{"id":265686,"date":"2014-06-05T16:41:08","date_gmt":"2014-06-05T14:41:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=265686"},"modified":"2014-06-06T11:20:28","modified_gmt":"2014-06-06T09:20:28","slug":"maltrattamenti-alla-rsa-vada-sabatia-definito-il-primo-patteggiamento-14-mesi-di-reclusione-ad-un-operatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/06\/maltrattamenti-alla-rsa-vada-sabatia-definito-il-primo-patteggiamento-14-mesi-di-reclusione-ad-un-operatore\/","title":{"rendered":"Maltrattamenti alla Rsa Vada Sabatia, definito il primo patteggiamento: 14 mesi di reclusione ad un operatore"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vado L.<\/strong> E\u2019 stato raggiunto l\u2019accordo per definire il primo patteggiamento nell\u2019ambito dell\u2019inchiesta sui maltrattamenti nel reparto 3D della Rsa Vada Sabatia di Vado. Fernando Luis Arevalo Orellana, difeso dagli avvocati Claudio Marchisio e Sonia Garofalo, nei giorni scorsi ha infatti ottenuto dal pm Giovanni Battista Ferro il consenso per patteggiare una pena di un anno e due mesi di reclusione. Il patteggiamento dovr\u00e0 essere ratificato davanti al giudice per le indagini preliminari.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_559\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_559\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Arevalo, arrestato all\u2019inizio di aprile insieme ad altri undici dipendenti in servizio nel reparto 3D, durante l\u2019interrogatorio di garanzia aveva subito ammesso le proprie responsabilit\u00e0. L\u2019operatore della Rsa aveva riconosciuto di \u201caver sbagliato\u201d, parlando anche della \u201csituazione difficile in cui operava con i colleghi\u201d (aveva detto al gip che erano \u201callo sbando\u201d). Dopo le ammissioni il difensore dell\u2019indagato aveva manifestato l\u2019intenzione di patteggiare e, dopo un dialogo con il magistrato, si \u00e8 arrivati all\u2019accordo sulla pena da applicare.<\/p>\n<p>Ad Arevalo venivano contestati una decina di episodi di maltrattamenti, tutti ripresi dalle telecamere installate nella struttura vadese dai finanzieri. Secondo l\u2019accusa l\u2019uomo in un\u2019occasione aveva colpito un paziente con uno schiaffo sulla schiena dicendogli \u201cVuoi far forza con me? Vuoi provare?\u201d. In altre aveva invece preso i suoi assistiti per l\u2019orecchio, per i vestiti o per i capelli. Il 24 febbraio, sempre come documentato dalle immagini raccolte dalle Fiamme Gialle, aveva trascinato un\u2019ospite del reparto lungo il corridoio tirandola per un braccio, mentre il 30 marzo ne colpiva un altro con uno schiaffo facendolo piangere. Episodi che per gli inquirenti non lasciavano dubbi sul comportamento dell\u2019operatore.<\/p>\n<p>Quello di Arevalo sar\u00e0 solo il primo di una lunga serie di patteggiamenti: quasi tutti i suoi colleghi, dopo aver ammesso le proprie responsabilit\u00e0, hanno manifestato l\u2019intenzione di definire il procedimento con un patteggiamento. Nel frattempo le indagini della Procura sui maltrattamenti vanno avanti: gli inquirenti stanno ora valutando le posizioni dei vertici della struttura per verificare se vi siano state o meno condotte omissive.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vado L. 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