{"id":266522,"date":"2014-06-18T13:04:46","date_gmt":"2014-06-18T11:04:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=266522"},"modified":"2014-06-18T19:03:18","modified_gmt":"2014-06-18T17:03:18","slug":"tirreno-power-monito-degli-industriali-indotto-rischio-la-centrale-e-troppo-importante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/06\/tirreno-power-monito-degli-industriali-indotto-rischio-la-centrale-e-troppo-importante\/","title":{"rendered":"Tirreno Power, monito degli Industriali: &#8220;Indotto a rischio, la centrale \u00e8 troppo importante&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vado L.<\/strong> Sospensione A.I.A. Tirreno Power, le aziende dell\u2019indotto prendono posizione. L\u2019Unione degli Industriali della Provincia di Savona ha scritto una nota per conto delle oltre 40 PMI aziende dell\u2019indotto, firmata dal presidente Elio Guglielmelli, per sottolineare la strategicit\u00e0 rivestita dall\u2019impianto di produzione Tirreno Power a Vado Ligure. Una missiva destinata alle istituzioni, indirizzata ai Ministeri competenti, ai parlamentari liguri, alla Regione Liguria, ai Consiglieri Regionali del territorio, alla Provincia di Savona e alla Camera di Commercio, per rimarcare il ruolo della centrale, sia per il tessuto economico e imprenditoriale \u2013 che coinvolge anche la filiera dell\u2019energia \u2013 sia per il territorio e il suo tessuto sociale.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_831\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_831\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201c\u00c8 bene che le istituzioni abbiano piena consapevolezza del valore della presenza dell\u2019impianto per il territorio, e di quanto il protrarsi della sospensione AIA e della mancata emissione della nuova AIA possano impattare sulle PMI locali: le aziende coinvolte nell\u2019indotto, comprensive di tutti i servizi, sono oltre 90, di cui 40 costantemente presenti in centrale, per complessivi 857 addetti che hanno avuto accesso alla centrale nell\u2019ultimo anno, di cui 300 presenti quasi quotidianamente in centrale nei periodi di attivit\u00e0 a regime.\u201d afferma il presidente Elio Guglielmelli.<\/p>\n<p>\u201cA seguito del blocco dell\u2019esercizio, Tirreno Power ha sospeso buona parte dei contratti di appalto in essere, nonch\u00e9 l\u2019efficacia dei preventivi inerenti le attivit\u00e0 che avrebbero dovuto caratterizzare gli interventi di ambientalizzazione oggetto della richiesta di nuova A.I.A e della richiesta di dissequestro dell\u2019impianto\u201d, prosegue. \u201cIl portafoglio ordini acquisiti dalle aziende dell\u2019indotto attualmente sospesi supera i 30 mln di euro, mentre gli investimenti relativi all\u2019ambientalizzazione oggetto della richiesta di nuova A.I.A ammontano a circa 180 mln di Euro, dei quali molti gi\u00e0 oggetto di preventivi o pre-gare in corso di assegnazione alle imprese locali. La formazione continua del personale altamente qualificato, che opera in un impianto della complessit\u00e0 di quello di Vado Ligure, comporta costi fissi molto elevati per le PMI, che ora rischiano di veder sfumare gli investimenti fatti, con la potenziale conseguenza, in caso di tempi elevati di ripresa delle attivit\u00e0, di dover ridurre il personale e con il rischio di trasferimento delle competenze acquisite in altre aziende e altri territori\u201d. <\/p>\n<p>Una situazione che ha un impatto anche sul personale delle aziende. \u201cIl personale dell\u2019indotto della centrale \u00e8 costituito da tecnici e operatori specializzati che negli anni hanno acquisito le competenze e professionalit\u00e0 necessarie per poter operare nelle centrali termoelettriche, con una forza lavoro qualificata che raggiunge le 300 unit\u00e0 con punte di quasi il doppio nei periodi di \u2018fermata\u2019 dell\u2019impianto. A ci\u00f2 occorre aggiungere il personale in incremento che le nuove commesse per 180 mln di Euro avrebbero permesso di assumere e di qualificare. Inoltre, l\u201980% del personale impiegato normalmente nell\u2019impianto per le attivit\u00e0 tecniche risiede in Vado Ligure e nei comuni limitrofi o in Valle Bormida, e ci\u00f2 per sostenere servizi di reperibilit\u00e0. Molte famiglie si sono trasferite, pur provenendo da altre aree territoriali, in zone vicine alla centrale. La ricollocazione del personale, vista l\u2019alta qualificazione, non \u00e8 semplice, anche perch\u00e9 il mercato italiano \u00e8 sostanzialmente fermo a causa di una politica incomprensibile sulle rinnovabili a fronte di una costante mancanza di una politica energetica nazionale e di un piano energetico nazionale da ormai oltre quant\u2019anni\u201d nota ancora Guglielmelli.<\/p>\n<p>\u201cLe conseguenze della mancata ripartenza dei gruppi sarebbero assai negative: la chiusura delle aziende pi\u00f9 deboli e che non hanno sbocchi sui mercati internazionali; la perdita dell\u2019occupazione per una parte dei 300 addetti dell\u2019indotto che non potranno essere reimpiegati in altri cantieri o attivit\u00e0; la fuoriuscita di alcuni lavoratori particolarmente specializzati che ricercheranno occupazione in altri territori con depauperamento della qualit\u00e0 del lavoro e delle competenze del territorio; la perdita delle opportunit\u00e0 di lavoro per i giovani qualificati dalle scuole tecniche; il ridimensionamento delle commesse attuali (circa 30 milioni di euro); la perdita delle opportunit\u00e0 di qualificazione e referenza per le imprese sui mercati con grave danno commerciale a causa della impossibilit\u00e0 di effettuare i lavori di ambientalizzazione previsti nella nuova A.I.A\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPer questo motivo, le aziende dell\u2019indotto chiedono che le Istituzioni locali, nel farsi carico delle questioni inerenti la centrale di Vado Ligure, tengano conto dell\u2019impatto che ci\u00f2 rappresenta per le PMI dell\u2019indotto, delle criticit\u00e0 evidenziate e dell\u2019importanza per il tessuto economico e sociale del territorio ligure tutto delle imprese dell\u2019indotto. \u00c8 opportuno che le istituzioni nazionali e la Regione, competenti per l\u2019A.I.A., comprendano quanto sia necessario ottenere, a breve, risposte sul riavvio degli impianti e sulla possibilit\u00e0 di effettuare gli investimenti previsti nella nuova richiesta di A.I.A., in tempi i pi\u00f9 ridotti possibile, tenendo conto della criticit\u00e0 che il fattore tempo ha nella questione odierna e della sua rilevanza per l\u2019impatto socio economico che ha per le aziende e quindi per l\u2019economia e le imprese del territorio tutto. Nei paesi industrializzati occidentali, in competizione con le nostre imprese, l\u2019autorizzazione ambientale \u00e8 rilasciata in un tempo variabile tra i 10 giorni e i due mesi nei casi pi\u00f9 complessi: ecco perch\u00e9 le imprese del territorio non intendono accettare, stante la chiarezza degli assunti della richiesta di nuova A.I.A., tempi di emissione incompatibili con la sopravvivenza di un intero sistema produttivo strettamente connesso all\u2019esistenza stessa dell\u2019impianto\u201d conclude il presidente degli Industriali Savonesi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vado L. Sospensione A.I.A. Tirreno Power, le aziende dell\u2019indotto prendono posizione. L\u2019Unione degli Industriali della Provincia di Savona ha scritto una nota per conto delle oltre 40 PMI aziende dell\u2019indotto, firmata dal presidente Elio Guglielmelli, per sottolineare la strategicit\u00e0 rivestita dall\u2019impianto di produzione Tirreno Power a Vado Ligure. 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