{"id":267108,"date":"2014-06-26T10:31:29","date_gmt":"2014-06-26T08:31:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=267108"},"modified":"2014-06-26T19:11:26","modified_gmt":"2014-06-26T17:11:26","slug":"albenga-arrestato-dalla-finanza-pericoloso-latitante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/06\/albenga-arrestato-dalla-finanza-pericoloso-latitante\/","title":{"rendered":"Albenga, arrestato dalla Finanza pericoloso latitante"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga. <\/strong>Dopo le confische dei mesi scorsi eseguite sui patrimoni di alcuni soggetti legati a sodalizi criminali radicati nel territorio ingauno, i finanzieri della Compagnia di Albenga supportati da personale specializzato della Guardia di Finanza appartenente al Servizio Centrale Investigazione Criminalit\u00e0 Organizzata di Roma \u2013 hanno eseguito  un\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di P.M. di 50 anni originario di Roma. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_455\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_455\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il soggetto si era reso latitante alcuni mesi fa dopo essersi sottratto all\u2019esecuzione del mandato di cattura emesso nei suoi confronti dall\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria di Roma.<\/p>\n<p>Le accuse sono quelle di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti; in particolare, il soggetto \u00e8 accusato di essere ai vertici di un sodalizio criminale in grado di organizzare importazioni di cocaina dal Sudamerica per oltre 500 kg. per volta. Le rotte dei traffici illeciti partivano principalmente dal Cile, dal Per\u00f9 e dal Brasile per giungere a destinazione nel territorio italiano utilizzando alcuni porti del Sud Italia e della Sardegna ed i principali aeroporti nazionali. L\u2019organizzazione si avvaleva della connivenza di lavoratori impiegati presso porti ed aeroporti, il cui ruolo era proprio quello di agevolare l\u2019ingresso dei carichi di droga nel territorio nazionale, eludendo i controlli doganali.<\/p>\n<p>Il cinquantenne romano si era creato una falsa identit\u00e0 studiata in maniera accurata utilizzando documenti personali contraffatti nei minimi particolari (carta d\u2019identit\u00e0, patente, carte di credito ecc\u2026), si era integrato nel territorio ingauno tanto da non destare alcun sospetto in occasione di alcuni controlli cui era stato casualmente sottoposto dalle pattuglie delle Forze dell\u2019Ordine impegnate sul territorio. <\/p>\n<p>Soltanto nelle prime ore dello scorso weekend, i finanzieri del Nucleo Mobile della Compagnia di Albenga, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno fermato il soggetto e proceduto alla verifica della sua posizione. Alcuni dettagli ed un accurato incrocio di dati, hanno generato nei militari il sospetto che i documenti potessero essere falsi.  <\/p>\n<p>Da quel momento sono stati avviati continui servizi di appostamento e pedinamento, nel corso dei quali sono stati rilevati elementi circa la reale identit\u00e0 della persona controllata che non svolgeva alcuna attivit\u00e0 lavorativa, circolava in orari serali, si muoveva a piedi o con autovetture intestate a terzi, indossava sempre un berretto con la visiera che copriva parte del volto, aveva un fare circospetto e tipico di chi teme di essere pedinato.<\/p>\n<p>Acquisita la certezza che P.M. fosse ricercato, i finanzieri sono entrati in azione quando il narcotrafficante ha deciso di recarsi dal barbiere. Il blitz \u00e8 scattato all\u2019interno dell\u2019esercizio commerciale, dove la Guardia di Finanza di Albenga ed il personale del Servizio Centrale Investigazione Criminalit\u00e0 Organizzata hanno fatto irruzione, catturando il pericoloso ricercato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. 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