{"id":261668,"date":"2014-04-07T14:54:50","date_gmt":"2014-04-07T12:54:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=261668"},"modified":"2014-04-07T17:38:35","modified_gmt":"2014-04-07T15:38:35","slug":"savona-di-tullio-sul-crescent-2-inutile-rivangare-guardiamo-al-futuro-della-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/04\/savona-di-tullio-sul-crescent-2-inutile-rivangare-guardiamo-al-futuro-della-citta\/","title":{"rendered":"Savona, Di Tullio sul Crescent 2: &#8220;Inutile rivangare, guardiamo al futuro della citt\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Savona.<\/strong> \u201cCrescent 2, libretto di istruzioni\u201d. Lo definisce cos\u00ec il vice sindaco di Savona, Livio Di Tullio: \u00e8 il lungo scritto sul suo blog, con il quale cerca definitivamente di chiarire l\u2019intricata matassa legata al palazzo che dovrebbe sorgere in darsena accanto al Crescent. Il cambio di destinazione d\u2019uso richiesto dai privati, da residence e uffici a residenziale, ha scatenato un vespaio di polemiche, con discussioni anche accese all\u2019interno della stessa giunta.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_122\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_122\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">Di Tullio elenca autorizzazioni, snocciola cifre, ricapitola ogni dettaglio della trattativa con il costruttore. Il privato pu\u00f2 costruire senza pi\u00f9 alcuna autorizzazione, se rimane conforme al progetto, che prevede la creazione di un residence con, in cambio, la trasformazione del parcheggio sotto il Priamar in prato. Per ottenere il cambio di destinazione il costruttore mette sul piatto tre ulteriori interventi: il recupero del fossato del Priamar e dell\u2019Ostello della Giovent\u00f9, e la cessione al comune di alcuni appartamenti da usare come case popolari (l\u20198% della metratura totale costruita).<\/p>\n<p>\u201cDell\u2019operazione del Crescent si discute da molti anni. Prima che venisse autorizzata (stiamo parlando degli inizi degli anni \u201890, pi\u00f9 di vent\u2019anni fa) avevo molti dubbi sulla sua utilit\u00e0 \u2013 ricorda Di Tullio \u2013 dubbi che, in parte, permangono. Ma le scelte, al tempo, sono state prese da altri amministratori, confermati dai cittadini nelle elezioni comunali, e non avrebbe senso, oggi, riaprire un dibattito che nessun vantaggio porterebbe alla citt\u00e0. Guardo al presente constatando che il Porto e la Darsena sono integrati con successo nella vita di Savona\u201d.<\/p>\n<p>\u201cOggi spetta a noi affrontare e \u2018prendere in mano\u2019 il completamento del progetto \u2013 continua \u2013 Noi non autorizziamo nulla rispetto al volume che si pu\u00f2 gi\u00e0 fare, semmai discutiamo la sua destinazione d\u2019uso.  Visto che non si pu\u00f2 tornare indietro, allora lavoriamo al meglio per Savona e per i suoi cittadini\u201d.<\/p>\n<p>Di Tullio elenca con orgoglio i risultati che questa linea ha portato finora: la realizzazione del parcheggio dell\u2019Arsenale, l\u2019eliminazione del \u201csecondo cubo\u201d previsto nel progetto originale e la conseguente creazione di un\u2019area giochi. Dettagli che insieme alla realizzazione del contenitore culturale delle ex Officine Solimano hanno dato, dice, \u201cuna sterzata alla vecchia darsena riportando qualit\u00e0 degli spazi pubblici, cultura e giovani in una tra le aree pi\u00f9 importanti della citt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Le ragioni del ventilato cambio di destinazione d\u2019uso, dice il vicesindaco, sono ovvi: \u201cE\u2019 evidente che sul mercato residence e uffici non avrebbero un particolare successo, anche per la particolarit\u00e0 della zona dove sorgerebbe l\u2019immobile. Mentre siamo in presenza di un eccesso di locali destinati a commercio e a uffici, al residence, che in allora costituiva la \u2018parte turistica\u2019 dell\u2019intervento si pu\u00f2 rinunciare solo se si realizza una \u2018parte turistica\u2019 alternativa. Per questo il nostro obbiettivo \u00e8 di richiedere al privato di recuperare l\u2019Ostello della Giovent\u00f9 sul Priamar: anche per confermare una nuova filosofia della nostra citt\u00e0 che vede in quella zona l\u2019interazione tra luoghi della cultura e giovani generazioni\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn accordo con la Sovraintendenza abbiamo posto al privato l\u2019esigenza di un deciso miglioramento degli spazi pubblici rispetto a quanto previsto a suo tempo e a quanto oggi sono obbligati a realizzare se la destinazione d\u2019uso restasse RTA e uffici. Sotto questo profilo il recupero del fossato del Priamar richiesto dal consiglio comunale, l\u2019inserimento di importanti alberature nella zona, i nuovi collegamenti pedonali, compreso il filare di alberi nella strada urbana che collega Corso Mazzini alla vecchia darsena, produce un risultato ben diverso e decisamente migliore rispetto a quanto immaginato finora\u201d.<\/p>\n<p>Infine, c\u2019\u00e8 il capitolo case popolari: \u201cIl cambiamento di destinazione d\u2019uso produce anche la messa a disposizione in propriet\u00e0 comunale di alloggi per le fasce pi\u00f9 bisognose della popolazione. E\u2019 un modo per ridistribuire, concreto, non a parole\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDel Crescent 2 possiamo discutere in due modi, entrambi legittimi \u2013 conclude \u2013 o guardando a ci\u00f2 che \u00e8 stato oppure a cosa pu\u00f2 diventare. Noi ne vorremmo discutere per cosa pu\u00f2 diventare e provare a trasformare una operazione che ha diviso in qualcosa che unisce, perch\u00e8 possiamo realizzare il nostro comune desiderio di futuro per la citt\u00e0, negli spazi pubblici, nelle funzioni e nelle opportunit\u00e0\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Savona. \u201cCrescent 2, libretto di istruzioni\u201d. Lo definisce cos\u00ec il vice sindaco di Savona, Livio Di Tullio: \u00e8 il lungo scritto sul suo blog, con il quale cerca definitivamente di chiarire l\u2019intricata matassa legata al palazzo che dovrebbe sorgere in darsena accanto al Crescent. 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