{"id":261554,"date":"2014-04-05T13:24:20","date_gmt":"2014-04-05T11:24:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ivg.it\/?p=261554"},"modified":"2014-04-06T15:59:43","modified_gmt":"2014-04-06T13:59:43","slug":"omicidio-stella-il-riesame-ordina-la-scarcerazione-di-tognini-e-scardino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.ivg.it\/2014\/04\/omicidio-stella-il-riesame-ordina-la-scarcerazione-di-tognini-e-scardino\/","title":{"rendered":"Omicidio Stella, il Riesame ordina la scarcerazione di Tognini e Scardino"},"content":{"rendered":"<p><strong>Genova<\/strong>. Sono stati scarcerati Claudio Scardino e Alessio Tognini, i due genovesi accusati di omicidio volontario per la morte di un loro amico, Andrea Macci\u00f2, ucciso da un colpo di fucile il 14 dicembre scorso in una villetta di Stella San Bernardo.<\/p>\n<div class=\"injected_element injected_element_1 inread_video_ad\"><div class=\"ads-container\">\n                        <div class=\"adunit\" data-name=\"PN-VIDEOINARTICLE-01\" id=\"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_512\" style=\"\">\n                                                    <script>\n                                (function() {\n                                    const slotElementId = \"div-gpt-ad-PN-VIDEOINARTICLE-01_512\";\n                                    const slotElement = document.getElementById(slotElementId);\n\n                                    if (!slotElement || slotElement.offsetParent === null) {\n                                        if (slotElement) {\n                                            slotElement.remove();\n                                        }\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    if (typeof googletag !== \"object\" || !googletag.cmd) {\n                                        return;\n                                    }\n\n                                    googletag.cmd.push(function() {\n                                        const slot = googletag.defineSlot(`\/${dfp_account_id}\/PN-VIDEOINARTICLE-01`, [320,180], slotElementId).\n                                            defineSizeMapping(googletag.sizeMapping().addSize([990, 0], [[600,337]]).addSize([0,0], [[320,180]]). build()).\n                                            addService(googletag.pubads());\n                                        slot.setConfig({\n                                            targeting: {\n                                                Sezione: [edinet_get_sezioni_dfp()],\n                                                Sito: [edinet_get_site_dfp()]\n                                            }\n                                        });\n                                        GPT_Slots[GPT_Slots.length] = slot;\n                                    });\n                                })();\n                            <\/script>\n                                            <\/div>\n                <\/div><\/div><p data-insertion=\"1\" data-new=\"1\" data-parent-tag-name=\"body\">L\u2019ordine di scarcerazione \u00e8 arrivato dal tribunale del Riesame, secondo il quale mancano gravi indizi a sostegno dell\u2019accusa di omicidio volontario. Sarebbe stata quindi accolta la tesi della difesa, secondo la quale Macci\u00f2 \u00e8 rimasto vittima di un colpo di fucile esploso per errore durante un tragico scherzo.<\/p>\n<p>Tognini, difeso dall\u2019avvocato Carlo Biondi, era detenuto a Genova, mentre Scardino, assistito dall\u2019avvocato Emi Roseo, si trovava a Terni, dove era stato fermato mentre era ospite di un amico.<\/p>\n<p>I giudici genovesi hanno accolto il ricorso ritendo che \u201cnon sussistano gravi indizi colpevolezza\u201d. Nelle motivazioni del Riesame, che ha annullato il provvedimento di custodia cautelare emesso nei confronti di Scardino e Tognini, di fatto, vengono \u201csmontate\u201d le tesi dell\u2019accusa. In particolare il tribunale ritiene che il movente ipotizzato dagli inquirenti sia \u201cdebole\u201d (visto che non ci sarebbe alcuna prova dell\u2019esistenza di un debito di droga) e inoltre sarebbe stata giudicata poco attendibile una testimonianza ritenuta invece chiave dall\u2019accusa. Si tratta di quella della barista genovese che ha raccontato alla polizia di aver assistito ad un incontro tra Scardino e Macci\u00f2 il pomeriggio antecedente alla morte del secondo. I tabulati telefonici per\u00f2 smentiscono che uno degli indagati si trovasse in quel bar di Genova la vigilia di quello che la Procura ha classificato come omicidio. Anche sull\u2019occultamento i giudici si sono espressi ritenendo che si tratti pi\u00f9 che altro di uno \u201cspostamento\u201d del corpo, compatibile con la tesi dell\u2019omicidio colposo e del \u201ctragico scherzo\u201d.<\/p>\n<p>Il difensore di Scardino, l\u2019avvocato Roseo, aveva ribadito nei giorni scorsi le motivazioni del ricorso: \u201cNon ravvisiamo ci siano novit\u00e0 tali rispetto a quando il mio assistito \u00e8 stato interrogato da giustificare la misura cautelare\u201d. In particolare le difese avrebbero fatto leva sull\u2019insufficienza dei gravi indizi di colpevolezza, contestato la ricostruzione dei fatti sotenuta dagli inquirenti, ma anche evidenziato come da diverse testimonianze (le stesse assunte come \u201csit\u201d, ovvero verbalizzate, dalla polizia) emergesse che i rapporti tra i tre amici erano buoni. Secondo i difensori degli arrestati pi\u00f9 di un testimone ha riferito di aver incotrato, il pomeriggio del giorno dell\u2019omicidio, a Stella, la vittima insieme agli arrestati e che il trio appariva in perfetto accordo. Elementi che ora saranno valutati dai giudici genovesi.<\/p>\n<p>Sia Macci\u00f2 che Scardino, dopo la morte di Macci\u00f2, avevano parlato con gli inquirenti spiegando quello che era successo come \u201cun tragico scherzo\u201d e di un colpo di fucile da caccia esploso \u201cper errore\u201d. Una versione che non aveva mai convinto del tutto il pm Chiara Venturi e gli uomini della squadra mobile che avevano continuato ad indagare. Sulla base degli accertamenti svolti (tre cui le numerose testimonianze raccolte, le prove balistiche e l\u2019esame medico legale), gli investigatori hanno dedotto che quello di Stella non poteva essere un incidente, ma un omicidio. Di qui la decisione di contestare ai due amici il concorso in omicidio volontario (a sparare nella villa di Scardino il colpo di fucile mortale \u00e8 stato Tognini) e occultamento di cadavere.<br>\nGli investigatori hanno escluso che si sia trattato di un omicidio premeditato. Macci\u00f2, secondo la ricostruzione degli inquirenti, sarebbe infatti stato ucciso durante una discussione legata ad un debito di droga che \u00e8 degenerata. Alcuni aspetti della vicenda sono per\u00f2 ancora oscuri. Per esempio non \u00e8 chiaro se l\u2019intenzione degli indagati fosse di chiarire o di minacciare l\u2019amico. E ancora se il fucile sia stato preso per rendere pi\u00f9 efficace la minaccia o nella concitazione della lite.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Genova. Sono stati scarcerati Claudio Scardino e Alessio Tognini, i due genovesi accusati di omicidio volontario per la morte di un loro amico, Andrea Macci\u00f2, ucciso da un colpo di fucile il 14 dicembre scorso in una villetta di Stella San Bernardo. 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