{"id":264311,"date":"2014-05-19T08:43:42","date_gmt":"2014-05-19T06:43:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=264311"},"modified":"2014-05-23T18:46:39","modified_gmt":"2014-05-23T16:46:39","slug":"sanita-gli-infermieri-contro-la-reperibilita-obbligatoria-lasl2-mette-il-denaro-davanti-alla-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/05\/sanita-gli-infermieri-contro-la-reperibilita-obbligatoria-lasl2-mette-il-denaro-davanti-alla-salute\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, gli infermieri contro la &#8220;reperibilit\u00e0 obbligatoria&#8221;: &#8220;L&#8217;Asl 2 mette il denaro davanti alla salute&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. \u201cSiamo un gruppo di infermieri che  lavorano presso l\u2019Asl 2 savonese. Non ne siamo fieri, ma rimarremo  anonimi in quanto viviamo in tempi in cui il solo esprimere un giudizio  sul proprio ambito lavorativo pu\u00f2 comportare licenziamenti o sanzioni\u201d, inizia cos\u00ec la lettera di alcuni infermieri dell\u2019Asl 2 savonese, che intervengono in merito alla discussa questione della \u201creperibilit\u00e0 obbligatoria\u201d \u2013 confermata nell\u2019ultimo faccia a faccia dall\u2019azienda \u2013 e che sta suscitando l\u2019ira di sindacati e lavoratori che non accettano di essere sottoposti a turni snervanti e a una continua disponibilit\u00e0 di copertura turni, a fronte anche di una considerevole mancanza di personale. <\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_969\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_969\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_969').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_969\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">\u201cScriviamo \u2013 si legge \u2013 per denunciare una situazione di profondo disagio lavorativo causata, a nostro parere, da un sempre maggiore strapotere di chi si occupa della gestione del personale del comparto sanitario. Lo scorso 28 febbraio c\u2019\u00e8 stata la chiusura del bando di mobilit\u00e0 interno all\u2019ospedale. Tale bando avrebbe dovuto comportare l\u2019ascolto delle esigenze del personale infermieristico e la presa d\u2019atto della dirigenza di quanti dipendenti vorrebbero cambiare luogo di lavoro. Chiedere il cambio di Unit\u00e0 Operativa, spesso, non esprime solo il desiderio di \u2018lavorare  un po\u2019 meno\u2019, ma piuttosto  esprime l\u2019analisi e l\u2019autocoscienza di un professionista che si rende conto di non essere pi\u00f9 in grado di \u2018dare\u2019 in termini di empatia, efficienza ed efficacia professionali\u201d. <\/p>\n<p>\u201cIl nostro \u2013 proseguono gli infermieri Asl 2 che vogliono rimanere anonimi \u2013 \u00e8 un lavoro profondamente usurante in cui ci troviamo ad essere il cuscinetto di ammortizzazione nei rapporti tra pazienti, medici e parenti; inoltre viviamo in un tempo in cui si allontana sempre pi\u00f9 l\u2019idea di malattia e di morte ed essere infermieri significa fare sempre da cerniera in situazioni estremamente difficili da accettare. Per non parlare poi delle circostanze in cui ci ritroviamo ad essere meri testimoni impotenti della medicina difensiva (i costi della medicina difensiva sono stimati annualmente in 10 miliardi di euro, pari cio\u00e8 allo 0,75% del Pil e al 9% del finanziamento destinato alla sanit\u00e0 pubblica)\u201d. <\/p>\n<p>\u201cPertanto riteniamo che chiedere di essere spostati di reparto sia un grido d\u2019allarme da non ignorare e riteniamo che, aldil\u00e0 di quanto pu\u00f2 fare  nella gestione dei suoi dipendenti, sarebbe opportuno che l\u2019azienda rivedesse quanto vuole fare per i suoi dipendenti. La soddisfazione lavorativa vuol dire maggiore resa, riduzione malattie e incremento della qualit\u00e0 dei servizi al pubblico. Riteniamo inoltre che sia il bando di mobilit\u00e0 a creare disponibilit\u00e0 di freschi posti di lavoro. Di diverso avviso \u00e8 l\u2019Ufficio Organizzazione e Gestione del personale che utilizzer\u00e0 la mobilit\u00e0 solo per coprire i \u2018buchi\u2019 da eventuali pensionamenti creando mini graduatorie del momento non verificabili n\u00e9 contestabili, giacch\u00e9 non produrr\u00e0 una graduatoria generale (anche se di fatto continuano ad esserci trasferimenti di cui ignoriamo motivazione e utilit\u00e0, dato che non vanno a coprire posti resi vacanti da pensionamenti\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cLo stesso Ufficio \u2013 continuano \u2013 che ha dichiarato di voler sospendere la vigente graduatoria per i coordinatori infermieristici (in prossima scadenza) senza procrastinarla come di prassi (c\u2019\u00e8 una graduatoria per il 118 in vigore da 6 anni!) sebbene ci siano parecchi coordinatori vicini al pensionamento, spendendo soldi pubblici per un nuovo concorso e sprecando energie nella compilazione di una nuova graduatoria che ci immaginiamo verrebbe stilata per i coordinatori. Ci chiediamo se per caso le persone immediatamente successive nella graduatoria (dichiarata scaduta) siano poco gradite alla dirigenza del personale sanitario non medico o se ancora una volta venga fatto a vantaggio di qualcuno. E ci chiediamo come mai una buona parte dei dirigenti dell\u2019Ufficio abbia parenti in posti di lavoro oggettivamente invidiabili e quale sia l\u2019iter seguito dall\u2019azienda per l\u2019assunzione degli stessi.<br>\nIn questi anni c\u2019\u00e8 stata una gestione scellerata nell\u2019assegnazione dei posti a minor carico lavorativo (ambulatori, territorio, day hospital) spesso occupati non tanto da persone che necessitano tutela per problemi di patologie (spesso correlabili alla professione), ma piuttosto per i soliti italianissimi calcoli clientelari\u201d. <\/p>\n<p>\u201cQuesto ha fatto s\u00ec che il personale affetto da patologie croniche certificate sia bloccato in posti di lavoro non idonei senza poter essere ricollocata. Ci chiediamo come sia possibile, oltre all\u2019incremento stipendiale peraltro previsto per legge, che a ciascuno dei 3 nostri dirigenti ospedalieri sia stato riconosciuto un premio in denaro a fronte di un risparmio ottenuto su una gestione positiva al di fuori che, opportunamente celato, sta per\u00f2 acquisendo sempre pi\u00f9 il carattere di implosione al suo interno. Assecondare sempre e solo le esigenze di una categoria professionale e, soprattutto, farlo a spese di altre categorie ugualmente fondamentali per una ottimale qualit\u00e0 dei servizi resi, sta portando il sistema al collasso. Esempio principe la recentissima proposta, per ovviare all\u2019assottigliamento del personale nei reparti, di utilizzare un sistema di reperibilit\u00e0 obbligatorie (perch\u00e9 non previste dal Ccnl) utilizzato non pi\u00f9 per effettuare trasporti urgenti o affrontare situazioni emergenti ma per ovviare all\u2019assenza del personale in Unit\u00e0 operative al di fuori dell\u2019Area critica (lasciando peraltro all\u2019improvvisazione la gestione degli eventuali trasporti di pazienti afferenti a quest\u2019ultima). Motivazione data dall\u2019azienda: la Regione non da deroghe per assumere personale. Per\u00f2 perch\u00e9 altre Asl le hanno ottenute? Forse non guardano solo al risparmio e allo sfruttamento del personale gi\u00e0 in organico?\u201d si chiedono ancora. <\/p>\n<p>\u201cVien da s\u00e9 chiedersi se gli obiettivi di gestione aziendale non siano pi\u00f9 rivolti alla sicurezza e alla salute degli utenti ma mirati ad ottenere premi in denaro dati da un eventuale risparmio sulle risorse umane non impiegate o diversamente impiegate, per giungere ai quali vengono ignorati un sempre pi\u00f9 forte malcontento del personale infermieristico e la relativa perdita di qualit\u00e0 nell\u2019erogazione di un servizio che dovrebbe tutelare un bene costituzionalmente garantito: il bene salute\u201d, conclude il gruppo di infermieri dell\u2019Asl 2. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. \u201cSiamo un gruppo di infermieri che lavorano presso l\u2019Asl 2 savonese. 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