{"id":262389,"date":"2014-04-17T11:41:17","date_gmt":"2014-04-17T09:41:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=262389"},"modified":"2014-04-17T20:42:14","modified_gmt":"2014-04-17T18:42:14","slug":"tirreno-power-rischio-ossidazione-del-carbone-istanza-per-la-ripartenza-degli-impianti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/04\/tirreno-power-rischio-ossidazione-del-carbone-istanza-per-la-ripartenza-degli-impianti\/","title":{"rendered":"Tirreno Power, rischio ossidazione del carbone: istanza per la ripartenza degli impianti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vado L.<\/strong> Un&#8217;istanza per ottenere il dissequestro e riavviare gli impianti a carbone della centrale di Vado di Tirreno Power, sequestrati l&#8217;11 marzo scorso per sforamento dei limiti alle emissioni, e&#8217; stata depositata al tribunale di Savona dall&#8217;azienda. Si tratterebbe di un &#8220;esercizio temporaneo e vincolato dei gruppi&#8221; per motivi di sicurezza collegati all&#8217;ossidazione del carbone in giacenza nel parco. Sarebbero 82.000 tonnellate, una quantit\u00e0 enorme, a cui andrebbero ad aggiungersi altre 108.500 tonnellate di meno datato approvvigionamento, che si trova ancora entro margini controllabili di ossidazione.<\/p>\n<p>Nel documento si legge che &#8220;il riavvio della marcia a carbone avverrebbe nel rispetto dei limiti emissivi piu&#8217; restrittivi rispetto all&#8217;AIA e ritenuti meno impattanti sulle matrici ambientali e sanitarie, proposti dal consulente tecnico della procura&#8221;. Affrontando la questione dei controlli e del<br \/>\nmisuratore di emissioni, quello Sme mai installato nel camino della centrale e che costituisce una delle motivazioni del provvedimento del giudice che ha ravvisato una violazione dell&#8217;Aia, l&#8217;azienda documenta che il ministero dell&#8217;Ambiente aveva gia&#8217; formalmente &#8220;ritenuto superata la necessita&#8217; di<br \/>\ninstallarlo, essendo stata accolta dalla Commissione istruttoria IPPC (con il parere favorevole della Regione Liguria, della Provincia di Savona e dei Comuni di Vado Ligure e Quiliano) la proposta di modifica dell&#8217;Autorizzazione Integrata Ambientale&#8221;.<\/p>\n<p>Nell&#8217;istanza viene anche evidenziato che gli attuali misuratori installati sui condotti sono ritenuti dal provvedimento ministeriale &#8220;idonei ai fini del monitoraggio senza comportare alcuna variazione degli impatti ambientali associati all&#8217;esercizio della centrale&#8221;. L&#8217;azienda si dice anche disposta ai controlli diretti da parte dei magistrati, come indicato dal giudice.<\/p>\n<p>Nell&#8217;istanza si legge ancora che &#8220;in occasione dell&#8217;auspicato esercizio temporaneo dei gruppi a carbone VL3 e VL4, potr\u00e0 essere verificata la corretta taratura dei sistemi di misurazione in essere in linea con le richieste dello stesso gip&#8221;.<\/p>\n<p>Oggi alle 13, al ministero dello sviluppo economico e&#8217; in programma un vertice con azienda e<br \/>\nsindacati per discutere della situazione che si e&#8217; venuta a creare dopo il sequestro: 155 dipendenti della centrale sono in cig ordinaria e a 250 lavoratori delle imprese dell&#8217;indotto \u00e8 stata concessa la cassa in deroga.<\/p>\n<p>Sulla centrale la procura di Savona ha aperto due filoni d&#8217;inchiesta: una per disastro ambientale e una per omicidio colposo. Per il procuratore Francantonio Granero le emissioni della centrale a carbone di Vado hanno causato oltre 400 morti tra il 2000 e il 2007. E ci sarebbero stati anche &#8220;tra i 1700 e i 2000 ricoveri di adulti per malattie respiratorie e cardiovascolari e 450 bambini ricoverati per patologie respiratorie e attacchi d&#8217;asma tra il 2005 e il 2012&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vado L. Un&#8217;istanza per ottenere il dissequestro e riavviare gli impianti a carbone della centrale di Vado di Tirreno Power, sequestrati l&#8217;11 marzo scorso per sforamento dei limiti alle emissioni, e&#8217; stata depositata al tribunale di Savona dall&#8217;azienda. 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