{"id":267361,"date":"2014-06-30T11:04:56","date_gmt":"2014-06-30T09:04:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=267361"},"modified":"2014-06-30T17:12:26","modified_gmt":"2014-06-30T15:12:26","slug":"lanteprima-le-memorie-di-un-fanciullo-apre-il-48-festival-teatrale-di-borgio-verezzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/06\/lanteprima-le-memorie-di-un-fanciullo-apre-il-48-festival-teatrale-di-borgio-verezzi\/","title":{"rendered":"L&#8217;anteprima &#8220;Le memorie di un fanciullo&#8221; apre il 48\u00b0 Festival teatrale di Borgio Verezzi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Borgio V.<\/strong> Sar\u00e0 l\u2019emozionante anteprima in prima nazionale \u201cLe memorie di un fanciullo\u201d, atto unico tratto dal romanzo di Elsa Morante \u201cL\u2019isola di Arturo\u201d, a dare il via mercoled\u00ec 2 luglio (Teatro Vittorio Gassman, ore 21.30) alla quarantottesima edizione del Festival Teatrale di Borgio Verezzi, dedicata ad Aldo Reggiani.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_706\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_706\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il Festival affida al giovane Luca Terracciano la prima \u201cProva d\u2019Attore\u201d di un programma che ha scelto questo come tema portante dell\u2019intero cartellone.<\/p>\n<p>Classe 1988, romano di nascita ma formatosi negli studi e come attore a Torino, Roma e poi a Genova, presso la scuola del Teatro Stabile, Terracciano si presenta nel pieno del vigore della sua giovane et\u00e0, ma gi\u00e0 dotato di un notevole bagaglio di esperienze, sia in campo cinematografico con svariati ruoli interpretati per il piccolo e grande schermo, sia come attore teatrale raffinato, capace di approfondimenti, studio ed interpretazioni impegnate. <\/p>\n<p>A lui, dunque, il Festival affida la prima \u201cProva d\u2019Attore\u201d di un programma che ha scelto questo come tema portante dell\u2019intero programma.<\/p>\n<p>La regia dello spettacolo \u00e8 affidata a Maximilian Nisi, attore ben noto al pubblico del Festival per le sue tante interpretazioni sul palcoscenico verezzino e di casa a Borgio Verezzi, per la sua collaborazione con l\u2019Associazione Culturale di Promozione Sociale La Compagnia del Barone Rampante, produttrice de \u201cLe memorie di un fanciullo\u201d. Le musiche sono di Stefano De Meo, le scene e i costumi di Anna Varaldo, le luci di Michele Abrate.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Nisi presenta il suo spettacolo: \u201cLa mia isola ha straducce solitarie, chiuse fra muri antichi, frutteti e vigneti. In primavera le colline si coprono di ginestre. Ha spiagge dalla sabbia chiara, delicata e rive coperte di ciottoli e conchiglie. Il mare \u00e8 tenero e fresco e si posa sulla riva come rugiada. Questa \u00e8 Procida, la terra che prende forma e colore nella fantasia, nel cuore e nella mente di Arturo Gerace. Qui inizia e si conclude il percorso iniziatico che lo porta dalla fanciullezza alle soglie dell\u2019et\u00e0 adulta, da un universo di sogni e di illusioni all\u2019amara consapevolezza della realt\u00e0. Arturo \u00e8 nato da padre tedesco e italiano d\u2019origine, bello e gagliardo agli occhi del figlio che anela di imitarlo e di accompagnarlo un giorno nella sua vita libera e vagabonda. Sua madre \u00e8 morta di parto: Arturo non ha mai potuto conoscerla se non attraverso un\u2019ingiallita fotografia. Ha sempre sofferto per la mancanza di quell\u2019amore materno, irrinunciabile per qualsiasi creatura, espresso da baci e carezze, da lui mai ricevuti e sempre desiderati\u201d. <\/p>\n<p>\u201cFin dalla nascita \u00e8 stato allevato da un garzone di nome Silvestro, nutrito con latte di capra e tenuto ad abitare in un nido di gufi a picco sul mare. Fra queste mura, nella pi\u00f9 completa solitudine, dopo la partenza di Silvestro, Arturo \u00e8 vissuto sempre in attesa del padre, idolo indiscusso dei primi anni giovanili, misterioso, fugace, burbero, ma cinto dall\u2019aureola di eterno viandante. Di lui il ragazzo ha sempre immaginato avventure straordinarie ed esperienze gloriose che in un futuro non lontano spera di poter condividere. Poi, un giorno il padre \u00e8 tornato con una sposa, una donna umile, apparentemente insignificante, disposta a passare i suoi giorni nella nuova casa in attesa del marito, sempre pi\u00f9 assente, in compagnia del figliastro, con cui avrebbe voluto iniziare un rapporto di affetto o, almeno, di amicizia\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPer Arturo si prospettano nuove esperienze: c\u2019\u00e8 una presenza femminile nuova, inaspettata che suscita sensazioni contrastanti, poco decifrabili dalla sensibilit\u00e0 del ragazzo; c\u2019\u00e8 la gelosia per una presenza che pu\u00f2 sottrargli l\u2019amore del padre; ma nasce anche verso la donna una sorta di curiosit\u00e0 che si manifesta attraverso un indefinito desiderio e si esprime con un odio apparente e un bisogno incontrollato di sopraffazione. La Casa amata, il rifugio, diventa cos\u00ec il teatro di collere, oltraggi, malintesi subiti con impaurita condiscendenza dalla matrigna. Pure la figura del padre, in seguito a preoccupanti scoperte sulla sua vita, perde a poco a poco quell\u2019attrattiva, quella credibilit\u00e0 che Arturo gli ha sempre attribuito. Con occhi ormai disincantati il fanciullo lo scopre debole, traditore, umiliato, un pover\u2019uomo che non ha niente da offrire\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn preda alle pi\u00f9 amare delusioni Arturo sente che l\u2019isola non ha pi\u00f9 il suo incantesimo: non \u00e8 il luogo privilegiato di una vita in cui \u201csi vuol esser amati come ragazzi e trattati come adulti\u201d. Decide quindi di lasciare l\u2019isola di Procida. E con l\u2019isola anche la memoria del fanciullo sembra perdersi per non tornare: ormai \u00e8 avvenuto il passaggio dal sogno alla realt\u00e0, dalla fanciullezza all\u2019avvicinarsi dell\u2019et\u00e0 adulta. Tutto quello che era stato non era altro che la notte della vita\u201d. <\/p>\n<p>Uno spettacolo emozionante, giovane, carico di significati e linguaggi diversi, in cui lo splendido testo della Morante trova nuova vita.<\/p>\n<p>In concomitanza con l\u2019Anteprima del Festival, dal 2 luglio sar\u00e0 visitabile presso il Teatro Gassman  fino al 6 luglio (dalle 18.00 alle 22.00) la Mostra dei Teatri Storici della Liguria curata da Roberto Iovino, con l\u2019esposizione di dodici pannelli illustrativi (testo bilingue, in italiano e inglese) dedicati ad altrettanti storici palcoscenici liguri:  un viaggio spettacolare tra arte e paesaggio per far riscoprire a turisti e cittadini un importante patrimonio della storia ligure. <\/p>\n<p>La mostra \u00e8 direttamente collegata al progetto Rete dei Teatri Storici della Liguria nato nel novembre 2013 e promosso dall\u2019Assessorato alla Cultura della Regione Liguria e della Fondazione Regionale per la Cultura e lo Spettacolo, col sostegno della Compagnia di San Paolo e con la partecipazione dei Comuni di Ventimiglia, Imperia, Pieve di Teco, Finale Ligure, Savona, Camogli, La Spezia, Sarzana e del Comune di Genova. <\/p>\n<p>I 48 anni del Festival verezzino (e i  14 anni del Teatro Gassman, inaugurato nel 2001) si accostano dunque con deferenza e ammirazione a questi palcoscenici storici illustri, consapevoli di far parte come loro di un\u2019unica grande vocazione ligure alla cultura teatrale. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Borgio V. 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