{"id":268157,"date":"2014-07-08T17:34:51","date_gmt":"2014-07-08T15:34:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=268157"},"modified":"2014-07-08T19:51:33","modified_gmt":"2014-07-08T17:51:33","slug":"la-liguria-si-libera-dei-suoi-derivati-non-tossici-ma-ad-alto-rischio-tolto-un-mattone-che-ci-pendeva-sulla-testa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/07\/la-liguria-si-libera-dei-suoi-derivati-non-tossici-ma-ad-alto-rischio-tolto-un-mattone-che-ci-pendeva-sulla-testa\/","title":{"rendered":"La Liguria si libera dei suoi derivati, non tossici, ma ad alto rischio: \u201cTolto un mattone che ci pendeva sulla testa\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. 420 milioni di derivati in scadenza nel 2034, che \u201cdovremmo restituire a chi ha sottoscritto le obbligazioni corregionali nel 2004-2005\u201d. Un sistema complicato quello dei derivati. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_34\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_34\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Titoli che per la Liguria \u201cnon sono stati tossici\u201d, ma che restano comunque ad alto rischio. Per questo \u00e8 stato deciso di estinguere anticipatamente tre contratti sottoscritti tra il 2004 e il 2006 per l\u2019ammortamento del debito di un prestito obbligazionario.<\/p>\n<p>\u201cCorte dei Conti e Mef e, con il senno di poi il buon senso rispetto all\u2019andamento dell\u2019economia, hanno portato a chiudere questa esperienza senza danni per i liguri, ma togliendo di fatto un mattone che pendeva sulla testa di tutti noi da qui al 2034\u201d, ha detto oggi in conferenza stampa l\u2019assessore regionale al Bilancio Pippo Rossetti.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo gestito in modo prudente il nostro debito \u2013 ha spiegato Rossetti- non abbiamo avuto perdite, ma come hanno detto Corte dei Conti e Mef questi prodotti sono ad alto rischio e un\u2019amministrazione pubblica non pu\u00f2 lasciare incognite in eredit\u00e0 a chi verr\u00e0 dopo e, soprattutto, ai liguri nel caso si dovessero restituire decine di milioni\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNoi non volevamo correre questo rischio \u2013 ha sottolineato \u2013 e quindi oggi a Londra abbiamo transato\u201d. Con una \u201cbuona chiusura\u201d per la Liguria. \u201cAbbiamo una pianificazione che consente, magari con un aiuto di Cassa Depositi e Prestiti, di restituire i 420 milioni prestati senza per\u00f2 lasciare incognite in pancia al nostro bilancio\u201d, ha riferito l\u2019assessore.<\/p>\n<p>A oggi, infatti, la corretta gestione dei fondi con titoli sovrani prevalentemente italiani ha consentito di non avere code e aggravi. \u201cChiudiamo senza aver tolto nulla ai liguri, anzi\u201d. Ma la crisi e non solo rende rischiosi questi titoli. \u201cNoi diamo risorse a Nomura e Nomura fa investimenti \u2013 ha spiegato Rossetti \u2013 se avesse preso titoli dalla Grecia per esempio, noi ora saremmo in default. Certo \u2013 ha aggiunto \u2013 Non credo che Nomura fallir\u00e0 da qui al 2034, ma il rischio \u00e8 che i titoli acquistati da chi gestisce il nostro capitale vadano all\u2019aria. In quel caso la Regione dovrebbe pagare come una banca per rimediare alla cattiva gestione per cui gli utili sono in testa a chi gestisce, e i rischi, per\u00f2, a chi mette i soldi\u201d, Regione in primis.<\/p>\n<p>A questo punto la Regione Liguria, in forza delle disposizioni dell\u2019articolo 45 del Decreto Renzi potrebbe proporre agli obbligazionisti il riacquisto \u201crichiamare\u201d il prestito obbligazionario di 420 milioni (ricomprando, appunto, le obbligazioni) e finanziandosi con un mutuo del Mef (a tasso basso, rendimento Btp a trent\u2019anni). Se non riuscisse a concludere l\u2019operazione, la Regione Liguria, secondo quanto previsto dalla normativa in materia, dovr\u00e0 vincolare i 191,6 milioni come accantonamento per restituire poi i complessivi 420 milioni di euro attraverso un proprio fondo di ammortamento. Pertanto tali risorse non potranno rappresentare in ogni caso finanziamento per nuova spesa sul bilancio regionale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. 420 milioni di derivati in scadenza nel 2034, che \u201cdovremmo restituire a chi ha sottoscritto le obbligazioni corregionali nel 2004-2005\u201d. Un sistema complicato quello dei derivati. Titoli che per la Liguria \u201cnon sono stati tossici\u201d, ma che restano comunque ad alto rischio. 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