{"id":263174,"date":"2014-04-30T18:11:25","date_gmt":"2014-04-30T16:11:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=263174"},"modified":"2014-04-30T18:32:57","modified_gmt":"2014-04-30T16:32:57","slug":"tirreno-power-melgrati-punta-il-dito-sulla-regione-e-la-briano-replica-prima-autorizzate-lampliamento-e-poi-cambiate-idea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/04\/tirreno-power-melgrati-punta-il-dito-sulla-regione-e-la-briano-replica-prima-autorizzate-lampliamento-e-poi-cambiate-idea\/","title":{"rendered":"Tirreno Power, Melgrati punta il dito sulla Regione e la Briano replica: &#8220;Prima autorizzate l&#8217;ampliamento e poi cambiate idea&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Liguria<\/strong>. Marco Melgrati (Fi) ha presentato un\u2019interrogazione sulla delibera della giunta regionale che autorizz\u00f2 il potenziamento dei gruppi a carbone e decise l\u2019abbandono della riconversione di almeno due gruppi a metano e sul \u201cmancato\u201d controllo dell\u2019Arpal sulle emissioni.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_211\" style=\";\">\n                        <script>\n\n                                if (!(document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_211\").offsetParent === null)) {\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], 'div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_211').\n                                        defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                        addService(googletag.pubads()).\n                                        setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                        setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n\n                                } else {\n\n                                    document.getElementById(\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_211\").remove();\n\n                                }\n\n\n                        <\/script>\n                    <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Il consigliere ha ricordato la delibera del dicembre 2011 con cui la Giunta regionale aveva approvato lo schema di protocollo d\u2019intesa con Tirreno Power sulla centrale di Vado Ligure, \u201csenza fare cenno al presidio ambientale o a controlli sulle emissioni potenzialmente nocive per la salute dei cittadini insistendo, invece, sul ruolo economico di questo intervento, che \u00e8 importante ma non pu\u00f2 essere disgiunto dall\u2019impatto ambientale\u201d.<\/p>\n<p>Il consigliere ha rilevato che, secondo le motivazioni del dispositivo del sequestro ordinato dalla magistratura, la societ\u00e0 non avrebbe potuto ottenere il rilascio dell\u2019Aia (Autorizzazioni Integrate Ambientali) con la previsione delle condizioni in essa contenute, se non avesse prospettato la realizzazione di un nuovo gruppo a carbone, Vl6, con caldaia supercritica, della cui realizzazione non vi \u00e8 peraltro alcuna garanzia. <\/p>\n<p>\u201cIl gestore ha sistematicamente violato le prescrizioni impostegli sulle emissioni e non ha nemmeno adottato un\u2019altra misura, l\u2019unica veramente adeguata a contenere l\u2019inquinamento diffuso derivante dal trasposto e dallo stoccaggio del carbone, \u2013 ha aggiunto \u2013 la copertura del parco carbone, informalmente e pressantemente richiesta dalle amministrazioni locali e regionali\u201d. <\/p>\n<p>Questa struttura, ha precisato il consigliere, dovrebbe essere  realizzata entro il marzo 2015, che ha riferito della nota del gip secondo il quale il termine non potr\u00e0 essere rispettato  non risultando ancora iniziati i lavori. Dagli studi effettuati, dai rilevamenti dell\u2019aria, secondo il gip, l\u2019azienda era certamente a conoscenza del danno che stava arrecando e, nonostante un provvedimento Aia \u201cestremamente vantaggioso\u201d, Tirreno Power ha pi\u00f9 volte violato l\u2019Autorizzazione. <\/p>\n<p>Secondo Melgrati se tutto questo venisse confermato dalle risultanze tecniche \u201cfarebbe chiaramente intravedere una pesantissima responsabilit\u00e0 dell\u2019ente di controllo regionale e una contiguit\u00e0 della parte politica, nonostante le ripetute denunce dei Sindaci di Quiliano e Vado, peraltro ideologicamente vicini alla parte politica che governa la Regione e all\u2019interrogazione gi\u00e0 presentata nel passato dal consigliere di maggioranza  Giacomo Conti, che aveva avuto una non-risposta dall\u2019assessore Guccinelli (e non inspiegabilmente dall\u2019Assessore all\u2019Ambiente, Briano)\u201d. <\/p>\n<p>Il consigliere, infine, ha chiesto alla giunta per quale motivo sia stato possibile consentire l\u2019ampliamento ed il potenziamento dei gruppi a carbone, mentre il precedente accordo Stato \u2013 Regione prevedeva la riconversione di almeno due gruppi esistenti col passaggio dal carbone al metano e quali possano essere le responsabilit\u00e0 della Regione circa le ipotesi che hanno portato ad un provvedimento grave e motivato come il sequestro da parte della procura di Savona dei gruppi a carbone della centrale di Vado Ligure.<\/p>\n<p>Per la giunta ha risposto l\u2019assessore all\u2019ambiente Renata Briano: \u201cSono sconcertata \u2013 ha detto \u2013 dalla dichiarazione del consigliere sulla Tirreno Power vista la posizione che il suo partito aveva assunto a suo tempo nettamente a favore delle autorizzazioni all\u2019ampliamento della centrale. Sull\u2019indagine in corso non intervengo, do invece delle risposte sulla vicenda in generale: come Regione Liguria siamo partiti da una Valutazione di impatto ambientale negativa sulla proposta dell\u2019azienda di aggiungere un nuovo gruppo a carbone e di dare \u2018un\u2019aggiustatina\u2019 ai gruppi a carbone esistenti\u201d. <\/p>\n<p>\u201cSuccessivamente \u2013 prosegue la Briano \u2013 viste le nuove proposte avanzate dalla societ\u00e0 presso il ministero allo Sviluppo economico abbiamo presentato una serie di prescrizioni: realizzazione del nuovo gruppo entro i prossimi 6 anni, abbattimento di una delle due sezioni esistenti e rifacimento con la stessa tecnologia della nuova sezione, demolizione entro ulteriori 3 anni del secondo gruppo esistente, uso delle migliori tecnologie disponibili per il contenimento delle emissioni. Si era inoltre provveduto a comunicare al Ministero una favorevole verifica di ottemperanza delle prescrizioni a suo tempo emanate per l\u2019esecuzione della Via del ciclo combinato a metano. Il Ministero dell\u2019Ambiente ha rilasciato l\u2019autorizzazione all\u2019esercizio della centrale con un decreto 227 del 14 dicembre 2012\u201d. <\/p>\n<p>\u201cOccorre precisare che in Italia l\u2019uso del carbone non \u00e8 vietato. Per altro il rifacimento dei gruppi esistenti ha consentito di imporre valori emissivi a regime che compensano totalmente le emissioni derivanti dall\u2019entrata in funzione del nuovo gruppo a carbone Vl6 e anzi comportano un bilancio emissivo inferiore. Il decreto per il periodo transitorio prevedeva limiti coerenti con le direttive europee. Se l\u2019azienda non ha rispettato tali limiti, questa \u00e8 una sua responsabilit\u00e0. I controlli sul rispetto delle prescrizioni contenute nell\u2019Aia, sono di  competenza dell\u2019Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)\u201d. <\/p>\n<p>\u201cPer quanto riguarda invece i controlli della qualit\u00e0 dell\u2019aria le centraline di rilevamento sono gestite da Arpal, ma misurano tutti gli inquinamenti presenti e non solo quelli prodotti dalla centrale: i loro dati per quella zona non hanno rilevato particolari criticit\u00e0 ascrivibili alla centrale. In ogni caso rispetto all\u2019indagine in corso Arpal collabora pienamente con la magistratura\u00bb.<\/p>\n<p>Marco Melgrati ha ribattuto: \u201cLa relazione dell\u2019assessore non cambia la natura delle cose. La mia denuncia non \u00e8 inventata a tavolino ma fa riferimento al provvedimento del Gip del tribunale di Savona Fiorenza Giorgi.  La mia parte politica \u00e8 sensibile al mantenimento e all\u2019incremento dei livelli occupazionali che la Tirreno Power garantiva in provincia di Savona, ma \u00e8 oltremodo sensibile ai risvolti ambientali legati alla salute dei cittadini che sono prioritari rispetto alle problematiche di natura economica\u201d. <\/p>\n<p>\u201cNoi siamo a favore della riconversione a metano di almeno due dei 4 gruppi. Com\u2019\u00e8 stato possibile che la riconversione dei gruppi con l\u2019utilizzo del metano non sia stata proposta dalla Regione ma dall\u2019azienda stessa? E\u2019 vero che l\u2019uso del carbone \u00e8 legittimo, ma \u00e8 vero anche che la copertura del parco carbone continua a non venire fatta e che l\u2019Arpal non ha fatto un solo controllo delle emissioni sulla cima delle ciminiere ma solo alla base. A questo punto sorge spontanea la domanda se Tirreno Power abbia una corsia preferenziale nelle autorizzazioni e se questa corsia preferenziale venga garantita perch\u00e9 al suo vertice c\u2019\u00e8 un uomo con la tessera del Pd\u201d. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Liguria. Marco Melgrati (Fi) ha presentato un\u2019interrogazione sulla delibera della giunta regionale che autorizz\u00f2 il potenziamento dei gruppi a carbone e decise l\u2019abbandono della riconversione di almeno due gruppi a metano e sul \u201cmancato\u201d controllo dell\u2019Arpal sulle emissioni. Il consigliere ha ricordato la delibera del dicembre 2011 con cui la Giunta regionale aveva approvato lo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13744,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35,31],"tags":[505,2328,295,22427,3931,261],"class_list":["post-263174","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","category-politica","tag-forza-italia","tag-marco-melgrati","tag-regione","tag-renata-briano","tag-tirreno-power","tag-vado","post_cat_citta-vado-ligure"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/263174","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/13744"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=263174"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/263174\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=263174"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=263174"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=263174"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}