{"id":267015,"date":"2014-06-25T09:57:49","date_gmt":"2014-06-25T07:57:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=267015"},"modified":"2014-06-25T16:33:48","modified_gmt":"2014-06-25T14:33:48","slug":"boom-di-donazioni-del-cordone-ombelicale-savona-e-pietra-il-43-delle-mamme-ha-favorito-trapianti-di-staminali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/06\/boom-di-donazioni-del-cordone-ombelicale-savona-e-pietra-il-43-delle-mamme-ha-favorito-trapianti-di-staminali\/","title":{"rendered":"Boom di donazioni del cordone ombelicale a Savona e Pietra: il 43% delle mamme ha favorito i trapianti di staminali"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Il 43 % delle mamme che nell\u2019ultimo anno ha partorito negli ospedali dell\u2019Asl 2 Savonese ha chiesto di donare il cordone ombelicale. Il dato arriva proprio dall\u2019azienda sanitaria locale che, entrando nello specifico dei numeri, fa sapere che \u201cnel 2013 sono state 703 le mamme, su 1617 parti registrati nei Punti nascita di Savona e Pietra Ligure, che si sono sottoposte alla visita d\u2019idoneit\u00e0 presso le Strutture Trasfusionali del San Paolo e del Santa Corona, per donare il sangue cordonale, a scopo solidaristico, al momento del parto\u201d.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_364\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_364\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cDi queste 633 sono risultate idonee e, complessivamente, sono state 227 le unit\u00e0 di sangue cordonale inviate alla Liguria Cord Blood Bank dell\u2019Ospedale San Martino di Genova. Gli elevati standard qualitativi cui devono corrispondere le unit\u00e0 cordonali ne hanno permesso la conservazione solamente di 19, ma altre 68 sono state considerate comunque valide per essere avviate alla ricerca. Con questi numeri, nell\u2019anno 2013, le Strutture di Ostetricia e Ginecologia i Servizi Trasfusionali dell\u2019Asl 2 Savonese si pongono al primo posto in Liguria per entit\u00e0 della raccolta di sangue placentare avendo registrato l\u2019adesione di oltre il 26% di tutte le mamme (in Liguria sono state 2651)\u201d spiegano dall\u2019Asl.<\/p>\n<p>\u201cIl sangue placentare contiene cellule staminali emopoietiche. Numerosi studi e sperimentazioni hanno confermato la possibilit\u00e0 di utilizzare il sangue prelevato dal cordone ombelicale come fonte alternativa di staminali emopoietiche a scopo di trapianto.- spiega il Dott. Andrea Tomasini, Direttore della Struttura Complessa Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell\u2019Asl 2 Savonese -. Il trapianto allogenico di cellule staminali emopoietiche da sangue del cordone ombelicale, in campo terapeutico si \u00e8 rivelato prezioso per la cura di diverse malattie quali: leucemie, linfomi, talassemie e alcune gravi carenze del sistema immunitario\u201d.<\/p>\n<p>Le donne interessate alla donazione del sangue del cordone ombelicale possono rivolgersi al reparto di Ostetricia e ginecologia dell\u2019ospedale in cui partoriranno per manifestare la propria volont\u00e0 alla donazione. L\u2019unit\u00e0 di sangue cordonale, dopo la raccolta, \u00e8 inviata alla banca, dove \u00e8 sottoposta a una serie di controlli per verificare l\u2019idoneit\u00e0 alla conservazione e definire le caratteristiche immunologiche per l\u2019analisi della compatibilit\u00e0 donatore ricevente.<\/p>\n<p>\u201cIl termine cellule staminali emopoietiche si riferisce ad una popolazione cellulare in grado di dare origine agli elementi del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Queste cellule sono in grado di rigenerare il midollo osseo nei casi in cui \u00e8 stato danneggiato in seguito a patologie come aplasie midollari, esposizione a radiazioni ionizzanti o a trattamenti chemio e\/o radioterapici per la terapia di patologie tumorali \u2013 spiega il Dott. Tomasini -. La difficolt\u00e0 di reperire un donatore compatibile per alcuni pazienti o la necessit\u00e0 di un intervento terapeutico rapido hanno condotto alla ricerca di fonti di cellule staminali emopoietiche alternative al midollo. Le cellule staminali cordonali sono perfettamente in grado di ricostituire un midollo osseo dopo la sua distruzione in seguito a trattamento radio-chemioterapico\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl primo trapianto di staminali emopoietiche ottenute da sangue cordonale fu realizzato nel 1988 in Francia. A oggi sono stati eseguiti oltre 10.000 trapianti con cellule staminali da cordone ombelicale, di cui quasi 700 in Italia, con gli stessi risultati di quelli ottenuti con cellule staminali da midollo. Il sangue cordonale raccolto subito dopo il parto contiene cellule staminali con relativa immaturit\u00e0 immunologia il cui utilizzo spesso permette di superare, le tradizionali barriere di compatibilit\u00e0 consentendo di portare a termine il trapianto anche tra soggetti non perfettamente compatibili, come invece \u00e8 necessario per le staminali emopoietiche da adulto\u201d.<\/p>\n<p>\u201cVa anche segnalata, per completezza, la richiesta delle cosiddette \u2018donazioni autologhe\u2019: si tratta di un fenomeno limitato che ha preso campo da alcuni anni e che viene pubblicizzato, indipendentemente dall\u2019esistenza di condizioni patologiche in atto o potenziali, come si trattasse di una \u2018assicurazione biologica\u2019 per il neonato. Tale attivit\u00e0, e i presupposti che la muovono, non solo non rispondono ai principi di efficacia e di appropriatezza, ma aprono importanti problemi etici. Infatti, non esistono evidenze scientifiche che giustificano una conservazione puramente autologa. Diversa \u00e8 la situazione qualora vi sia un familiare (generalmente un fratello o una sorella) gi\u00e0 affetto da una patologia curabile con un trapianto allogenico (e in questo caso si parla di donazione dedicata): \u00e8 evidente come in tal caso la conservazione \u00e8 pienamente giustificata\u201d conclude Tomasini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. Il 43 % delle mamme che nell\u2019ultimo anno ha partorito negli ospedali dell\u2019Asl 2 Savonese ha chiesto di donare il cordone ombelicale. 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