{"id":262616,"date":"2014-04-22T12:33:44","date_gmt":"2014-04-22T10:33:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=262616"},"modified":"2014-04-23T08:49:06","modified_gmt":"2014-04-23T06:49:06","slug":"piaggio-lettera-aperta-dei-dipendenti-piaggio-e-un-insieme-di-cuori-pulsanti-sacrificati-per-un-piano-subdolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/04\/piaggio-lettera-aperta-dei-dipendenti-piaggio-e-un-insieme-di-cuori-pulsanti-sacrificati-per-un-piano-subdolo\/","title":{"rendered":"Piaggio, lettera aperta dei dipendenti: &#8220;Piaggio \u00e8 un insieme di cuori pulsanti, sacrificati per un piano subdolo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Genova.<\/strong> \u201cCon la presente lettera noi, lavoratori dell\u2019azienda Piaggio Aero Industries di Genova, intendiamo attrarre la Vs. rispettabile attenzione sul grave problema che si affaccia oggi alle porte delle nostre vite\u201d: questo \u00e8 l\u2019incipit della lettera aperta che i lavoratori genovesi di Piaggio hanno voluto indirizzare alla Presidenza del Consiglio, ai ministeri della Difesa, Industria e Sviluppo Economico, Lavoro e Politiche Sociali; alla Regione Liguria e ai comuni di Genova, Savona, Imperia, Finale Ligure e Villanova d\u2019Albenga; al Vaticano e al cardinale Bagnasco; alla Tata Limited, alla Mubadala Development Company, all\u2019a.d. Galassi, a Banca Intesa Sanpaolo, Rai, Tg5, Primocanale, Telenord, Telegenova, Secolo XIX, Ivg e Ansa.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_953\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_953\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads()).\n                                            setTargeting(\"Sezione\", [edinet_get_sezioni_dfp()]).\n                                            setTargeting(\"Sito\", [edinet_get_site_dfp()]);\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Una lettera amara, colma di preoccupazione. Temono che il loro appello cada nel vuoto, perso tra tante situazioni simili, ma non mollano. Siamo uomini, dicono, abbiamo famiglia e figli, responsabilit\u00e0: e non vogliamo essere \u201csacrificati\u201d in un piano di salvataggio che pensi solo al denaro. \u201cLa Piaggio non \u00e8 un prodotto \u2013 ricordano \u2013 la Piaggio non \u00e8 un pezzo di alluminio, la Piaggio non \u00e8 un congegno meccanico volante, la Piaggio \u00e8 un insieme di anime e di cuori pulsanti, un insieme di famiglie, un insieme di bambini che mangiano e che giocano con i propri balocchi, e che percorrono la ripida strada del proprio futuro, ignari dell\u2019incubo che \u00e8 li, immobile, ad attenderli\u201d. <\/p>\n<p>Tra le righe emerge la preoccupazione che l\u2019acquisizione di Mubadala nasconda un interesse unicamente per il drone MPA, e che i lavoratori siano \u201cdi troppo\u201d: e nel mondo di oggi, dicono i lavoratori, \u201cperdere il lavoro \u00e8 come essere gettati nella tana delle tigri, completamente disarmati\u201d. Sconcerto suscitano anche la sensazione che all\u2019azienda interessi di pi\u00f9 l\u2019operazione edilizia di Finale, o l\u2019atteggiamento tenuto nei confronti dei clienti che, a sentire i lavoratori, sarebbe stato \u201cdeleterio nei confronti di molti clienti, per indurli talvolta a desistere dall\u2019acquisto dei nostri prodotti\u201d di un\u2019azienda che solo nel 2009 ha registrato un picco di produzione.<\/p>\n<p>Di seguito il testo integrale della lettera.<\/p>\n<p><em>Comprendiamo molto bene come, sotto la triste luce delle problematiche che affliggono il nostro sciagurato paese, il tentativo che ci proponiamo in questa sede rientri nel novero della mera attualit\u00e0 e che quindi non contenga elementi peculiari che possano garantirgli di ricevere una particolare attenzione, che invece merita a buon diritto. Tuttavia ci\u00f2 non ci induce a desistere dal contemplare il nostro tentativo di comunicare, di far ascoltare le nostre voci, le nostre grida di allarme, perch\u00e9 nulla possa lasciarsi di intentato, di fronte ad una situazione cos\u00ec delicata, che oggi sembra volgere al peggio.<\/em><\/p>\n<p>Noi, lavoratori della Piaggio Aero Industries, non siamo soltanto dipendenti di un\u2019azienda. Noi siamo uomini: esseri umani che hanno una vita, una famiglia, dei figli. Noi siamo persone che hanno delle responsabilit\u00e0, che hanno dei diritti, dei doveri e che vivono le proprie vite nel modo pi\u00f9 onesto, osservando non soltanto le leggi dello Stato, ma che hanno una morale, un\u2019etica cristiana, grazie alla quale la societ\u00e0 in cui viviamo pu\u00f2 definirsi civile. Quest\u2019ultima, tuttavia, vede il progressivo disfacimento dei propri valori nel nome di una modernit\u00e0 che ne rimpiazza le regole sociali, per sostituirle con i modelli di potere propri della disciplina del capitalismo. Essa impernia la propria filosofia sul denaro, che rappresenta per noi uomini la fonte di sostentamento, ma che pu\u00f2 trasformarsi improvvisamente nel nostro nemico pi\u00f9 letale.  <\/p>\n<p>Alla luce di quanto sopra noi, dipendenti della P.A.I. di Genova, intendiamo lanciare il nostro grido di allarme, prima che il denaro si possa trasformare, un domani quanto mai imminente, nel nostro angelo della morte. Affermare questo non \u00e8 un\u2019esagerazione, no, perch\u00e8 perdendo il nostro posto di lavoro perderemo la nostra fonte di denaro e molti di noi non saranno pi\u00f9 in grado di nutrire e proteggere le loro famiglie. Essi non potranno fronteggiare, infatti, le richieste economiche di un mondo che ci identifica soltanto in qualit\u00e0 di meri codici alfanumerici paganti.<\/p>\n<p>Oggi la nostra azienda annuncia il proprio piano industriale, che definisce subdolamente come \u201cpiano di salvataggio\u201d. Essa, utilizzando questa parola pu\u00f2 dissimulare le proprie vere intenzioni di fronte ad un\u2019opinione pubblica ormai assuefatta ai continui disastri sociali che la nostra societ\u00e0 attuale vede quotidianamente accadere nel mondo del lavoro, nel profondo del cuore di se stessa.<\/p>\n<p>Il retroscena presente nel suddetto \u201cpiano di salvataggio\u201d contiene esclusivamente effetti collaterali, che ricadranno su noi dipendenti, gravando sul nostro futuro e su quello delle nostre famiglie e dei nostri figli. Nel bugiardino di questa amara medicina che l\u2019azienda intende farci ingerire forzatamente, sotto la voce \u201ceffetti collaterali\u201d, c\u2019\u00e8 scritto chiusura dello stabilimento di Genova, esuberi, licenziamenti, esternalizzazioni, trasferimenti. Mentre sotto la voce \u201csovradosaggio\u201d \u00e8 specificato a chiare lettere che non esiste antidoto. <\/p>\n<p>Perdere il lavoro nel mondo attuale \u00e8 come essere gettati nella tana delle tigri, completamente disarmati. Ma quali sono le motivazioni che spingono l\u2019azienda P.A.I. a contemplare un simile provvedimento, cos\u00ec drastico e drammatico per noi e per le nostre famiglie?<\/p>\n<p>Non entreremo con la presente nel dettaglio degli sviluppi dell\u2019azionariato, ma possiamo sinteticamente mettere in evidenza come la societ\u00e0 di investimento Mubadala di Abu Dhabi abbia avuto, fino dal suo primo ingresso nell\u2019azienda, un\u2019unica finalit\u00e0: garantirsi la possibilit\u00e0 di acquisire il progetto e di produrre il velivolo MPA. Questo consiste in un aeromobile a controllo remoto (drone), il quale ha una vasta gamma di possibili utilizzi, dal semplice pattugliamento all\u2019impiego bellico, situandosi in quest\u2019ultimo caso nel novero dei bombardieri d\u2019alta quota ad ampio raggio d\u2019azione. Mubadala acquisisce lentamente il 41% delle azioni di P.A.I.. Attualmente il 44% dell\u2019azionariato \u00e8 detenuto dalla societ\u00e0 Tata Limited, la quale, secondo le notizie in nostro possesso, sarebbe pronta a cedere le proprie quote proprio a favore del gruppo Mubadala. Si prospetta cos\u00ec uno scenario azionistico che vede quest\u2019ultimo acquistare la quasi totalit\u00e0 della nostra Piaggio, determinando come conseguenza il drastico precipitare nelle nostre possibilit\u00e0 di impedire che il nostro futuro lavorativo possa svanire dinanzi ai nostri occhi.<\/p>\n<p>La parte italiana dell\u2019azionariato della Piaggio aveva adocchiato da anni un ambizioso obiettivo: investire il proprio capitale nella speculazione edilizia, proprio nel sito dove oggi \u00e8 presente lo stabilimento industriale Piaggio di Finale Ligure. I piani dell\u2019azienda prevedono, infatti, il trasferimento di quest\u2019ultima in un nuovo sito, a Villanova d\u2019Albenga, dove \u00e8 in corso la realizzazione di una nuova installazione industriale, ubicata proprio accanto al relativo aeroporto.<\/p>\n<p>Il problema si pone in quanto l\u2019azienda, a Dicembre del 2013, ha dichiarato la propria intenzione di chiudere definitivamente lo stabilimento industriale Piaggio di Genova Sestri Ponente, dove lavorano circa 550 dipendenti, e di mietervi vittime con centinaia di esuberi, esternalizzazioni, e di cedere parti dell\u2019azienda ad incognite societ\u00e0 esterne.<br>\nNell\u2019anno 2008 i vertici della Piaggio avevano sottoscritto e firmato un piano industriale che assicurava la permanenza dello stabilimento di Genova.<\/p>\n<p>Cosa \u00e8 accaduto nel frattempo, ad un\u2019azienda che proprio nel 2009 aveva avuto un picco di produzione di velivoli di 28 unit\u00e0 in 12 mesi? La crisi economica mondiale? <\/p>\n<p>Ci risulta invece che l\u2019azienda abbia preferito contemplare un progetto finanziario, a discapito di finalit\u00e0 prettamente industriali e produttive. Abbiamo infatti appreso come l\u2019atteggiamento dei nostri datori di lavoro sia stato deleterio nei confronti di molti clienti, per indurli talvolta a desistere dall\u2019acquisto dei nostri prodotti. Gli utili finanziari dell\u2019azienda venivano nel contempo preservati da una cassa integrazione richiesta a scopo di ristrutturazione, ai danni dello Stato Italiano, il quale veniva cos\u00ec predato di risorse economiche utili ad attivit\u00e0 imprenditoriali che ne avrebbero avuto reale bisogno. Questa situazione \u00e8 perdurata fino ad oggi, giorno nel quale la Piaggio ha scoperto le proprie carte, gettando presuntuosamente sul tavolo il prodotto deforme della propria disumana deiezione.<\/p>\n<p>Noi ci domandiamo quale sia la legislazione che consenta loro di disattendere quanto hanno firmato nel 2008.<\/p>\n<p>Noi ci domandiamo il perch\u00e9, a questa azienda, sia stato concesso di osservare una politica cos\u00ec infima, subdola e lesiva nei confronti di terzi, sia dipendenti di se stessa, che addirittura nei confronti dello Stato Italiano che la ospita. La Piaggio \u00e8 stata acquistata astutamente in saldo, a spese dello Stato.<\/p>\n<p>Noi ci domandiamo come sia possibile che, un\u2019azienda come la nostra, che \u00e8 attualmente impegnata nella costruzione di velivoli militari senza pilota possa cadere nelle mani di un azionariato come quello attuale, e come quello che si prospetta nell\u2019imminenza, con tutte le sue potenziali implicazioni, anche nello scenario internazionale.<\/p>\n<p>Noi ci chiediamo come sia possibile che un\u2019azienda come la nostra, che opera nella produzione aeronautica in modo autonomo da 130 anni, adesso possa subire l\u2019effetto di una bomba al proprio interno, e che possa disperdersi nel nulla. Questo nulla \u00e8 rappresentato dalla completa assenza di un piano industriale, dall\u2019assenza di prospettive industriali e produttive, che possano garantire almeno una parvenza di futuro per noi dipendenti, e per le nostre famiglie.<\/p>\n<p>Attualmente il territorio genovese \u00e8 interessato da una letale epidemia che colpisce la nostra industria per ucciderla, ed ovunque volgiamo i nostri sguardi, vediamo movimenti di cortei, striscioni di protesta e persone che, con le loro famiglie, non riescono pi\u00f9 a vedere il proprio prossimo futuro.<\/p>\n<p>La Piaggio non \u00e8 un prodotto, la Piaggio non \u00e8 un pezzo di alluminio, la Piaggio non \u00e8 un congegno meccanico volante, la Piaggio \u00e8 un insieme di anime e di cuori pulsanti, un insieme di famiglie, un insieme di bambini che mangiano e che giocano con i propri balocchi, e che percorrono la ripida strada del proprio futuro, ignari dell\u2019incubo che \u00e8 li, immobile, ad attenderli. <\/p>\n<p>Noi, lavoratori della P.A.I. di Genova chiediamo:<\/p>\n<p>A Voi, a chiunque di Voi che possa essere in grado di fare qualcosa, di impedire che il piano di \u201cnaufragio\u201d presentato dall\u2019azienda possa concretizzarsi.<\/p>\n<p>Chiediamo che vengano annullati tutti gli esuberi dichiarati dall\u2019azienda, perch\u00e9 sar\u00e0 impossibile altrimenti, ritornare a produrre decine di velivoli all\u2019anno come in precedenza.<\/p>\n<p>Chiediamo l\u2019intervento di chi sia in grado di determinare gli sviluppi dell\u2019azionariato dell\u2019azienda, per fornire ad essa la giusta protezione che merita, come ogni azienda la cui produzione rientra in campo militare, oltre che civile.<\/p>\n<p>Chiediamo che venga introdotta una cassa integrazione, al fine di preservare le nostre famiglie durante un augurato periodo di futura riorganizzazione, che interesser\u00e0 forma e sostanza di questa azienda.<\/p>\n<p>Noi chiediamo che le regole morali, che abbiamo menzionato in precedenza, possano trovare un parallelismo con le leggi giuridiche di questo Stato, gi\u00e0 cos\u00ec minato da criminali di ogni tipo e forma e che la magistratura possa intervenire ed indagare approfonditamente in modo sistemico nella recente storia dell\u2019azienda, fino ad oggi, perch\u00e9 riteniamo che chi attenti alle nostre famiglie debba essere perseguito a norma di legge.<\/p>\n<p>Noi riteniamo ingiusto, che il gruppo dirigenziale della nostra azienda si spartisca una grande torta in denaro come ricompensa se l\u2019operazione di distruzione della stessa con i suoi dipendenti verr\u00e0 portata a termine, perch\u00e9 cos\u00ec facendo andr\u00e0 ancora a piovere sul bagnato, e si arricchir\u00e0 ancora chi \u00e8 gi\u00e0 ricco, a discapito di operai ed impiegati e delle loro famiglie, che dovranno sfamare se stessi e i propri figli, e che dovranno passare le notti con l\u2019incubo del mostro di una banca, con la quale hanno contratto il mutuo della propria casa, e che sar\u00e0 loro pignorata senza alcuna piet\u00e0.<\/p>\n<p>Siamo sempre e comunque in un paese che si definisce civile e cristiano, ma in queste cose, di civile e di cristiano, non riusciamo a trovare la minima traccia.<\/p>\n<p>Noi siamo qui, a suonare un campanello d\u2019allarme per noi, per il nostro lavoro, che oggi si sta trasformando sempre pi\u00f9 in un\u2019immagine evanescente. Ci permettiamo inoltre di estendere un allarme che sta ormai suonando a tutta forza da tempo, e che \u00e8 stanca di suonare al vento, per tutti quei lavoratori  che versano nelle nostre condizioni, perch\u00e9 oggi le nostre e le loro energie sono convogliate per alimentare un unico grido di aiuto, ma che domani, potrebbero sfociare irreversibilmente in un fiume travolgente di disperazione collettiva. <\/p>\n<p>Siamo ancora in tempo per fare qualcosa, tutti insieme.<\/p>\n<p>Vi chiediamo di ascoltarci, adesso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Genova. \u201cCon la presente lettera noi, lavoratori dell\u2019azienda Piaggio Aero Industries di Genova, intendiamo attrarre la Vs. rispettabile attenzione sul grave problema che si affaccia oggi alle porte delle nostre vite\u201d: questo \u00e8 l\u2019incipit della lettera aperta che i lavoratori genovesi di Piaggio hanno voluto indirizzare alla Presidenza del Consiglio, ai ministeri della Difesa, Industria [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":10593,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[85844,6307,22476],"class_list":["post-262616","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","tag-finale-ligure","tag-piaggio-aero","tag-sestri-ponente","post_cat_citta-andora","post_cat_citta-finale-ligure"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/262616","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/10593"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=262616"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/262616\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=262616"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=262616"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=262616"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}