa, per Elettra Bormida rimane la consapevolezza di aver raggiunto un traguardo memorabile non solo per se stessa, ma anche per la sua societ\u00e0 di appartenenza, il Savona Hockey Club, e per tutto l\u2019hockey savonese in generale, poich\u00e9 risulta che prima d\u2019ora, in nessuna formazione azzurra, non si era mai verificato che a vestire la fascia di capitano fosse un\u2019atleta savonese, nonostante si possano contare varie convocazioni avutesi nel corso degli anni passati di vari giocatori nelle nazionali giovanili, sia militanti nel Liguria HC che nel Savona HC.<\/p>\n<p>Tale risultato \u00e8 da considerarsi ancora pi\u00f9 strabiliante se si considera che Elettra e tutte le altre sue compagne di squadra del Savona HC femminile, senza contare il settore maschile, non hanno mai avuto a loro disposizione a Savona un impianto idoneo per la pratica dell\u2019hockey, ritrovandosi costretti, loro malgrado, ad \u201cemigrare\u201d a Genova dove esiste l\u2019unico vero campo da hockey di tutta la Liguria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. 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