{"id":262738,"date":"2014-04-23T20:22:37","date_gmt":"2014-04-23T18:22:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=262738"},"modified":"2014-04-24T11:58:51","modified_gmt":"2014-04-24T09:58:51","slug":"pallanuoto-la-carisa-savona-soffre-per-tempi-e-riemerge-nel-quarto-centrata-la-semifinale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/04\/pallanuoto-la-carisa-savona-soffre-per-tempi-e-riemerge-nel-quarto-centrata-la-semifinale\/","title":{"rendered":"Pallanuoto, la Carisa Savona soffre per tempi e riemerge nel quarto: centrata la semifinale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona<\/strong>. Una partenza determinata di un&#8217;Acquachiara desiderosa di riscatto; una Carisa Savona che patisce il contraccolpo psicologico e pare pi\u00f9 volte sul punto di capitolare. Infine, un quarto tempo che rovescia quanto accaduto nei primi tre: la Rari Nantes reagisce, la Carpisa Yamamay si spegne e sono i biancorossi ad approdare in semifinale.\u00a0Questa, in sintesi, la gara di ritorno dei quarti dei playoff.<\/p>\n<p>Un vantaggio di cinque reti, nella pallanuoto, non \u00e8 margine rassicurante. La Carisa Savona ne era consapevole, nell&#8217;affrontare la trasferta di Napoli, per rendere visita all&#8217;Acquachiara. Tuttavia, quanto accaduto gioved\u00ec sera, aveva portato qualcuno ad illudersi. Forse \u00e8 stato proprio questo l&#8217;errore dei biancorossi nel match di ritorno: pensare che buona parte dell&#8217;impresa fosse gi\u00e0 stata compiuta. Hanno per\u00f2 saputo stringere i denti e restare aggrappati alle sorti dell&#8217;incontro, finendo per centrare il traguardo.<\/p>\n<p>La Carisa Savona riesce quindi a rientrare tra le prime quattro in Italia, dopo che lo scorso anno usc\u00ec nei quarti di finale. Un grande risultato, ottenuto al termine di una stagione altalenante, com&#8217;era lecito attendersi dopo le partenze estive che hanno dato il via all&#8217;ennesimo nuovo corso improntato sui giovani.<\/p>\n<p>Il risultato dell&#8217;andata pesa anche sull&#8217;afflusso del pubblico: sulle tribune della Scandone si contano meno di duecento spettatori.\u00a0L&#8217;ampio successo ottenuto alla Zanelli aveva lasciato uno strascico polemico da parte savonese; la squadra di Angelini aveva lamentanto l&#8217;eccessivo numero di fischi contrari. Ed \u00e8 proprio grazie ad un fallo grave, fischiato a Lorenzo Bianco, che questa sera i locali riescono a sbloccare il risultato con Sadovyy. Un paio di minuti pi\u00f9 tardi tocca ad Agostini finire nel pozzetto; Petkovic non esita e raddoppia.<\/p>\n<p>La prima espulsione pro Carisa \u00e8 ai danni di Ferrone; Angelini usufruisce del time-out. Il mancino di Damonte fa la sua parte: 2-1. Il gol rinvigorisce i biancorossi: difesa alta, pressione sugli avversari. In fase offensiva, per\u00f2, si sprecano gli errori da ambo le parti. Alesiani, indisturbato a tu per tu con La Moglia, lo scavalca con un pallone morbido che si spegne sul palo.<\/p>\n<p>Nel secondo tempo, dopo 1&#8217;11&#8221;, Petkovic insacca a uomini pari: Acquachiara nuovamente sul +2. Un&#8217;ingenuit\u00e0 savonese in fase d&#8217;attacco permette ai padroni di casa di involarsi in contropiede due contro zero: Luongo lascia a Di Costanzo l&#8217;onore del gol. De Crescenzo chiama a raccolta i suoi, ma gli ospiti resistono sul -3 grazie al secondo errore consecutivo in superiorit\u00e0 dei napoletani.<\/p>\n<p>Cambio di fronte ed \u00e8 il Savona a poter beneficiare dell&#8217;uomo in pi\u00f9; Angelini ferma il gioco per istruire la propria formazione ma i ragazzi in calottina blu perdono palla. Sul cambio di fronte il ligure Luongo chiude una prolungata azione sorprendendo Antona dalla distanza: 5 a 1. La Carisa \u00e8 in bambola. La Moglia non corre pericoli; al contrario, il portiere savonese \u00e8 bersagliato. Petkovic segna il +5. Uno su quattro in superiorit\u00e0 numerica: i biancorossi non riescono a reagire. Perfetta parit\u00e0 tra andata e ritorno, ma resta met\u00e0 gara da giocare.<\/p>\n<p>Terzo tempo, 36 secondi di gioco e Petkovic prosegue nel suo show: 7 a 1 con un tiro potente da posizione 2. Quattro su sei con l&#8217;uomo in pi\u00f9: l&#8217;Acquachiara non perdona. Ad interrompere l&#8217;astinenza della Rari, dopo oltre 12 minuti, \u00e8 Deserti con un bel numero al centro. Ma non \u00e8 serata: fallo grave fischiato ad Agostini e Sadovyy realizza la doppietta personale.<\/p>\n<p>A 5&#8217;32&#8221; Ferrone cintura Giovanni Bianco: rigore, Elez realizza. Savona ancora a -5 e per il giocatore napoletano gara finita per raggiunto limite di falli. I biancorossi sono bravi ad approfittare del passaggio a vuoto dei locali: Damonte infila in parit\u00e0 numerica con una conclusione incrociata. Il Savona resta virtualmente finalista per meno di un minuto: Sadovyy si libera dalla marcatura e batte Antona dalla distanza.<\/p>\n<p>A 69 secondi dalla fine del terzo tempo Saviano sguscia via tra Elez e Fiorentini e viene fermato irregolarmente: rigore. Dai cinque metri Petkovic \u00e8 impeccabile. Allo scadere La Moglia si oppone al tiro ravvicinato di Alesiani.<\/p>\n<p>La resa dei savonesi pare arrivare in avvio di quarta frazione: espulso Draskovic, Deserti va al tiro ma l&#8217;estremo locale gli nega il gol. Sul -6 sono i biancorossi a dover rincorrere. Ma, improvvisamente, l&#8217;andamento della partita cambia. A 4&#8217;50&#8221; dalla sirena finale Draskovic commette fallo da rigore su Elez; Deserti segna. Il difensore locale \u00e8 fuori per tre falli.<\/p>\n<p>Il finale \u00e8 palpitante, la qualificazione in bilico. Di Costanzo in doppia superiorit\u00e0 numerica affretta la conclusione; la Rari Nantes perde palla in attacco. A 200 secondi dalla fine viene espulso un savonese; De Crescenzo chiama il time-out. Mistrangelo \u00e8 il pi\u00f9 lucido e recupera palla intercettando il passaggio di Petkovic. A 2&#8217;06&#8221; Damonte va nel pozzetto; il risultato non si sblocca. Elez vede Fiorentini tutto solo e lo serve; Goran realizza. A 94&#8243; dalla fine il Savona \u00e8 sul -4. Mistrangelo fallisce il colpo del ko; gli arbitri espellono Elez. Ci si attende il finale ai rigori, ma cos\u00ec non \u00e8: la difesa biancorossa resiste e la Carisa va in semifinale.<\/p>\n<p>Le due squadre cedono la platea a Posillipo e Canottieri, pronte ad entrare in acqua nello stesso impianto. Per la Carisa Savona sabato 26 aprile a Sori ci sar\u00e0 la Pro Recco. Gara 2 nella piscina Zanelli di Savona \u00e8 in programma mercoled\u00ec 30 aprile; l&#8217;eventuale gara 3 si disputer\u00e0 nuovamente a Sori. Per l&#8217;Acquachiara, la semifinale per il 5\u00b0\/8\u00b0 posto.<\/p>\n<p>Il tabellino:<br \/>\nCarpisa Yamamay Acquachiara &#8211; Carisa Savona 10-6<br \/>\n(Parziali: 2-1, 4-0, 4-3, 0-2)<br \/>\nCarpisa Yamamay Acquachiara: La Moglia, Perez, G.\u00a0Postiglione, Luongo 1, Scotti Galletta, Petkovic 5, Gambacorta, Ferrone, Saviano, Draskovic, Di Costanzo 1, Sadovyy 3, Gaeta. All. De Crescenzo.<br \/>\nCarisa Savona: Antona, Alesiani, Damonte 2, Colombo, L. Bianco, Agostini, Fiorentini 1, Fulcheris, G. Bianco, Elez 2, Mistrangelo, Deserti 1, Napleton. All. Angelini.<br \/>\nArbitri: Radicevic e Savinovic (Croazia). Delegato Fin: Rotunno (Napoli).<br \/>\nNote. Superiorit\u00e0 numeriche: Acquachiara 5\/11 pi\u00f9 1 rigore segnato, Savona 2\/10 pi\u00f9 2 rigori segnati. Espulsioni definitive: Ferrone a 2&#8217;30&#8221; dalla fine del terzo tempo, Draskovic a 3&#8217;10&#8221; dalla fine del quarto tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. 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