{"id":267147,"date":"2014-06-26T16:35:44","date_gmt":"2014-06-26T14:35:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=267147"},"modified":"2014-06-27T11:23:57","modified_gmt":"2014-06-27T09:23:57","slug":"rapine-riviera-prostitute-e-automobilisti-con-la-tecnica-del-tampona-e-fuggi-albanese-condannato-8-anni-e-6-mesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/06\/rapine-riviera-prostitute-e-automobilisti-con-la-tecnica-del-tampona-e-fuggi-albanese-condannato-8-anni-e-6-mesi\/","title":{"rendered":"Rapine in Riviera a prostitute e automobilisti con la tecnica del &#8220;tampona e fuggi&#8221;: condannato a 8 anni e 6 mesi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga.<\/strong> Sei rapine, tutte commesse senza risparmiare l&#8217;uso di violenza e armi. Secondo l&#8217;accusa un albanese di 23 anni, Almir Ginaj, faceva parte di una banda che tra il febbraio ed il marzo del 2012 ha terrorizzato il Savonese, sconfinando anche nell&#8217;Imperiese, mettendo a segno diversi colpi a danno di prostitute, commercianti, ma anche automobilisti. Episodi che sono costati al giovane una condanna da parte del Collegio del tribunale di Savona a otto anni e sei mesi di reclusione e 3700 euro di multa per rapina e lesioni (\u00e8 stato anche assolto per uno degli assalti contestati).<\/p>\n<p>Ginaj e gli altri componenti della banda, due connazionali ed un marocchino, erano stati ribattezzati la banda del &#8220;tampona e fuggi&#8221; per la tecnica utilizzata in alcune delle rapine, tipica delle \u201cbanlieues\u201d francesi: i delinquenti tamponano l&#8217;auto che li prece e, quando il malcapitato scende dalla macchina per accertarsi del danno, viene aggredito con calci e pugni e rapinato degli effetti personali e della vettura. I ladri si servono poi dell\u2019auto rubata per colpire una seconda volta e cambiare cos\u00ec il mezzo per evitare di essere identificati, visto che i colpi si verificano in rapida successione.<\/p>\n<p>Con questo modus operandi, secondo l&#8217;accusa, Ginaj e i complici avrebbero colpito ad Albenga il 9 marzo del 2012, a danno di una cinquantasettenne italiana, che era stata tamponata e poi derubata nonostante l&#8217;intervento del marito arrivato in suo soccorso. Prima di quel colpo avevano colpito a Loano, dove nel parcheggio del Bingo, una sessantenne francese era stata aggredita mentre stava recuperando l&#8217;auto, una Mini Cooper. Vettura che era poi stata utilizzata per derubare una tabaccaia a Cairo (rapina per la quale Ginaj \u00e8 stato assolto perch\u00e9 non c&#8217;era la prova della sua presenza) e una prostituta ad Albenga. Infine alla banda veniva contestato ancora di aver aggredito e derubato una lucciola a San Remo e un ottantenne a San Bartolomeo al Mare. Assalti conclusi anche grazie all&#8217;uso di una pistola scacciacani priva del tappo rosso, di coltelli e senza risparmiare calci e pugni alle vittime (tanto che ad alcune di loro erano state diagnosticate lesioni con prognosi dai 6 ai 40 giorni).<\/p>\n<p>Ad identificare la banda erano stati gli uomini del Nucleo Operativo della Compagnia di Albenga che avevano lavorato su piccoli indizi lasciati dai malviventi (anche perch\u00e9 in alcuni casi avevano agito a volto scoperto). La svolta era arrivata grazie ad un\u2019impronta lasciata sopra una delle macchine rubate: prima era arrivato il fermo del ventenne albanese Altin Pasha (in un primo momento fuggito nel suo Paese, ma poi tornato a Genova dalla fidanzata) e poi con l&#8217;individuazione degli altri tre complici, tra cui Ginaj. L&#8217;unico a scegliere il rito ordinario era stato proprio Ginaj, mentre gli altri avevano scelto la via del patteggiamento e del rito abbreviato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. Sei rapine, tutte commesse senza risparmiare l&#8217;uso di violenza e armi. Secondo l&#8217;accusa un albanese di 23 anni, Almir Ginaj, faceva parte di una banda che tra il febbraio ed il marzo del 2012 ha terrorizzato il Savonese, sconfinando anche nell&#8217;Imperiese, mettendo a segno diversi colpi a danno di prostitute, commercianti, ma anche automobilisti. 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