{"id":266079,"date":"2014-06-11T16:23:11","date_gmt":"2014-06-11T14:23:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=266079"},"modified":"2014-06-12T09:16:13","modified_gmt":"2014-06-12T07:16:13","slug":"ecomafia-liguria-regione-con-piu-infiltrazioni-nel-nord-italia-nella-provincia-di-savona-36-infrazioni-e-53-denunce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/06\/ecomafia-liguria-regione-con-piu-infiltrazioni-nel-nord-italia-nella-provincia-di-savona-36-infrazioni-e-53-denunce\/","title":{"rendered":"Ecomafia, Liguria regione con pi\u00f9 infiltrazioni nel Nord Italia. Nel savonese  36 infrazioni e 53 denunce"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. I numeri riportati nell\u2019annuale dossier \u201cEcomafia\u201d, raccolti ed elaborati dall\u2019Osservatorio Ambiente e Legalit\u00e0 di Legambiente sui dati delle forze dell\u2019ordine del 2013, non lasciano spazi a dubbi. La Liguria continua a primeggiare tra le regioni del nord come terra vocata alla penetrazione degli affari illeciti. Le 1431 infrazioni accertate (lo scorso anno erano state 1597) rappresentano il 4,9% di quelle nazionali, pi\u00f9 di quelle registrate in Lombardia, Veneto e Piemonte.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_966\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_966\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Alla diminuzione delle infrazioni accertate sul territorio ligure segue un aumento per quanto riguarda le denunce (dalle 1428 del 2012 alle 1501 del 2013), gli arresti (da 1 a 2) ed i sequestri che passano da 216 a 229. \u201cContinua in modo preoccupante l\u2019ascesa delle ecomafie anche in Liguria \u2013 commenta Santo Grammatico, presidente di Legambiente Liguria \u2013 e l\u2019affermazione del mal affare nella cos\u00ec detta area grigia, formata da funzionari e amministratori pubblici e privati che lasciano prevalere, a discapito dell\u2019interesse pubblico, della salute dei cittadini e della legalit\u00e0, i loro e quelli dei clan. In particolare si conferma una forte attrazione per gli affari nel ciclo dei rifiuti e in quello del cemento\u201d. <\/p>\n<p>Nella classifica dell\u2019illegalit\u00e0 nel ciclo dei rifiuti in Liguria, suddivisa per province, quella di Genova primeggia con 72 infrazioni accertate, 88 denunce e 38 sequestri. Fa un deciso balzo in avanti invece la provincia di La Spezia le cui infrazioni accertate passano da 17 a 61, le denunce da 32 a 64 ed i sequestri da 8 a 12. <\/p>\n<p>Al terzo posto la provincia di Savona dove le infrazioni sono state 36, le denunce 53, i sequestri 4 e le persone arrestate 2, mentre in quella di Imperia 27 infrazioni, 27 denunce e 6 sequestri. <\/p>\n<p>Nella provincia di Savona ha fatto scalpore l\u2019operazione coordinata dalla procura di Savona e denominata Trash che ha interessato il comune di Pietra Ligure dove i reati contestati sono di turbata libert\u00e0 degli incanti, corruzione per atto contrario ai doveri d\u2019ufficio e truffa ai danni dello Stato. <\/p>\n<p>A Genova invece ad attirare gli inquirenti sono state le attivit\u00e0 di bonifica effettuate dopo le alluvioni del 2010 e 2011 e gli appalti per la raccolta differenziata e relativo smaltimento, inchiesta attivata dagli inquirenti da una serie di appalti affidati da Amiu a societ\u00e0 appaltatrici e che ha visto coinvolti cinque dirigenti operativi e un\u2019altra trentina di persone. A continuare a preoccupare i cittadini spezzini invece ancora le Navi dei veleni e le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Carmine Schiavone, sul traffico illecito dei rifiuti, a testimonianza che nei traffici liguri ci fosse lo zampino dei clan di camorra e \u2018ndrangheta.<\/p>\n<p>Nel ciclo del cemento se lo scorso anno a prevalere negli affari illeciti era la provincia di Imperia, quest\u2019anno compie un evidente passo in avanti quella di Genova. Lo scorso anno infatti le infrazioni accertate erano \u201csolamente\u201d 58, quest\u2019anno si \u00e8 passati ad 85 mentre le denunce passano da 75 a 120 e i sequestri sono pi\u00f9 che raddoppiati passando da 17 a 36. La provincia di Imperia vede diminuire il numero di infrazioni da 109 a 71 e le denunce, da 168 a 151, mentre i sequestri aumentano da 2 a 4. <\/p>\n<p>Savona, terza in classifica, vede diminuire sia le infrazioni accertate, da 79 a 56, le denunce da 118 a 87, ed i sequestri da 12 a 11. Nella provincia della Spezia aumentano le infrazioni da 39 a 43, diminuiscono lievemente le denunce da 47 a 44 e i sequestri che da 5 diventano 4. <\/p>\n<p>\u201cAnche il ciclo del cemento, nonostante la crisi complessiva in questo comparto, continua a vedere un forte interesse e una capacit\u00e0 di infiltrazione mafiosa in tutte e quattro le province liguri \u2013 commenta Santo Grammatico \u2013 come testimoniato dalla relazione della Dna del 2013 relativa alla nostra regione, dove si afferma che \u2018quello che \u00e8 bene subito rilevare \u00e8 che la criminalit\u00e0 di stampo mafioso, cos\u00ec fluida nelle sue manifestazioni ed evoluzioni, capace di esercitare un ferreo controllo del territorio ove ha avuto origine, nei luoghi di espansione come la Liguria \u00e8 stata capace di attuare una vera e propria mimetizzazione: qui infatti ha adottato moduli operativi in grado di plasmarsi alla diversa realt\u00e0 territoriale, contaminando questa realt\u00e0, rendendo nel contempo pi\u00f9 difficile la comprensione e l\u2019emersione del fenomeno\u2019. Dal nostro punto di osservazione rileviamo in positivo il continuo lavoro delle forze dell\u2019ordine e della magistratura e come in questi anni si sia creato un movimento di opinione e di sensibilizzazione, formato da pr\u00e9sidi sul territorio e da molte associazioni in rete grazie a Libera che intervengono nelle scuole e sono attive per informare e promuovere la cultura antimafia e della legalit\u00e0\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. I numeri riportati nell\u2019annuale dossier \u201cEcomafia\u201d, raccolti ed elaborati dall\u2019Osservatorio Ambiente e Legalit\u00e0 di Legambiente sui dati delle forze dell\u2019ordine del 2013, non lasciano spazi a dubbi. La Liguria continua a primeggiare tra le regioni del nord come terra vocata alla penetrazione degli affari illeciti. 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