{"id":261871,"date":"2014-04-10T15:51:23","date_gmt":"2014-04-10T13:51:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=261871"},"modified":"2014-04-11T08:27:48","modified_gmt":"2014-04-11T06:27:48","slug":"truffa-del-rolex-simulavano-incidente-e-pretendevano-risarcimento-immediato-patteggiano-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/04\/truffa-del-rolex-simulavano-incidente-e-pretendevano-risarcimento-immediato-patteggiano-3\/","title":{"rendered":"&#8220;Truffa del rolex&#8221;, simulavano incidente e pretendevano risarcimento immediato: patteggiano in 3"},"content":{"rendered":"<p><strong>Albenga<\/strong>. Di loro si era occupata anche la trasmissione televisiva \u201cStriscia la notizia\u201d, che aveva spiegato come riuscivano a truffare le loro vittime, prevalentente anziane. Il sistema messo a punto da tre persone, Pamela Boscarino, Salvatore e Salvatrice Rasizzi, 26 anni, tutti di origini siciliane, era semplice: fingevano di essere stati urtati da un\u2019auto in fase di manovra e, con la scusa di aver subito un danno al Rolex che avevano al polso, si facevano consegnare una somma di denaro come risarcimento danno e per evitare di coinvolgere le compagnie assicurative.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_755\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_755\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Questa mattina i tre, che erano stati soprannominati \u201cla banda del Rolex\u201d, hanno scelto di patteggiare davanti al giudice Donatella Aschero: un anno e tre mesi per Salvatore Rasizzi, un anno e due mesi per Salvatrice Rasizzi e un anno per Boscarino. Il trio era finito in manette nel maggio del 2013 grazie ad un\u2019operazione dei carabinieri di Albenga, battezzata \u201cMito\u201d. I truffatori erano stati fermati proprio durante uno dei loro \u201ccolpi\u201d. Secondo la ricostruzione dei militari, i tre prima avevano lanciato una pietra contro l\u2019auto di una signora di 65 anni, mentre questa stava parcheggiando. Poi era entrata in azione una delle due donne, che mostrando un orologio rotto al polso aveva convinto la signora di averla urtata al braccio, pretendendo un risarcimento per l\u2019oggetto, a suo dire, del valore di 25.000 euro. La truffatrice a quel punto aveva intimorito la vittima di turno, spiegandole che avrebbe chiamato l\u2019assicurazione. Quindi aveva effettivamente telefonato a qualcuno e passato la comunicazione all\u2019ignara automobilista. Dall\u2019altro capo del telefono per\u00f2 non c\u2019era nessuna assicuratrice, ma la seconda componente della banda che aveva consigliato alla donna di pagare la cifra richiesta per risarcire il danno dell\u2019orologio.<\/p>\n<p>Subito dopo la donna era stata accompagnata in banca dalla malvivente, che per\u00f2 era rimasta in auto in attesa. Nell\u2019istituto di credito era invece entrato in azione Salvatore Rasizzi che aveva seguito passo passo le operazioni di prelevamento del denaro. La vittima aveva ritirato 4600 euro dalla filiale bancaria di Albenga e, prima che li consegnasse alla truffatrice, erano intervenuti gli uomini dell\u2019Arma, gi\u00e0 appostati nelle vicinanze. I carabinieri prima avevano bloccato l\u2019uomo e poi le sue complici al termine di un rocambolesco inseguimento in autostrada e con l\u2019ausilio della polizia stradale, a Mondov\u00ec. Le due donne infatti erano scappate sopra un\u2019Alfa Mito di colore nero, gi\u00e0 segnalata in occasione di analoghe truffe.<\/p>\n<p>Qualche mese dopo l\u2019arresto la banda era stata colpita da una nuova ordinanza di custodia cautelare per altri nove episodi di raggiro, alcuni dei quali avvenuti in provincia di Savona e altre province italiane tra cui quella di Piacenza. Secondo il gip il modus operandi del trio era collaudato in ogni zona d\u2019Italia: sceglieva sempre persone anziane e, facendo loro credere di passare guai con l\u2019assicurazione, li convinceva a consegnare un risarcimento immediato in contanti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Albenga. Di loro si era occupata anche la trasmissione televisiva \u201cStriscia la notizia\u201d, che aveva spiegato come riuscivano a truffare le loro vittime, prevalentente anziane. Il sistema messo a punto da tre persone, Pamela Boscarino, Salvatore e Salvatrice Rasizzi, 26 anni, tutti di origini siciliane, era semplice: fingevano di essere stati urtati da un\u2019auto in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[85841,85827,600],"class_list":["post-261871","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cronaca","tag-albenga","tag-loano","tag-truffa","post_cat_citta-albenga"],"amp_validity":null,"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/261871","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/comments?post=261871"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/posts\/261871\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/media?parent=261871"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/categories?post=261871"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.ivg.it\/ediapi\/wp\/v2\/tags?post=261871"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}