{"id":262588,"date":"2014-04-22T09:34:57","date_gmt":"2014-04-22T07:34:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=262588"},"modified":"2014-04-22T12:18:53","modified_gmt":"2014-04-22T10:18:53","slug":"anche-la-regione-ora-indaga-sulla-centrale-nuova-indagine-epidemiologica-lente-su-12-comuni-e-113-mila-persone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/04\/anche-la-regione-ora-indaga-sulla-centrale-nuova-indagine-epidemiologica-lente-su-12-comuni-e-113-mila-persone\/","title":{"rendered":"Anche la Regione ora indaga sulla centrale, nuova indagine epidemiologica: lente su 12 comuni e 113 mila persone"},"content":{"rendered":"<p><strong>Regione<\/strong>. Un progetto di sorveglianza ambientale e sanitaria fra le popolazioni di Savona, Vado Ligure e Quiliano e nelle aree limitrofe potenzialmente interessate dall\u2019impatto di emissioni \u201cpuntiformi\u201d e diffuse in atmosfera dalla centrale Tirreno Power. Ad avviarlo, in collaborazione con San Martino-Ist, \u00e8 la Regione Liguria che, ieri, lo ha annunciato attraverso una nota.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_860\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_860\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019iniziativa, che \u00e8 degli assessorati regionali all\u2019Ambiente e alla Salute (e rientra nell\u2019Osservatorio regionale di cui fanno parte i Ministeri dell\u2019Ambiente e della Salute, l\u2019istituito superiore di Sanit\u00e0, la provincia di Savona, i comuni di Quiliano e Vado Ligure, Arpal-Agenzia regionale per l\u2019Ambiente Liguria e l\u2019Asl 2 Savonese) ha come obiettivo \u2013 come si legge nella nota della Regione \u2013 \u201cquello di avviare una attivit\u00e0 di sorveglianza ambientale ed epidemiologica capace di rilevare effetti sullo stato di salute e valutarne l\u2019associazione con specifiche condizioni di inquinamento atmosferico nell\u2019area geografica interessata dall\u2019impatto ambientale della centrale termo elettrica CTE Tirreno Power di Vado Ligure\u201d.<\/p>\n<p>Uno studio, almeno sulla carta, simile a quello \u201cdi parte\u201d richiesto dalla Procura di Savona nell\u2019ambito dell\u2019inchiesta sulla centrale e che ha portato a collegare morti e ricoveri per specifiche patologie cardio-respiratorie alle emissioni dell\u2019impianto di Vado. E ora si muove anche la Regione che propone il suo monitoraggio su un\u2019area che include dodici comuni identificati sulla base dei modelli di ricaduta delle emissioni di SO2 elaborati da ARPAL e riferiti alle concentrazioni medie annue per gli anni 2005-2007: Savona, Varazze, Albisola Superiore, Vado Ligure, Quiliano, Albissola Marina, Celle Ligure, Spotorno, Stella, Noli, Bergeggi, Vezzi Portio. La popolazione residente nel 2012 nei dodici comuni \u00e8 di circa 113 mila unit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cIl progetto punta a ricostruire un quadro integrato delle pressioni ambientali delle principali sorgenti di emissione attarevrso un sistema di \u2018modellizzazione\u2019 della dispersione degli inquinanti in atmosfera ed eventuali altri strumenti di carattere statistico-modellistico. L\u2019Arpal realizzer\u00e0 mappe di ricaduta (mappe multi-sorgente) di inquinanti atmosferici derivanti sia dalle emissioni in atmosfera della Centrale Tirreno Power, sia dalle emissioni in atmosfera delle sorgenti principali presenti nell\u2019area di studio, dal traffico al riscaldamento domestico, fino alle altre attivit\u00e0 produttive\u201d spiegano dalla Regione.<\/p>\n<p>\u201cProprio per la tipologia delle sorgenti di emissione presenti sul territorio e le propriet\u00e0 chimico-fisiche e tossicologiche dei contaminanti rilasciati nell\u2019atmosfera, l\u2019indagine riguarder\u00e0 gli inquinanti rilevati in continuo dalle stazioni fisse di monitoraggio di qualit\u00e0 dell\u2019aria (NOx, SO2, CO, PM10, PM2.5, benzene, toluene, etilbenzene e xileni) e i microinquinanti organici ed inorganici presenti nel particolato atmosferico (idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e metalli)\u201d.<\/p>\n<p>I tecnici spiegano che \u201cla sorveglianza epidemiologica adotter\u00e0 l\u2019approccio di \u2018coorte di popolazione\u2019 basato sull\u2019aggiornamento della storia residenziale di tutti gli individui, sul loro aggiornamento anagrafico e sul calcolo dei tassi di ricovero, di mortalit\u00e0 e di prevalenza di esiti sfavorevoli della gravidanza\u201d. La popolazione base dell\u2019indagine sar\u00e0 quella residente nei 12 comuni citati.<\/p>\n<p>Le patologie oggetto di sorveglianza epidemiologica (mortalit\u00e0 per tutte le cause, patologie cardiovascolari, cardiopolmonari e respiratorie, tumori dell\u2019apparato respiratorio, leucemie e linfomi) sono state identificate in base all\u2019evidenza scientifica di un\u2019associazione con indicatori di inquinamento atmosferico prodotti durante la combustione di combustibili fossili (biossido di zolfo (SO2), particolato atmosferico (PM10, PM2.5), gli ossidi di azoto (NOx) , oltre al monossido di carbonio (CO) ed altri specifici agenti chimici, tra cui metalli pesanti, diossine e furani, IPA e componenti organici volatili).<\/p>\n<p>Il progetto utilizzer\u00e0 i flussi informativi dell\u2019archivio sanitario dei certificati di decesso, i dati del Registro Mortalit\u00e0 della Regione Liguria, dell\u2019archivio sanitario delle schede di dimissione ospedaliera (SDO) della Regione Liguria, il certificato di assistenza al parto, oltre ai dati anagrafici dei comuni interessati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Regione. 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