{"id":267716,"date":"2014-07-03T17:44:06","date_gmt":"2014-07-03T15:44:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=267716"},"modified":"2014-07-04T10:16:06","modified_gmt":"2014-07-04T08:16:06","slug":"niente-carcere-se-la-pena-prevista-e-sotto-3-anni-prime-scarcerazioni-savona-per-leffetto-del-nuovo-decreto-legge","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/07\/niente-carcere-se-la-pena-prevista-e-sotto-3-anni-prime-scarcerazioni-savona-per-leffetto-del-nuovo-decreto-legge\/","title":{"rendered":"Niente carcere se la pena prevista \u00e8 sotto i 3 anni: prime scarcerazioni a Savona per l&#8217;effetto del nuovo decreto legge"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Niente carcere nel caso in cui si preveda che all\u2019imputato venga inflitta una pena non superiore a tre anni. E\u2019 questa una delle norme contenute nel decreto legge numero 92, entrato in vigore il 28 giugno scorso, e che, di fatto, rivoluziona le regole della custodia cautelare. Un decreto che si inserisce nelle azioni mirate a risolvere il problema del sovraffolamento delle carceri, ma anche per evitare le pesanti sanzioni minacciate all\u2019Italia dalla Corte Europea dei diritti dell\u2019uomo.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_706\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_706\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Concretamente il provvedimento si sta traducendo in una pioggia di istanze per lasciare il carcere e in un calo di ingressi nei penitenziari. I detenuti in attesa di giudizio che presumibilmente avranno una condanna inferiore ai tre anni infatti possono chiedere l\u2019applicazione della 92. Allo stesso tempo anche in sede di convalida di arresto il giudice deve tenere conto di questa norma e, nel caso in cui il fermato abbia i requisiti previsti dal decreto legge (tra cui anche la possibilit\u00e0 di ottenere la sospensione condizionale della pena), non pu\u00f2 infliggere una misura pi\u00f9 afflittiva dei domiciliari.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 che, seppur commettendo reati di una certa gravit\u00e0 come furto, truffa, ricettazione, lesioni, detenzione di stupefacenti, ma anche stalking, non \u00e8 detto che per l\u2019indagato si aprano le porte del carcere. Nei giorni scorsi gli effetti di questa norma di sono gi\u00e0 visti anche in tribunale a Savona dove gip e giudici monocratici impegnati in udienze di convalida si sono adeguati a questa indicazione: niente carcere davanti alla previsione di una pena detentiva finale inferiore a tre anni.<\/p>\n<p>Qualche effetto si \u00e8 avuto anche nel carcere Sant\u2019Agostino di Savona dove, da ieri, qualche detenuto \u00e8 uscito in virt\u00f9 della \u201c92\u201d: \u201cSiamo nell\u2019ordine delle 3-4 scarcerazioni al giorno\u201d spiega Michele Lorenzo, segretario del Sappe Liguria. Maggiore l\u2019effetto a Genova dove, da quando \u00e8 entrato in vigore il decreto, sono gi\u00e0 usciti una settantina di detenuti. <\/p>\n<p>In un primo momento si era anche temuto che questa norma fosse \u201cautomatica\u201d e non tenesse conto nemmeno della pericolosit\u00e0 sociale dell\u2019imputato, ma in proposito, ieri, \u00e8 arrivata una precisazione dal Ministero della Giustizia: \u201cNon \u00e8 stato previsto alcun automatismo. Sar\u00e0 il giudice ad esprimere in \u2018concreto\u2019 una prognosi sulla pena concretamente applicabile all\u2019esito del processo, al solo scopo di evitare che l\u2019imputato subisca una limitazione della propria libert\u00e0 in via cautelare rispetto a una pena che non dovr\u00e0 essere eseguita all\u2019esito della condanna ovvero che potr\u00e0 essere eseguita in detenzione domiciliare. Il testo introdotto, che prevede quindi la possibilit\u00e0 di applicare gli arresti domiciliari anche per pene inferiori a tre anni nella direzione di garantire una maggior sicurezza dei cittadini, consentir\u00e0 comunque al Parlamento di intervenire sulla materia con eventuali correzioni\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Niente carcere nel caso in cui si preveda che all\u2019imputato venga inflitta una pena non superiore a tre anni. E\u2019 questa una delle norme contenute nel decreto legge numero 92, entrato in vigore il 28 giugno scorso, e che, di fatto, rivoluziona le regole della custodia cautelare. 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